La pioggia non frena la festa e la solidarietà del Cilento Rugby

dal sito del Cilento Rugby

Gli insoliti rovesci registrati Domenica 18 dicembre hanno solo rinviato la festa di “1Bambino:1Pallone”. Cilento Rugby ASD non si è persa d’animo ed già ha fissato alla mattinata del 6 gennaio 2012 la nuova data per regalare i 400 palloni promessi ai bambini cilentani, sempre in Piazza v.Veneto ad Agropoli dalle 9 alle 13.

Alla festa del Rugby si aggiungerà anche EMERGENCY: il gruppo territoriale della ONG Onlus affiancherà i ragazzi di Cilento Rugby con un suo stand ricco di gadget e prodotti esclusivi il cui ricavato consentirà di contribuire alla costruzione di ospedali, centri di riabilitazione, posti di primo soccorso, centri pediatrici e centri sanitari dedicati alle vittime di guerra. (…)

Hanno avuto un successo incoraggiante le 2 mostre allestite al Castello aragonese. Le 120 maglie di “Fango e Sudore” hanno portato al castello numerosi cittadini – il Sindaco Franco Alfieri in primis – visibilmente interessati a questo nobile sport, grazie anche agli emozionanti racconti del direttore del Museo del Rugby Corrado Mattoccia. Lo stesso si può dire di “Obiettivo Ovale”, gli scatti degli azzurri del rugby hanno attirato grandi e piccoli cilentani nelle antiche prigioni del castello.

Patrocini

Federazione Italiana Rugby
Comune di Agropoli, Assessorato all’Identità Culturale

info: ciao@cilentorugby.it

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Solidarietà: il Trio Medusa, il Cesvi e una maglia di Castro

Raggiunto un nuovo record per l’asta organizzata dal Trio Medusa a favore del Cesvi: 185mila euro è la cifra raccolta quest’anno con l’asta iniziata domenica 11 dicembre e conclusasi alla mezzanotte di domenica 18 dicembre.
Questi gli oggetti più ambiti: Giubbotto da rally di Valentino Rossi con dedica 1010 euro, Triplo disco di platino di Eros Ramazzotti 999 euro, Maglia Del Piero 810, Tshirt Fiorello 806, Casco Max Biaggi autografato 770, Maglia di Castrogiovanni Nazionale Rugby 705, Pantaloni di Laura Pausini 675, scarpe di Victoria Cabello 510.

Video: Castro, Canale e Sergio per il Meyer e La7

Tra ruck e maul per sfuggire alla camorra

Vi propongo un breve passo di un articolo publicato su NPR (bellissimo blog, leggetelo!)

Ispirato a un fatto di cronaca opportunamente romanzato, “Combattere è un destino” di Alessandro Guida racconta la scelta di vita di Nicola, figlio di un boss mafioso che dopo un attentato a cui è scampato (lui, ma non chi era con lui) decide di pentirsi.
Nuova vita, nuovo nome: Daniele, questa l’identità assegnatagli, va a vivere a Roma, frequenta nuove persone e conosce una nuova ragazza. Solo una cosa lo lega alla vita precedente, la passione per il rugby, che ritrova immutata. Ma “combattere è un destino”…
Realizzato con giovani studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia e interpretato da ragazzi delle scuole superiori della zona, il mediometraggio di Guida sorprende per la sua capacità di essere credibile, con ottime sequenze di sport e una tensione che regge per tutti i 49 minuti di durata.

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Pigotte Unicef e Aironi, per un sabato solidale

dall’ufficio stampa Aironi

In occasione della partita di sabato pomeriggio alle 14,30 allo stadio Brianteo di Monza i tifosi degli Aironi e dell’Ulster avranno la possibilità di compiere una buona azione. All’interno della tensostruttura nel villaggio dei tifosi sarà infatti presente il banchetto di Unicef con le Pigotte, le bambole simbolo del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia.

La Pigotta è una bambola di pezza, una bambola speciale che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’Unicef, uniche ed irripetibili. Con una donazione minima di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’Unicef e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale.

Ogni giorno infatti, nel mondo muoiono 22.000 bambini sotto i 5 anni per cause che possono essere facilmente prevenute o curate. L’Unicef vuole arrivare a zero. Da qui nasce appunto la campagna “Vogliamo Zero”.

Il 40% dei bambini muore per varie complicazioni neonatali, mentre le principali cause “dirette” di decesso nei primi 5 anni di vita sono: polmonite e altre infezioni respiratorie acute (18%); diarrea (15%); malaria (7%); morbillo (4%); incidenti e ferite (4%); AIDS (2%), oltre a diverse altre cause (10%). Oltre un terzo delle morti infantili ha come causa concomitante la malnutrizione materna e infantile.

Una Pigotta rappresenta un bambino in attesa di un aiuto che può salvargli la vita.
Con la sua adozione, l’Unicef può garantire a un bambino in Africa una serie di interventi salvavita che prevedono cure mediche, acqua potabile, alimenti terapeutici, zanzariere antimalaria.

La Pigotta infatti finanzia un pacchetto di interventi chiamato ACSD (Accelerated Child Survival and Development) capaci di salvare la vita di oltre 396.000 bambini in Benin, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Guinea Bissau, Senegal e Togo. Si tratta di un’azione capillare e integrata per arrivare fino ai villaggi più remoti e garantire alle popolazioni locali alimenti terapeutici, vaccini, zanzariere, sali reidratanti, assistenza alla gravidanza e al parto oltre che interventi di educazione sanitaria e nutrizionale.