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Il Museo del Rugby in trasferta a Trieste per EGOR 2012

Ricevo e pubblico

Dal 13 al 17 giugno una selezione di maglie della collezione “Fango e Sudore, le Maglie del Rugby Mondiale”, sarà esposta a Trieste in occasione dell’EGOR 2012, European Golden Oldies Rugby, l’Europeo di Rugby per giocatori Over 35 che si svolgerà nel capoluogo giuliano tra il 14 e il 18 giugno.

Circa centoventi maglie della collezione che ha sede permanente a Colleferro, cittadina alle porte di Roma, daranno bella mostra di se presso la Sala Giubileo in Riva III Novembre 9. La cerimonia inaugurale si terrà alla presenza della massime Autorità cittadine, degli sponsor della manifestazione e dei partecipanti al Torneo mercoledì 13 giugno alle ore 18.00.

Il Museo del Rugby che trae origine dalla passione per la pallovale e da un passato fatto di fango e sudore, conserva autentiche rarità che regalano  a vecchi e nuovi patiti di uno sport in forte crescita, un viaggio nel tempo e nelle emozioni.

La collezione costituita dalla donazione di oltre novecento maglie indossate dai campioni del passato e del presente, italiani e stranieri, ripercorre la storia ovale degli ultimi cinquant’anni.

“E’ la prima volta che leghiamo l’esposizione delle maglie ad un torneo “Veterans” e lo facciamo con orgoglio” – spiega il curatore della mostra, Corrado Mattoccia – “perché riteniamo che senza il “Fango e Sudore” di tanti vecchi giocatori il museo non esisterebbe. Questo è il motivo per il quale quando ci hanno chiamato i nostri amici di Trieste, abbiamo da subito aderito a questa bella e importante iniziativa”.

Fango e Sudore, le Maglie del Rugby Mondiale
Trieste, Sala Giubileo, Riva III Novembre, 9
13  – 17 giugno 2012
Ingresso Gratuito

Si allega l’invito per la cerimonia inaugurale
COS’E’ L’EGOR
La storia dello European Golden Oldies Rugby Festival ha avuto inizio nei Paesi Bassi nel 1992, quando diciotto squadre provenienti da otto Paesi decisero di confrontarsi dentro e fuori il campo da gioco. Fin dagli albori, lo spirito è stato quello di un evento a carattere non agonistico, in cui i valori dell’amicizia, del divertimento e della fratellanza hanno sempre ricoperto un ruolo preminente rispetto ai risultati.

Da allora, la manifestazione si è ripetuta regolarmente a cadenza biennale. Nel 2012 avrà dunque luogo l’undicesima edizione, la seconda in Italia dopo quella di Verona del 1996. Ad aggiudicarsi l’organizzazione è stata Trieste, dopo aver sbaragliato la concorrenza di Dubai e dell’Isola di Man. Forte del sostegno di tutte le Istituzioni -dagli Assessorati regionale e comunali allo Sport alla FIR, dalla Provincia al Coni- di una location invidiabile e della tradizione del Club promotore –i Tandoi-, l’evento è stato assegnato alla città capoluogo del Friuli Venezia Giulia e avrà luogo dal 14 al 18 giugno 2012. La crescita dell’Egor Festival è stata una costante che ha accompagnato tutte le manifestazioni: a Trieste sono dunque attese ben 50 squadre, con un numero di partecipanti superiore alle tremila unità. Un’occasione straordinaria per portare il rugby tra la gente e per regalare una vetrina di primissimo piano a tutta la regione, offrendo itinerari turistici alla scoperta della sua cultura e delle sue tradizioni.

Europei Old, sempre più vicini…

da Oldrugby.it

L’assessore regionale Fvg allo Sport Elio De Anna parla dei campionati europei di rugby over 35, esaltando i valori della disciplina sportiva e le ricadute turistiche

Elio De Anna, assessore regionale allo Sport: se a giugno 2012 l’undicesima edizione Egor avrà luogo in Friuli Venezia Giulia, è in buona parte merito Suo…
La Regione, e in particolare l’assessorato allo Sport, considera quest’iniziativa una straordinaria opportunità, non solo per portare a Trieste più di 5mila persone che praticano il rugby ma anche per promuovere il territorio su scala internazionale. Ne deriva il duplice vantaggio di poter abbinare la diffusione di una disciplina sempre più amata alle ricadute turistiche proprie di un torneo di queste dimensioni.

Dalla candidatura ufficiale del 2009 all’assegnazione dell’organizzazione è trascorso oltre un anno e mezzo. Quali sono state le azioni avviate in questo periodo che secondo Lei hanno convinto la commissione Egor a scegliere Trieste quale sede del torneo 2012?
Innanzitutto una squadra compatta, composta da volontari, che trasmette competenza e passione pur non trattandosi di professionisti. Poi Trieste, una città metropolitana e Mitteleuropea, che ha un profondo legame con grandi tradizioni culturali e sportive. In questo contesto, è risultata poi decisiva la scelta di promuovere il recupero dell’area di Prosecco, che in un recente passato è stata un punto di riferimento per il centro studi del Coni e che negli ultimi anni era caduta in disuso. Una prima tranche di lavori è già stata concessa, una seconda arriverà quest’anno e nella primavera 2012 verrà erogata una terza: prenderà così corpo una vera e propria cittadella dello sport, che nel futuro rimarrà a disposizione sia del rugby che delle altre discipline sportive. (…)

I prossimi 12 mesi saranno particolarmente intensi: la conclusione dei lavori di manutenzione alle strutture, l’iscrizione delle squadre, la definizione di un’adeguata hospitality, la promozione dell’evento e di tutto il territorio rappresentano gli aspetti più macroscopici di un lavoro molto articolato. Quale ruolo reciterà la Regione di qui a giugno 2012? Quanto è importante che anche gli altri enti pubblici forniscano il loro contributo per la realizzazione della manifestazione?
Egor è una manifestazione che nasce dal territorio e, come detto, dall’impegno di un gruppo di appassionati, a cui si è da subito aggiunto il contributo della Regione e della Provincia. Il Comune si è reso invece garante di un iter indirizzato al recupero dell’impiantistica, previo un sostanzioso contributo regionale. Spero che l’esito delle amministrative di primavera non cambi il percorso avviato, condiviso peraltro non solo con il mio assessorato ma anche con quello al Turismo. Egor 2012 sarà infatti portatrice di un turismo morbido e sostenibile, con al centro Trieste e il suo hinterland, che farà sì che molti giocatori con le loro famiglie scelgano di venire in città per vivere la kermesse. Noi non possiamo deluderli. Massimo deve dunque essere l’impegno a sostegno degli organizzatori, affinché tutto vada per il meglio. Un supporto che però non deve tradursi nell’accollare agli enti pubblici di tutti gli oneri finanziari, visto che a copertura delle spese di un evento comunque senza fini di lucro è già prevista una quota di iscrizione, ma che deve fornire tutti gli strumenti ai promotori affinché operino al meglio.

Alla conferenza stampa di presentazione, il 18 gennaio scorso, ha dichiarato che prenderà parte all’Egor vestendo la maglia dei Dogi. Come vivrà il suo ritorno in campo, dopo un lungo periodo di inattività? Ha già iniziato ad allenarsi?
Ho incominciato a fare un po’ di preparazione in piscina, ma la risposta del fisico non è stata delle migliori: sono infatti reduce da una fastidiosa lombosciatalgia, che non mi permette di allenarmi come si dovrebbe. Ho comunque davanti diversi mesi per perfezionare la condizione. Cercherò lo stesso di vivere l’esperienza con assoluta serenità, mantenendo fede agli impegni presi.

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