Il ricorso di Mogliano non arriva, il “Cavaliere” Wakarua gioca la finale con Calvisano

Mogliano ha presentato due ricorsi al giudice sportivo dopo la semifinale di ritorno con Prato dello scorso fine settimana. Ci si attendeva la squalifica di Wakarua per un pugno non sanzionato, contestata anche l’espulsione comminata a Patrizio all’inizio del secondo tempo. Il ricorso del club veneto non è però arrivato in tempo alla FIR e questa settimana il giudice sportivo non ha potuto esaminarlo (le visioni dei ricorsi avvengono il mercoledì). Wakarua sarà quindi regolarmente in campo questo fine settimana per gara-1 della finale di Eccellenza, se il coach dei Cavalieri deciderà di schierarlo.
Squalificato invece 4 settimane Patrizio per il cartellino rosso.
La decisione del giudice sportivo su Wakarua è comunque solo rimandata di una settimana. Ma scommetto che le polemiche non tarderanno ad arrivare…

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Eccellenza 2012/2013, arriva la rivoluzione aperture. Forse.

Andrea Nalio, per Il Resto del Carlino Rovigo

Nonostante il campionato d’Eccellenza offra agli appassionati l’epilogo più atteso dei torneo (l’assegnazione dei titolo), le varie società hanno (chi più chi meno) già cominciato il lavoro di programmazione in vista della prossima stagione.
Campionato che oltre alla (quasi certa) riduzione dei numero di stranieri da cinque a quattro, conoscerà anche la novità dei numeri dieci ‘tutti italiani’. A seguito infatti del consiglio federale dello scorso 22 luglio, è stato deliberato che “dalla stagione sportiva
2012/2013, nei campionati di Eccellenza e serie A potranno essere schierati nei
ruolo di mediano di apertura (maglia numero 10) soiamente giocatori di formazione italiana o eleggibili per la squadra nazionale (già eleggibili al momento del tesseramento) purché di età inferiore ai 23 anni”.
Cambiamento che, sulla carta, obbligherà pertanto i club a dotarsi di un’apertura italiana.
Tuttavia, la regola decisa in Federazione potrà essere aggirata con facilità per quelle
società che, considerata la difficoltà ad ingaggiare un 10 italiano di livello, sceglieranno nuovamente la pista estera. Sarà infatti sufficiente cominciare le partite con il giocatore schierato ai centri (come se, ad esempio, Bustos venisse indicato nella distinta arbitrale con la maglia numero 12), per poi spostarlo al ruolo di regista della squadra alla prima azione del match. Un espediente simile a quello adottato quest’anno dalla Benetton Treviso nel match di Pro 12 contro il Connacht quando, per ovviare ai paletti federali in tema di
stranieri (un giocatore di prima linea, uno di seconda, uno di terza, uno che copra
uno dei ruoli di mediana o estremo e un trequarti centro/ala), schierò Williams
con la maglia numero 11 ed il sudafricano De Waal in mediana. A partita in corso,
però, il folletto si spostò estremo, di fatto aggirando la norma imposta dalla Fir
che, come conseguenza, inflisse una multa ai club per tale atteggiamento. E possibile comunque che in vista dell’inizio delia nuova stagione la stessa Federazione chiarisca con i dovuti dettagli la posizione dei mediani di apertura, in modo da evitare complicazioni altrimenti molto probabili (in caso di infortunio dei giocatore, ad esempio). (…)

Ripicche e dispetti, una “guerra civile” tutta aquilana

Matteo De Santis per Abruzzo24ore

(…) la prima squadra dell’Aquila Rugby, gestita dalla 1936, si allena nei campi di Centi Colella, gestiti dalla Polisportiva, che garantisce l’esistenza stessa della squadra essendosi accollata l’amministrazione delle under aquilane. Bene, lunedì, da voci vicine alla 1936, la Polisportiva avrebbe vietato ai giocatori neroverdi di allenarsi.

Stiamo vedendo come possiamo risolvere la questione” commenta Romano Marinelli, presidente neroverde. “Non so bene per quale motivo sia accaduto, credo per questioni e ripicche personali“. Lo diciamo da tempo. Potrebbe bastare un litigio personale, un’antipatia di lunga data o anche solo una cattiva digestione per causare la scintilla, quindi la rottura dei rapporti in ultimo la fine dell’Aquila Rugby. Ecco perchè le squadre si gestiscono con una sola società.

Non è stato uno screzio ma solo un malinteso in una giornata piuttosto particolare” minimizza Vincenzo De Masi dalla Polisportiva. “La stagione regolare è finita e noi abbiamo necessità di manutenzione. Se a questo aggiungiamo il fatto che lunedì era giorno di scrutinio, si può immaginare la particolarità della situazione. Praticamente non c’era quasi nessuno. La custodia dei campi era sguarnita“.

E L’Aquila Rugby è venuta ad allenarsi?

Sono venuti quattro giocatori dell’Aquila Rugby e hanno trovato solo il segretario di amministrazione che non sapeva bene cosa fare. Circa venti minuti dopo è arrivata la telefonata di Angelo Cora (presidente della Polisportiva nonchè candidato alle elezioni ndr.) che ha sbloccato la situazione permettendo ai giocatori di allenarsi“. (…)

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Dentro il caos-Rovigo: domani sera la luce in fondo al tunnel?

Ivan Malfatto per Il Gazzettino di Rovigo

La Rugby Rovigo Delta ha convocato il consiglio d’amministrazione per domani alle ore 18,30 nella sede della società in via Alfieri. All’ordine del giorno la discussione delle dimissioni presentate dal presidente Francesco Zambelli all’indomani dell’eliminazione
della FemiCz Vea nella semifinale scudetto, le decisioni sul futuro del club e sulla sua
guida tecnica. Sarà un consiglio importante. Dal quale Zambelli potrebbe uscire ancora in sella al club. Questo è quanto trapela da ambienti molto vicini ai vertici societari. I «mulini
a vento» contro i quali il numero uno dei Bersaglieri si sarebbe «stancato di lottare», come da lui dichiarato a Calvisano, non sarebbe solo i mancati impegni presi dal Comune in fatto di contributi alla società. Come motivato nei giorni successivi da Luigi Costato, l’altro
uomo forte del club. Contributi che oltre ai 25mila euro dell’amministrazione comunale riguarderebbero i 25 mila euro di Asm. In tutto 50 mila che rappresentano metà del passivo di bilancio verso il quale si avviava la Rugby Rovigo prima dei play-off, sempre che non sia aumentato…
Le questioni basilari da risolvere, e che hanno portato alle dimissioni di Zambelli, sarebbero invece legate all’assetto tecnico futuro della FemiCz Vea. All’interno della società si sarebbero create tre correnti di pensiero. Una vorrebbe far pagare il fallimento stagionale a entrambi i componenti della coppia a cui è affidata la squadra: il direttore sportivo
Alejandro Canale e l’allenatore Polla Roux. Un’altra vedrebbe responsabile soprattutto Canale, per la campagna acquisti inefficace e i metodi di gestione; inoltre il ds costerebbe un
ingaggio troppo oneroso per le difficoltà attuali (contratto rinnovato fino al 2013). Una terza
imputerebbe più responsabilità a Roux (contratto in attesa di rinnovo) per il rendimento
in campo degli uomini.
Il destino della Rugby Rovigo, e del suo presidente, dipenderanno delle tre strade verranno imboccate. Ma che se un uomo del calibro di Zambelli verrà davvero a mancare al vertice dei Bersaglieri, chi potrà sostituirlo? Al momento non si intravede nessuno all’orizzonte.

Da Padova a Rovigo: si riforma la coppia Presutti-Polla Roux?

Il rumors arriva piuttosto forte dal Veneto. Forte perché sembra esserci anche l’arrosto oltre il proverbiale fumo e perché la notizia sarebbe davvero di quelle fragorose. La coppia Presutti-Polla Roux di petrarchina memoria potrebbe riformarsi… a Rovigo.
Dopo il ko con Calvisano nella semifinale d’Eccellenza le voci di una separazione tra Rovigo e Polla Roux stavano montando, ma ora l’ipotesi dell’arrivo di Presutti rimescola parecchio le carte e l’attuale tecnico rossoblu potrebbe decidere di rimanere.
Decisivo sarà fare un po’ di chiarezza al più presto a Rovigo, dove il caos regna sovrano dopo l’annunciato addio del presidente Zambelli e dove anche la conferma di Alejandro Canale quale direttore sportivo sarebbe tutt’altro che scontata.