Lo sguardo lontano e poco italiano di Conor O’Shea: può diventare il suo tallone d’Achille?

Il ct azzurro parla spesso – a ragione – di cambiamenti non più derogabili in chiave futura ma necessita di qualche risultato anche nel breve e brevissimo termine. O la nostra (mancanza di?) cultura rischia di schiacciarlo

Conor O’Shea, 31 maggio 2017: “Abbiamo apportato e stiamo apportando i cambiamenti di cui il rugby italiano ha bisogno, consapevoli che non tutto possa essere cambiato dall’oggi al domani. Ma abbiamo imboccato la giusta via e nelle settimane che ci aspettano voglio concretizzare le opportunità che ci si pareranno di fronte. Al 6 Nazioni in quattro delle cinque partite non sempre ci siamo riusciti”.

Sempre Conor O’Shea, 5 giugno 2017: “Stiamo apportando i cambiamenti necessari per il futuro, come il recente inserimento di Pete Atkinson come responsabile della performance della FIR, che adesso è in tour con noi, sta incontrando e conoscendo tutti per la prima volta e sarà fondamentale per il futuro. Il nostro obiettivo non è vincere il Mondiale, ma cambiare il rugby italiano per gli anni a venire. La Scozia – ha detto O’Shea – ha dimostrato che cambiando in modo efficace i miglioramenti possono avvenire velocemente. Per questo fine settimana l’obiettivo, rispetto alla sconfitta di Edimburgo nel Torneo, è di mettere maggiormente sotto pressione la Scozia e finalizzare le opportunità per segnare che riusciremo a creare, invece di sprecarle tutte come avvenuto a marzo”.

Sabato a Singapore inizia la campagna di giugno della nostra nazionale contro la Scozia, poi ci sarà la trasferta nelle Fiji e infine il test con l’Australia. Il ct azzurro ripete come un mantra il tema del cambiamento sin da quando è arrivato e – intendiamoci – ha tutte le ragioni del mondo. Le due dichiarazioni che ho riportato non sono diverse da molte altre degli scorsi mesi, che hanno come panorama un futuro non vicinissimo. Non potrebbe essere altrimenti, visto lo stato quasi catatonico in cui si trovava (trova) il nostro movimento nel momento della sua investitura, poco più di un anno fa.

I cambiamenti di cui necessitiamo hanno bisogno di tempo, di aggiustamenti in corsa, di continue revisioni, nessuno ha la bacchetta magica. Continuo a pensare che in giro non ci siano poi molte figure migliori di quella dell’irlandese per affrontare questo compito ma ho qualche dubbio su questo suo continuo rimarcare un lavoro che avrà una sua naturale conclusione nel medio-lungo periodo. Ho dei dubbi per colpa esclusivamente nostra: non siamo anglosassoni, non abbiamo quella cultura del lavoro e/o del risultato. Dei piccoli passi ci stanchiamo presto e indicare un obiettivo lontano per la mentalità media italica equivale a metterlo in una posizione tale da non raggiungerlo mai. Noi italiani vogliamo tutto e subito, senza fare troppa fatica. 

Il problema non è l’indicare un traguardo lontano, ma la mancanza di risultati nel breve e brevissimo periodo. Lo è stata la vittoria con il Sudafrica, subito però messa in media con il brutto ko con Tonga. Il Sei Nazioni è stato probabilmente peggiore nel suo complesso rispetto a quello già negativo del 2016, i tre test-match di questo giugno si annunciano parecchio difficili: vincerne uno sarebbe vitale ma la possibilità di perderli tutti non è affatto ipotesi così lontana.
Il punto è che uno come O’Shea è un mezzo alieno per la nostra mentalità e tradizione, in assenza di un qualche risultato dal campo la nostra opinione pubblica, la stampa meno attenta alle cose ovali e – a cascata – anche le stesse persone che lo hanno scelto e portato in Italia quanto ci metteranno a trasformarlo da salvatore della patria a capro espiatorio?

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148 risposte a Lo sguardo lontano e poco italiano di Conor O’Shea: può diventare il suo tallone d’Achille?

  1. Maxwell ha detto:

    Evidentemente non hai capito nulla di settimana scorsa.
    A questo punto è mancanza di intelligenza, o di umiltà, o di onestà.
    Ti auguro che ne valga la pena.

    • frank ha detto:

      E’ arrivato il magnador de ostie a predicare.

      • ginomonza ha detto:

        Magnador de ostie ….
        😂😂😂😂😂
        Ho contattato il suo priore e mi ha detto che è tutto contrito!😂😂

    • il grillotalpa ha detto:

      quindi dovrei scrivere di cose in maniera tale che trovino il plauso di chi legge? Probabilmente sei tu che non hai capito nulla di me.
      E no, non scomodo né intelligenza, né umiltà e neppure l’onestà.

      • frank ha detto:

        Uno dei soliti avvelenatori di pozzi.

        Minimo mi aspetterei Gino che lo ammonisce e gli chiede di non avvelenare il clima.

        #doppiopesismo

      • ginomonza ha detto:

        Vedi frank
        1) PW questo concetto e pregiudizio lo ha già espresso circa 10 giorni fa!
        E sui risultati solo il tempo lo dirà.
        Quello che PW non dice e2 chi sarebbe indicato per stare al suo posto!
        Lui, Munari o chi?
        2) Avvelenatore di pozzi? Nessun commento!
        @kinky mi dispiace che anche tu ti allinei a quelli che consigliano utenti che non sono in linea col pensiero dominante di andarsene.

    • kinky ha detto:

      Maxwell, fuori luogo ti pare? Alla fine è casa sua e ci scrive quello che vuole. Fai a meno di leggere Il Grillotalpa a sto punto.

    • il grillotalpa ha detto:

      @Ginomonza
      io veramente avrei scritto “Continuo a pensare che in giro non ci siano poi molte figure migliori di quella dell’irlandese per affrontare questo compito”.
      Se ho un pregiudizio è tutto a favore di O’Shea

    • fracassosandonà ha detto:

      Siamo arrivati agli avvertimenti mafiosi? Aspetto solo che intervenga travestito da camerlengo. Questo è un luogo di dibattito civile. Un blog da un articolo al giorno. Se hai bisogno di cronaca spicciola ci sono altri fornitori. Accetta che altri parlino senza avere un badge appeso al collo.

    • Jock ha detto:

      @camerlengo: su, da bravo.

  2. frank ha detto:

    Il passo da “da salvatore della patria a capro espiatorio” può essere veramente breve.

    Ad ogni modo, il tour è dietro l’angolo e ormai si può fare veramente poco.

    Spero in due buone prestazioni (1.5 vittorie potrebbero essere alla portata) e in uno non-sbracamento contro i Wallabies.

    Vediamo..

  3. cassinet ha detto:

    Io personalmente ritengo, spero, di avere la pazienza di attendere il medio lungo periodo.
    Però lo ammetto, la pazienza è più facile mantenerla se ogni tanto viene alimentata , e questo “alimento” non è detto che debba essere a tutti i costi una vittoria nel prossimo 6 nazioni, ma possono essere anche dei cambiamenti che fanno sperare in bene.
    Ditegli a un malato di avere pazienza che un giorno guarirà, può essere anglosassone quanto volete ma se non gli spiegate come farete a farlo guarire ( le medicine che avete intenzione di prescrivere ) e soprattutto se lui non vedrà dei seppur leggeri miglioramenti dopo un anno, due anni… sarà dura mantenere la pazienza.

    • il grillotalpa ha detto:

      E’ esattamente quello che sostengo

    • piacenza ha detto:

      giá il fatto che paragonate questo all’ aspettare la guarigione da una malattia, da tutta l’idea della vostra “anglosassonitá”.
      Prendere medicine e aspettare e spazientirsi perché non funzionano subito… ahahah
      da noi si chiama “costruire” oppure “lavorare” 😉

    • Nuvole! ha detto:

      Mi sembra che in questo senso ci siano degli obbiettivi intermedi che aiuteranno a capire se stiamo seguendo una tabella di marcia o no, come quello citato: “Per questo fine settimana l’obiettivo, rispetto alla sconfitta di Edimburgo nel Torneo, è di mettere maggiormente sotto pressione la Scozia e finalizzare le opportunità per segnare che riusciremo a creare, invece di sprecarle tutte come avvenuto a marzo.”
      Se riusciremo a centrare questo obbiettivo intermedio, vorra’ dire che possiamo continuare a sperare di centrare in tempo l’obbiettivo finale, altrimenti bisognera’ fare qualcosa di piu’ per recuperare il tempo perduto.

  4. rugbydinasty ha detto:

    Perché? mi sembra un ragionamento tanto logico. O è troppo intelligente per qualcuno.

  5. AdG ha detto:

    “I cambiamenti di cui necessitiamo hanno bisogno di tempo, di aggiustamenti in corsa, di continue revisioni, nessuno ha la bacchetta magica. Continuo a pensare che in giro non ci siano poi molte figure migliori di quella dell’irlandese per affrontare questo compito ma ho qualche dubbio su questo suo continuo rimarcare un lavoro che avrà una sua naturale conclusione nel medio-lungo periodo. Ho dei dubbi per colpa esclusivamente nostra: non siamo anglosassoni, non abbiamo quella cultura del lavoro e/o del risultato. Dei piccoli passi ci stanchiamo presto e indicare un obiettivo lontano per la mentalità media italica equivale a metterlo in una posizione tale da non raggiungerlo mai. Noi italiani vogliamo tutto e subito, senza fare troppa fatica”

    Questo blog è l’essenza e la summa teologica di questo modo di ragionare, basti pensare a chi chiedeva che fosse reso pubblico dopo un mese di lavoro, “che cacchio stesse facendo Aboud” o le polemiche dopo la vittoria sul SudAfrica.
    Tutti, su questo Blog e sull’altro, reclamavano un DOR, ora ce l’abbiamo ma non perdiamo occasione, su questo blog e quell’altro, di lamentarci perchè lo fa ed esercita questo suo potere.
    Alla fine, tutto sta a stabilire qual è il periodo sul quale va giudicato il lavoro di una persona.
    Certo che se il metro è Campagnaro si , Panico no e Minozzi è troppo presto è difficile traguardare il domani, figuriamoci il dopodomani.

    • il grillotalpa ha detto:

      se il lavoro di O’Shea ha bisogno di tempo quello di Aboud ne necessita anche di più

      • piacenza ha detto:

        Un idea: perché non vi mettete insieme, PW e AdG? Sarebbe un bel duo, con punti di vista molto diversi, ma stimolante. Saluti

      • Dario ha detto:

        forse il lavoro di Brunello con l’U18 che oggi è diventata U20 qualcosina già ha prodotto, peccato che poi se ne sia andato, non è che Aboud debba per forza passeggiare tra le rovine

    • piacenza ha detto:

      Beh che dire, standing ovation! A chi si chiede perché Calvisano é la numero 1, passa anche attraverso i commenti che vengono da quell’ ambiente.

    • cassinet ha detto:

      D’accordissimo sull’ultima frase, per il resto invece io non sono così duro con il tifoso che vuole sapere, forse perchè ne faccio parte anch’io.
      Certo dopo un mese chiedere “che cacchio stesse facendo Aboud” è da pazzi, però quando al tifoso non puoi dare, e questo ci sta, dei risultati sul campo nel breve periodo è importante secondo me dare più possibili feedback di quello che stai facendo e hai intenzione di fare.
      Faccio un esempio OT, nella penultima stagione Treviso perdeva spesso ( quasi sempre ), al tifoso si chiedeva di avere pazienza, ok giusto… Però non si davano altre informazioni, non si capiva se c’era un progetto dietro, anzi il tifoso vedeva ( per esempio ) che ogni settimana l’allenatore cambiava la mediana in campo, e che anche gli altri ruoli erano in continuo subbuglio e non per infortunio… PENSO sia normale che il tifoso abbia perso la pazienza in quella situazione, o no ?

      • AdG ha detto:

        Già il termine “tifoso” non dovrebbe trovare albergo come categoria di pensiero in un dibattito come quello impostato oggi. La pazienza si perde quando si perde la fiducia nel lavoro che i tecnici stanno facendo. Se poi dovesse essere necessario un comunicato stampa al giorno per “placare” i tifosi……beh meglio chiudere baracca e burattini.

      • Nuvole! ha detto:

        @AdG
        Sarei d’accordo se non che si vorrebbe che comunque i tifosi venissero allo stadio (possibilmente pagando di piu’ ogni volta).
        Si puo’ fare tutto, ma bisogna poi anche saper accettare che il pubblico latiti sugli spalti, e con meno pubblico vengono anche meno sponsor.
        Una societa’ puo’ ovviamente decidere autonomamente quello che vuole fare, ma se si parte dicendo che non ci sono abbastanza soldi per fare di meglio, si stanno solo cercando alibi, visto che il “dialogo” con il pubblico (per portarlo allo stadio) non e’ stato perseguito e che per tutti i soldi non cadono dal cielo.
        Lo stesso si puo’ dire della FIR, che, dopo molti anni di vacche grasse (come pubblico allo stadio del Sei Nazioni) comincia a vedere che non si puo’ tirare la corda per sempre.

  6. carpediem ha detto:

    “anche le stesse persone che lo hanno scelto e portato in Italia quanto ci metteranno a trasformarlo da salvatore della patria a capro espiatorio?”, forse anche no!
    Sono sicuro che la ns dirigenza appartenga a quel campione italico da te descritto 😀 , ma sono anche convinto che la partita dei u20 conto i baby blaks sia stata uno spartiacque difficile da ignorare.
    io penso che sia siano visti dei progressi nell’impatto mentale dei ragazzi ma altresì e stata messo a nuda la la carenza di velocità di base dei nostri.
    giustamente su rubymeet evidenziano che fin quando non reclutiamo (scippiamo 😀 )qualche centinaio di ragazzi con una velocità di base simile alle linee arretyrate dei tuttineri, potremmo star qui a menarcela fino alla fine dei nostri giorni

    • il grillotalpa ha detto:

      Non so. Anche la vittorie con la Francia di qualche anno fa erano un spartiacque o quella sul Sudafrica. L’Irlanda U20 l’abbiamo quasi battuta già all’ultimo Sei Nazioni.
      Il nostro movimento ha bisogno di modifiche che daranno risultati veri e (si spera) duraturi nel lungo o lunghissimo periodo. Oggi dobbiamo “accontentarci” di un innalzamento medio generale che non è detto ci dia molte vittorie sul campo, ma di qualcuna ne abbiamo assolutamente bisogno. I giocatori, lo staff tecnico e noi appassionati. Ma ne ha bisogno anche la dirigenza FIR: spero sia stata la delusione del momento ma alla fine del Sei Nazioni Gavazzi qualche dichiarazione stizzita verso O’Shea l’ha rilasciata. i fatti finora dicono che il lavoro di COS è sostenuto, speriamo si vada avanti così

    • cammy83it ha detto:

      La velocità di base va anche allenata.. il nostro rugby è ancora fossilizzato sulle fasi statiche.. perchè i baby blacks non ci hanno mai messo in difficoltà nelle touche mentre nella nazionale maggiore c’è da farsi il segno della croce x portarne giù una? stesso discorso sulla mischia.. mi pare che loro cerchino di + l’atleta perfetto x poi insegnargli le cose necessarie x diventare un giocatore di rugby.. a me pare che noi stiam facendo il contrario.. poi se i nostri giocatori verrano rimbalzati dal professionismo x scarse doti fisiche sarà stato anche un lavoro quasi totalmente inutile..

      • carpediem ha detto:

        il quasi cinquant’anni di rugby ho capito(poco) 😀 alcune cose:
        una di queste è che veloce si nasce mentre muscolosi e forti ci si può allenare 😀 😀

      • xnebiax ha detto:

        Sì, la velocità è quasi impossibile da allenare. E purtroppo in Italia il rugby attrae soprattutto ragazzini lenti.
        Per migliorare la velocità deve migliorare la recluta di bambini e ragazzi in età scolastica.

      • Mez10 ha detto:

        non è assolutamente vero! puoi allenarla!

  7. Hrothepert ha detto:

    Io, parzialmente, la penso come Paolo, COS, ragiona in una manier che qui non esiste, lui pensa al bene del movimento e in tal senso agisce; COS prende come esempio la Scozia (e giustamente), ma in Scozia la federazione quando ha deciso di cambiare e di ristrutturare il movimento lo ha fatto, senza se e senza ma, imponendolo ai clubs, chiudendo franchigie dll’ oggi al domani, qui tra clubs , che credono di essere il top del Rugby, perchè si giocano il Derby d’ Italia (traduzione da…poveracci!!!), gente che ha preteso una franchigia perchè aveva dietro una società ricca, che ha immediatamente smesso di investire del suo, per fare con i soldi federali, una franchigia nata federale e poi privatizzata, dandola ai primi quattro pirati smandrappati, che passavano di la, e una federazione che è lo specchio di un movimento di guano come questo, la vedo dura anche per uno come COS, se non riuscirà ad effettuare il cambiamento che ha in mente, sarà l’ ennessima dimostrazione che il buon Mallet c’ aveva visto lungo, quando disse: “Italiani no buoni pe Rugby”!!!

    • frank ha detto:

      Concordo Hro, anche nella parte su Treviso e Zebre.

      “No buoni pe’rebbi” 😂😂😂

    • mauro ha detto:

      Sai Hroth, che Mallet avesse visto giusto credo che leggendo il blog si fatichi a negarlo.
      Qui i pasdaran di una certa religione si alzano al mattino e, dopo una lettura a righe alterne, cominciano la loro opera insana di pubblicazione di proclami.
      Ogni tanto il grande vecchio lancia la sua fatwa ed i seguaci azzannano.
      E’ rugby questo?
      [prima che arrivi il solito porporato a ricordarmi che il mio rugby è quello dell'”arbitro cuea” dico che il mio è meglio, anche perchè dall’avvento del Pro12 non posso più interlocuire in dialetto con il ref]

      • Il Camerlengo ha detto:

        vedo con piacere che stamattina dalle parti del fiume che mormorava placido e calmo,vi siete svegliati tutti con la luna di traverso

      • piacenza ha detto:

        Quelli che… a 40 anni scoprono che a Treviso c’è anche il rebbi e pensano di poter pontificare a 360° per il solo fatto di essere di li. Ci sta anche questo, ma limitiamoci a fare ironia su Gori (yawn!) ecc. senza esagerare, eh?

      • mauro ha detto:

        Caro Piacenza io il regbi, come lo chiamiamo noi che stiamo a Treviso, lo seguivo a 15 anni quando la squadra del Da Vinci concorreva per la vittoria del torneo delle superiori e un tizio che si chiamava Nello mi dava qualche lezione di vita.
        Lascia perdere l’ironia, non è pratica adatta alle scatole craniche anguste e prezzolate.

    • Hrothepert ha detto:

      Mauro, guarda te a volte la vita, io, al contrario, proprio dall’ avvento del Pro 12, potrei interloquirci in dialetto, col ref. 😀

    • Hrothepert ha detto:

      @Il Camerlengo, spiacente di deluderti, ma io non sono delle parti del fiume che mormorava placido e calmo, ma della Valle del Bello e del Buono, come la chiamava il Pascoli!!!

    • xnebiax ha detto:

      Concordo Hro:
      1) O’Shea e la Fir devono imporre i cambiamenti, anche se sgraditi ai club.
      2) Le franchigie hanno bisogno di management serio, non in conflitto con la Fir, e hanno bisogno di sponsor con soldi seri.

  8. SERF ha detto:

    Completamente d’accordo con quanto scritto .
    Personalmente rifletterei sul fatto che questi test match non verranno trasmessi , a me sembra tanto una mossa politica per danneggiare il movimento rugbystico .
    La nazionale ha fatto sembre buoni ascolti , il prezzo richiesto non credo sia eccessivo , poca spesa tanto guadagno , per quale motivo nessuna TV la vuole trasmettere ?
    Poi signor PW , lei secondo me sta facendo un ottimo lavoro , non si curi di certi commenti e vada avanti , e grazie per il suo lavoro .

    • Hrothepert ha detto:

      @SERF, scusi se mi permetto, ma questa del fatto che i TM estivi non vengano trasmessi, appositamente, per danneggiare il movimento Rugbystico italiano, è veramente un’ assurdità, da quello che mi ricordo è già qualche anno che non ci sono i TM estivi in TV, per il semplice fatto che il periodo estivo e gli orari strampalati, dovuti alla differenza di fuso orario, contribuiscono ad assottigliare ancora di più l’ esiguo numero di telespettatori, che segue il Ruby, al di fuori del 6Ns e quindi, gioco forza, non ci sono emittenti televisive interessate a investire in un prodotto non conveniente.

      • SERF ha detto:

        Questa è la risposta che mi sarei aspettato da un esponente della federazione .
        Quella stessa federazione che si è fatta cacciare dal panorama televisivo italiano , pro12 eccellenza ed adesso anche la nazionale , Sky è a pagamento perciò non la considero neanche come tv , vista l’esperienza fallimentare passata con il motociclismo .
        I dati degli ascolti delle partite della nazionale sono sempre stati ottimi , da imprenditore le dico : chi si fa scappare l’occasione di trasmettere i test match praticamente gratis , lo fà perchè non è un buon inprenditore , oppure …..

      • Mez10 ha detto:

        Dovrebbe informarsi meglio!

    • frank ha detto:

      Credo che quella con i Wallabies Sky la trasmetta.

  9. Mamo ha detto:

    Speravo che la Lettera Aperta dell’Autore avesse sortito qualche effetto e invece mi accorgo che è avvenuto l’esatto contrario visto c’è chi è riuscito persino a credere che le volgari gazzarre inscenate la scorsa settimana fossero assurte al rango di “lezione”.

    Prendo atto che il Santo protettore della Pazienza è quasi omonimo di Wilhelm: Paolino di Nola.
    Credo non sia un caso.

    • cassinet ha detto:

      Comunque è così ovunque, ieri su OR è stato messo un articolo interessante sul rapporto tra Scozia e Italia dove Avesani ha posto qualche dubbio interessante ( condivisibile o no ) “alla grillotalpa”. I commenti sono stati pochissimi e quasi tutti OT.

    • Jock ha detto:

      @mamo, buongiorno. Non ci sarà mai verso afferrino il concetto. È questione di tante, tante cose. Troppe e non acquisibili, mai più. E continuerà la sarabanda, con effetti di allegrezza piena; ci pensano da soli, a inciampare. Io credo. Un post dietro l’altro. Ce la godremo tutta, sarà entisiasmante. Mi spiace, solo, moltissimo per il caro Paolo, la cui eccellente iniziativa merita ben altro. Ma il fine di costoro, quale è? A lui affetto, rispetto e gratitudine. Non capisco bene il perché, @mamo, opinione personale, ma vincere il campionato italiano, a Calvisano, con grande merito, anziché rendere felice la gente, come dovrebbe essere, credo diventi un dramma. A bientot.

      • Mamo ha detto:

        Buondì Jock, la mia opinione è, se vuoi, ancora più radicale.
        Questo sport l’ho “fatto” (non lo dico per differenziarmi da quelli che, pur amandolo, non l’hanno praticato) e mi è rimasto intriso nella pelle al punto che lo vivo ancora come una delle cose più allegre, fermo l’impegno maniacale di allora, della mia vita.
        Una delle cose che mi si è appiccicata addosso, anche questa fonte di allegria, è il profondo rispetto degli avversari, rispetto che passa anche attraverso scazzi, perfide ingiurie e legnate (più prese che date) ma finita la “tenzone” riappare (il rispetto) come se fosse la cosa più naturale, in fin dei conti è del gioco più bello al mondo che stiamo parlando e la sua bellezza sta anche in questo.
        Questo è quello che accade con i Compagni di Merende con cui condivido da quarant’anni la mia passione ma anche con quelli Nuov, te compreso.
        Ecco perché mi è difficile digerire la pervicacia con cui alcuni bloggers si accaniscono contro quelli che presumono essere avversari, combattuti come i mulini a vento di Cervantes.
        Una cosa è la critica al gioco, alla tattica, alla gestione e alla politica dell’intero movimento altro è il maleducato livore con cui si affronta l’argomento: lo trovo stridente, stonato e persino estraneo al soggetto di cui parliamo e dibattiamo: il Rugby.
        Mah !

  10. Antonio ha detto:

    Io non riesco proprio a capire perché il lavoro di O’Shea debba essere incensato “a prescindere” e non essere valutato per i suoi risultati come quello di tutti.
    Capisco che è stato venduto – con gran successo comunicativo – come la panacea di ogni male , ma i risultati SUL CAMPO del 6 Nazioni dicono in modo estremamente chiaro che O’Shea non ha i mezzi per cambiare impostazioni tattico-strategiche disastrose, né Brunel né Mallet hanno mostrato una simile passività e non a caso l’ultimo 6N è il peggiore di sempre.

    Il lavoro sul futuro? come ci si può aspettare risultati diversi facendo sempre le stesse cose? in questa stagione l’unica cosa che è cambiata è la composizione della U20 con una presenza maggioritaria di ragazzi che giocano in eccellenza od in club di A al posto della usuale 80% Accademia 20% resto, ed infatti passi avanti rispetto al 6N u20 se ne sono visti.
    Che questo sia dovuto molto più alla necessità di tagliare i costi del sistema asterischi più che a scelte strategiche del “magico trio” non è pensare male , ma essere realistici.

    • Hrothepert ha detto:

      @Antonio, il lavoro di COS naturalmente dovrà essere valutato per i risultati che otterrà, ma dandogli carta bianca per effettuare/imporre i cambiamenti che lui reputa necessari per ristrutturare il movimento e dandogli il tempo per vedere se i questi cambiamenti avranno portato i risultati sperati.

    • kinky ha detto:

      Attenzione però che i ragazzi giocano in Eccellenza non per volontà divina ma perché lo meritano. Ricordiamoci che questa è una nidiata buona, probabilmente lo sarà anche nelle prossime due stagioni ma per vedere se le cose sono cambiate veramente lo si può vedere dopo 7/8 anni di riusatati positivi…qualche stagione sarà migliore, altre peggiori ma sempre verso l’alto. ….questo potrebbe essere il primo anno buono vediamo i prossimi.

      • Mr Ian ha detto:

        Il dibattito mi interessa e voglio partecipare…l annata di quest’ anno è ottima…quando potrà influire però la chiusura delle tante accademie? Dovevano chiudersi proprio adesso che iniziavano a dare frutti o è solo culo?
        I ragazzi giocano in Eccellenza anche perché son finiti i soldi nei club, la fortuna del movimento da un lato…

      • AdG ha detto:

        La squadra che ha vinto il campionato di eccellenza 2016/2017 è la squadra , tra quelle che han vinto, con l’età media più bassa e il minor numero di stranieri , il campionato 2016/17 è quello che ha schierato in assoluto, sempre negli ultimi 15 anni il numero maggiore di U23.

      • Mr Ian ha detto:

        L età basse sono conseguenze, non cause di questa statistica. Fosse per me vorrei vederla ancora più bassa

    • AdG ha detto:

      Io non so quale sia il tuo rapporto con le statistiche. Certo è che a te piace suonartela e cantartela alla stessa maniera.

      • Mr Ian ha detto:

        Non dire questo, fin quando c’ era il soldo i club preferivano mettere sotto contratto lo straniero piuttosto che fare spazio al giovane. Oggi la situazione economica è cambiata e ci sono pure i prodotti dell’ Accademia a cui dar spazio per cui si è visto l abbassamento dell’età media, ovviamente va dato anche merito alle capacità dei ragazzi che meritano il campo. Se neghi anche questo allora non c’è spazio per il dialogo

      • AdG ha detto:

        Vedi MrIan, tu prendi il sacco sopra. Il dato di fatto è che oggi l’età media dell’eccellenza si è abbassata, che questo corrisponda anche ad un abbassamento della qualità del gioco è una tua opinione assolutamente indimostrata. Se non fosse così e nel caso della vincitrice dello scudetto non è così, significa che il numero di ragazzi che valgono il livello si è alzato. Il che, a mio avviso, è un fatto positivo.
        Secondo il tuo assioma, invece, l’età media si è abbassata per il solo effetto della crisi finanziaria delle società di eccellenza, se tu invece avessi seguito gli ultimi tre campionati di eccellenza noteresti invece che il livello tecnico non si è affatto abbassato.

      • kinky ha detto:

        Son d’accordo con te Mr Ian….la spiegazione che ci sono parecchi U23 è un mix di quello che hai detto. …e comunque te e AdG state dicendo bene o male le stesse cose. Poi aggiungo che ci sono parecchi U20 in eccellenza perché i ragazzi meritano, altrimenti sarebbero come gli anni scorsi tutti in serie A.

      • kinky ha detto:

        Mi sono perso da parte di Mr Ian che la qualità del campionato si è abbassato. Qui anch’io non sarei d’accordo, anzi l’ultimo campionato come qualità di gioco è stato decisamente il migliore da qui agli ultimi 5/6 anni. ….il fattore crisi (quindi coinvolgimento maggiore dei giovani che costano meno) sicuramente c’è anche se in tutti i fattori che ha portato un abbassamento dell’età media è quello che ha influito meno visto che la crisi comunque è datata 2007 e le società si sono adeguate praticamente fin da subito…la situazione precaria di soldi esiste da 10 anni non certo solo negli ultimi 2!

      • Mr Ian ha detto:

        infatti non l ho scritto da nessuna parte…in un gioco di collettivo come il rugby, prima che la qualità si abbassi o alzi devono intersecarsi un sacco di fattori.
        Quest anno si sono viste ottime partite ed altre molto meno, purtroppo però son sempre gli stranieri a fare la differenza, e qua da Calvisano te lo possono confermare

  11. Gysie ha detto:

    Giornatina tranquilla, vedo…. Dopo mi leggo con calma tutto, a partire dal post originale, perché ho appeno letto questa cosa di cui vi giro il link. Vado a ripassare la canzone di Italia ’90 con Jurgen Klinsmann che fa finta di suonare il sassofono http://www.rugbyrama.fr/rugby/celtic-league/2015-2016/ligue-celte-la-selection-nationale-allemande-bientot-en-ligue-celte_sto6201534/story.shtml

    • Jock ha detto:

      Il piacevole piacenza ha capito tutto. Ha solo sbagliato l’età. Eccezionale.

    • frank ha detto:

      😱😱😱

      • Jock ha detto:

        Esami tanti, @frank?

      • frank ha detto:

        La prossima settimana 5 in tre giorni. Quella dopo un rapporto di 2500 parole da consegnare, la proposta della tesi di master (10 pp. circa) da consegnare, una presentazione da fare. Quella dopo altra presentazione da fare fare. La prima di luglio un rapporto di 3500 pp. E uno da 2500 da consegnare. E il 6 luglio la prima intervista.

        Direi che carne sulla griglia ce n’è.

  12. luis ha detto:

    Personalmente sono dell’idea che COS e compagni vadano solamente sostenuti nell’immane lavoro che devono portare avanti. E’ chiarissimo che se nel frattempo ci fosse anche qualche partita vinta farebbe da cardiotonico incentivante per il ns movimento.
    Certo che credo non si aspettasse una situazione così malandata tecnicamente e così scellerata nella sua conduzione da tempi immemorabili, per mettere le cose in linea ci vorrà mooolto tempo.La cosa bella è che finalmente ci sono delle persone di esperienza, capacità e competenza, che finalmente qualcuno sta mettendo mano a un progetto e faccia di tutto per portarlo avanti con buona pace del tutto, subito e con poca fatica.

    • Jock ha detto:

      @ frank, direi anche io: per l’ estate, sei sistemato. In bocca al lupo. Certo, non perderai i Nostri e i Lions.

      • frank ha detto:

        Ehhhhh Jock, mi sa che purtroppo invece mi perderò praticamente tutte le partite.

        L’ultima che ho visto intera è stata una delle 6N.

        Quando non sono all’università voglio dedicare tempo al pupo…anche perché sennò la signora mi scotenna 🤔

      • Jock ha detto:

        @frank, coraggio, la signora, probabilmente, ne ha di più 🤓

    • gsp ha detto:

      condivido quasi tutto Luis. Eccetto una cosa. OS secondo sapeva abbastanza quale situazione trovava perche’ lo stato delle celtiche e delle nostre nazionali non era un Mistero per nessuno.

      • Jock ha detto:

        Ciao, @gsp, gamba benissimo, ripreso palestra con ellisse, come da suggerimenti tuoi e di @mezeena. Vi abbraccio tutti e due.

      • gsp ha detto:

        Ciao caro Jock, mi fa piacere che sei tornato ghepardo e tampini donzelle in palestra. Abbraccio anche a te e non lavorare troppo.

      • Jock ha detto:

        @gsp: per quanto riguarda il lavoro, faccio finta, per quanto riguarda la palestra, ridotto in tale modo, solo travoni, come massimo. Ciao.

  13. frank ha detto:

    A proposito di talloni da KILLER:

    😂😂😂

  14. rugbydinasty ha detto:

    Caro Paolo, dal momento che scegliamo questo strumento per comunicare. Tu nello scrivere e noi nel commentare, dobbiamo mettere in conto, che purtroppo siamo soggetti alle osservazioni di una varia umanità, che interpreta, giudica e commenta secondo le sue capacità o visioni dell’argomento di volta in volta pubblicato.
    Basta metabolizzare, che questo strumento è il più inadatto, a mettere a confronto le idee della gente e ti regoli di conseguenza.
    Continua nel tuo lavoro, e sorvola sui commenti. Tanto, non ne cavi un ragno dal buco. Così come i commentatori.

  15. Antonio ha detto:

    Domanda : “dobbiamo aspettare che il lavoro di O’Shea ed Aboud produca i suoi frutti”
    OK.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    – La preparazione della squadra nazionale ?
    – La formazione e selezione dei giocatori ?
    – La messa a punto della “filiera di formazione” che dovrà produrre i giocatori per la nazionale
    – L’organizzazione/riorganizzazione dei campionati nazionali e della partecipazione al Pro12 ?

    Finora non si è visto NULLA di scritto e certo su questi aspetti, interviste che lasciano spesso il tempo che trovano – per esempio l’accento sulla “fitness” per poi arrivare al 6N in condizioni pessime e di gran lunga peggiori rispetto alla “RWC dei rimpiazzi” , programmi del presidente federale trasformati in piani strategici dalla sua direzione tecnica, completamente stravolti e smentiti a distanza di pochi mesi, improvvisazione totale sulla gestione dei campionati (parlare di modifica della spartizione dei proventi delle coppe DOPO che si è giocato !!!) Nessuna modifica ufficiale alla linea tecnica .

    Qui non serve nessun Master in MbA , siamo proprio al livello base che manca :
    – L’analisi onesta della situazione , quanto si spende e quanto si incassa confrontato ai risultati
    – Un piano , una strategia per modificare la situazione, con obbiettivi chiaramente espressi , individuati e verificabili
    – Per ultimo le presone che lo mettono in opera.

    La FIR avrebbe tutto l’interesse a fare questo in modo trasparente , ed infatti lo fanno tutte le altre federazioni , dagli “Etat general du Rugby” francesi alle “strategic plan reviews” di IRFU e SRU.
    Perchè non lo fa ?

    • davide p. ha detto:

      io non ho un master in MbA, però posso dire ( dal tuo primo punto), riprendendo l’ultimo tinello, che se in italia si hanno problemi a pagare gli allenatori dei ragazzini dell’oratorio, che giustamente vogliono essere pagati, vuol dire che la situazione è critica…figurati fare del rugby una professione, per chi lo gioca e per chi lo insegna.

    • Ermy ha detto:

      Antonio, condivido in pieno! Sono anni che si cerca di spiegare agli illuminati utenti dei blog che senza un minimo di programmazione diventa solo un provvedimento estemporaneo… e che la programmazione va fatta con dei programmi, e che i programmi DEVONO essere resi pubblici per poter essere poi giudicati… no niente, non la capiscono proprio, non c’è speranza! 🙂
      per assurdo, secondo l’impostazione attuale, potremmo scoprire dopo il mondiale 2019 che per COS essere FIT voleva dire che i giocatori devono rimanere sani e belli, abbronzati e con muscoli scolpiti, poi se in partita non performano chi se ne frega! Lo sai tu? 😀

  16. davide p. ha detto:

    già che uno viene in italia ad allenare la nazionale di rugby mettendoci la faccia è da rispettare, è questo vale anche per i predecessori, chi più, tipo kirwan (che ha lanciato i vari senatori), chi meno, tipo mallet o il baffo (mauro a n,9, mona a n.10). o’shea è l’intermezzo con il difficile compito di trovare e lanciare i nuovi volti anche a costo di prendere bastonate sui denti, tanto se non sono bastonate, sono legnate; quindi speriamo in esperimenti in questo giro di test che se si vedono di nuovo i soliti ‘usati sicuri’ per tamponare il punteggio non si va da nessuna parte.

    • Pumba ha detto:

      Almeno nelle convocazione questo intento di cercare gente nuova si vede. Poi non è che possiamo pensare che tra questi ci siano diversi Itoje tenuti nascosti fino ad adesso

      • Ermy ha detto:

        Gente nuova??? Ha piazzato lì Panico dalla prima convocazione e non l’ha più mosso… infortunio a parte… da quando c’è COS ha più presenze lui che Parisse!!!

  17. fracassosandonà ha detto:

    Se non fosse che metà forum ha un piede nella fossa e l’altro su una buccia di banana sarebbe bello organizzare una partita (con tanto di mischie contese) tra i grigi e i blu. I federales e i rebeldes. Pacche da orbi e dopo puenta e costa par tuti.
    Purtroppo alcuni presto passeranno la palla e potranno finalmente giocare con i loro idoli, nel mondo dei più. 🙂

  18. Pumba ha detto:

    Io sono dell’idea come dissi tempo fa e come pure altri sostenevano , che ci manca proprio il concetto di supporters , noi siamo tifosi e stop. Oltretutto c’è anche un grosso problema di ego che accomuna dirigenti , presidenti … postatori bloggomani (un po’ di tutti i partiti…)
    Remare in un’unica direzione , discutendo e avendo anche idee diverse , ma senza perdere di vista l’obiettivo , che non è avere ragione.

    • Ermy ha detto:

      Pumba, l’obiettivo però andrebbe chiarito prima di essere seguito… no? 😉

      • xnebiax ha detto:

        Scusa Ermy ma l’obbiettivo è chiaro e dichiarato:
        1) diventare una squadra coriacea e tosta con la quale le altre (anche le grandi) si devono impegnare molto.
        2) passare ai quarti del mondiale se possibile.
        3) cambiare il sistema in modo che in futuro il sistema di formazione produca numero e qualità di giocatori adeguati ai nostri numeri di praticanti e con cui continuare a mettere in pratica il punto 1).

    • fracassosandonà ha detto:

      Io non pretendo che i miei orchestrali vadano a tempo ma almeno che suonino tutti lo stesso pezzo.

      • ginomonza ha detto:

        Allora sei ridotto male se la tua orchestra non suona lo stesso pezzo😂😂😂😂

  19. xnebiax ha detto:

    Paolo, è proprio perché ha capito che per gli italiani è una cosa difficile aspettare per ottenere risultati che ripete il mantra del lungo termine.
    E siccome ha anche capito che i club sono restii ai cambiamenti ogni volta ripete che questi sono invece indispensabili.

    • Pumba ha detto:

      Infatti sembra pure a me tenti disperatamente di ficcarci in testa questi concetti. Poi c’è chi può pensare che lo faccia per mettere le mani avanti , dipende dal livello di fiducia che ognuno gli attribuisce

    • Ermy ha detto:

      @xnebiax, scusa ho sbagliato non l’obiettivo, il programma per raggiungerlo, tempi, risorse, figure, responsabili, metodi, etc…
      Con i soli proclami, cioè gli obiettivi ideali, non verificati, magari non sostenibili, poi si possono invocare le calamità naturali a scusante…
      insomma, quello che farebbe qualsiasi piccola impresetta locale… dai, di cosa stiamo ancora parlando???

      • Pumba ha detto:

        Lui renderà conto dei risultati sportivi , e lo staff credo a seguito di sua richiesta , è stato ampliato. Per il licenziamento di dirigenti che gerarchicamente gli stanno sopra oppure di lato credo che dovremmo chiedere al preside non a O’S

      • Mez10 ha detto:

        Ermy ma secondo te spetta a COS quel compito???
        Di rendere edotti i tifosi di ogni sua mossa, pensiero et azione???
        Io preferisco lavori in santa pace sul campo, fra un altro anno tireremo le somme..
        un anno scarso non basta certo..
        chiunque abbia fatto sport, rugby in particolare, lo sa bene!

      • Ermy ha detto:

        ciao Mez, no assolutamente! Spetta alla FIR, come scrivevo più sopra, senza un programma definito non c’è possibilità di giudizio nè di valutazione. Ma insomma stiamo parlando dei principi elementari di gestione di una società che ha uno scopo pubblico.
        E’ la cosa più normale del mondo, non capisco perchè non lo possa essere se parliamo di Federugby… in realtà lo capisco e lo conosco molto bene 😉 ma mi meraviglio che molte persone che fanno grandi ragionamenti non vedono la trave dentro l’occhio!
        Che poi COS abbia tutte le migliori intenzioni e lui personalmente sappia come fare a metterle in atto ( vedi la vostra riunione del 24) ciò non toglie assolutamente che la gestione del tutto sia fallace! E poi, lo dico senza polemica, veramente non capisco che funzione abbia COS, se è solo il CT della nazionale ( metti anche delle nazionali insieme e delle due franchigie, ok?) non può e non deve occuparsi di altri compiti! E’ sbagliato da tanti punti di vista che non stiamo qui ad elencare… se è il DOR ha altri compiti, se è il CEO della FIR altri… cioè è così complicato chiarirsi un pò le idee? oppure non si vuole farlo? 😉

      • Nuvole! ha detto:

        Il problema e’ che i paganti allo stadio sebrerebbe che stiano calando, per cui o ottieni risultati a breve termine, oppure ti impegni a comunicare con loro.
        Senza pubblico non ci sono nemmeno gli sponsor (i tempi degli sponsor che arrivano da soli chiedendoti dei documenti per fare detrazioni fiscali sono finiti) e senza i soldi chiudiamo baracca e burattini perche’ per competere bisogna essere professionisti.

      • Mez10 ha detto:

        Anche nel superprofessionalissimo calcio italiano gli spettatori sono in calo!
        Ermy non è certo una sigla su una targhetta a fare il ruolo..
        Per me lui è sia DOR che CT..
        Le linee guida le ha tracciate lui insieme ad Aboud..
        Le pressioni sul presidente (vedi staff Atkinson) le fa lui..
        Nella riorganizzazione della base ha delegato ad Aboud, ma sempre con la sua supervisione..
        queste poche cose che so le so per certo..
        essendo tesserato (allenatore e dirigente) mi arrivano direttamente le mail con le “circolari” della FIR..

      • Ermy ha detto:

        Mez, vedi? Sta facendo un sacco di cose, sta sostituendo presidente e consiglio perchè manca tutto il resto dietro a lui, a questo punto preferirei si candidasse come presidente, si scegliesse un DOR e un CT, che non sono targette sono ruoli con responsabilità che necessitano di diverse competenze, altrimenti siamo sempre al livello degli italiani pasticcioni!
        In tal caso sarei sicuramente dalla sua parte. 🙂

  20. Pumba ha detto:

    Scusa Ermy ma apparte che Panico è stato sostituito da Zani che mi pare sia un esordiente , poi comunque sarebbe un 93 se non sbaglio e se cestiniamo già gente del 93 non ne rimangono molti. Non ha fatto cose da fenomeno , ma non credo neanche che O’S sia un Tafazzi senza costumino. Pasquali è un esordiente , Bigi , Luus , Budd , Ruzza 1
    Cap … vado a memoria quindi non mi ricordo se c’è pure Lazzaroni … Tebaldi non è un giovane ma mi pare fosse fuori da un po’. I senatori sono a casa quasi tutti… mi sembra che la buona volontà ce la metta l’Irlandese. Ci sono pure l’U20 e là esordienti che giocano … di gente da provare nuova a casa mi sa che ne rimane poca…

    • Ermy ha detto:

      Ciao Pumba, Panico era il primo convocato poi infortunatosi…
      comunque, si ce ne sono molti di giovani, dicevo solo che anche il buon COS ha le sue fissazioni, spesso inspiegabili… anche Luus , riserva a Calvisano, non è ben spiegabile se per quello… se si invoca l’alto livello ( Pro12) poi non si può pescare nel livello inferiore ( Eccellenza) a discapito di altri giocatori che invece stanno nell’alto livello… forse l’unico che poteva starci era Minozzi ( visto che notoriamente gli uomini di prima linea maturano più tardi…) invece no, fatto il contrario… boh…
      riguardo al resto delle convocazioni, è ovvio, tolti i senatori per scelta o per età, quelli ti restano… 🙂
      insomma dai, non facciamolo diventare superman…

      • Pumba ha detto:

        Ma figuriamici non ne faccio una questione di Superman , io poi sono allergici agli idoli… diciamo che ancora verso di me ha molto credito , mi sembra una persona positiva e molto competente , probabilmente uno dei migliori che ci potevamo permettere. Ha fatto alcune scommesse , Panico evidentemente è una di queste… Pure Pasquali ha me almeno non ha impressionato molto in Pro 12. Forse vuol cavare il sangue dalle rape , forse no. Io ancora lo aspetto comunque e
        almeno fino al mondiale di sicuro.

  21. Paolo (da Brandizzo ha detto:

    Buongiorno a tutti.
    Qualche tempo fa riguardo al discorso del partecipare o meno al Pro12, sottolineavo che esserne a favore o contrari non ha senso se non si ha in mano una analisi costi/benefici ed un eventuale “businnes plan”.

    Allo stesso modo la penso riguardo i mutamenti annunciati dal nostro Conor.

    Gradirei, essendo la FIR un ente pubblico, che divulgasse il suo “businnes plan” per il lustro a venire.
    Ci dimentichiamo secondo me di sottolineare che si tratta comunque sempre di SOLDI NOSTRI essendo la FIR legata al CONI…. ed io da “azionista” pretendo di essere informato.
    Questa assenza di trasparenza è assolutamente INACCETTABILE.

    Oltre al piano di marketing http://www.federugby.it/index.php?option=com_docman&Itemid=868
    gradirei la redazione di un piano “INDUSTRIALE” che enunci i tempi e medodi di sto famoso cambiamento con obiettivi e step di verifica.

    • AdG ha detto:

      Credo tu abbia sbagliato indirizzo, caro Paolo da Brandizzo, ti aiuterò:

      Federazione Italiana Rugby
      Stadio Olimpico
      Curva Nord
      Foro Italico – 00135 Roma
      P.Iva 02151961006
      C.F. 97015510585
      Coordinate bancarie
      IT08Y 01005 03309 0000000 10122

      Anno di fondazione: 1928

      PS: Nel formulare la richiesta ricordati di citare il tuo n° di tessera, assicurandoti di aver pagato la quota per il 2017.

      • Mez10 ha detto:

        Candidati, fatti eleggere, metti in atto il tuo business plan!
        ma tranquilli, mi ha detto COS che a breve manderà una mail personale di persona personalmente a tutti ma proprio tutti! Dalle società, ai tesserati, agli abbonati, ai tifosi da stadio, quelli da casa e ovviamente last but not least ad ogni nickname dei vari blog!
        per noi la riunione è il 24 giugno, abbiate pazienza!

      • Mez10 ha detto:

        Rispondevo a paolo da brandizzo qua sotto..

      • Paolo (da Brandizzo) ha detto:

        Grazie 1000 non mancherò. Faccina che ride che non so mettere

      • Mez10 ha detto:

        😜

    • Ermy ha detto:

      Buongiorno Paolo, appoggio tutta la linea… mi pare una cosa elementare.

  22. Paolo (da Brandizzo ha detto:

    Ah mi dimenticavo…. la FIR prima di spazientirsi con Conor dovrebbe risolvere stabilmente quanto segue:
    – Copertura televisiva certa dell’Eccellenza
    – Copertura televisiva certa del Pro12
    – Copertura televisiva certa dei Test Match

    Possibilmente 15gg prima dell’inizio dei campionati, non al solito alla 132° giornata….
    PS: The Rugby Channel andrebbe eccezionalmente bene se non si trovase una emittente interessata, anzi il loro lavoro è stato ECCEZIONALE.

  23. tony ha detto:

    Ragazzi ho scovato un’intervista vecchia di Cos dove dell’Italia dice del sei nazioni ,che l’importante è vincerlo, e l’obiettivo e pareggiare i risultati della Scozia .Ergo siccome la Scozia non l’ha mai vinto , male che vada ha raggiunto il suo obbiettivo, se poi fa meglio, obbiettivo pressoché impossibile a breve/medio sarà nominato eroe nazionale. 🙂 🙂

  24. SERF ha detto:

    @Mez10 : Su quale argomento dovrei informarmi meglio ?

    • Mez10 ha detto:

      Su FIR TV e Sky..
      In generale sul presunto gombloddo!

      • SERF ha detto:

        Allora secondo lei farebbero più ascolti l’ennesime repliche dei filmetti di svandamme , siegal , o scolorado , totò , piedone , er monnezza , stanlio & olio , o i vari doc vecchi di 10 anni , che vengono trasmessi in loop coordinato da tutte le TV .
        Ed a proposito di sfir e sky , le rammento che negli anni 90 il campionato mondiale di moto veniva trasmesso su tele + , proprietà congiunta silvio rupert e mi sembra ci fosse anche baffetto , dopo un paio d’anni in cui gli ascolti erano praticamente nulli , e le vendite di moto ebbero un sensibile calo , indice che quel sistema TV non funzionava , intervennero addirittura le case costruttrici jap e la dorna organizzatrice del motomondiale , le gare tornarono sulla tv free , con un aumento vertiginoso degli ascolti e delle vendite di moto .
        Credo che anche lei dovrebbe informarsi meglio prima di scrivere .
        Certo raisporting trasmette le corse degli scrafaggi del condominio n°6559985258474558 di via dei pazzi ,
        ma non le partite della nazionale di rugby , e per lei è normale ?

  25. 6nazioni ha detto:

    intanto dopo aver letto i 100 post, tutti bellissimi di sani principi.
    Ma mi sorge un dubbio la parola MERITOCRAZIA non e’ presente nel vocabolario del rugby
    italiano, speriamo che ci sia in quello inglese.

  26. Superignazzio ha detto:

    Stuzzicante la partita di rugby tra noi utenti 🙂
    La volta buona che ci rimetto il collo

    Paolo la sosta ti ha fatto super bene 🙂

  27. Giovanni ha detto:

    Diciamo che COS s’è accollato un bel rischio ad accettare l’incarico di risollevare i cocci del rugby italiano. Dice “ma viene lautamente retribuito”, vero però è ancora giovane – mi pare ne abbia 46 – e con una carriera in divenire: essere stato CT della nazionale italiana rimarrà nel curriculum assieme ai risultati che avrà conseguito. E’ giusto che abbia a disposizione tutto il tempo necessario, perchè metter mano – lui e Aboud – a 15 anni di mancanze del nostro sistema non è cosa che si risolva in uno schioccar di dita, il punto interrogativo è: quanto tempo, grosso modo, sarà necessario per invertire la rotta (e per invertire la rotta non intendo l’exploit occasionale, ma la continuità di rendimento)? Il resto dell’emisfero nord è molto meno propenso ad attendere che il rugby azzurro trovi, per tentativi ed errori, la formula magica per portarsi ad un livello minimo di competitività, rispetto all’indulgenza che aveva fino a qualche anno fa. Ci sono in ballo interessi enormi: incassi, sponsor, televisioni, merchandising e così via. La cosa che lascia perplessi è che COS ed Aboud dovranno lavorare fianco a fianco con gli stessi che più o meno son stati i protagonisti della gestione dellla cosa pubblica rugbystica negli ultimi 10-12 anni. Ancora di recente il preside ha ribadito il suo credo convinto nella meritocrazia. Cosa buona e giusta…ma forse gli è un tantino più semplice guardar lungo che guardarsi attorno? E qual’è di preciso il compito della premiata ditta COS&Aboud, ridisegnare il sistema azzurro come degli architetti-progettisti e lasciare il compito di attuare le direttive a chi capita o avere anche il potere di decidere nomine e rimuovere da cariche? Insomma, “potere legislativo+potere esecutivo” o solo il primo dei due? E’ su questo perimetro di definizioni (e di attuatività effettiva) che si gioca la scommessa dell’irlandese (anzi, degli irlandesi): il disegno del motore e della parte meccanica può essere il migliore al mondo, se chiamo Ross Brawn a progettarlo, ma se poi si affida a me il compito di realizzarlo, l’auto non esce nemmeno dal garage.

    • Mez10 ha detto:

      Potere legislativo? Potere esecutivo? “È su questo perimetro di definizioni che si gioca la scommessa dell’irlandese”..mah!
      il campo sempre alla fine..
      Fortuna COS è un signor tecnico, uomo di
      campo!
      comunque ci vorranno 1 anno 10 mesi 23 giorni 17 ore 46 minuti e 21 secondi..
      risposta alla tua domanda: quanto ci vorrà?

      • 6nazioni ha detto:

        mez10 vedo con piacere che sei ottimista con COS bene x te.
        ” x dirigere un coro , oltre al maestro bravo (COS) ci vuole anche il coro (F.I.R.) il problema e’ che sono tutti stonati.”
        Per me la scommessa di COS e’ persa se non cambia il coro.

      • Giovanni ha detto:

        @mez: ogni volta che si nomina COS ti agiti molto, neanche fosse un sacro tabù da venerare in silenzio. Pensare che ho appena sottolineato che è giusto che abbia il tempo necessario per lavorare. Poi darsi delle scadenze, sui vari passaggi pianificati, immagino sia lui il primo a volerlo. D’altronde è stato proprio l’irlandese dopo il 6N a dire di non essere soddisfatto rispetto agli obiettivi che si era posto. Uomo di campo certo, ma anche di progetto e supervisione, stante il ruolo che ricopriva agli Harlequins.

      • Mez10 ha detto:

        Sicuramente non legislatore..
        comunque abbiate pazienza, le linee guida son tracciate, il 24 ci saranno le riunioni dei CR e poi penso comunicheranno a tutti..

      • Mez10 ha detto:

        PS io non mi agito per niente..anzi mi pare siano altri ad agitarsi e tanto pure..consiglio allenamento!
        son solo consapevole delle sue competenze;
        solo per mettere i puntini sulle i..

      • Antonio9 ha detto:

        Se dobbiamo giudicare i risultati del campo O’Shea ha assolutamente necessità di tornare con vittoria dal tour estivo, perché il suo bilancio del campo non è positivo

      • Giovanni ha detto:

        “Legislativo” è un termine improprio. Ma l’esempio con cui ho chiuso il mio intervento chiarisce cosa intendevo.

      • Giovanni ha detto:

        P.S.: ho letto con piacere dell’ottimo 10″15 recente del tuo correggionale Tortu. Vedo che è del 1998, quindi da seguire attentamente. Speriamo bene. Segnalo, per chi fosse interessato al nuoto, il giovane Martinenghi che recentemente ha frantumato il record del mondo juniores dei 50 rana e sfiorato quello assoluto italiano dei 100. Non ha ancora 18 anni e tra un mese e mezzo sarà ai mondiali di Budapest.

      • Mez10 ha detto:

        Si, è sicuramente un gran talento, la famiglia viene proprio dal mio paese..
        il nonno aveva una tipografia in centro..
        oltre al talento pare abbia anche sale in zucca..che non guasta mai!
        penso ci farà divertire!

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