Dopo gli Aironi, parla Dondi: “La franchigia? Nel Nord-Ovest” (Parma e dintorni sono Nord-Ovest?)

Da la Gazzetta dello Sport

Dopo il no del Consiglio di sabato al Viadana di Melegari per il prossimo biennio in Celtic, proseguono i contatti tra Fir, amministrazioni e sponsor per dare forma alla franchigia federale. Così il n. 1 Fir Giancarlo Dondi: «Dobbiamo mantenere gli impegni e non avendo trovato dei privati pronti a farlo, ci accolleremo l’onere della partecipazione. È la franchigia del Nord-Ovest, ma a Milano come altrove non ci sono campi adatti e gli stadi di calcio sarebbero grandi. Questa settimana dovevano iniziare i lavori a Moletolo, ma bisogna vedere se la vittoria dei “grillini” a Parma cambierà le cose, e comunque per poter giocare i lavori dovrebbero essere finiti. Viadana? Nessuna pregiudiziale». La Fir ha già sondato regione Lombardia e gli altri enti locali per restare nella cittadina mantovana”.

Gavazzi, l’uomo FIR per la nuova franchigia?

I rumors stanno crescendo di ora in ora: sarebbe Alfredo Gavazzi l’uomo a cui il presidente FIR Dondi avrebbe affidato il compito di “costruire” la nuova franchigia celtica federale. Gavazzi, attualmente consigliere federale, avrebbe tempo fino a mercoledì di buttare giù la struttura portante della srl che dovrebbe prendere il posto lasciato vacante dagli Aironi.
Un scelta, quella di Gavazzi, che non stupisce: le cronache del Consiglio Federale raccontano di come il consigliere si fosse “messo a disposizione per trovare una soluzione”.
Una scelta che è anche una mezza beffa (o sberleffo): Gavazzi è infatti l’uomo forte di Calvisano, società da sempre tanto vicina geograficamente quanto lontana per campanilismo a Viadana. Situazione in evoluzione, vedremo nelle prossime 48 ore.

Aironi, il comunicato FIR che ne sancisce la fine

dall’ufficio stampa FIR

Nel corso della riunione del Consiglio Federale FIR svoltasi sabato a Parma è stata presentata, da parte della commissione composta dal vice-presidente vicario Nino Saccà, dal consigliere federale Luigi Torretti e dal direttore amministrativo della FIR Giorgio Grenti, la relazione effettuata sulla base dei documenti presentati dalla Società Rugby Viadana per l’ottenimento della licenza di partecipazione al RaboDirect PRO12 per le stagioni 2012/13 e 2013/14 per una Società di nuova costituzione.

Presto atto della relazione, il Consiglio ha proceduto alla votazione per l’accoglimento o il respingimento della candidatura.

All’unanimità, su raccomandazione della commissione, la candidatura è stata respinta per insostenibilità economico-finanziaria.

Il Consiglio, confermando la precedente delibera, ha pertanto disposto di partecipare con una franchigia a controllo federale al fine di garantire le obbligazioni assunte nei confronti del Rabodirect PRO12.

Ulteriori dettagli sulla nuova squadra verranno resi noti in un secondo momento.

Viadana chiude le porte all’ipotesi-Eccellenza

Articolo di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova del 21 Maggio 2012, dalla pagina facebook degli Aironi

Il presidente Melegari :”Chiedere di giocare in Eccellenza? Sarebbe come tornare indietro di 20 anni. Non voglio più avere a che fare con questa gente”.  Il presidente federale Dondi : “Franchigia totalmente federale? Io spero ancora di trovare nuovi soci ai quali offrire un nostro staff gratuito”.

Il giorno dopo la mazzata Silvano Melegari è ugualmente arrabbiato ma meno ultimativo nelle sue affermazioni. «Ho chiuso col rugby» aveva detto a caldo poco dopo la notizia, pur ufficiosa, della nuova bocciatura del progetto di rilancio degli Aironi.

«Ho chiuso col rugby di alto livello – puntualizza -. Hanno calpestato la mia dignità, non voglio più avere a che fare con questa gente. Resto a gestire il Rugby Viadana ma solo le giovanili. Chiedere di giocare in Eccellenza? Assolutamente no finché sarò presidente. Non ha senso, sarebbe come tornare indietro di 20 anni».

In effetti il patrimonio di giovani della società giallonera è considerevole, con le eccellenze dell’U.20 e dell’U.16 entrambe in gara per il titolo italiano. I più grandi ieri hanno vinto 21 – 0 a Padova contro il Valsugana e restano in corsa per la finalissima. L’U.16 ha perso 20-7 a Vicenza ed è invece tagliata fuori. Quanto al destino della nuova entità sulla quale oggi forse la Fir farà chiarezza (è previsto un comunicato dopo aver prima informato il Board della Celtic del segreto di Pulcinella), lo stesso Melegari conferma di aver sentito in passato la voce che porta nel Bresciano. In effetti prende piede l’ipotesi di Calvisano quartier generale e luogo di allenamenti mentre le gare si dovrebbero giocare sempre a Viadana per tutelare gli investimenti della Regione Lombardia. Il presidente della Fir, Giancarlo Dondi, tuttavia, ieri ha affermato di cercare ancora la strada di una nuova società alla quale comunque fornire lo staff gratuito anche per tutelare Treviso. Pare infatti che l’idea sia ancora di sfruttare le strutture del Lavadera Village di Viadana per gli allenamenti (anche per questioni logistiche, visto che i giocatori sono tutti accasati tra Viadana e Parma) mentre le partite non sarebbero giocate solo a Viadana ma anche in altri stadi del Nord Ovest. Compreso il Rigamonti di Brescia dove il 10 novembre l’Italia sfiderà Tonga. Ma sono voci che si rincorrono. Sarebbe ora che la Fir finalmente parlasse, e parlasse chiaro.

Le parole del vice presidente della Fir e presidente del Calvisano, Alfredo Gavazzi.

«Viadana è stata bocciata perché aveva presentato una candidatura non convincente, un po’ un pasticcio. Ora si dovrà costituire una società, una srl controllata dalla Fir e con la partecipazione di altri eventuali soci, che gestirà la seconda franchigia. Bisognerà trovare la sede e lo stadio dove giocherà».

Calvisano sì è candidato per ospitarla.

«Preferisco stare fuori da questa partita- conclude Gavazzi – perché non dicano che mi faccio la franchigia coi soldi della federazione. Ora c’è da risolvere la questione contratti, perché vorremmo che gli ex-Aironi che resteranno nella nuova squadra firmino subito, prima della tournée della Nazionale in America. Poi la società si farà, e gestirà la nuova squadra come deve, nell’interesse della Nazionale».

Il rugby, il figlio del Coni, la Juventus e le “rivolta delle scarpette” delle ragazze del Frascati U14

Un post che mi è stato inviato sulla mia pagina facebook. Lo riporto così come è stata scritta. Lascio a voi ogni commento.
Ah, le scarpe le ragazzine non se le sono tolte…

caro Paolo sabato durante i campionati delle scuole ho assistito ad una delle tante forme di razzismo sotterraneo verso il nostro sport. le ragazze della under 16 della scuola “Buonarroti” di frascati partecipanti alla finale dei suddetti campionati venivano inviate su un bel campo d’erba del centro ‘giulio onesti’ per il loro torneo.

dopo circa mezzora venivano invitate a giocare a piedi scalzi o con scarpe di ginnastica, nel richiederne il motivo ottenevo la seguente risposta: questo è il campo dove la domenica gioca la squadra del figlio del presidente del coni, e poi domani mattina deve allenarsi la juventus per la finale di coppa italia. Hai capito ancora a che punto siamo, il calcio è come la politica: scandali e soldi e avanti così.