Mike Byrne per calci e Accademie FIR? Dipende da Dan Carter…

Ieri Rugby 1823 ha dato la notizia di un presunto interessamento della FIR per Mike Byrne, che nella vita fa lo skills coach, e cioè l’allenatore specializzato nelle tecniche individuali e nei calci. Uno che nel curriculum può scrivere di aver lavorato anche con le nazionali di Australia (suo paese natale), Scozia, Sudafrica, Nuova Zelanda. Secondo questi rumors Byrne andrebbe anche a prendere il posto di Craig Green quale responsabile delle Accademie. Le notizia non hanno ricevuto alcuna conferma ufficiale da nessuno, cosa che di per sé può voler dire tutto o niente.
Quale è la fotografia della situazione? Eccola. Byrne fino alla fine del Mondiale ha lavorato con gli All Blacks, ma la federazione neozelandese gli aveva anche concesso di collaborare con il Giappone, cosa che ha continuato a fare anche dopo la fine del Mondiale.
Quando la NZRU si è trovata a decidere il successore di Graham Henry alla guida della panchina all blacks Byrne si è offerto per un ruolo di assistente del neo ct Steve Hansen, che però ha deciso diversamente. C’è quindi una sua aspirazione a fare un salto nella carriera professionistica, cosa che in questo momento il ruolo proposto dalla FIR gli consentirebbe di fare.
A frenare le (eventualissime!) ambizioni italiane ci sarebbe però anche… Dan Carter! Il numero 10 dei Crusaders è rientrato dall’infortunio ma ha ancora problemi a calciare, tanto che nella franchigia rossonera viene schierato come centro. Difficile che Hansen lo faccia giocare come mediano d’apertura nei test-match di giugno e probabilmente anche nel Rugby Championship, il torneo che sostituisce il Tri-Nations dopo l’ingresso dell’Argentina. Gli All Blacks gli hanno perciò proposto di rientrare nei ranghi per visionare e scegliere  il calciatore che dovrebbe sostituire Dan Carter. E tra Tuttineri e FIR non è che ci sia questa grossa battaglia… Chi vivrà vedrà.

PS: resta da capire, se questa voce si dovesse confermare come fondata, quale sia la regia. O se esiste una strategia. Perché finora l’impressione è che si navighi un po’ a vista, per usare un eufemismo. Sull’allontanamento di Green qualcuno non l’ha raccontata tutta. Quale siano le idee di Brunel in merito non si sa. Speriamo non si sia fatto mettere sotto una campana di vetro.

All Blacks e Sei Nazioni 2013, dal 4 giugno biglietti in vendita

dall’ufficio stampa FIR

All Blacks e RBS 6 Nations 2012, 4 giugno via a prevendita

La Federazione Italiana Rugby informa che i biglietti per il Cariparma Test Match Italia v Nuova Zelanda di sabato 17 novembre e gli abbonamenti per l’edizione 2013 dell’RBS 6 Nazioni saranno in vendita tramite i canali di FIR e Listicket a partire da lunedì 4 giugno.
Dopo aver accolto oltre centoventimila spettatori per i due incontri interni degli Azzurri nel Torneo 2012, lo Stadio Olimpico di Roma tornerà ad ospitare la Nazionale in quattro occasioni tra novembre e marzo, cominciando con l’attesissima sfida del 17 novembre con gli All Blacks – che si presenteranno nella Capitale con indosso la corona di Campioni del Mondo conquistata lo scorso ottobre davanti al proprio pubblico – per poi proseguire con le sfide dell’RBS 6 Nazioni contro la Francia (3 febbraio), il Galles (23 febbraio) e l’Irlanda (16 marzo) nella quinta ed ultima giornata del Torneo, alla vigilia di San Patrizio.

Nei prossimi giorni verranno annunciati i prezzi dei tagliandi, tra cui uno speciale abbonamento-Olimpico per i settori di curva e distinti rivolto in particolare ai più giovani ed alle famiglie, per continuare ad offrire un’opportunità per assistere a tutti i quattro grandi appuntamenti di sport e di festa dentro e fuori lo Stadio Olimpico a condizioni particolarmente vantaggiose e per continuare a coinvolgere ed avvicinare gli appassionati agli Azzurri, proseguendo sulla strada del “Rugby, passione italiana” tracciata nel corso dell’ultimo 6 Nazioni.

Loamanu è del Benetton, Properzi ormai è quasi azzurro

Andrea Passerini, La Tribuna di Treviso

È sbarcato a Treviso l’altro giorno, ha visionato campi e strutture, dalla Ghirada a Monigo, soggiornando al Maggior Consiglio, dove il suo fisico non è passato inosservato.
Loamanu, il trequarti tengano, ha raggiunto l’accordo con il Benetton: sarà una della stelle della futura linea dei trequarti. E’ alto 1,88, pesa 108 chili può giocare ala ma anche
centro: proviene dal Pro 14, il campionato francese, avendo giocato nel Tolone di Jonny
Wilkinson.
Sono giorni intensissimi alla Ghirada: mentre la squadra prepara l’ultimo impegno di
Celtic, alla ricerca di un successo di prestigio, la società compone il mosaico della stagione
2012/2013. Almeno la parte straniera, visto che quella italiana è bloccata dallo stallo della vicenda Aironi-Viadana, sempre più telenovela ma sempre più vicenda in cui il rugby italiano rischia di impantanarsi.
Il presidente Zatta e il digì Munari sono dati su piste neozelandesi, per un avanti in grado di dare centimetri alla touche, a fondo schieramento. Inizialmente era stata battuta la pista di Luke Romano, gran lavoratore del pack, in grado di giocare in seconda o in terza ala, e le cui origini italiane avevano messo in allerta la stessa Federazione. Ma alla fine la pista si è chiusa: il giocatore ha preferito restare in Nuova Zelanda, nei Crusaders

Dopo le indiscrezioni trapelate nello scorso weekend hanno trovato puntuale conferma: Franco «Kino» Properzi è vicinissimo all’ingresso nello staff azzurro come responsabile della mischia, tanto da aver già avuto un incontro con il ct Jacques Brunel, in cui è stato
definito un quadro di massima. Un prestigioso riconoscimento al lavoro del «Kino».
Meno certo l’approdo di Umberto Casellato, che era in lizza con Guidi per il ruolo di assistant della linea arretrata. Per i trequarti la Fir si è presa ancora tempo, ci sarebbero ancora contanti in corso. Per Properzi, oltre all’indubbio lavoro compiuto in questi anni prima a Treviso e ora a Mogliano, c’è un curriculum di tutto rispetto, senza contare la competenza nel ruolo di videoanalyst.
Troncon, l’ora dei dubbi.
Quando tutto sembrava fatto, per la promozione head coach della nuova franchigia mantovana, arriva l’ora dei dubbi per Alessandro “Castoro” Troncon. Il problema è che la Federazione sta frenando sulla candidatura di Viadana: sembra ci siano ancora diversi nodi da risolvere sul piano economico, oggi è atteso un nuovo vertice fra Dondi e Melegari. Intanto si apprende che ad alcuni giocatori azzurri (fra i quali l’ex capitano Bortolami, Aguero, Perugini e Masi) il nuovo club avrebbe chiesto una riduzione del contratto che sfiora il 50%, nell’intento di contribuire ad alleviare il peso dei conti per le prossime stagioni.

Umberto Casellato a Il Grillotalpa: “La nazionale? Io non so nulla. Il mio procuratore forse…”

“Io questa cosa della nazionale l’ho letta dai giornali. Sono concentratissimo sulla partita con Prato, fino al fischio finale della gara di ritorno con i Cavalieri non voglio pensare a nulla di diverso. Certo l’interessamento mi fa piacere, vuol dire che ho fatto un buon lavoro. Comunque è tutto in mano al mio procuratore, con lui ho parlato di situazioni che potrebbero venire a crearsi…”
Scusa Umberto, fammi capire, vuol dire che tu non sai nulla ma il tuo procuratore potrebbe avere dei riscontri in più, magari avere già avuto dei contatti con la FIR?
“Potrebbe essere così. Sì. Ci pensa lui, mi fido ciecamente della sua professionalità in queste cose. La sua presenza mi ha fatto crescere moltissimo a livello professionale. Quello è il suo lavoro, il mio è allenare e ora io penso solo al Mogliano e alla partita importantissima con Prato. Poi vedremo”.

La fotografia migliore della situazione che si è venuta a creare a Mogliano è forse racchiusa in questo scambio di battute che ho avuto con Umberto Casellato, allenatore della sorpresa dell’anno – almeno per quanto riguarda l’Eccellenza – e che i rumors vorrebbero in procinto di andare a far parte dello staff tecnico del ct azzurro Jacques Brunel assieme al suo attuale assistente Franco “Kino” Properzi.

“Franchino è un patrimonio del rugby italiano, sarei felicissimo. Lo è da un punto di vista morale, tecnico, professionale e umano. Raramente ho avuto un feeling così completo con qualcuno, a volte basta davvero uno sguardo. Me lo dice pure mia moglie…
Non ho mai lavorato in Federazione – prosegue Casellato – sono un uomo di campo. Finito di allenare i miei ragazzi mi fermo per dare una mano con le giovanili. Su un campo di rugby rimango anche 10-12 ore al giorno. Lavorare con Brunel sarebbe fantastico, chiunque lo vorrebbe e non solo in Italia”.
Insomma, in nazionale Casellato ci andrebbe di corsa e non avrebbe impedimenti contrattuali, visto che esistono clausole e liberatorie in caso di chiamata da parte della Nazionale, Treviso o Aironi (clausole comuni a tutti i contratti dei tecnici italiani, credo): “Devo ancora trovare uno che direbbe di no all’azzurro. Quando ho iniziato a fare il corso allenatori il mio sogno era quello di arrivare ad allenare la nazionale e lo è ancora oggi. Alla fine è il sogno di tutti quelli che fanno gli allenatori. Questa cosa, se si avverasse, sarebbe un primo passo importantissimo. Se invece non se ne fa nulla vuol dire che dovrò lavorare di più e meglio per guadagnarmi quella posizione”.

Nell’immediato futuro c’è però la semifinale di ritorno con i Cavalieri Prato, gara che Mogliano affronterà con meno pressione dei toscani: “Sì, è vero, ma io sono un eterno infelice. Giocare bene a volte non basta, dobbiamo essere più cinici e non dobbiamo mai accontentarci. Nella gara di qualche giorno fa abbiamo perso perché i Cavalieri sono stati più bravi di noi a gestire i momenti topici e poi abbiamo commesso alcuni errori di ingenuità. Ma le partite con Prato le abbiamo sempre giocate sul filo di lana, abbiamo qualche chance, ma sarà durissima”.
Due anni fantastici, gli ultimi due del Mogliano: “Ho un gruppo di giocatori fantatici, bravissimi e professionali. Poi c’è l’aiuto fondamentale di Franchino. Giochiamo bene ma ci alleniamo meglio, e la cosa non è scontata. Abbiamo scelto gli stranieri giusti, in allenamento ci stanno facendo crescere tantissimo”.

Prima di chiudere un ultimo accenno alla questione-nazionale, perché la chiamata del duo Casellato-Properzi sarebbe una inversione di rotta rispetto agli ultimi anni, un segnale importante: “Credo che chi oggi ricopre certi ruoli abbia dei valori tecnici e professionali, e che non si trovi lì perché spinto o chissà che… Certo, per i risultati il discorso è diverso: ci vuole tanto lavoro, circostanze favorevoli e fortuna. E non è detto che poi arrivino comunque”.

Un rinvio per il nuovo staff tecnico azzurro: arriva dopo il tour nelle Americhe?

Dopo il Sei Nazioni, questa era stata la promessa del ct azzurro Jacques Brunel. Il giorno del suo insediamento sulla panchina azzurra  aveva detto che avrebbe affrontato il Sei Nazioni con lo staff tecnico ereditato da Nick Mallett e che solo in seguito avrebbe deciso se continuare a lavorare con Alessandro Troncon e Carlo Orlandi oppure se scegliersi collaboratori diversi.
Il Sei Nazioni è terminato il 17 di marzo e ancora non si sa nulla. Beh, nulla di ufficiale. Difficilmente vedremo infatti quel duo vicino a Brunel: Troncon è infatti ormai con le valige in mano con direzione Viadana, dove lo aspetta la guida degli Aironi 2 o come diavolo si chiameranno. Sarà infatti lui l’head coach della franchigia celtica con Christian Gajan a ricoprire il ruolo di una sorta di director of rugby. Orlandi invece potrebbe rimanere in FIR con un veste diversa, forse in collaborazione con il coordinatore tecnico federale Francesco Ascione.
La vera novità potrebbe però essere lo slittamento dell’annuncio del nuovo staff a dopo il tour estivo: in Argentina, Canada e Stati Uniti a giugno potrebbero perciò quindi esserci ancora Troncon e Orlandi. Di tempo in effetti non ce n’è molto. Il caso-Aironi sta paralizzando un po’ tutto e intorno al 20 di maggio gli azzurri si troveranno a Roma, mentre  la partenza per il continente americano è invece in programma tra il primo e il 2 di giugno. Facile che si decida di proseguire con il vecchio staff tecnico ancora per un mesetto e quindi cambiare al rientro. Nulla ancora di deciso, ma a breve sapremo.
Resta da capire chi arriverà in azzurro. Negli ultimi giorni si è fatto il nome del duo di Mogliano Casellato-Properzi che tanto ha fatto bene nella stagione in corso e in quella passata. Difficile, anche se non impossibile, che arrivino entrambi. I rumors danno per grande favorito il rientro nel giro azzurro di Kino, che in passato è stato video-analyst della nazionale. Altro papabile sembra essere Gianluca Guidi, ma sono solo voci.