Il Benetton graffia e aiuta nella terra dei leoni

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Il Benetton Rugby continua ad essere in prima linea per la solidarietà e l’aiuto nei confronti delle persone in difficoltà e di chi ha bisogno.
Un’importante iniziativa nasce dal prezioso lavoro del responsabile del settore giovanile Giovanni Grespan.
Il grande cuore biancoverde ha permesso di far avere ad una missione in Burkina Faso una muta da gioco ed alcuni palloni da destinare alle attività sportive dei ragazzi.
Un piccolo gesto per far sentire la vicinanza del mondo ovale e dello sport in generale ai giovani del Paese africano e permettere loro di potersi dedicare ad un diritto fondamentale della loro età, quello al divertimento ed alla spensieratezza.

La medaglia più importante al cuore de L’Aquila Rugby

da Il Capoluogo.it

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferirà la medaglia di bronzo al valor civile ai sette giocatori dell’Aquila Rugby che, nella notte del sisma del 6 aprile 2009, aiutarono le lunghe e difficili operazioni di evacuazione dell’Ospedale San Salvatore. Quella notte, fino al mattino seguente, i ragazzi dell’Aquila Rugby portarono i malati in salvo da un inferno di scosse di assestamento che continuarono ininterrottamente per ore.

Tra loro, oltre a Massimo Mascioletti, allenatore dei neroverdi nel 2009, anche Antonio Fidanza, Carlo Cerasoli, Dario Pallotta, Lorenzo Bocchini, Ollie Hodge e Stefano Varrella che risposero immediatamente alla chiamata dell’ispettore superiore della Polizia di Stato, allora vice allenatore della squadra, Lorenzo Cavallo.

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA QUI

Solidarietà: Benetton e Arep di nuovo insieme

dal sito Benetton Rugby

Come ormai d’abitudine, si rinnova il lavoro di partnership tra Benetton Rugby ed Arep nell’aiuto alle persone meno fortunate.
Il calendario realizzato in collaborazione tra le due entità e con la partecipazione dei ragazzi di Arep e Benetton Rugby, è stato stampato nella sua versione definitiva ed è pronto per la distribuzione.
Lo stesso sarà disponibile in un totale di 2000 esemplari ad un prezzo di 5 Euro cadauno.
Potrà essere acquistato presso la sede di Arep e nel corso degli eventi organizzati dall’ente, ma anche nel negozio ufficiale Benetton Rugby situato allo Stadio Monigo e nei punti ristoro dello stesso impianto nel corso della prossima partita con gli Scarlets, del 1 ottobre.
Inoltre, a partire da lunedì 3 ottobre le rimanenti copie saranno in vendita fino ad esaurimento presso gli uffici del club situati nel Centro Sportivo “La Ghirada” a Treviso.
Tutti i proventi saranno utilizzati a scopo solidale-umanitario per finanziare le attività ed i laboratori di Arep nei confronti delle persone diversamente abili.
Un piccolo gesto per aiutare chi ha più bisogno e per trascorrere un anno in compagnia degli amici di Arep e del Benetton Rugby.

Aironi, cuore e midollo

Dall’ufficio stampa Aironi

Gli Aironi hanno… midollo. La franchigia italiana di rugby sostiene infatti Admo – l’associazione donatori midollo osseo – e sabato, in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi donatori, allo stadio Zaffanella saranno presenti alcuni volontari dell’associazione e verranno distribuiti volantini informativi.

Prima della partita contro Edimburgo valida per la quarta giornata di RaboDirect Pro12 (calcio d’inizio alle ore 15), i giocatori degli Aironi entreranno in campo con le magliette di Admo e nelle prossime settimane alcuni di loro, assieme a staff e dipendenti del club, si sottoporranno all’esame per diventare potenziali donatori. La donazione, infatti, avviene soltanto nel momento in cui viene rilevata una compatibilità tra il potenziale donatore e il paziente da trapiantare. Soltanto una persona su 100.000 è compatibile con chi sta aspettando il trapianto di midollo osseo.

La giornata nazionale di sabato 24, accompagnata dallo slogan “Hei tu! Hai midollo?”, porterà nelle piazze di tutta Italia i donatori e i sostenitori di Admo e i clown di corsia dell’associazione Vip Italia Onlus, che saranno a disposizione per chiunque volesse conoscere meglio il mondo della donazione di midollo, grazie al quale ogni anno vengono salvati migliaia di malati di leucemia e altre gravi malattie del sangue.

Inoltre, per chi lo vorrà, grazie all’ausilio di emoteche mobili e personale qualificato, sarà possibile effettuare sul posto un prelievo di sangue ed essere così automaticamente inseriti nella banca dati del Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo.

L’elenco delle piazze dove sabato saranno presenti gli stand Admo è consultabile sul sito dell’associazionewww.admo.it a questo link: http://www.admo.it/7-426-1-iniziative-ehi-tu-hai-midollo.

CHI E’ ADMO?

L’Associazione Donatori Midollo Osseo ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e le altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, che ha maggiori probabilità di verificarsi tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati.

Si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 nuovi donatori all’anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento – se si tiene conto del fatto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi – mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico, come nel caso delle talassemie. In questo panorama, ADMO svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai Centri Donatori afferenti al Registro Italiano dei Donatori di Midollo (IBMDR), presso i quali, con un semplice prelievo del sangue, vengono tipizzati. I dati vengono sono poi gestiti da IBMDR nel più assoluto rispetto della normativa sulla privacy.

Da Parma al Congo, un aiuto ovale

da repubblica.parma.it

Gran Parma, Amatori Parma, Farnese Rugby, Rugby Colorno sono i nomi delle società coinvolte da Manuela Bambozzi del Master MOSS dell’Università di Parma per donare materiale da gioco usato ai ragazzi del Congalie Rugby Club di Pointe Noire, in Congo. (…)
I ragazzi del Congalie avevano consumato le divise ricevute nel corso degli anni precedenti, avute sempre tramite donazioni di appassionati e squadre italiane, anche di calcio. In condizioni estreme il materiale si usura velocemente, inoltre i ragazzi crescono e quindi servono sempre altri capi.

Come nasce il rugby in Congo? Paolo Familiari ex-giocatore trasferitosi per motivi di lavoro in Congo, per tenersi in forma si allenava in spiaggia. Ben presto ha raccolto un centinaio di ragazzi incuriositi da cosa fosse il rugby e li ha riuniti nella squadra del Congalie (Congo più Italie) che ha partecipato a tre tornei di mini-rugby in Italia nel 2003 (Treviso e Piacenza) e 2004 (Milano), grazie a donazioni che hanno coperto le spese dei voli, trasferimenti, vitto, alloggio ed equipaggiamento. L’avventura continua ancora e i ragazzi sono circa 80, di età compresa tra i 9 e i 21 anni. Familiari paga loro la scuola – in Congo sono a pagamento anche quelle pubbliche – fino al termine delle superiori e cerca di recuperare materiale sportivo permettere loro di continuare a giocare. (…)
I ragazzi più grandi hanno dato vita a due squadre che disputano il campionato del Congo: Congalie e Racing (seconda squadra del Congalie). Affrontano quella degli espatriati francesi (i Barbars) e quella formatasi nella capitale Brazzaville (Black Star Mvou-Mvou). Nel 2008 è nata la Federazione locale e oggi buona parte dei giocatori del Congalie fa parte della Nazionale, che ha disputato nel luglio 2010 scorso il suo primo torneo in Nigeria.