Richie McCaw, il ritorno del capitano

Sabato a Melbourne, contro i Rebels, Richie McCaw rientra in campo dal primo minuto e si riprende i gradi di capitano dei Crusaders, indossati durante la sua assenza da Kieran Read. Il terza linea ha giocato scampoli di gara degli ultimi due incontri dei rossoneri dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto fermo dopo la finale del mondiale dello scorso fine ottobre e ora è tornato ad essere al 100%. Questa la formazione annunciata dal coach della franchigia di Canterbury Todd Blackadder

Crusaders: 15 Tom Marshall, 14 Sean Maitland, 13 Robbie Fruean, 12 Dan Carter, 11 Zac Guildford, 10 Tom Taylor, 9 Willi Heinz, 8 Luke Whitelock, 7 Richie McCaw (c), 6 George Whitelock, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Replacements: 16 Ben Funnell, 17 Ben Franks, 18 Tom Donnelly, 19 Kieran Read, 20 Andy Ellis, 21 Ryan Crotty, 22 Israel Dagg.

Mike Byrne per calci e Accademie FIR? Dipende da Dan Carter…

Ieri Rugby 1823 ha dato la notizia di un presunto interessamento della FIR per Mike Byrne, che nella vita fa lo skills coach, e cioè l’allenatore specializzato nelle tecniche individuali e nei calci. Uno che nel curriculum può scrivere di aver lavorato anche con le nazionali di Australia (suo paese natale), Scozia, Sudafrica, Nuova Zelanda. Secondo questi rumors Byrne andrebbe anche a prendere il posto di Craig Green quale responsabile delle Accademie. Le notizia non hanno ricevuto alcuna conferma ufficiale da nessuno, cosa che di per sé può voler dire tutto o niente.
Quale è la fotografia della situazione? Eccola. Byrne fino alla fine del Mondiale ha lavorato con gli All Blacks, ma la federazione neozelandese gli aveva anche concesso di collaborare con il Giappone, cosa che ha continuato a fare anche dopo la fine del Mondiale.
Quando la NZRU si è trovata a decidere il successore di Graham Henry alla guida della panchina all blacks Byrne si è offerto per un ruolo di assistente del neo ct Steve Hansen, che però ha deciso diversamente. C’è quindi una sua aspirazione a fare un salto nella carriera professionistica, cosa che in questo momento il ruolo proposto dalla FIR gli consentirebbe di fare.
A frenare le (eventualissime!) ambizioni italiane ci sarebbe però anche… Dan Carter! Il numero 10 dei Crusaders è rientrato dall’infortunio ma ha ancora problemi a calciare, tanto che nella franchigia rossonera viene schierato come centro. Difficile che Hansen lo faccia giocare come mediano d’apertura nei test-match di giugno e probabilmente anche nel Rugby Championship, il torneo che sostituisce il Tri-Nations dopo l’ingresso dell’Argentina. Gli All Blacks gli hanno perciò proposto di rientrare nei ranghi per visionare e scegliere  il calciatore che dovrebbe sostituire Dan Carter. E tra Tuttineri e FIR non è che ci sia questa grossa battaglia… Chi vivrà vedrà.

PS: resta da capire, se questa voce si dovesse confermare come fondata, quale sia la regia. O se esiste una strategia. Perché finora l’impressione è che si navighi un po’ a vista, per usare un eufemismo. Sull’allontanamento di Green qualcuno non l’ha raccontata tutta. Quale siano le idee di Brunel in merito non si sa. Speriamo non si sia fatto mettere sotto una campana di vetro.

O’Connell fermo 4/6 settimane, i test-match in Nuova Zelanda sono appesi a un filo

Paul O’Connell salterà la semifinale e l’eventuale finalissima di Pro12 con la maglia del Munster ma con ogni probabilità dovrà rinunciare anche al tour di giugno in Nuova Zelanda con la nazionale irlandese. L’infortunio al ginocchio sinistro rimediata nella gara dello scorso week-end contro l’Ulster lo terrà fermo per un periodo stimato tra le 4 e le 6 settimane e il primo test contro gli All Blacks è in programma a Auckland il 9 giugno. Nelle prossime settimane la decisione del ct irlandese Declan Kidney.

Nouva Zelanda del nord contro Nuova Zelanda del sud: si gioca a Dunedin il 10 giugno

La federazione neozelandese lo aveva annunciato qualche mese fa, quando si decise di salvare l’Otago Rugby Football Union e di non metterla in liquidazione.
Uno dei punti del piano di salvataggio era una partita tra giocatori dell’Isola del Nord contro una selezione di quelli del Sud, con l’intento di raccogliere fondi.
La NZRU ha ora annunciato che la partita si terrà a Dunedin il 10 giugno. Pochi, pochissimi, gli All Blacks che prenderanno parte all’incontro dato che il primo test-match contro l’Irlanda della serie in programma a giugno si giocherà appena 24 ore prima a Auckland. Alla sfida di Dunedin potrebbero però esserci – forse – i tuttineri che non scenderanno in campo all’Eden Park. Vedremo.
Generalmente il Nord veste di nero, il Sud di bianco. L’ultima sfida di questo tipo risale al 1995, quando l’Isola del Nord vinse 63 a 22.

All Blacks e Sei Nazioni 2013, dal 4 giugno biglietti in vendita

dall’ufficio stampa FIR

All Blacks e RBS 6 Nations 2012, 4 giugno via a prevendita

La Federazione Italiana Rugby informa che i biglietti per il Cariparma Test Match Italia v Nuova Zelanda di sabato 17 novembre e gli abbonamenti per l’edizione 2013 dell’RBS 6 Nazioni saranno in vendita tramite i canali di FIR e Listicket a partire da lunedì 4 giugno.
Dopo aver accolto oltre centoventimila spettatori per i due incontri interni degli Azzurri nel Torneo 2012, lo Stadio Olimpico di Roma tornerà ad ospitare la Nazionale in quattro occasioni tra novembre e marzo, cominciando con l’attesissima sfida del 17 novembre con gli All Blacks – che si presenteranno nella Capitale con indosso la corona di Campioni del Mondo conquistata lo scorso ottobre davanti al proprio pubblico – per poi proseguire con le sfide dell’RBS 6 Nazioni contro la Francia (3 febbraio), il Galles (23 febbraio) e l’Irlanda (16 marzo) nella quinta ed ultima giornata del Torneo, alla vigilia di San Patrizio.

Nei prossimi giorni verranno annunciati i prezzi dei tagliandi, tra cui uno speciale abbonamento-Olimpico per i settori di curva e distinti rivolto in particolare ai più giovani ed alle famiglie, per continuare ad offrire un’opportunità per assistere a tutti i quattro grandi appuntamenti di sport e di festa dentro e fuori lo Stadio Olimpico a condizioni particolarmente vantaggiose e per continuare a coinvolgere ed avvicinare gli appassionati agli Azzurri, proseguendo sulla strada del “Rugby, passione italiana” tracciata nel corso dell’ultimo 6 Nazioni.