Una app per iPhone pensata per il rugby, pensata per “costruire” un buon tabellino.
D’accordo lo sviluppatore non è Apple, ma Jobs ha fornito il “medium” necessario. Non è poco.
Categoria: Curiosità
Uenuku – Un XV alternativo: l’altra faccia (brava) del mondiale
di Stefania Mattana
Ferdy e Slugso sono due ragazzi appassionati di rugby e All Blacks. Così appassionati da costruire attorno ad esso un interessante blog davvero pieno di spunti e di informazioni particolari. E così anche noi di Uenuku siamo andati a curiosare, venendo a conoscenza di una curiosa super squadra mondiale che ancora non era stata pensata.
Tutti i giornali e i blog, infatti, per ogni giornata del torneo hanno preparato il XV ideale, con i migliori giocatori del momento. Ovviamente, i titolari di questo speciale team fanno parte per lo più di nazionali blasonate e teste di serie del campionato.
A Ferdy e Slugso piace pensare, però, fuori dagli schemi, e hanno creato l’altro XV mondiale, ossia una super squadra composta solo dai migliori giocatori delle squadre “minori”, ossia di quelle nazionali che non hanno passato il turno e che avevano davvero ben poche possibilità di riuscirci. Giocatori a cui certamente occorre ancora molto tempo, lavoro e partite per poter migliorare tecnicamente, scrivono i due, ma che meritano in ogni caso di essere nominati perché spiccano tra gli altri.
I criteri scelti per selezionare l’altro XV mondiale sono non solo il gioco il campo, ma anche ciò che essi sono riusciti a trasmettere nei dopo partita, con le interviste e – perché no? – con la simpatia e i sorrisi. Ne è venuta fuori così una squadra con almeno ben quattro capitani:
1 David Khinchagishvili – Georgia
2 Marius Tincu – Romania
3 Mike MacDonald – Usa
4 Ilia Zedginidze – Georgia
5 Jamie Cudmore – Canada
6 Adam Kleeberger – Canada
7 Jacques Burger (C) – Namibia
8 Takashi Kikutani – Giappone
9 Atsushi Hiwasa – Giappone
10 Theuns Kotze – Namibia
11 Vasily Artemyev Russia
12 Paul Emerick – Usa
13 DTH van der Merwe – Canada
14 Kosuke Endo – Giappone
15 Chrysander Botha – Namibia
Sulla bravura e la abilità di questi giocatori e di quelli che popolano costantemente le classifiche di tutte le testate e i blog di Ovalia nulla quaestio. Ciò che mi chiedo è che tipo di classifica potrebbe uscire, se insieme alla tecnica di gioco si affiancasse anche la simpatia pure per le grandi stelle del rugby. Un ranking che di certo risulterebbe falsato in parte, ma che speriamo Ferdy e Slugso ci propongano ugualmente.
Video: 600 giocatori del rugby da Mondiale in 2 minuti…
Video: e il Canada stravince il premio per la clip più trash (e divertente) del Mondiale 2011
Caccia all’Eliota in tutta la Nuova Zelanda
Prima aveva dato del razzista all’arbitro di Sudafrica-Samoa (via Twitter). Erano seguite delle scuse poco convinte, poi l’altro giorno un nuovo “cinguettio” molto polemico e la conseguente convocazione davanti alla commissione disciplinare dell’International Board. Ma Eliota Fuimaono-Sapolu, il centro samoano – e del Gloucester – protagonista di questa vicenda, non si è presentato. L’IRB lo ha sospeso con effetto immediato “from all rugby”, da qualsiasi competizione rugbistica mondiale.
Tutto qua? No, perché il buon Eliota in qualche modo si è dato alla fuga ed è letteralmente scomparso, tanto da costringere la federazione samoana a diffondere un comunicato ufficiale che sembra un appello alla popolazione neozelandese. La nota comincia con le scuse ufficiali per la mancata presentazione davanti alla Commissione:
“La fédération samoane de rugby et les Samoa sont extrêmement déçus des actions perpétrées par le joueur samoan Eliota Fuimaono Sapolu, qui ne s’est pas présenté à l’audience de la Coupe du Monde de rugby 2011 pour mauvaise conduite, programmée mardi à Auckland”.
Poi l’annuncio vero e proprio, abbiamo provato a cercare e a contattare il giocatore, ma non abbiamo la minima idea di dove si trovi. Cioè, sappiamo che è a Auckland, ma nulla di più…
“A réception des chefs d’inculpation, la fédération s’est efforcée de contacter Eliota pour l’informer des faits retenus contre lui et des détails de l’audience en question. Nous avons tenté de le contacter par téléphone et par le biais d’un média social et ce, pour déterminer où il se trouvait. Malgré des tentatives répétées, son apparition à la télévision néo-zélandaise et sa présence manifeste à Auckland, la fédération et l’équipe n’ont toujours pas eu de contact avec Eliota depuis que les membres de l’équipe se sont dispersés le week-end dernier. L’équipe poursuit ses efforts dans le but de contacter Eliota”.
Infine l’appello, come si dice in questi casi, accorato: Eliota, ovunque tu sia, presentati e fatti trovare. Nel frattempo se qualcuno lo vede in giro, ce lo faccia sapere…
La fédération samoane de rugby soutient le processus de discipline de la CdM 2011 et encourage vivement Eliota à prendre contact avec son équipe immédiatement. En outre, la fédération souhaite souligner que les commentaires exprimés par Eliota à la télévision néo-zélandaise ne reflètent en aucun cas les idées ou opinions de la fédération samoane de rugby et de son équipe, et nous sommes particulièrement déçus du comportement d’un joueur cadre de l’équipe qui est censé être un ambassadeur du rugby samoan.
Si conclude poi con la leccata di rito
Nous souhaitons préciser que la Coupe du Monde de rugby 2011 a été une expérience exceptionnelle pour les Samoa. Nous remercions la communauté samoane locale et le public néo-zélandais pour leur soutien incroyable et aussi reconnaissons l’engagement continu de l’IRB pour soutenir le rugby dans les îles du Pacifique.”
Buona caccia.
