Vunisa torna a casa, finisce il sogno azzurro?

Noi lo abbiamo ribattezzato Samuele Vunisa, ma il suo nome vero è Samuela (sì, con la “a”) Newa Vunisa. Figiano di nascita, neozelandese d’adozione e nell’ultima stagione residente a Calvisano, dove faceva il terza linea. Un giocatore che ha stupito tutti e che qualcuno voleva proiettato – in futuro – verso la nazionale azzurra.
Un sogno destinato a rimanere tale visto che Vunisa sta tornando alle Fiji per passare le vacanze. Poi? Probabilmente il suo futuro sarà targato Nuova Zelanda, dove ha un contratto con Taranaki (anche lì maglia giallonera…) e dove potrebbe giocare l’ITM Cup. Insomma, con tuto il rispetto, tutto un altro palcoscenico. Lui però tornerebbe volentieri in provincia di Brescia. Vedremo.

Petrarca, per la panchina irrompe la candidatura Moretti. E Barbini se ne va (Treviso o Mogliano?)

da Il Gazzettino di Padova

Il Petrarca sfoglia la margherita, ma a brevissimo (al massimo in settimana, forse prima) deciderà chi sarà il nuovo allenatore. In pole position rimane Federico Dalla Nora, ma delle possibilità le ha anche Andrea Moretti, pure lui ex giocatore bianconero dal 1996 al 2000. Moretti, dopo avere lasciato il Petrarca, ha giocato un anno in Inghilterra a Worcester, quindi è stato a Calvisano e infine a Viadana, dove una volta appese le scarpette al chiodo si è messo ad allenare nel ruolo di vice della prima squadra. Vanta anche 12 caps come tallonatore della nazionale.
Il presidente Enrico Toffano e il diesse Corrado Covi stanno valutando con attenzione ogni dettaglio e le richieste tecniche (forse anche economiche) dei due candidati in modo di fare la scelta migliore. Non è di sicuro un caso che sia Federico Dalla Nora sia Andrea Moretti abbiano vestito la maglia del Petrarc a: entrambi conoscono l’ambiente e sono stati compagni di squadra di Covi. (…)
Sul fronte giocatori arriva intanto la conferma che Marco Barbini cambierà maglia; per il giovane terza linea è s empre aperta la pista che conduce alla Benetton Treviso, ma è possibile che anche lui, come già Costa Repetto e Naka, vada a rinforzare le fila di un
Mogliano che in questo inizio di campagna acquisti è davvero scatenato, sull’onda dell’entusiasmo per avere raggiunto per la prima volta nella sua storia il traguardo dei play off.

Caso chiuso tra Rovigo e Fir? “Neanche per sogno”, parola di presidente rossoblu

Ivan Malfatto per Il Gazzettino. Dove anche Vittorio Munari ribadisce cose dette anche al Grillotalpa

La grana franchigia federale è scoppiata prima ancora di nascere ufficialmente. In una
decisa presa di posizione espressa in comunicato dal titolo già emblematico, “Si chiede rispetto anche per il lavoro delle società”, la FemiCz Vea Rugby Rovigo denuncia pressioni e prevaricazioni della Fir sui giocatori rossoblu da portare in Pro 12.
«In questi ultimi giorni i responsabili della franchigia hanno contattato Andrea Bacchetti e Filippo Cristiano – afferma il Rovigo – per convincerli ad entrare in franchigia; in precedenza era stato tenuto lo stesso comportamento con Giazzon. I due giocatori sono comprensibilmente in difficoltà e combattuti tra il rispetto della parola data (Bacchetti ha firmato con Rovigo, Cristiano aveva raggiunto un accordo di massima) e aderire a un’esperienza così importante. Con molta probabilità le “pressioni” esercitate dai rsponsabili della franchigia porteranno i due lontano da Rovigo e ben poco potrà fare la
FemiCz Vea». Tale comportamento è ritenuto «profondamente ingiusto, irrispettoso
del ruolo delle società di base; mette in risalto la prevaricazione da parte della federazione
che sembra lanciare il messaggio, sbagliato, che il campionato di Eccellenza non meriti la
dignità di annoverare giocatori e sponsor di prima fascia».
La Fir punta sul vivo replica: «L’Eccellenza rappresenta un imprescindibile patrimonio e tale continueremo a considerarlo. In merito ai contatti con i giocatori siamo certi che si sapranno comprendere le necessità e le urgenze della situazione contingente; ogni
possibile fraintendimento con Rovigo è stato chiarito in giornata ed eventuali incomprensioni sono state superate».
Caso già chiuso? Neanche per sogno. Il patron rossoblu Francesco Zambelli conferma «la sua posizione critica sull’atteggiamento». Il grido di dolore del Rovigo è il primo a levarsi, ma fotografa una situazione generale. Ed è sintomatico che giunga da un club ritenuto allineato alla Fir. Pressioni sarebbero state rivolte anche ad Andrea Lovotti per passare dal Calvisano alla franchigia, con possibili ritorsioni sulla maglia azzurra. Dal Petrarca e altri club stanno per essere presi giocatori. Ad atleti del Benetton è stato chiesto di spostarsi alla franchigia federale. In base a quali regole? Nessuna. Qui viene al pettine il nodo di una partecipazione dell’Italia al Pro12 costruita male fin dall’inizio. «Sui movimenti dei giocatori – dice il dg del Benetton Vittorio Munari – non vedo una regola chiara, rispettosa delle parti e possibilmente condivisa per tutta la filiera del rugby italiano, dalla base ai vertici. Nel progetto iniziale di Celtic non si parla di ciò. Andrebbero stabilite norme che tengano conto degli interessi di tutti: giocatori in primis, nazionale, Pro12 ed Eccellenza».

Rovigo attacca, la FIR risponde

Questa mattina il duro comunicato della Rugby Rovigo, ora la risposta della FIR. Eccola:

La Federazione Italiana Rugby, visto il comunicato stampa pubblicato in data odierna dalla Società Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta, tiene a sottolineare che il Campionato Italiano d’Eccellenza – come peraltro testimoniato dall’afflusso di pubblico agli incontri della fase finale 2012 e dalla copertura mediatica locale e nazionale – rappresenta un imprescindibile patrimonio per il rugby italiano, e come tale continuerà ad essere considerato da FIR.

L’Eccellenza e le Società che vi partecipano meritano il rispetto, le attenzioni ed i tangibili supporti che FIR ha sempre garantito e continuerà a garantire per lo sviluppo e la competitività del massimo campionato.

Nello specifico di quanto riportato nel comunicato stampa della Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta in merito ai contatti diretti tra i rappresentanti della squadra di nuova costituzione per il Rabodirect PRO12 e giocatori tesserati per la Società, FIR è certa che si sapranno ben comprendere le necessità e le urgenze dettate dalla situazione contingente e precisa che ogni possibile fraintendimento con il club rossoblù è stato chiarito nel corso della giornata ed eventuali incomprensioni sono state superate.

Rovigo punta i piedi e “dichiara guerra” alla Nuova Franchigia

dal sito del Rovigo Rugby

Due anni fa nel ripartire da zero, con rinnovato entusiasmo, la Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta riuscì a mettere insieme, nel mese di luglio, una rosa competitiva. Quella che è stata una necessità dettata dalla contingenza non doveva diventare però una pericolosa abitudine e già nel campionato 2011-2012, ed ora in questa fase, i dirigenti si sono mossi con buon anticipo per costruire la squadra da mandare in campo nel successivo campionato.
Negli anni scorsi le franchigie che partecipavano alla Celtic League si erano mosse in anticipo e forti dell’attrattiva che esercitavano hanno disposto dei giocatori italiani facendo il bello ed il cattivo tempo. Con la novità dei permit-player si veniva poi a creare una situazione di ulteriore disagio a carico delle Società di Eccellenza, alle quali non restava altro che prendere atto della situazione ed impostare il proprio lavoro tenendo conto delle disponibilità offerte dal mercato (ma almeno le cose si sapevano prima).
Quest’anno, con il colpevole ritardo con cui si è dato vita alla franchigia di ispirazione federale, il disagio si è fatto imbarazzante e si corre il rischio di vedere vanificato il lavoro svolto.
In questi ultimi giorni i responsabili della franchigia hanno contattato due giocatori del Rovigo (Andrea Bacchetti e Filippo Cristiano) per convincerli ad entrare nella predetta franchigia; in precedenza era stato tenuto lo stesso comportamento con Giazzon.
I due giocatori sono comprensibilmente in difficoltà e combattuti tra l’idea di rispettare la parola data (Bacchetti ha già firmato con Rovigo e Cristiano aveva già raggiunto un accordo di massima) e quella di aderire all’opportunità di fare un’esperienza così importante.
Con molta probabilità le “pressioni” esercitate dai responsabili della franchigia porteranno i due giocatori lontano da Rovigo e ben poco potrà fare La Femi-Cz Vea.
In queste condizioni la Società rimane orgogliosa dei progressi dei propri giocatori e non potrà che prendere atto della situazione, per cui il Presidente Zambelli rimane in attesa di conoscere la destinazione di due giocatori che in maglia rossoblu hanno saputo distinguersi e cercherà di rimediare, alla eventuale loro assenza, dando risposta alle esigenze della squadra cercando, quindi, nuove soluzioni. L’impressione, però, che in tutto questo ci sia qualcosa di profondamente ingiusto, di irrispettoso per il ruolo delle società di base, lascia l’amaro in bocca e mette in risalto la prevaricazione da parte della Federazione che sembra lanciare il messaggio, sbagliato, che il Campionato di Eccellenza non meriti la dignità di annoverare giocatori e sponsor pubblicitari di prima fascia, vera linfa per tutto il movimento giovanile.