Rovigo ancora nel caos: Dolcetto dice no e non prende il posto di Canale

Massimiliano Dolcetto era indicato un po’ da tutti come l’uomo che avrebbe preso in mano le chiavi operative della società rossoblu andando a sostituire sulla poltrona di Direttore Sportivo il dimissionato Alejandro Canale.
Ma Dolcetto, attuale dirigente del Rugby Badia, ha detto no e lo fa sapere con un comunicato scritto di suo pugno sul sito della sua società:

La ragione ha prevalso: rimango a Badia, come Direttore Generale, insieme ad altre persone… queste le prime parole di Massimiliano che ha scelto il sito rugbybadia.it per comunicare la sua decisione.

Scrivo sul sito della Rugby Badia perché mi sento più a mio agio nell’esprimere le mie considerazioni.

Non nascondo che la richiesta del Presidente Francesco Zambelli, giunta inaspettata, mi ha da subito destabilizzato, poiché tanta è la devozione verso i colori rossoblu.
Il cuore e l’entusiasmo, e i tanti messaggi di amici ed ex giocatori, che mi hanno dato il loro incondizionato sostegno, mi hanno fatto pensare di accettare la proposta immediatamente.

Purtroppo, e per fortuna, la ragione ha prevalso: a Badia, come Direttore Generale, insieme ad altre persone, tra cui il Direttore Sportivo Matteo Equisetto, che avrei voluto con me a Rovigo, abbiamo iniziato un percorso che ha come obiettivo la ricostruzione del settore giovanile locale. Percorso che è tuttora in corso d’opera.

Lasciare tutto, nel giro di pochi giorni, con impegni concordati con tante persone, avrebbe messo in grave difficoltà la Società, e in particolare il Presidente Giorgio Golfetti.
Visto e considerato che l’organigramma tecnico della Femi  CZ – Vea Rugby Rovigo è già definito, seguo un semplice concetto di utilità, e ritengo di poter esprimere meglio la mia operatività presso la Rugby Badia, almeno per la prossima stagione.

Ringrazio per questa opportunità Francesco ed Antonio Zambelli con i quali condivido in pieno l’idea di portare persone competenti, di Rovigo, nella Società; spero che il Presidente continui a mettere tutto il suo grande entusiasmo a disposizione del Popolo Rossoblu.

FORZA ROVIGO!

Massimiliano Dolcetto

Tra tribune e divani, i freddi numeri del rugby d’Eccellenza negli stadi e in tv

Sul sito Toscana Rugby.it ho trovato questi dati. Voi che ne pensate?

72350. Gli spettatori di Italia – Scozia dell’ultimo Sei Nazioni? Quasi! E’ il
dato totale degli spettatori della stagione regolare dell’Eccellenza 2011/2012,
il dato riferito alle 90 partite. Per una media di 804 spettatori, rispetto ai
751 del 2010/2011 e dei 1241 del 2009/2010 (più alta per la presenza anche di
Viadana e Treviso).
La stagione regolare è dunque vinta da Padova, con 1.444 di media, seguita da
Rovigo con 1.289 e Prato chiude il podio con 917. “Retrocede” Parma con 328, con
la partita più seguita in Padova – Rovigo con circa 4.000.
Dati in aumento ovviamente considerando le semifinali appena terminate e la
prossima finale.

In ottica Celtic League, Treviso viaggia a 3.900 di media, e Viadana con
2.876…
Numeri ben diversi dai dati di Premiership (Saracens – Harlequins, partita
evento giocata a Wembley, è stata seguita da 83.761 spettatori, record mondiale
per partita fra squadre di clubs…), Celtic League e Top 14, ma ben diverse sono le attenzioni e la storia di queste realtà (i quotidiani sportivi italiani dedicano all’eccellenza nulla piu’ del risultato…)

Parentesi a parte per RAISPORT: i dati diffusi, relativi alle 18 partite trasmesse (di cui 13 in diretta), registrano share piuttosto desolanti: Rovigo- Padova del 29/01/2012, data peraltro in differita, ha registrato 68.448 contatti di media, per un’ambizioso 0,27%…
Fra i matches più seguiti, sommando i dati di dirette, differite e repliche (curiosità: le repliche notturne di Rovigo-Mogliano e Reggio Emilia-L’Aquila, date alle 2 di notte, hanno registrato la media di 0, sì, zero tele utenti), Reggio Emilia-L’Aquila 56.104, Rovigo-Mogliano 47.888, L’Aquila-Lazio 45.806. La singola diretta più vista è stata Prato-Calvisano con 40.700.

Il futuro di Casellato? Oggi le nubi dovrebbero diradarsi

Mattia Tofoletto per La Tribuna di Treviso

La splendida stagione del Mogliano, suggellata dalla conquista della semifinale playoff, è
sotto gli occhi di tutti. E il suo coach Umberto Casellato è l’allenatore del momento. Resterà
a Mogliano? Inevitabile che gli siano arrivate altre offerte: oggi incontrerà presidente e direttore sportivo del Marchici, definendo così il suo destino. «Non nascondo di aver ricevuto e valutato proposte», ammette Casellato, «Sono un professionista ed esiste un mercato. E, per mia fortuna, le proposte sono varie (forse Padova, ma anche dalla Fir, ndr). Tuttavia, a Mogliano sto bene e la priorità sarebbe cercare di rimanere. Però, ci sono 2-3 punti da chiarire. Il mio contratto è di un anno con l’opzione per il prossimo. Dovevamo riparlarne in gennaio, poi abbiamo rimandato a fine torneo. Dobbiamo sederci a tavolino e discutere». Il tecnico pone le sue condizioni: «La prossima annata avremo anche l’Europa, con sei dure partite da giocare. Ciò potrebbe minare la nostra stagione, qualora non potessimo disporre di una rosa da 41-42 elementi. Cioè rispetto alla squadra attuale, ne servirebbero 10 in più. Ma bisognerebbe inserire anche qualche altra figura a livello organizzativo, tipo un team manager, che segua da vicino il gruppo». Il capitano Silvio Orlando ha palesato l’eventualità di smettere: «È un problema più umano, visto che
da questa stagione ha iniziato a conciliare lavoro e studio. Lo capisco, ma io spero non si ritiri: comunque sarebbero scelte personali e andrebbero rispettate». (…)

Fotogallery: l’occhio degli Scudieri sui Cavalieri disarcionati da Calvisano

Qui le altre foto dei tifosi organizzati di Prato

Fotogallery: Cavalieri Prato e quello scherzo da finalissima d’Eccellenza di Calvisano…

Qui le altre foto