Roma, un campo da rugby e una follia da 33 milioni di euro

Una storia incredibile…. da Il Fatto Quotidiano

A Roma nasce la Città del Rugby. Il rugby, però, ci starà un po’ stretto. Si tratta infatti di un’opera da 33 milioni di euro (importo coperto al 95% dal Comune di Roma con garanzia fideiussoria), nellaquale però è previsto un solo campo da rugby e per giunta non regolamentare. Nell’ultimo progetto esecutivo architettonico del più costoso tra i Punti Verde Qualità di Roma Capitale (concessioni gratuite per 33 anni di aree verdi da parte del Comune, garanzia fideiussoria complessiva di 600 milioni di euro) le misure stabilite per il campo da gioco sono 86 metri di lunghezza per 56 di larghezza, ben al di sotto dei limiti minimi regolamentari (119 in lunghezza e 66 in larghezza). Per il campo da rugby irregolare è prevista anche una tribuna di 300 posti a sedere: “A cosa serve visto che non si potranno disputare le partite?” si chiede Federico Siracusa, vicepresidente del Consiglio del XII Municipio. Il progetto mastodontico per il centro sportivo sorgerà a Spinaceto, periferia ovest della città, e rischia di diventare una cattedrale nel deserto.

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Da Parma a Parma, senza passare per Prato. Il non viaggio di Van Vuren

Michael Van Vuren ha 22 anni, è alto 198 centimetri e pesa 106 chili.
Michael Van Vuren è sudafricano ma italiano di formazione.
Michael Van Vuren è una seconda linea che questa stagione ha giocato con i Crociati e che in precedenza ha avuto esperienze con il Trepuzzi e Noceto.
Michael Van Vuren è tra i 26 azzurri convocati con la Nazionale Emergenti per la Nations Cup.
Michael Van Vuren a fine maggio (pochi giorni fa) ha firmato un contratto triennale con i Cavalieri Prato.
Michael Van Vuren probabilmente non indosserà mai la maglia del club toscano perché la Nuova Franchigia lo ha cercato.
Michael Van Vuren non ha nessuna intenzione di andare a giocare in Pro12 quest’anno, che ritiene il salto ancora troppo elevato per il momento.
A Michael Van Vuren è stato consigliato di rimanere a Parma e andare nella Nuova Franchigia.
Michael Van Vuren, alla fine, dove scommettete che giocherà?

Caso Aironi, guerra infinita: Melegari attacca Dondi

Leonardo Bottani per La Gazzetta di Mantova

Ha lasciato passare qualche giorno ancora ma niente: dalla Fir nessuna spiegazione sulla bocciatura degli Aironi 2 avvenuta il 19 maggio, nonostante pure un sollecito dell’avv. Martinelli oltre una settimana fa. E allora Silvano Melegari perde la pazienza e parte in quarta anche per rispondere al presidente Dondi che alcuni giorni fa alla Gazzetta aveva detto: «La relazione è già pronta. E’ già partita o forse sta partendo. Il caso Aironi? Non me ne sono occupato direttamente».
«Per tutto quello che gli Aironi hanno fatto per il rugby – attacca il presidente – è grave, è
offensivo che dal giorno della decisione del Consiglio Fir io non abbia ricevuto una telefonata
o una mail. Non abbiamo in mano ancora nessun elemento per far capire perché siamo
stati esclusi. E pensare che Dondi alla Gazzetta ha detto che fanno le cose seriamente. Non
capisco: dov’è la serietà in questo comportamento. E’ scandaloso». Quindi la smentita del
presidente federale: «Non si è interessato del caso? Dopo la revoca della licenza del 4 aprile,
Dondi mi ha chiesto espressamente di parlare con lui e solo con lui per ripresentare la candidatura. Cosa che ho fatto fino a che gli avvocati Martinelli e Saccà, sì il vice presidente federale, hanno condiviso la candidatura alla presenza mia e di Dondi stesso». E non è finita: «La sera del 18 maggio, alle 20.30, ho girato via mail e via fax a Dondi la mail dell’avv. Amelio che nel dettaglio spiegava i tagli ai compensi dei giocatori. Quindi Dondi non ha detto il vero».
Poi l’affondo finale dopo le ultime dichiarazioni di Dondi a vari organi di stampa della volontà di portare la nuova franchigia a giocare a Parma, escludendo Viadana: «Il 14 luglio
2010 Regione, Provincia, Comune di Viadana e Lavadera Village spa hanno firmato l’accordo di programma ‘finalizzato – recitava il testo – alla riqualificazione delle strutture del Comune di Viadana per la partecipazione a eventi internazionali’». Un investimento, spiega Melegari, di 11 milioni 880mila euro suddivisi in 4 milioni e 180mila a carico della Regione, 250mila della Provincia, 750mila del Comune di Viadana e 6milioni 700mila
del Lavadera Village. «Ad oggi – riprende il patron – sono già stati investiti 7 milioni 450 mila: tutti e 6,7 i milioni del Lavadera Village e 750 mila degli enti pubblici. Ne mancano 4 milioni 430 mila ma, di fronte alle dichiarazioni di Dondi che ha escluso Viadana, gli enti pubblici si chiedono se è il caso di andare avanti. Si dovessero fermare, li ho già sollecitati a chiedere i danni».
Parma e solo Parma. Era il pensiero fisso fin dall’inizio del presidente Dondi come dimostrano tutti i fatti degli ultimi tempi, col presidente Fir che ora sta pressando il ‘suo’ Comune a velocizzare i lavori a Moletolo in barba ai soldi investiti a Viadana. Ma Melegari stesso, fin dall’inizio, ha sempre detto che la franchigia sarebbe naturalmente andata a giocare a Parma dopo i primi 4 anni. Invidie e rancori per una società arrivata in alto? Era necessario anticipare drasticamente i tempi cancellando due anni di lavoro?

Dondi convoca Rovigo: per tirare le orecchie ai rossoblu o calmare le acque?

Andrea Nalio, su Il Resto del Carlino Rovigo

Il botta e risposta Rovigo-Fir, avvenuto ad inizio settimana attraverso uno scambio di comunicati, aventi ad oggetto il movimento dei giocatori venutosi a creare dopo la nascita della franchigia federale che disputerà la Pro12 conoscerà, a breve giro di posta, una nuova appendice. Il presidente della Federazione italiana rugby, Giancarlo Dondi e la massima carica di via Alfieri, Francesco Zambelli, si incontreranno infatti di persona per discutere delle (evidenti) divergenze di opinioni nate tra Fir e Rovigo (dove i rossoblu, in questo caso, diventerebbero quasi portavoce di una preoccupazione comune tra tutti i club di Eccellenza). “Ci incontreremo – ha confermato Zambelli –. Nello scambio di comunicati tra noi e la Federazione è nata l’idea di un incontro che avverrà molto presto”. Incontro che, assicurano da Parma, sia stato fortemente voluto dal presidente Dondi, probabilmente ‘spiazzato’ da una presa di posizione così netta che, in passato, mai Rovigo aveva deciso di prendere. “Avremmo così modo di parlare – continua Zambelli -. La Fir ha esigenze diverse dalle nostre, ma speriamo di avere ragione noi…”. Nella risposta della Federazione, conseguente allo sfogo rodigino di lunedì, si faceva riferimento ad una “situazione contingente” legata alla necessità di costituire, in fretta, la nuova squadra celtica. Il che, tradotto, significa attingere a piene mani dalle squadre dell’Eccellenza. Una situazione mal digerita dal Rovigo che, dopo la fine del campionato, aveva tentato di confermare gran parte della rosa della stagione da poco conclusa, salvo poi constatare le “necessità e le urgenze” federali ed il rischio di perdere giocatori già sotto contratto (Bacchetti su tutti). Uno stato d’animo che ha portato al pubblico comunicato, seguito dalla quasi immediata risposta Fir e che, adesso, vivrà di un altro capitolo. “Non voglio entrare nel merito di questa faccenda”, ha poi precisato Zambelli, che a Dondi certamente esprimerà il proprio pensiero spiegando le ragioni di questa presa di posizione. Da capire, ora, quale sarà la reazione federale, il cui lavoro di allestimento procede comunque spedito (in franchigia giocherà con tutta probabilità anche Bocchino, l’estremo azzurro Odiete e Van Vuren, che aveva da pochi giorni firmato il contratto con Prato…). Quindi, per Rovigo, tirata d’orecchi o semplice scambio di opinioni?

Clamoroso in riva al Po: Viadana si iscrive all’Eccellenza!

Avevano detto che non si sarebbero iscritti in Eccellenza, ma pare invece che avverrà proprio il contrario: Viadana con ogni probabilità il prossimo anno sarà ai nastri di partenza del massimo campionato italiano. Sconvolgendolo.
Andiamo con ordine. L’iscrizione non è ancora ufficiale, ma sicura al 99%. Così mi hanno assicurato in serata fonti vicinissime al club lombardo. E ieri sera il cda della società che deciderà il da farsi.
La rabbia per l’esclusione dal Pro12 sembra quindi essere svanita, o comunque messa da parte. Silvano Melegari che aveva fatto fuoco e fiamme parrebbe tornare sui suoi passi. C’è però anche l’eventualità che lo stesso Melegari venga messo in minoranza dal cda, che al suo interno avrebbe quindi due anime contrapposte: una parte che vuole l’Eccellenza, un’altra che preferirebbe ripartire dai juniores.
E la presenza eventuale di Viadana in Eccellenza potrebbe cambiare radicalmente il volto del campionato italiano: passerà a 12 squadre o rimarrà a 10? Chi verrà ripescato? Il San Gregorio retrocesso e ora alle prese con una caotica e per nulla certa fusione con l’Amatori Catania? Oppure le Fiamme Oro battute in finale di Serie A dal San Donà (per il sottoscritto l’ipotesi più sensata)?
Quello che è certo è che passano gli anni ma per il movimento italiano l’estate continua ad essere una stagione calda. Troppo calda. E non va per niente bene.