Le cose stanno così: dopo la vitoria sulla Francia la nostra posizione nel ranking mondiale dell’International Board non è cambiata, siamo sempre al 12° posto. Davanti a noi abbiamo Samoa, Fiji (che abbiamo battuto a novembre) e la Scozia. Quello che però la vittoria sui cugini transalpini ha concretamente cambiato è il distacco che abbiamo da questa tre squadre. Gli azzurri oggi sono a quota 73,93, Samoa è appena lì davanti a 74,02, Fiji a 74,05 e la Scozia infine a 76,96.
Distacchi davvero minimi, quindi. in caso di vittoria a Murrayfield domani pomeriggio per l’Italia non solo si spalancherebbero le porte della top ten, ma addirittura quelle della nona posizione. un’occasione da non perdere
Autore: il grillotalpa
Tra Mogliano e “Olivia”, aiutando i meno fortunati
Il Gazzettino di Treviso
Emiliano Mulieri rischia di aver già chiuso la sua prima stagione nel Marchiol Mogliano a causa di uno strappo ma rimane attivissimo sul piano del sociale.
Sette giorni orsono a Roma, fuori dallo stadio Flaminio, Mulieri in compagnia della moglie Macarena e di altri amici erano presenti con il loro stand all’interno del Terzo Tempo Village in occasione della storica vittoria dell’Italia sulla Francia in questo Sei Nazioni. Era
una giornata speciale in tutti i sensi in quanto dedicata a promuovere l’attività dell’associazione Olivia.
L’associazione nasce attorno al progetto in atto presso l’istituto Santini di Noventa Padovana che si occupa di integrare i bambini sordi insegnando loro il bilinguismo
(italiano/lingua dei segni Italiana). Da sempre possono contare come testimonial d’eccezione su Martin Castrogiovanni pilone della nazionale e grande protagonista anche
sabato scorso nella vittoria dell’Italia di Mallet. Nell’occasione, dopo la fine della partita, la sua maglia è stata estratta tra tutti coloro che hanno in qualche modo contribuito ad aiutare la crescita di questo progetto acquistando magliette ed altri articoli dell’associazione.
Visitando il sito http://www.associazioneolivia. com ci si può rendere conto in modo completo del perché sia nato il progetto, lo scopo e gli obiettivi che sono perseguiti e i vari modi con i quali si può dare una mano a realizzarli rendendoli concreti.
Rugby Roma, acque agitate lungo il Tevere
Francesco Volpe per Il Corriere dello Sport
La sconfitta a L’Aquila ha un po’ raffreddato le speranze. Ma è pur sempre arrivata dopo una serie di sette vittorie consecutive, tra campionato e Trofeo Eccellenza. La Rugby Roma è ancora in corsa per i play-off e comunque ha mille attenuanti per una stagione un po’
al di sotto delle attese: da una squadra rivoluzionata, che ha perso alcuni pezzi da 90 (Bernabò, Buso, Freschi), alla guida tecnica nuova, all’assenza di un vero calciatore.
ASSENZE – Quello che preoccupa gli appassionati e gli ex del club bianconero – e sono tanti, anche se si è fatto molto per farli disamorare – non sono gli scivoloni del team, bensì la
pressoché totale assenza di una dirigenza degna di questo nome. Il presidente Paolo Abbondanza sta onorando con encomiabile puntualità i suoi impegni – un mese di ritardo sulle mensilità ai giocatori è un lusso per il rugby italiano… – ma in otto stagioni non ha saputo costruire una società. Non esiste un consiglio direttivo, non c’è un direttore sportivo, i ruoli di direttore generale (Corrado Capradossi) e segretario (Massimo Coletti) sono ricoperti da uomini di fiducia che poco o nulla sanno del rugby e che spesso brillano per la loro assenza. Gli unici punti di riferimento per giocatori e staff tecnico sono il team manager Stefano Palmieri e il responsabile comunicazione Massimiliano Mosetti.
I quali ovviamente hanno potere decisionale prossimo allo zero. In più da qualche tempo il presidente Abbondanza è sparito. Non era a Prato nel giorno della conquista del Trofeo Eccellenza, non era in Campidoglio alla presentazione del libro degli 80 anni. Alimentando le
voci di un possibile disimpegno.
MOMENTO CHIAVE – E’ proprio questo, invece, il momento di essere presenti, chiarire i dubbi, impostare il futuro. Le franchigie di Celtic League presto cominceranno a costruire le
“rose” per la prossima stagione. Libereranno alcuni giocatori, ne prenderanno altri (D’Apice?). I club dell’Eccellenza si muoveranno di conseguenza. Sarà indispensabile farsi trovare pronti per non rischiare un esodo biblico. Tante le domande senza risposta. Dove giocherà la Rugby Roma nel 2011-12? Alle Tre Fontane, che il Comune ristrutturerà e dedicherà a Renato Speziali, o al nuovissimo centro di Spinaceto, che Abbondanza ha offerto invano alla FIR? Sarà confermata la fiducia nel coach De Villiers, che ha un triennale?
Chi costruirà la squadra dopo l’allontanamento di chi, pur senza rivestire un ruolo ufficiale, se ne incaricò la scorsa estate? Possibile che in un club con 80 anni di storia non ci sia alcun
posto per gli ex giocatori, in un qualsivoglia ruolo? Domenica alle Tre Fontane c’è il derby con la Lazio. Un club che, senza navigare nell’oro, ha costruito una società, una squadra
e un vivaio modello. Non solo a Roma. E’ proprio impossibile imitarla?
Fotogallery: Francia e Galles d’altri tempi
Una bellissima gallery che ci porta in viaggio nel tempo. La trovate su Planet Rugby
Super Rugby: i Chiefs mordono gli Sharks, 15-9
Final Score Chiefs 15 Sharks 9
Tries –
Pen – T Nanai-Williams, M Delany 4
Con –
Drop –
Cards –
Sharks
Tries –
Pen -P Lambie 3
Con –
Drop –
Cards –
Match Officials
Referee: Garratt Williamson
Assistant Ref 1:Kane McBride
Assistant Ref 2:Nick Briant
TMO:Shane McDermott
Teams
Chiefs :1. Ben May,2. Hika Elliot,3. Nathan White,4. Craig Clarke,5. Isaac Ross,6. Scott Waldrom,7. Tanerau Latimer,8. Liam Messam (Captain),9. Brendon Leonard,10. Stephen Donald,11. Sitiveni Sivivatu,12. Tana Umaga,13. Richard Kahui,14. Lelia Masaga,15. Tim Nanai-Williams
Reserves:16. Aled de Malmanche,17. Sona Taumalolo,18. Romana Graham,19. Fritz Lee,20. Taniela Moa,21. Mike Delany,22. Dwayne Sweeney
Sharks :1. John Smit ( Captain ) , 2. Bismarck du Plessis , 3. Jannie du Plessis , 4. Steven Sykes , 5. Alistair Hargreaves , 6. Keegan Daniel , 7. Willem Alberts , 8. Ryan Kankowski , 9. Charl McLeod , 10. Patrick Lambie , 11. Lwazi Mvovo , 12. Meyer Bosman , 13. Stefan Terblanche , 14. Odwa Ndungane , 15. Louis Ludik
Replacements , 16. Craig Burden , 17. Tendai Mtawarira , 18. Anton Bresler , 19. Jacques Botes , 20. Conrad Hoffmann , 21. Jacques-Louis Potgieter , 22. Adrian Jacobs

