Scelti i Leoni biancoverdi per l’assalto europeo ai Saracens

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Riparte, con un mese di ritardo a causa della Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, l’Heineken Cup, massima espressione del rugby continentale per club, che vedrà ancora una volta il Benetton Treviso ai nastri di partenza.
I Leoni sono inseriti nel gruppo 5 con Biarritz, Ospreys e Saracens. Questi ultimi saranno i primi avversari da affrontare per Antonio Pavanello e compagni.
Un match tutto in salita, contro una formazione in salute, che ha collezionato sette vittorie ed una sola sconfitta nella Premiership inglese, portandosi al secondo posto a quota 30 punti.
Una squadra, soprattutto, che negli scorsi anni ha investito molto, grazie ai finanziamenti provenienti in particolar modo dal Sud Africa, terra prescelta anche per la maggior parte degli acquisti.
E i frutti si sono visti la scorsa stagione, con la vittoria in finale ai danni dei Leicester Tigers del Campionato Inglese, nella riproposizione del match perso invece l’annata prima, con una meta subita nei minuti conclusivi.

Due i precedenti in Heineken Cup tra le compagini, risalenti alla stagione 2005/2006, con doppia sconfitta per i biancoverdi, battuti a Monigo 17-30 e di misura, 30-35, a Londra.
L’ultimo incontro, tuttavia, è un’amichevole estiva, il 25 agosto 2010, terminata 32-12 in favore del team britannico.
Il match verrà giocato domenica 13 novembre alle ore 15 locali (le 16 in Italia) allo stadio Vicarage Road, impianto casalingo dei Saracens, che però disputeranno incontri di Coppa Europa anche a Wembley e a Città del Capo.
Franco Smith ha scelto di continuare a ruotare gli uomini a sua disposizione, alla ricerca di consistenza nel gioco e per mantenere la “fame” di risultati importanti.
Riposo, come annunciato in settimana, per chi ha giocato di più e spazio a nuovi elementi per potersi mettere in luce.

Si rivede, così, in campo dal primo minuto Benjamin De Jager all’ala, con spostamento di Tommaso Benvenuti nel ruolo di secondo centro.
Cambio interessante anche in mediana con Willem De Waal che indosserà la maglia numero 10 e Kristopher Burton in panchina.
Il tecnico sudafricano deve rinunciare a Marco Filippucci, colpito duro contro Edinburgh nell’ultima di RaboDirect PRO12, e schiera al suo posto Robert Barbieri, in una terza linea che vede anche il ritorno di Benjamin Vermaak.
L’ultima novità davanti, dove Franco Sbaraglini e Diego Vidal si alternano, con quest’ultimo che parte titolare.

Questa la formazione annunciata:

15 Ludovico Nitoglia
14 Benjamin De Jager
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Brendan Williams
10 Willem De Waal
9 Fabio Semenzato
8 Robert Barbieri
7 Alessandro Zanni
6 Benjamin Vermaak
5 Corniel Van Zyl
4 Antonio Pavanello (capitano)
3 Lorenzo Cittadini
2 Diego Vidal
1 Michele Rizzo

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini
17 Ignacio Fernandez Rouyet
18 Pedro Di Santo
19 Valerio Bernabò
20 Gonzalo Padrò
21 Manoa Vosawai
22 Kristopher Burton
23 Tobias Botes

Head Coach: Franco Smith.

Treviso e la guerra con la FIR, parla Zatta: “La Benetton in Eccellenza? Se necessario, sì”

Ivan Malfatto su Il Gazzettino

TREVISO – Il Benetton Treviso rischia l’esclusione dalla Rabodirect Pro12 la prossima stagione. Torneo dove è attualmente sesto con 4 vittorie e 4 sconfitte. Il motivo è il contenzioso a suon di carte bollate (un ricorso alla corte federale e 4 raccomandate) con la Federazione per il cambiamento in corsa delle regole di partecipazione. Se la mediazione chiesta dalla Fir non avrà esito, la proposta dell’incontro tra le parti sarebbe il 21 novembre, a gennaio la cacciata potrebbe diventare realtà. Anche se il presidente Giancarlo Dondi afferma «di non volerla prendere nemmeno in considerazione».
Amerino Zatta, è un rischio concreto?
«Non voglio rimanere in paradiso a dispetto dei santi – risponde il presidente del Benetton – Se la Fir vuole partecipare in proprio alla Pro 12 lo faccia. Basta saperlo e programmarlo».
Se succederà davvero cosa farete?
«Prenderemo atto. Cercheremo di capirne i motivi. E torneremo da dove siamo venuti. Nel campionato italiano d’Eccellenza. Dove per competere ci basterà un budget molto minore».
Se invece vi daranno la possibilità di continuare?
«Vorremmo vincere ancora di più in Pro12. Provare a fare un salto di qualità in Heineken Cup. Continuare a dare il meglio della nostra esperienza alla nazionale italiana, come sempre fatto finora».
Qual è il motivo del contenzioso con la Fir?
«Una serie di situazioni che sono venute meno rispetto a quanto fissato nel capitolato iniziale di partecipazione alla Celtic tra Fir e franchigie».
Anche di natura economica, oltre al risaputo numero di stranieri ridotto da cinque a tre?
«Sì, c’è pure un problema economico. Rispetto a come eravamo partiti oggi i numeri stanno dicendo cose decisamente diverse».
Zatta non entra nel dettaglio, perchè il capitolato lo vincola alla segretezza. Ma sembra si tratti del contributo federale alle franchigie non in linea con quanto pattuito. Più altri importanti problemi di gestione. Sullo sfondo del contenzioso ci sono anche le prossime elezioni Fir e l’ipotesi di una franchigia alternativa al Benetton con base in Veneto, allestita da vecchi tessitori federali e affidata alla guida tecnica di un ex et azzurro. Per far chiarezza basterebbe togliere il segreto dal protocollo Celtic. Perchè la federazione non lo fa?

Video: Franco Smith è già tra i Saraceni

Coppe europee e Italia, che non sia un massacro

Ripartono Heineken Cup e Amlin Challenge Cup. Treviso e Aironi si giocheranno la prima e se la vedranno con le più forti formazioni del continente mentre Crociati, Petrarca, Prato e Rovigo sono inseriti nei gironi di Challenge e avranno per avversari le seconde e terze forze dei vari Paesi partecipanti. Seconde e terze forze che comprendono squadre come lo Stade Francais, Tolone, Bayonne, gli Wasps, Brive, Sale e altri…

Vediamo i gironi di Heineken

Pool 1: Munster, Northampton Saints, Scarlets, Castres
Pool 2: Cardiff Blues, London Irish, Edinburgh, Racing Metro 92
Pool 3: Leinster, Bath Rugby, Glasgow Warriors, Montpellier
Pool 4: Leicester Tigers, Clermont Auvergne, Ulster, Aironi
Pool 5: Biarritz Olympic, Ospreys, Saracens, Benetton Treviso
Pool 6: Toulouse, Harlequins, Gloucester, Connacht

Impegni proibitivi per Treviso e Aironi, franchigie dalle quali però ormai si può essere abbastanza sicuri che quantomeno venderanno cara la pelle e che qualche soddisfazione se la toglieranno. Passare il turno? Sarebbe bellissimo, ma è un mezzo sogno… Certo, forse Treviso potrebbe avere vita un pochino più facile se il Biarritz non inverte la tendenza che al momento lo vede in coda alla classifica del Top 14. Ma è inutile fare calcoli: che se la giochino e poi vediamo.

I problemi – e il massacro di cui parlo nel titolo del post – arrivano dalla Challenge. Una competizione presa storicamente sottogamba dalle società italiane. Qua e là ci sono delle vittorie importanti e di prestigio (l’anno scorso, ad esempio, il 23 a 21 dei Cavalieri sul Connacht), ma sono episodi sporadici. Il trend ci dice di sconfitte pesanti e a volte contro squadre che da noi non giocherebbero nemmeno nell’Eccellenza: tipo il clamoroso ko che gli spagnoli dell’El Salvador hanno rifilato sul campo qualche mese fa al Petrarca. Padova vinse poi a tavolino per un giocatore che non poteva essere messo in lista dagli iberici, però…
Come giustificare i 213 punti subiti (88 fatti) in tutto proprio dal Petrarca che poi si è laureato campione d’Italia?
E l’altra finalista dell’Eccellenza, il Rovigo? Ha chiuso la scorsa Challenge con un bilancio di 358 punti subiti e 77 fatti. Numeri che si commentano da soli.
Bisogna prendere una decisione: la Challenge ci interessa o no? Posto che uscirne sarebbe una follia – ma se si continua così l’ERC potrebbe cominciare col toglierci qualche posto, tanto per iniziare… –  ma occorre mettere in atto un cambio di mentalità: giocare con convinzione e per vincere sempre. Non è una garanzia di vittoria, ma qualche rullata in meno te la evita.
Oggi la Challenge è vista quasi come un impiccio: trasferte, rischio infortuni, costi per fare al massimo una qualche buona figura. Troppo poco per i club, che preferiscono preservarsi per l’Eccellenza.
L’anno scorso la FIR aveva messo sul piatto un premio di 10mila euro per ogni punto conquistato, ma non è servito a nulla.
In effetti un discorso non molto diverso da quello che avviene nel calcio per la Coppa Uefa. Ma noi rugbisti non siamo sempre lì a rimarcare le differenze con i pallatonda?

I gironi della Challenge 2011/2012

Pool 1: Stade Français, Worcester Warriors, Crociati Parma, Bucharest Wolves
Pool 2: Tolone, Newcastle Falcons, Petrarca Padova, Lione
Pool 3: London Wasps, Bayonne, Femi-CZ Rovigo, Bordeaux-Begles
Pool 4: Perpignan, Newport Gwent Dragons, Exeter Chiefs, Cavalieri Prato
Pool 5: Sale Sharks, Brive, Agen, Club de Rugby La Vila

Fotogallery: Elena Barbini, tra Benetton ed Edimburgo

Qui tutti gli scatti di Elena