Mondiali, la carica degli 80mila stranieri

Tanti sono infatti ufficialmente gli stranieri che di sono recati in Nuova Zelanda per assistere ai Mondiali di rugby, 74mila in settembre e 6mila in luglio-agosto. I dati, resi noti dall’ufficio immigrazione del Ministro dell’Interno di Auckland, non tengono conto del mese di ottobre, mese tra l’altro importante visto il richiamo di quarti, semifinali e finali.
Questi i numeri – e le provenienze – ufficiali
Australia (28,700)
United Kingdom (12,800)
France (8,300)
the United States (3,700)
South Africa (3,600)
Ireland (3,400)
Un altro paio di curiosità: per il 69% si è trattato di uomini e le due fasce d’età più presenti sono state quelle tra i 25 e i 29 anni (11.900 presenze) e 30–34 anni (10.200).
Numeri certo non paragonabili a quelli di Francia 2007, ma prendete una cartina geografica, guardate dove si trova Parigi e dove è la Nuova Zelanda e avrete la risposta.

Lo strano destino di Graham Henry tra trionfo o fallimento in 80′. Ma con numeri da record alle spalle

102 partite, 87 vinte e 15 sconfitte. Questo è il ruolino di marcia dell’avventura di Graham Henry alla guida degli All Blacks. Numeri che significano l’85% di partite vinte, una percentuale che garantisce tra l’altro alla federazione neozelandese un favoloso contratto con l’Adidas. La multinazionale paga infatti una cifra composta da nove (9!) numeri a condizione che i tuttineri vincano almeno il 75% delle gare giocate.
Ma quella percentuale basterà a Henry?  Ok, altri hanno fatto meglio di lui: c’è il 100% di Fred Allen tra il 1966 e il 1968 con 14 vittorie in 14 match. E c’è l’86,2% di Alex Wyllie in 29 partite tra il 1988 e il 1991. Ma – diciamolo – era un altro rugby, con il professionismo ancora da venire.
Henry ha cifre spaventose, eppure – in caso di ko con la Francia – verrebbe ricordato da tutti come l’uomo che ha perso due Mondiali. Al buon Graham rimane solo una partita per scolpire il suo nome nella Storia, poi passerà la mano, comunque vada. Andrebbe solo applaudito, ma siamo sicuri che succederà?

Fotogallery: scatti da finali Mondiali, 1987-2011

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Scelti gli All Blacks per la finalissima. Sarà Storia o (ennesima) delusione?

Graham Henry non cambia e domenica a Auckland manderà in campo dal primo minuto lo stesso XV iniziale che ha battuto l’Australia in semifinale. Eccolo.

1. Tony Woodcock (82)
2. Keven Mealamu (91)
3. Owen Franks (30)
4. Brad Thorn (58)
5. Samuel Whitelock (24)
6. Jerome Kaino (47)
7. Richie McCaw – captain (102)
8. Kieran Read (35)
9. Piri Weepu (55)
10. Aaron Cruden (8)
11. Richard Kahui (16)
12. Ma’a Nonu (65)
13. Conrad Smith (54)
14. Cory Jane (30)
15. Israel Dagg (11)

Reserves:

16. Andrew Hore (61)
17. Ben Franks (15)
18. Ali Williams (72)
19. Adam Thomson (24)
20. Andy Ellis (25)
21. Stephen Donald (22)
22. Sonny Bill Williams (13)

Video: diario Mondiale del 20 ottobre