La sabbia australiana scorre nella clessidra di Robbie Deans. E ne è rimasta davvero poca

In Nuova Zelanda circola una battuta in questi giorni: Robbie Deans è oggi più amato dai tifosi di quel paese di quanto non lo fosse quando allenava i Crusaders. L’allenatore neozelandese alla guida dell’Australia è sulla graticola delle critiche: la sua nazionale sembrava che dopo il Tri-Nations 2011 dovesse spaccare il mondo, invece con il passare del tempo si è persa via, a partire dalla RWC. Come spesso accade la Fortuna non è stata dalla sua: la sequela di infortuni che hanno interessato e interessano i giocatori che fanno parte del giro wallabies è oggettivamente impressionante (e in questi giorni in pochi ricordano l’assenza di James O’Connor, uomo che manca tantissimo a questa squadra), ma non può diventare un alibi, anche perché la qualità media degli atleti a sua disposizione rimane alta, molto alta. E troppo spesso l’Australia è sembrata una somma di singoli, non una squadra. E qui le responsabilità sono sue.
A Sydney sono in tantissimi ad essere sicuri che la sua avventura sulla panchina della nazionale si fermerà molto prima della scadenza naturale del suo contratto (il prossimo giugno). La stampa è sicura: a Deans rimangono le quattro partite con Argentina e Sudafrica ancora in programma da qui alla fine del Rugby Championship per salvare il suo posto. Se i risultati non dovessero essere quelli desiderati, la panchina wallabies avrebbe già un nuovo padrone per il tour europeo autunnale (quando è in programma – il 24 novembre a Firenze – anche la sfida con l’Italia). E l’ARU avrebbe già la soluzione in tasca,: Ewen McKenzie.

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21 risposte a La sabbia australiana scorre nella clessidra di Robbie Deans. E ne è rimasta davvero poca

  1. mezeena10 ha detto:

    per me salta comunque..difficilmente siederà su una panca importante in NZ..giammai negli ABs!!!

    • Filippo ha detto:

      Deans non è mai stato il vero allenatore dell’Australia a mio modo di vedere le cose…non mi aspettavo che l’Australia giocasse come i suoi Crusaders vincitori del Super Rugby ma quantomeno un gioco più strutturato e meno estemporaneo e per di più i credo che il “suo fallimento” con i Wallabies non sminuisca la sua caratura di allenatore in NuovaZelanda…in tempi non sospetti quando la federazione australiana aveva scelto Dingo come capo allenatore Munari aveva detto : vedremo quanto potere e quanto peso effettivo avrà sulla nazionale australiana…io certe cose me le ricordo e il buon Vittorio è stato ottimo profeta

      • mezeena10 ha detto:

        mica han fatto cosi schifo pero..qualcosina han pure vinto..e se ricordo bene prima del mondiale piu di qualcuno era straconvinto che gli aussies avrebbero fatto sfracelli in nuova zelanda..addirittura li vedevano meglio degli ABs!!!sull’onda emotiva del tri-nations e della bledisloe..e credimi in NZ non gode di tutte queste simpatie..che sia un ottimo tecnico non si discute, ma è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato!

      • Matteo ha detto:

        Così per curiosità dove lo vedresti bene? Super rugby europa un’altra nazionale?

  2. Matteo ha detto:

    non lo so le ultime partite la squadra è parsa senza mordente non so quanto sia colpa sua poi se gli mettiamo come carico il discorso infortuni…. non mi sentirei di addossargli tutte le colpe sicuro dal mondiale si è rotto qualcosa nonostante il buon torneo svolto

  3. Stefo ha detto:

    Sara’ che in quanto ex prima linea a me le squadre con front row “molli” non sono mai piaciute ma ho sempre trovato negli ultimi anni, anche prima del mondiale dello scorso anno, l’Australia un po’ sopravvalutata. La squadra nei set pieces soffre e non lo fa da quest’anno e se non riesci ad avere non dico il vantaggio ma la solidita’ dei set pieces per far partire l’azione diventa terribilmente difficile vincere nel rugby, se poi di media in queste fasi sei messo sotto diventa ancora piu’ dura. La linea di 3/4 ha talento da vendere non si discute, cosi’ come anche la terza linea ma anche a me hanno sempre dato l’idea di andare avanti a spunti dei singoli piu’ che altro. Infine un altro grosso problema mi pare sia l’assenza di veri leaders il cui ruolo di leaders sia ben chiaro a tutti….insomma 3 capitani cambiati nell’ultimo anno e’ un segnale preoccupante.

    • Matteo ha detto:

      allora vedi che mi dai ragione (storicamente) l’austarlia non ha mai avuto prime linee che si imponevano, ma al massimo che reggevano dene l’urto, quindi in che sport gli australiani sono maestri e la mischia è poco importante ma i tre quarti e le terze linee sono fondamentali? ovviamente il tredici loro ci nascono con questa mentalità e per questo non hanno mai avuto mischie potenti
      comunque per i capitani se mi si rompono non è che puoi mandarli in campo con le stampelle è logico che devi cambiarli comunque è parzialmente vero o meglio li in quello spogliatoio solo tutti lider ma nessuno che comanda la ciurma uno alla Eales per intenderci

      • mezeena10 ha detto:

        ah mattè sembri un disco rotto con sta storia che loro ci nascono tredicisti e bla bla bla..non mi pare quando han vinto i mondiali e qualche tri nations non avessero prime linee degne o comunque un pack forte! tredici o meno..è solo una fase storica..e poi ricordi la partita del mondiale con l’italia?non mi pare li abbiano messi in difficoltà eppure noi prime linee forti ne abbiamo avute

      • Matteo ha detto:

        si hai ragione comunque in questo periodo storico oltre tutto manca un lider che si prenda sulle spalle la squadra e ciò accuisce se è possibile la loro situazione attuale non solo in prima linea ma anche psicologica e di infortuni

      • mezeena10 ha detto:

        beh il leader conclamato è will genia..bravo e gran carattere per carità, ma è troppo giovane e con poca esperienza di leadership, che comunque è piu legata al ruolo che ricopre piuttosto che per la personalità..mia opinione personale..per me come gia scritto ci son problemi con deans..sembra non lo seguano piu..e poi in fondo per gli aussies avere un neozelandese a fargli da condottiero non è proprio il massimo, per usare un eufemismo..normale si acuiscano i problemi!

      • Stefo ha detto:

        Matteo stroricamente hanno avuto signore prime linee, negli ultimi anni no. Prima del Mondiale io non li vedevo tra i favoriti per questo problema. NAscono tredicisti?Vero fino ad un certo punto che sia questa l’origine, c’e’ anche il fatto che loro vogliono prime linee dinamiche che si inseriscano nel loro gioco aperto. Io personalmente sono convinto che ancora oggi nonostante l’evoluzione del gioco se non metti al sicuro le piattaforme di gioco essenziali che sono la mischia ordinata ed i lineouts vincere sia molto difficile e questo e’ il grosso llimite dell’Australia.
        Mezeena la partita con l’Italia fa testo fino ad un certo punto, la differenza tecnica complessiva tra le due squadre era ed e’ troppo ampia ma non dimenticare che a conti fatti l’Italia resse per 40 minuti benino crollando nel secondo tempo dove fu infilata dalle giocate dei 3/4. Il problema per l’Australia si fa piu’ serio quando il gap non e’ cosi’ ampio, la sconfitta con l’Irlanda al mondiale ne fu un esempio, gli irlandesi li umiliarono in mischia ordinata dove gli australiani non ebbero quasi mai la possibilita’ di far partire il gioco decentemente ed anche sui lineouts vinsero la battaglia in maniera abbastanza netta.

      • Matteo ha detto:

        daccordo stefo ma il mio era un ragionamento per linee generali dato il loro continuo apprendere dall’altro codice
        loro vogliono piloni tallonatori che facciano il lavoro delle terze ma questo è il XIII dove la mischia viene relegata a una farsa e si punta sulel corse e cercare il gioco ri riciclo spettacolarizzato al massimo evitare i tempi morti. da ermai ex 3/4 dico che la mischia rimane una delle fasi più importanti di questo gioco e spero non verrà mai tolta e anzi è una delle cose che mi piace di più la tecnica della mischia chiusa, certo che oramai ci vuole il giusto equilibrio tra le fasi “statiche” e il gioco “rotto” ma un pilone che corre e “non le bon de fracà” per usare un eufemismo non è un pilone è solo una persona molto grossa che corre.

      • Stefo ha detto:

        Matteo gli australiani hanno cercato di sfruttare l’evoluzione del gioco…perche’ son trediscisti?Non mi pronuncio, puo’ influire per una parte ma non e’ la sola ragione visto che comunque la loro tradizione union e’ lunga ed importante anche di formazione di ottimi scrummagers.
        Hanno problemi a produrre piloni validi in mischia chiusa (ma non sono gli unici con questo problema particolarmente sul tighthead) negli ultimi anni ma hanno anche fatto scelte tattiche ben precise.
        Da ex pilone sono il primo a pensare che un pilone “molle” in mischia chiusa e’ un punto debole (ma si dovrebbe anche parlare delle seconde linee per la ordinata, se la loro spinta manca il pilone ha poche chances) ma la loro scelta di piloni di un certo tipo era anche esasperata dall’ingaggio in 4 tempi dove la fase di spinta post ingaggio era ormai sparita e la mischia la vincevi sull’ingaggio….da questo punto di vista se per quanto ho visto nel T14 la nuova sequenza riduce il fattore ingaggio riportando come cruciale il fattore spinta post-ingaggio saranno ancora piu’ problemi.

      • Matteo ha detto:

        stefo non centra niente ma mi hai fato venire in mente un mio amico che giocava II linea e diceva che la seconda è il ruolo più bello perchè non serve neanche spingere……. e poi mi chiedo perchè giocavo in una squadra che aveva problemi in mischia chiusa quando giocava lui….. almeno prendeva le touche…… quando erano dritte 🙂 bei ricordi

      • mezeena10 ha detto:

        stefo era solo per fare un paragone con una squadra con una mischia forte (o presunta tale) cioe l’italia e una con lacune e unanimemente considerata scadente da quasi tutti..eppure è finita tanto a poco lo stesso..

      • Stefo ha detto:

        Eh beh Matteo simpatico il tuo ex compagno di squadra…la seconda e’ fondamentale nella chiusa se non spinge c’e’ poco che noi ciccioni davanti possiamo fare…

      • mezeena10 ha detto:

        quoto..figurati se non spingono quei marcantoni di seconde!!! 🙂 stefo scommetto sei un tallonatore?!?!

      • mezeena10 ha detto:

        stefo mi era sfuggito che avevi specificato..tight o loose???

    • Stefo ha detto:

      Mezeena, la mischia italiana e’ forte eccome se lo e’, cosi’ come quella australiana e’ “molle” nella ordinata ma se per il resto c’e’ un abisso tecnico e qualitativo per forza di cose la mischia non ti basta…e’ bastata una mischia meno forte di quella azzurra come quella Irlandese con un gap qualitativo inferiore per far saltar fuori i problemi…

      • mezeena10 ha detto:

        sicuro! certo che è forte ( purtroppo su questa forza, vera o presunta, a volte ci hanno arrotolato le maniche..soprattutto gl’irlandesi..ricordi da loro la penultima del 6N?) pero è stato anche un limite per la nazionale purtroppo e non sempre un punto di forza

      • Stefo ha detto:

        Prevalentemente loose ma occasionalmente tight, non ho giocato a livelli importanti comunque.

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