David Pocock è uno che sta bruciando le tappe. E’ giovane, fortissimo (nel suo ruolo è secondo soltanto a McCaw. Forse) e contro i Barbarians ha vestito per la prima volta i gradi di capitano della nazionale australiana.
Ma David è uno che guarda anche al di là dei campi da rugby e si interessa del mondo in cui vive. E ora scende in campo in prima persona nella lotta per i diritti degli omosessuali. In Australia infatti si sta dibattendo sulla possibilità di concedere il matrimonio anche alle coppie gay. Come in Italia la società è più avanti della politica e la maggior parte della popolazione è assolutamente favorevole, ma i deputati la tirano per le lunghe.
Pocock ha preso più volte posizione sulla questione ma è anche andato oltre: con la sua Emma Palandri si è infatti “quasi” sposato. Quasi nel senso che la cerimonia c’è stata, così come la festa, ma la coppia non ha firmato nessun documento che legalizza la loro unione. Una scelta fatta per sostenere quelle coppie che vorrebbero sposarsi ma che non possono farlo per colpa di una legislazione ottusa.
Bravi!
Categoria: Società e Solidarietà
Il Cilento Rugby butta in mischia Emergency
dal sito del Cilento Rugby. Bravi!
Dal logo sulle maglie da gara al terzo tempo solidale, una condivisione di valori in nome del Rugby. A partire dalla stagione 2011/2012 i bambini di Cilento Rugby ASD porteranno il nome di Emergency in giro per la Campania. “We Support Emergency” è il messaggio che si leggerà sullo spazio centrale della maglia da gara dei piccoli falchi verdeblu nel corso delle gare e dei tornei e dei concentramenti previsti.
Tutti i giorni l’associazione sportiva dilettantistica cilentana lavora per creare i presupposti ad una società più equa e consapevole, operando sul territorio per diffondere tramite il rugby valori come l’integrità, la lealtà, il saper vivere insieme agli altri, compagni ed avversari, la disciplina, il rispetto.
Da questa condivisione di valori nasce il sostegno a Emergency, che prevede la presenza dei volontari di Emergency durante le partite, i terzi tempi solidali e la promozione di un torneo di mini-rugby a partire dal 2012.
Per informazioni: ciao@cilentorugby.it
Video: Noi nel fango ci muoviamo bene, slide-show da un sostegno ovale
L’aiuto organizzato dai rugbisti del CUS Genova alla loro città alluvionata
Alluvione a Messina, rugby subito in prima linea
Una storia – tragica – che si ripete troppo spesso. E ancora una volta la palla ovale è la prima muoversi.
da Sportdelgolfo.com
Il day after dell’alluvione di Barcellona Pozzo di Gotto si contano i danni, mentre nella zona circostante purtroppo si piangono le vittime di un disastro, che con il senno di poi poteva essere evitato. Lo sport messinese si muove in aiuto delle vittime degli avvenimenti e, come è accaduto a Genova, il mondo del rugby è sceso in prima linea, per combattere per un altro tipo di match.
Chi nel fango c’è abituato a tuffarsi per conquistare la palla ovale, oggi lo fa per sconfiggerlo con la pala in mano. Infatti questa mattina tutti i giocatori del Club Rugby Barcellona e della franchigia” barcellonese-milazzese delle Aquile del Tirreno, hanno vissuto in prima persona i disagi dell’alluvione, e si sono immediatamente mossi mettendosi a disposizione della popolazione.
“Ci siamo trovati questa mattina sotto la casa del presidente del Club Rugby Barcellona Vito Angelo, rispondendo tutti al tam tam iniziato via internet. Ci sembrava giusto nei confronti della nostra terra, della nostra gente“. A parlare alla redazione di SportdelGolfo.com è Salvatore Calabrò dirigente del team barcellonese, anch’egli in prima linea “Siamo qui con l’intero settore giovanile, sono presenti tutti gli atleti delle formazioni under 14, 16 e 18 e tanti genitori. Ci siamo rimboccati le maniche e dalle prime luci del mattino ci siamo messi a spalare fango, aiutando la popolazione vittima di questa catastrofe“.
Lo scenario ai loro occhi è apocalittico, il mare di fango sceso giù dalle montagne ha invaso le strade di Barcellona e dei comuni limitrofi, “I ragazzi che disputano il campionato regionale di serie C e che fanno parte della “franchigia” barcellonese-milazzese delle Aquile del Tirreno – (nella foto) continua Calabrò – insieme al presidente Vito Paratore si sono messi a disposizione della Protezione Civile. Siamo scesi in campo a 360°, abbiamo mangiato alla meno peggio e non ci siamo fermati un attimo, ma l’importante in questo momento è risolvere la situazione qui Barcellona“.
Un Ambrogino d’Oro con la palla ovale: Milano onora Marco Colombaioni
Gli Ambrogini d’Oro sono la massima onoreficenza concessa dalla città meneghina ai suoi cittadini che si sono in qualche modo contraddistinti. Quest’anno ci sarà anche un rugbista che si è immolato per salvare le vite di tre ragazzini.
Il comunicato della Stella Rossa Rugby Milano.
Il 7 dicembre, Milano tributerà un Ambrogino d’Oro a Marco “Cocone” Colombaioni, il giovane volontario e giocatore della Stella Rossa Rugby Milano che ha sacrificato eroicamente la sua vita per salvare tre giovani ragazzi kenioti in visita in Italia per il Ravenna Festival.
Marco è stato un artista e un volontario della onlus Amani, attiva in Africa (Senegal e Kenya).
Ha partecipato a progetti di reinserimento dei bambini di strada e, nel carcere Beccaria, alle iniziative dell’associazione “Libera”. Ha dedicato attenzione e prodotto documentari sul centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. Con la sua associazione sportiva ha inoltre organizzato numerose attività per l’inclusione e l’integrazione nel rugby e non solo.
La Stella Rossa Rugby Milano e la Uisp Milano salutano con piacere la scelta di attribuire questo riconoscimento ad un grande cittadino di Milano e del mondo.
