Il Bentegodi, il calcio e il rugby: e basta…

Dalla pagina web sul rugby del sito di Radio R101

“Il terreno del Bentegodi non è in perfette condizioni. È stato sfruttato molto, da due squadre, dal rugby; so che il Chievo ha fatto di tutto per metterlo a posto”. Queste parole sono state dette ieri dall’allenatore della Juventus Luigi Delneri. I bianconeri oggi pomeriggio giocheranno a Verona contro il Chievo per una partita valida per il campionato di Serie A.
Che a oltre un mese da Italia-Argentina ancora si parli “del campo lasciato dal rugby” fa tristezza e pure un po’ di rabbia. Magari qualche colpa/responsabilità l’avranno anche le società di calcio (e il Comune) che gestiscono lo stadio con il terreno annesso. In un mese un campo di calcio lo si rizolla quante volte si vuole. Ammesso e non concesso che fosse da rizollare e che fosse “colpa” del rugby. O gli altri sport, quelli cosiddetti minori, devono iniziare a elencare quello che il calcio fa “subire” loro e ai tanti milioni di appassionati di sport che delle gesta di Totti e Ronaldinho frega poco o nulla?

Diventare manager di una squadra di rugby è un (video)gioco

Qusto l’ho scritto per la pagina web sul rugby del sito di Radio R101, ma “l’ispirazione” me l’ha data una segnalazione di Sabrina Conforti. Insomma, diamo a Sabrina quel che è di Sabrina…

Di videogiochi e giochi on-line manageriali applicati allo sport ce ne sono ormai parecchi. Non molti quelli che hanno per tema il rugby. Ora c’è “Blackout Rugby”, nel quale il giocatore, dopo essersi registrato, diventa il manager di una squadra di rugby da far crescere stagione dopo stagione. Formazioni, acquisti, cessioni, tattiche, allenamenti e partite, tutto on line e tutto gratuito. E per chi vuole c’è anche una versione a pagamento.

QUESTO IL LINK PER INIZIARE A GIOCARE

New Zealand Rugby Award: il Read che non ti aspetti

Laggiù, in fondo al planisfero, si è tenuta la serata di assegnazione dei New Zealand Rugby Awards. Su Rugby 1823 ne ha parlato Stefania Mattana

Il numero 8 All Black Kieran Read ha vinto il trofeo Kel Tremain Memorial come miglior giocatore dell’anno durante i New Zealand Rugby Awards. Read ha battuto di misura la seconda linea Brad Thorn e il capitano dei tutti neri e già vincitore dell’anno passato Richie McCaw. Ce ne parla la “All Blacks” Stefania Mattana.

Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti della manifestazione, è interessante notare come gli All Blacks non abbiano vinto il premio di Squadra dell’Anno, nonostante abbiano fatto l’en plain con Bledisloe Cup e un altro Grande Slam. Il titolo è andato alle colleghe Black Ferns, che hanno conquistato qualche mese fa il titolo di campionesse del mondo.
Gordon Tietjens ha invece vinto il premio come miglior coach del 2010: dopo aver guidato la Nuova Zelanda all’oro nel rugby a sette durante i Giochi del Commonwealth di Delhi, era un riconoscimento che tutti si aspettavano. Tutti, tranne – forse – Graham Henry, che comunque non ha rilasciato nessuna dichiarazione polemica.

Il sondaggione 2010 di Rugby Union Times: le classifiche parziali

Del sondaggione di fine anno di Rugby Union Times abbiamo già detto. Ieri sera, durante la trasmissione radiofonica “Quelli che il rugby” Marco Ermocida, Davide Libertucci e Christian Marchetti hanno reso note le classifiche parziali. Eccole

Classifiche parziali DOPO 5 GIORNI DI VOTI  (più di 1800 voti) – updated RESULTS after 5 days (more the 1800 votes)
Il miglior Giovane  (Best young Talent)
Edoardo Gori
Tommaso Benvenuti
Paul Derbyshire
Riccardo Bocchino
Alberto Sgarbi
Lorenzo Cittadini

Il miglior ritorno in Azzurro (Best come back)
Andrea Lo Cicerò
Santiago Dellapé
Luciano Orquera
Valerio Bernabò
Carlo Festuccia

Il miglior tre quarti (Best Back)
Mirco Bergamasco
Andrea Masi
Luke Mc Lean
Craig Gower
Gonzalo Canale

Il miglior avanti (Best Forward)
Martin Castrogiovanni
Totò Perugini
Alessandro Zanni
Quintin Geldenhuys
Sergio Parisse
Leonardo Ghilardini

Il migliore Azzurro (Best Azzurro)
Mirco Bergamasco
Totò Perugini
Sergio Parisse
Alessandro Zanni
Quintin Geldenhuys

Il momento Azzurro del 2010 (Moment of the year)
La meta di Canavosio in Italia-Scozia 16-12
L’8/8 di Mirco Bergamasco in Italia-Fiji 24-16
Il placcaggio di Andrea Masi in Italia-Fiji 24-16
Il riciclo di Paul Derbyshire in Francia-Italia 46-20
La meta di Parisse in Sud Africa – Italia 29-13
La meta di Geldenhuys in Barbarians-Sud Africa 26-20

Il peggior momento del 2010 (Worst moment of the Year)
Il cantarugby prima di Italia-Argentina a Verona
Francia-Italia 46-20 nel 6 Nazioni 2010
Lo sfogo di Nick Mallett ai microfoni di Sky Sport dopo Italia-Fiji
Galles-Italia 33-10 nel 6 Nazioni 2010
Sud Africa – Italia 55-11 a East London

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365 giorni con L’Aquila

Da Il Capoluogo.com:

L’Aquila Rugby 1936 invita gli appassionati e la Città dell’Aquila alla presentazione del calendario 2011 che si terrà martedì 21 dicembre, con inizio alle ore 18.00, presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio – Strinella 88 – a L’Aquila.

Squadra1938

Il calendario ripercorre 75 anni di storia del club con uno sguardo attento e profondo alla situazione difficile della Città.

Un invito speciale è rivolto agli ex giocatori protagonisti, insieme ai neroverdi di questa stagione e ai piccoli rugbisti della Polisportiva L’Aquila Rugby, degli scatti firmati gratuitamente dal fotografo aquilano Roberto Grillo.