Verso Italia-Scozia, tre nomi nuovi per gli highlanders

Il ct scozzese corre ai ripari e in attesa di responsi definitivi dallo staff medico per ben quattro suoi giocatori, chiama tre nomi nuovi per integrare il gruppone in vista della partita di sabato con l’Italia in quel di Roma. Si tratta del centro Alex Grove, dell’utility back Jack Cuthbert e del trequarti Peter Murchie. Il XV titolare per lo stadio Olimpico verrà annunciato mercoledì.

Scozia, infermeria piena verso l’Italia

Se Brunel è preoccupato per le condizioni di Ghiraldini, Staibano e Botes cosa dovrebbe fare il ct scozzese Andy Robinson? Le notizie dall’infermeria dicono infatti malissimo per lui a pochi giorni dalla “finale” dell’Olimpico per evitare il cucchiaio di legno.
Di sicuro non ci sarà l’ala Lee Jones, mentre sono in 4 in forte dubbio: John Barclay, Mike Blair, David Denton e Max Evans in rigoroso ordine alfabetico.

Ok, evitare il cucchiaio di legno. Ma poi? Ecco cosa ci aspetta dopo la Scozia

La partita con la Scozia sarà lo spartiacque di questa prima fase della gestione Brunel. Non per la valenza prettamente sportiva, che pure c’è: partire con un cucchiaio di legno non piace a nessuno, tanto più che questo Sei Nazioni è possibile leggerlo in diverse maniere, ma certo i chiaroscuri non mancano.
Non sono uno statistico, ma credo di non sbagliarmi nel dire che i “debutti” dei precedenti ct azzurri siano stati quasi tutti migliori di quello di Brunel. Eppure se dovessi dare un voto al torneo dell’Italia credo che non avrei nessun problema a elargire una sufficienza già adesso  e la “conquista” del cucchiaio di legno sposterebbe di poco la bilancia.
Perché oggi il torneo è una  sorta di 4+2 con Galles, Irlanda, Francia e Inghilterra che possono guardare Italia e Scozia dall’alto in basso. Da parecchio più in alto. E gli azzurri hanno ceduto a questi avversari tre secondi tempi. Una quantità di minuti  complessivi tali da rendere impossibile una vittoria nelle tre gare interessate, ma che se leggiamo gli stessi numeri alla rovescia sta a significare che nelle restanti tre frazioni abbiamo giocato sempre alla pari. Con una migliore tenuta fisica – la vera sorpresa negativa di questo torneo, l’anno scorso non eravamo praticamente mai andati in apnea – avremmo strappato quantomeno dei gap di punti inferiori in un paio di occasioni. Possiamo e dobbiamo fare meglio, ma poteva pure andare molto peggio. E tranne che con il Galles una nuova mentalità la si è vista sempre.
Poi c’è la partita-beffa con l’Inghilterra: squadra giovane e inesperta quanto si vuole ma dal talento enorme e con margini di crescita pazzeschi (lo dico ora: questa Inghilterra e l’Australia nel 2015 saranno le squadre da battere al Mondiale). Squadra comunque capace di superare la Francia vicecampione del mondo nella sua fortezza parigina. Squadra che un mese fa è stata messa sotto dall’Italia in una gara in cui gli azzurri devono solo prendersela con se stessi. Avessimo vinto all’Olimpico oggi leggeremmo la metà delle critiche che vengono scritte.
Il fatto è che questa non è ancora l’Italia di Brunel. Questa è la squadra di Nick Mallett a cui il ct francese ha iniziato a mettere mano. Arrivato a fine ottobre l’ex allenatore di Perpignan ha subito dato prova di grande pragmatismo: “Per il Sei Nazioni il gruppo sarà quello dei Mondiali con qualche innesto, poi vedremo”. Quante volte abbiamo sentito queste parole? Lo stesso dicasi per lo staff tecnico, confermato fino a fine marzo.
Ecco, io credo che nelle prossime settimane verranno annunciate parecchie novità e che il gruppo di giocatori che prenderà parte al tour estivo vedrà tante novità. Che parecchie facce a cui siamo abituati, le vedremo sempre meno. Quella sarà la prima vera Italia di Jacques Brunel. Magari peggiore di questa, speriamo molto migliore. Ce lo dirà il tempo. Di sicuro molto diversa.

E si spera che le novità non riguardino solo chi deve infilarsi un paio di scarpini per andare in campo a giocare, ma anche nel gruppo di persone che devono coadiuvare il ct nel suo lavoro. Non me ne vogliano Troncon e Orlandi, che non ho mai messo sul banco degli imputati e non intendo iniziare a farlo ora, ma i risultati degli ultimi quasi 5 anni non depongono nel complesso a loro favore. Un cambiamento non sarebbe né una vigliaccata e nemmeno un tradimento. A meno che non si voglia in qualche modo “commissariare” Brunel, cosa che non ci porterebbe da nessuna parte.

Verso Italia-Scozia: Ghiraldini e Staibano, il bollettino medico è rosa

dall’ufficio stampa FIR

Il tallonatore della Nazionale Italiana Rugby Leonardo Ghiraldini ed il pilone Fabio Staibano sono stati sottoposti ad esami strumentali questo pomeriggio presso la Casa di cura “Villa Stuart” di Roma a seguito dei traumi riportati ieri a Cardiff nel corso del match dell’RBS 6 Nazioni contro il Galles.

La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto Leonardo Ghiraldini ha evidenziato una distorsione dell’articolazione metatarso-falangea del piede sinistro senza lesioni capsulo-legamentose. L’atleta ha iniziato da subito le terapie del caso in vista di un possibile recupero in vista della partita di sabato contro la Scozia.

L’esame radiografico a cui è stato sottoposto Fabio Staibano ha escluso fratture ossee alla mano sinistra ed il giocatore sarà da domattina regolarmente a disposizione dello staff.

Il mediano di mischia Tobias Botes verrà sottoposto a risonanza magnetica alla spalla sinistra nella giornata di domani per valutare l’entità della sublussazione alla spalla sinistra infortunata ieri al Millennium Stadium.

Ghiraldini forse non ce la fa, Brunel chiama Ongaro

dall’ufficio stampa FIR

Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato il tallonatore degli Aironi Rugby Fabio Ongaro (80 caps) in vista della quinta ed ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni di sabato 17 marzo contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma.

Il trentaquattrenne avanti trevigiano degli Aironi, tallonatore più presente nella storia della Nazionale, è stato precauzionalmente convocato in attesa di valutare l’evoluzione dell’infortunio a Leonardo Ghiraldini che ha riportato un infortunio al piede sinistro ieri a Cardiff in occasione della partita contro il Galles, attualmente in corso di approfondimento da parte dello staff medico azzurro.