Impressioni a caldo: in Francia senza i Bergamasco e con una Italia formato Benetton

La formazione scelta da Jacques Brunel per Francia-Italia di sabato ci dice già alcune cose. Intanto che è il blocco-Benetton su cui si sta plasmando il nuovo corso azzurro, e la cosa non stupisce visti i risultati del campo. Ben 9 i titolari di Parigi che giocano abitualmente con la maglia biancoverde, con la cabina di regia nelle mani di Gori e Burton. E i trevigiani salgono a 12 se si prende in considerazione la panchina, dove spiccano le presenze di Botes e Semenzato: tradotto in stampatello significa che l’intero pacchetto “di controllo” del gioco azzurro – aperture e mediani di mischia – arrivano da Treviso. Magari tra una settimana questi numeri diminuiranno, ma il trend mi sembra inequivocabile.
Anche il 23° e 24° uomo – Rizzo e Morisi – sono un giocatore del Benetton e un permit player della Marca.
Due invece le esclusioni che fanno rumore: Mauro Bergamasco e Paul Derbyshire, il secondo forse più del primo.

15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)
14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)*
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)*
12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps)
11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps) – capitano
7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)
6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)
5 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)
4 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps)

a disposizione

16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)*
17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)
18 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)
19 Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)*
20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)
21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, esordiente)
22 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)

23° e 24° convocati: Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, esordiente)*, Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps)

a disposizione dei Club: Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps), Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps), Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*, Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente), Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps), Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)

convocato con la Nazionale U20: Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*

squalificato: Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)

Fatta l’Italia anti-Francia, Burton e Gori in cabina di regia

Nasce la prima Italia di Jacques Brunel. Il ct ha annunciato poco fa la formazione titolare che sabato a Parigi affronterà la Francia vicecampione del mondo. Eccola:

15 Masi
14 Venditti
13 Benvenuti
12 Sgarbi
11 Mc Lean
10 Burton
9 Gori
8 Parisse
7 Zanni
6 Barbieri
5 Van Zyl
4 Geldenhuys
3 Castro
2 Ghiraldini
1 LoCicero.

IN PANCHINA: 16D’Apice, 17 Cittadini, 18Bortolami.,19 Semenzato 20 Botes, 21 Canale

Farà discutere, in funzione della querelle FIR-Treviso sull’utilizzo degli stranieri, la posizione scelta per McLean all’ala, anche se non è certo una novità assoluta, e la presenza di Tobias Botes in panchina come vice-Burton all’apertura. Botes che a Treviso di mestiere fa il mediano di mischia.

Verso Francia-Italia: Morgan Parra e un azzurro che incute timore

Alessandro Grandesso, per la Gazzetta dello Sport

C’era una volta Sebastien Chabal, l’orco del rugby francese, tutto forza bruta, capelli lunghi, barba da cavernicolo. Il presente e il futuro della Francia rugbistica ha invece il volto glabro, il taglio corto e il sorriso di Morgan Parrà, 23 anni, stella del Clermont, mediano di apertura dei Bleus che sabato ritrovano l’Italia nell’esordio del Sei Nazioni. E poco importa se il neo e t. transalpino Philippe Saint-André nel ruolo, farà partire titolare Francois Trinh-Duc, nella recente Coppa del Mondo riserva designata… Per Parrà resta una partita dal sapore particolare visto che lui, nel 2010, contro gli azzurri ha stabilito il record personale di punti in campo internazionale (16) e un anno fa era nel XV di partenza in occasione dello storico k.o. al Flaminio.
(…)«Rimane la rabbia — spiega Parrà — ma ci toglieremo altre soddisfazioni». Quasi
una minaccia per un ragazzo che respira rugby dall’età di quattro anni, quando suo padre se lo portava allo stadio, trasmettendogli così il virus del pallone ovale. Un virus che gli ha fatto bruciare le tappe, in un’ascesa continua: a 15 anni nel centro di formazione di Digione, a 17 in quello di Bourgoin-Jalleu che lo fece debuttare da professionista a 18 e tre giorni, prima di laurearsi campione di Francia e miglior giocatore del Top 14, esordendo anche in Nazionale, qualche mese dopo.
Sabato allo Stade de France sarà quasi un derby per l’Italia allenata di nuovo da un francese: «Jacques Brunel contribuirà ad alzare il livello del vostro rugby, migliorando il
buon lavoro svolto da Nick Mallet. L’Italia è in crescita evidente, inevitabile. Diversi italiani giocano da noi o in Inghilterra, accumulando esperienza europea. Non vi prendiamo più alla leggera». Anche perché un anno fa fu debacle: «E mi aspetto ancora una partita difficile, perché è la prima del torneo e perché l’Italia ci darà filo da torcere sul piano fisico». E non solo. Parrà sa che con Parisse in campo, gli azzurri non concederanno nulla sul piano mentale: «Senza di lui, è un’altra squadra. Stimo molto Sergio, come Martin Castrogiovanni, sempre prezioso e Gonzalo Canale che conosco bene. La verità è che avete qualità». E se Brunel dice che l’Italia può ambire a vincere il torneo in tre anni, Parrà asseconda: «Oggi, nello sport, tutto è possibile e avete già colmato parte del gap con le grandi nazioni».  (…)

Botes-Nigel Owens, nuovo appuntamento a Parigi?

Botes è stato chiamato in azzurro da Jacques Brunel. Arrivato per sostituire Orquera, alle prese con un malanno muscolare, è difficile che non faccia parte dei 24 che andranno a Parigi per il debutto nel Sei Nazioni 2012.
E il trequarti sudafricano se dovesse scendere in campo chi ritroverebbe come arbitro? Esatto, quel Nigel Owens con il quale durante Munster-Benetton di poche settimane fa ha dato vita a quel siparietto divenuto ormai celeberrimo e che vi ripropongo qui sotto.
Cosa si potrebbero dire non lo so, ma di una cosa sono certo: a questo giro Owens non potrebbe apostrofarlo con l’ormai famosissima “Forse non ci siamo mai incontrati prima, ma io sono l’arbitro”.

Video: Masi e Lo Cicero, la vecchia guardia azzurra guarda a Parigi