Il rugby, il calcio, il vandalismo e la rabbia: una piccola storia pugliese

Il blog sudovale mi segnala questa storia, davvero brutta. Ve la propongo così come mi è stata girata

Riporto un articolo del sito web “gioianet.it”, nel quale viene raccontata la disavventura della locale squadra di rugby, ovvero la Federiciana Rugby. Quando ho letto la storia ho provato due sentimenti: il primo è stato “rabbia”, perchè questo è il solito trattamento riservato al nostro amato sport da gente che lo “sport” lo pratica solo per denaro ( non è un segreto che nel calcio anche i dilettanti dell’ultima categoria prendano soldi), contro gente che di soldi al massimo ne rimette; il secondo sentimento è stato sfiducia verso quelle istituzioni che dovrebbero rappresentare tutta la popolazione ma, che in realtà, sono cieche alle questioni dei più “deboli”. Spero vivamente che il tutto per una volta vada a favore di chi, nello sport, non ci vede altro che passione!
Il link dell’articolo: http://gioianet.it/sport/5343-rissa-sfiora…real-gioia.html

E’ il caso di dire che se il buon giorno si vede dal mattino… “mala tempora currunt” nel coordinamento della gestione delle strutture sportive gioiesi!
La Consulta dello Sport nella sua ultima riunione, annuncia la riapertura del campo “Martucci” dal 19 agosto, anche al rugby, e conferma lo stesso calendario di allenamenti vigente per la stagione 2011/2012.
Per l’ASD Federiciana il campo risulta disponibile, infatti, dalle 20,30 alle 21,30 nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, ma il primo allenamento è funestato da una imprevedibile “compresenza” con la Real Gioia – squadra di calcio locale autorizzata dalla dirigente del settore preposta al coordinamento delle attività sportive (in capo alla SPES) ad allenarsi tutti i giorni della settimana dalle 18,00 alle 21,30 monopolizzando di fatto l’utilizzo della struttura.
Martedì, 21 agosto, al momento dell’arrivo dei sessanta atleti della squadra di rugby Federiciana provenienti da Matera, Conversano e Putignano, i calciatori occupavano metà del campo e non contenti di una ipotetica condivisione degli spazi hanno poco sportivamente invitato gli atleti ad abbandonare il campo, impedendo l’utilizzo anche della pista di atletica.
Il dirigente dell’ASD Federiciana Alfredo Vacca ha tentato di proporre un compromesso, ma i tre dirigenti della Real Gioia erano di diverso avviso. Negli spogliatoi del campo la discussione si è accesa, trasformandosi in un vero e proprio alterco che ha coinvolto anche i giocatori di entrambe le squadre.
Fortunatamente la lite non è degenerata, pur essendo arrivati – da indiscrezioni dei presenti – molto vicini allo scontro fisico, tanto da evocare scenari da Bronx con mazze e catene ben in vista.
Il pronto intervento dei Carabinieri, che hanno messo a verbale quanto accaduto, ha posto fine alla diatriba.
La Federiciana per evitare speculazioni sull’incresciosa vicenda ha ritenuto di dover denunciare all’Amministrazione quanto accaduto, precisando che questo episodio è l’ultimo di una lunga serie di tentativi di ostruzionismo e intimidazione da parte dei dirigenti della società Real Gioia a danno dell’ASD Federiciana Rugby.
Parrebbe siano state montate vere e proprie campagne delatorie per screditare la disciplina rugbystica e per denunciare le condotte ‘incivili’ da parte degli atleti della società, con l’intento finale di instillare il principio della non ammissibilità dell’ASD Federiciana all’utilizzo degli impianti sportivi comunali di Gioia del Colle.
Il dato più preoccupante, sempre secondo le indiscrezioni raccolte, è il coinvolgimento di alcune figure istituzionali che hanno avvallato accuse infondate e sostenuto l’impossibilità dell’utilizzo di un unico impianto di erba sintetica per entrambe le discipline sportive, come normalmente avviene in altre realtà della stessa regione.
L’associazione sportiva dilettantistica chiede quindi chiarimenti all’Amministrazione in merito al diritto di accesso agli impianti sportivi, invocando pari opportunità e pluralismo. A tali strutture, infatti, accedono le varie società sportive compartecipando alle spese a prezzi politici.
Simili episodi davvero mal si conciliano con la pratica sportiva ed i valori che la esprimono.
Un messaggio fortemente negativo che potrebbe demotivare gli stessi giovani atleti, impediti nella pratica della disciplina sportiva che amano, a causa di un pessimo coordinamento dei tempi e dei luoghi da parte di chi dovrebbe incentivare la fruizione degli stessi.

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13 thoughts on “Il rugby, il calcio, il vandalismo e la rabbia: una piccola storia pugliese

  1. Lorenzo

    io avrei lasciato che i rugbysti mostrassero i pallatonda qualche tecnica di gioco, così…
    per fare gemellaggio!

  2. Claudio "hank" Zamboni

    in casi come questo mi domando se la FIR esiste davvero.
    Una Federazione seria con il suo peso ed il suo immenso budget avrebbe dovuto investire in rapporti con gli enti locali per la ricerca di spazi per i clubs di tutta Italia e invece pensa a vendere i biglietti per i Test matches e il 6 Nazioni, come se questo fosse un caso isolato…

  3. Matteo

    Massimo sostegno al federiciana anche se come soscetà non la conosco vivendo a più di 1200km mi dispiace che per questa storia non ci sia nessun responsabile in comune dato che comunque siamo in italia e di episodi come questi e peggiori il bel paese ne è pieno ma in tutto questo la fir che farà aspettiamo qualche giorno e vediamo come si coordinano se almeno gli mandano un pó di assistenza legale giusto per dire siamo presenti e vi staremo vicini ai ragazzi dico solo che tiferó per loro e da quest’anno andró a vedere su internet i loro risultati e camminate a testa alta perchè siete da esempio a tante persone

  4. Salvatore Bianco

    Cosa possiamo fare noi per sostenere questi ragazzi? Scrivere al loro comune, scrivere alla FIR per sollecitare un intervento?

  5. Michele

    Vi scrivo da giocatore di rugby che ha fatto il suo esordio PROPRIO contro la Federiciana, lo scorso 4 marzo (la mia squadra, Draghi BAT, era nel loro stesso girone)…

    e posso dirvi che sono profondamente amareggiato per quel che è successo…sarà perchè è una squadra vicino alla mia città, sarà perchè ci ho giocato contro…non sò…Fatto sta che fa veramente male…sul serio…Quest’anno spero di incontrarli di nuovo (attendiamo ancora i nuovi gironi), per poter dire loro che hanno la stima non solo mia, ma di tutto il movimento…

    è un episodio gravissimo, e se si potesse segnalarlo ai gradi alti della FIR (ma anche al solo comitato regionale), io sarei il primo a scrivere…

  6. alfredo

    VACCA Alfredo D.G. FEDERICIANA RUGBY ASD Gioia del Colle BA
    Vorrei descrivere la mia sensazione nel leggere i Vs. Commenti, pelle d’oca, per la gioia e la forza che ci date per andare avanti in questa lotta.
    Il nome della Ns. società non è casuale, l’abbiamo scelto perchè Federico II uni popoli, religioni ed usi, come abbiamo fatto noi unendo ragazzi di tutti i luoghi (puglia e basilicata) e razze(rifugiati politici del Ghana e del Mali) per questo OGNUNO DI VOI è UN FEDERICIANO AD ONOREM.
    GRAZIE.
    Se vorrete scrivere al Ns Sindaco (tra l’altro insediato da 2 mesi e mezzo è disponibile nei ns. confronti, solo grazie a lui abbiamo potuto disputare la prima partita a Gioia del Colle), sarà “simpatico” ma anche alla ns. consulta dello sport, e ass. sport donvito filippo, vi fornisco indirizzi:
    consultasportgioia@alice.it
    segreteriasindaco@comune.gioiadelcolle.ba.it
    ctdonvito@comune.gioiadelcolle.ba.it

  7. Filippo Donvito

    L’assessore allo sport e l’intera amministrazione sono molto sconcertati e amareggiati per quanto accaduto, totalmente in contrasto con i princìpi di lealtà e rispetto degli altri alla base dello spirito sportivo. Non vogliamo entrare nel merito della ricostruzione dei fatti, su cui ci sono differenti versioni nè alimentare ulteriori polemiche, ma siamo fortemente critici per il comportamento avuto da entrambe le parti. A Gioia l’attribuzione delle strutture sportive viene effettuata dall’Ufficio Sport di concerto con la Consulta dello Sport, sulla base di una serie di parametri (mi riservo di pubblicare l’atto sul sito del Comune) e con un calcolo abbastanza complesso. Quest’anno sono state raccolte le domande delle società e la Consulta sta predisponendo una proposta di distribuzione delle ore. Nelle more, il presidente della Consulta ha comunicato alle società che le strutture potevano essere provvisoriamente utilizzate secondo gli orari dello scorso anno, naturalmente PREVIA AUTORIZZAZIONE dell’Ufficio Sport che ne dà comunicazione al referente della Spes. Nè calcio nè rugby hanno rispettato questa disposizione ed il 21 agosto si sono presentate ARBITRARIAMENTE e senza autorizzazione al Martucci. I custodi hanno permesso l’ingresso al Real Gioia avendo erroneamente scambiato la richiesta di autorizzazione presentata dai dirigenti per una autorizzazione che invece non era stata concessa. Lo ha vietato alla Federiciana perchè priva di qualsiasi autorizzazione. Il Real aveva effettuato richiesta ma l’autorizzazione non era stata rilasciata in quanto non ancora pervenuta all’ufficio competente. La Federiciana aveva inviato una mail di inizio attività senza peraltro indicare la data di inizio. Nessuna delle due società si è rivolta all’Ufficio Sport per sapere se fosse stata autorizzata prima di recarsi al Martucci!!! E’ evidente dunque che nessuna delle due società avrebbe dovuto essere lì e che il Real Gioia non avrebbe dovuto poter entrare nel Martucci. Il 22 agosto, e me ne assumo la responsabilità, visto quanto accaduto ho dato indicazione all’Ufficio Sport di non concedere a nessuna società il Martucci affinchè ci fosse un momento di riflessione sulla gravità di quanto accaduto il giorno prima. Per quanto riguarda le altre ‘indicrezioni’, quando si vuole denunciare persone e fatti, lo si fa per iscritto, assumendosene la responsabilità e documentando le accuse. Questa Amministrazione ed il Sindaco Povia in particolar modo ribadiscono la volontà di dare spazio a tutte le realtà sportive, incluso il rugby. Anzi per il rugby il primo cittadino ha espresso la precisa volontà di trovare un terreno dove realizzare un campo destinato a questo sport. Naturalmente, e parliamo in generale, il sorgere di nuove realtà sportive, certamente positivo, pone il problema della saturazione dell’uso delle strutture sportive, con la possibilità che non sussistano ore sufficienti per tutti. In ogni caso ogni scelta verrà valutata dall’amministrazione comunale e dalla sua maggioranza. Non mi pare in conclusione che si possano addebitare responsabilità di ‘pessimo coordinamento’ a chicchesia e ci sarebbe piaciuto che fosse stata chiesta la versione dell’amministrazione, ma siamo abituati a non ricevere mai richieste in tal senso dal sito Gioia Net. In ogni caso ci auguriamo che le società sportive vogliano collaborare per una stagione serena ed all’insegna dei valori dello sport.
    Filippo Donvito Assessore allo Sport Comune di Gioia del Colle

  8. Rabbidaniel

    Mi unisco allo sdegno e all’amarezza dei commenti precedenti e ovviamente trasmetto la mia solidarietà alla società tutta.
    Da trevigiano, perciò più “privilegiato” quanto a territorio rugbistico, sono oltremodo sconfortato dal fatto che a 12 anni dall’entrata nel 6N in molte zone del nostro paese si faccia fatica a fare rugby e che persone appassionate e volenterose debbano affrontare non solo difficoltà logistiche, ma anche vere e proprie campagne di diffamazione.

  9. Gabriele

    Dove è la Federazione ?

    Dove è Dondi

    Dove sono i dirigenti regionali ?

    Dal Veneto un incoraggiamneto a non fermarsi e un in bocca al lupo.

    Forza

  10. Il becero monopolio del calcio fa danni anche ai livelli dilettantistici!
    Solidarietà per gli amici della Federiciana Rugby: ho avuto l’onore di affrontarli in un test match con il Camarda Rugby Bernalda, …forza ragazzi non mollate! 😉

  11. Antonio

    Filippo Donvito troppe chiacchiere !!! l’unica cosa che ci si aspetta è equità !!! mi risulta che la federiciana nella scorsa stagione non abbia disputato alCuna partita in casa, davanti al suo pubblico !! EQUITA’ E CONCRETEZZA !!!

  12. amigorug

    inesorabilmente si tratta di discriminazione….siamo l’unica palla ovale in un mondo di palle tonde…per questo ci dobbiamo fare largo a spallate o sportellate…quello che per i pallatonda è un fallo da espulsione per noi è un amichevole buffetto e un rugbista se dopo tre secondi non è in piedi vuol dire che l’hanno ucciso…i pallatonda cadono da soli e invocano i miracoli di sangennaro per rialzarsi

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