Numeri Mondiali/10: ripercorrendo il Mondiale di Nelson Mandela

I risultati dell’edizione del 1995, giocata  in Sudafrica e vinta dai padroni di casa

Date Result Venue
Pool A
25  May  1995 South Africa 27 – 18 Australia Cape Town
26  May  1995 Canada 34 – 3 Romania Port Elizabeth
30  May  1995 South Africa 21 – 8 Romania Cape Town
31  May  1995 Australia 27 – 11 Canada Port Elizabeth
03  Jun  1995 Australia 42 – 3 Romania Stellenbosch
03  Jun  1995 South Africa 20 – 0 Canada Port Elizabeth
Pool B
27  May  1995 Italy 18 – 42 Samoa East London
27  May  1995 Argentina 18 – 24 England Durban
30  May  1995 Argentina 26 – 32 Samoa East London
31  May  1995 England 27 – 20 Italy Durban
04  Jun  1995 Argentina 25 – 31 Italy East London
04  Jun  1995 England 44 – 22 Samoa Durban
Pool C
27  May  1995 Japan 10 – 57 Wales Bloemfontein
27  May  1995 Ireland 19 – 43 New Zealand Johannesburg
31  May  1995 New Zealand 34 – 9 Wales Johannesburg
31  May  1995 Ireland 50 – 28 Japan Bloemfontein
04  Jun  1995 Ireland 24 – 23 Wales Johannesburg
04  Jun  1995 Japan 17 – 145 New Zealand Bloemfontein
Pool D
26  May  1995 Cote D’Ivoire 0 – 89 Scotland Rustenburg
26  May  1995 France 38 – 10 Tonga Pretoria
30  May  1995 France 54 – 23 Cote D’Ivoire Rustenburg
30  May  1995 Scotland 41 – 5 Tonga Pretoria
03  Jun  1995 Cote D’Ivoire 11 – 29 Tonga Rustenburg
03  Jun  1995 France 22 – 19 Scotland Pretoria
Quarter Finals
10  Jun  1995 France 36 – 12 Ireland Durban
10  Jun  1995 South Africa 42 – 14 Samoa Johannesburg
11  Jun  1995 Australia 22 – 25 England Cape Town
11  Jun  1995 New Zealand 48 – 30 Scotland Pretoria
Semi Finals
17  Jun  1995 South Africa 19 – 15 France Durban
18  Jun  1995 England 29 – 45 New Zealand Cape Town
3rd Place Play-Off
22  Jun  1995 England 9 – 19 France Pretoria
Final
24  Jun  1995 South Africa 15 – 12 New Zealand Johannesburg

Uenuku – Haka e danze downunder: prego mantenere distanza di sicurezza

di Stefania Mattana

Come nelle migliori raccomandazioni di “Viaggiare Informati”, anche la IRB avverte le nazionali pacifiche impegnate nella coppa del mondo: durante le haka, i giocatori non possono superare la loro linea dei 10 metri. L’avviso è valido anche per gli avversari che staranno a guardare: anche loro non potranno oltrepassare i propri 10 metri vicino alla linea di centrocampo.
Il provvedimento è scattato dopo l’ennesima situazione “calda”, scaturita durante una haka degli All Blacks. Tuttavia, l’avviso non sembra turbare né modificare gli usi neozelandesi: guadate Ali Williams (al minuto 1’43”) dove arriva “passeggiando” durante la Kapa o Pango a Brisbane, la settimana scorsa.

L’avanzamento dei giocatori durante le haka sembra – analizzando per grandi linee le varie danze anche durante il corso degli anni – quasi un processo naturale della haka stessa: probabilmente la spinta (e la foga) dei movimenti porta i giocatori a protendersi in avanti, arrivando vicini – troppo vicini – agli avversari, che spesso ci mettono del loro.
Chi non ricorda la Haka Kamate dei tuttineri durante Francia – Nuova Zelanda del mondiale 2007, quando Byron Kelleher e Sebastien Chabal si sono trovati pericolosamente fronte a fronte?

A una settimana dall’inizio delle partite iridate, ci si chiede se le regole della IRB verranno rispettate dalle nazionali pacifiche. Ma già dalla partita inaugurale, Nuova Zelanda – Tonga, potremo avere delle chiare risposte.

Video: l’arrivo degli azzurri a Nelson

 

Nazionale in Nuova Zelanda, Nelson è già azzurra

dall’ufficio stampa FIR

Nelson (Nuova Zelanda) – Dopo oltre trenta ore di viaggio, la Nazionale Italiana Rugby è sbarcata nel pomeriggio neozelandese (mattina in Italia) nella città di Nelson, eletta a quartier generale azzurro per la fase a gironi della settima edizione della Rugby World Cup.

Partiti nella serata di mercoledì da Roma, gli Azzurri del CT Nick Mallett hanno toccato Dubai, Bangkok, Sydney e Christchurch prima di fare il proprio arrivo a Nelson, cittadina a forte vocazione turistica dell’Isola Sud, celebre per aver ospitato il primo incontro di rugby giocato in terra neozelandese.

A dare il proprio benvenuto in aeroporto alla Nazionale, che al Trafalgar Park di Nelson giocherà due delle quattro partite della fase a gironi (il 20 settembre contro la Russia ed il 27 contro gli USA ndr) è stato il sindaco Aldo Miccio, primo cittadino di origini italiane – la comunità italiana di Nelson è tra le più popolose della Nuova Zelanda – che già in marzo era stato vicino agli Azzurri nelle ore precedenti lo storico successo contro la Francia nel 6 Nazioni.

Presente ad accogliere Parisse e compagni allo scalo di Nelson centinaia di membri della comunità italiana locale che hanno tributato un caldo benvenuto alla squadra in attesa della cerimonia ufficiale di domani pomeriggio al Whakatau Marae che segnerà, di fatto, l’ingresso ufficiale dell’Italia nella settima edizione della Rugby World Cup e sancirà la fratellanza tra gli Azzurri e la città di Nelson.

La Russia non “vede” una frattura e perde Galinosky

Il centro russo Igor Galinovsky non prenderà parte al Mondiale per una frattura alla gamba. La cosa incredibile è che l’infortunio risale allo scorso 16 agosto durante la partita con Newport, ma il team medico della Russia aveva ritenuto – fino a qualche ora fa – il tutto come un malanno “poco serio”. Invece solo ieri è stato evidenziata una frattura al perone (!). Al suo posto è stato convocato Sergey Trishin.
La Russia è nello stesso girone dell’Italia, la partita con gli azzurri è in programma il 20 settembre a Nelson.