Rovigo in soccorso de L’Aquila, ma ancora non basta

Paolo Romagnolo per La Voce di Rovigo

Uniti nel segno della palla ovale e della solidarietà. Si rafforza sempre più il legame tra le città di Rovigo e L’Aquila, a quasi due anni dal terribile sisma che ha distrutto il capoluogo abruzzese. Memore dell’alluvione del ’51, il Polesine rispose subito al grido d’aiuto della popolazione aquilana. Ma ai gesti di solidarietà concretizzati subito dopo il terremoto, ne seguì uno su larga scala, avviato un anno più tardi e incentrato sulla comune passione per il rugby. Lo scorso aprile nacque infatti a Rovigo il Comitato “Per non dimenticare L’Aquila”. Al suo fianco Comune, Provincia e Coni. Iniziò allora una gara di solidarietà finalizzata a reperire i fondi necessari per realizzare quello che il presidente Sergio Rossi chiama “un prato verde”: un impianto sportivo in grado di diventare il nuovo punto di riferimento per tutti i giovani aquilani appassionati di palla ovale, ma anche un centro da destinare a iniziative di socializzazione di vario genere.
Dopo quasi 12 mesi di iniziative, appuntamenti e manifestazioni tese a sensibilizzare la
gente polesana di fronte al dramma degli amici abruzzesi, per il Comitato è arrivato il
tempo di fare un bilancio. E così ieri mattina insieme a Sergio Rossi si sono incontrati, a
Palazzo Celio, l’assessore provinciale Leonardo Raito, Giancarlo Checchinato, il presidente
del Coni provinciale Bruno Piva e Roberto Aggio. E’ stato ricordato il forte legame di collaborazione creatosi con gli Old Rugby di L’Aquila, società diventata il punto di riferimento nel territorio e con la quale proprio lunedì è stata sottoscritta una convenzione
per ribadire l’impegno reciproco all’acquisto del terreno su cui sorgerà l’impianto sportivo.
Proprio l’individuazione del sito nel quale realizzare l’opera si è dimostrata più difficoltosa
del solito. “Fortunatamente un cittadino originario di L’Aquila e residente in Canada ha messo a disposizione due ettari di proprietà a Roio Piano – spiega Sergio Rossi – Uno ci è stato sostanzialmente donato, l’altro verrà da noi acquistato alla cifra di 5omila euro”.
Una cifra di tale entità non è stata però ancora raccolta. Gli sforzi fatti dal Comitato hanno
portato ad accumulare finora 3omila e 951 euro. Di questi circa 6mila sono serviti per spese
legali, fiscali e bancarie, per cui al momento la somma disponibile è di 25mila euro. “Sono
in corso alcune trattative che potrebbero garantire altri 12 o 15mila euro – confessa
Giancarlo Checchinato – per cui siamo ottimisti per il raggiungimento della somma necessaria all’acquisto del terreno”.
Ma il tempo stringe. Il 16 aprile una delegazione aquilana sarà in Polesine per la consegna di quanto raccolto dal Comitato e per la stipula dell’accordo di compravendita. Per questo dall’incontro di Palazzo Celio si è alzato un ultimo appello a tutto il Polesine. In un periodo così delicato reperire fondi per realizzare un campo da gioco non è facile – ammette
Sergio Rossi – Serve però uno sprint finale per raggiungere la quota necessaria. Anche
per questo abbiamo organizzato una cena per il prossimo 25 marzo: al ristorante Aligi di
Crespino tutti saranno invitati a dare un ultimo contributo, ad iniziare dai Comuni”.
Anche l’assessore Leonardo Raito si è unito all’invito, sottolineando quanto sia importante
che l’iniziativa di solidarietà si concluda con successo: “I cittadini aquilani stanno ancora
combattendo la battaglia più dura, quella della ricostruzione. Il lavoro finora svolto dal
Comunicato sta dando ottimi risultati. Speriamo che la solidarietà del Polesine emerga anche in questa volata finale”.
“La nostra provincia, che per tanti motivi è stata una terra sfortunata, ha acceso questa
fiammella in favore degli amici aquilani – ha aggiunto Bruno Piva – Non a caso l’elemento di
unione che caratterizza questa iniziativa è il rugby, uno sport in cui si deve soffrire e lottare”. Una volta ultimate le operazioni di acquisto del terreno a Roio Piano, si inizierà a pensare alla costruzione dell’impianto. A quel punto dovrebbe intervenire la Federugby con un contributo economico. L’appello rivolto a reperire i fondi attualmente mancanti
non è comunque rivolto solo ad enti ed istituzioni. Chiunque può dare un contributo alle seguenti  coordinate bancarie: RovigoBanca, Corso del Popolo 260, C/C 12/000044804 “Per non dimenticare L’Aquila”, Iban IT24 T089 8612 2000 1200 0044 804.

Brisbane, 10 marzo: all-blacks e wallabies assieme contro il terremoto

Lo scorso primo marzo ne avevamo dato notizia in anticipo, proponendo i rumors che arrivavano da Nuova Zelanda e Australia. Ora è ufficiale: il 10 marzo a Brisbane si giocherà una partita di ex all blacks ed ex wallabies per aiutare la popolazione di Christchurch, colpita da un terribile terremoto. Biglietti messi subito in vendita – mancano meno di 48 ore al calcio d’inizio al Ballymore Stadium – e in meno di due ore venduti oltre 10mila tagliandi. L’incasso sarà interamente devoluto in beneficenza. Tra i tuttineri hanno dato il loro sì alla partecipazioni nomi come Justin Marshall, Scott Robertson, Christian Cullen, Ian Jones, Karl Te Nana, Rua Ti Poki, Junior Tonuu, Kelvin Middleton, Charlie Hore e molti altri. Tra gli australiani invece ci saranno Greg Martin, Tim Horan, Sam Scott Young, Garrick Morgan, Pat Howard, Toutai Kefu, David Croft, Nathan Spooner, Sean Hardman, e Mark Connors.  Bravi, davvero.

 

Video-interviste azzurre: Lo Cicero e BergaMirco

 

Verso Italia-Francia per scoprire che Chabal russa… come un orco!

Uno stralcio di un articolo di Roberto Parretta per gazzetta.it

Se Italia-Francia è da sempre considerato più o meno un derby in ogni sport, nel rugby, visti i tanti azzurri che giocano e hanno giocato nel loro Top 14, lo è ancora di più. E per alcuni, come nel caso di Mirco Bergamasco, la partita di sabato al Flaminio (ore 15.30), per la quarta giornata del 6 Nazioni, sarà ovviamente particolare. (…)
Mirco (28 anni) la scorsa estate è passato dallo Stade Français al Racing Parigi e ora si ritrova come allenatore l’ex c.t. azzurro Pierre Berbizier e come compagni Andrea Lo Cicero, Carlo Festuccia, Santi Dellapé e Andrea Masi. Ma anche Sebastien Chabal e Lionel Nallet, che sabato indosseranno la maglia dei bleus. (…)

Al Racing, come detto, è derby nel derby anche per Andrea Lo Cicero, che, dopo avere ‘svelato’ il segreto del secondo posto in classifica del club parigino, “ad ogni partita porto con me la mia moka e preparo il caffè per Nallet e Chabal”, ha spiegato qual’è il clima che precede le sfide fra Italia e Francia. “Scherziamo, ma c’è anche molto rispetto”, ammette il trentaquattrenne pilone azzurro. “Certo, questa partita ha un valore particolare, per i due compagni di squadra che avremo come avversari e visto che uno dei due è mio compagno di stanza da due anni”. Chabal? “No, Nallet. Chabal russa troppo”.

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Video: rugby e musica, c’è già l’Oscar dell’anno… imperdibile!

Dallo show televisivo irlandese “The Republic of Telly”…