Mondiale 2023, l’Irlanda ci pensa davvero

Se n’era parlato qualche mese fa, ora la IRFU – la federazione irlandese – conferma e rilancia: iniziate le discussioni con la Gaelic Athletic Association per sapere se il torneo potrebbe eventualmente contare anche sulle strutture di quell’associazione. Un “sì” della GAA è considerato fondamentale per poter portare avanti la candidatura, al pari dell’appoggio del governo di Dublino.
Philip Browne, CEO dell’IRFU, ha detto che il recente Mondiale in Nuova Zelanda ha dimostrato “che un Paese di appena quattro milioni di abitanti può ospitare un evento di quella portata, con il conseguente potere attrattivo in termini di visitatori e ricaduta economica”.
Per la RWC 2023 si è parlato di possibili candidature anche di Russia, USA e Argentina.

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20 risposte a Mondiale 2023, l’Irlanda ci pensa davvero

  1. Stefo ha detto:

    Gli stadi sono l’ultimo dei problemi, basta trovare il prezzo giusto e la GAA gli stadi li darebbe anche perche’ bene o male gli All Ireland di football ed hurling si giocano in estate con le finali a Croke a settembre, nei mesi canonici del mondiale di rugby e’ attivita’ di club non delle Provincie e stadi come croke non vengono usati per i Raheeny o Ballyboden.
    Il vero problema e’ che il govenro non puo’ permettersi di supportare finanziariamente un Mondiale, dopo anni di budgets di sangue e lacrime per la maggior parte delle persone, tagli a sanita’, istruzione, sicurezza, welfare dubito fortemente che possa supportare la candidatura con l’impegno economico necessario senza venir fortemente criticato dal pubblico…sono li’ che discutono dove possono tagliare ulteriormente la spesa nel prossimo budget, i soldi per un Mondiali oggi come oggi non ci sono.

  2. Matteo ha detto:

    Stefo hai 100% do ragione non credo che dalle parti di dublino vogliano sborsare tati di quei soldi con la loro situazione economica ( un pó come per le olimpiqdi di roma ) ma il fatto stesso di avere strutture già presenti sul territorio non è un discorso da sottovalutare certo se affidassero i mondiali all’irlanda potrebbe fare da traino all’economia locale non da poco facendo leva sul loro spirito nazionalista
    Concludo con il fatto che non vedo molte nazioni forti capaci di organizzare un evento del genere dato che comunque a quanto leggevo i mondiali organizzati nel sud del mondo sono stati un flop economico ammeno che non si muovano quelle nazioni tipo il quatar o dubai ma allora sarebbe un controsenso dal punto di vista del gioco già non sopportano noi figurati se ci dovesse essere una partita sud africa emirati arabi uniti che risultato potrebbe venirne fuori, per questi motivi potrebbero, magari con uno sconticino, organozzarli loro

  3. Stefo ha detto:

    Matteo gli stadi che ci sono dal GAA avrebbero comunque di una manutenzione ed ammodernamento, il problema infrastrutture semmai qua riguarderebbe autostrade, treni, opsitalita’ per i tifosi in certe parti del paese. Sul traino all’economia si torna ad un discorso molto complicato sugli effetti nel breve termine e quelli nel medio-luingo termine che nascono dall’organizzare un maxi evento come i Mondiali.
    Rileggendo la frase di Browne poi mi sorge una preoccupazionme, parla di paese di 4 milioni, quindi il suo progetto parla solo di Repubblica tagliando fuori il Nord IRlanda (con il Nord i cittadini sono poco piu’ di 6 milioni)?Poco furvba come cosa e per due motivi, primo la IRFU copre tutta l’isola e snobbare il nord sarebbe politcamente assurdo, secondo se vuole avere qualche speranza deve includere il Nord per poter sperare che arrivi qualche soldo da parte inglese.

    • Matteo ha detto:

      Boh io sono andato a fare un giro in irlanda nel 2005 e come strade e collegamenti mi sembravano abbastanza buoni per quanto riguarda gli stadi della gaa non tutti sono messi così male poi c’è il progetto ravenhill… Poi entra in ballo la politica e sappiamo che se fatta bene potrebbero organizzare i mondiali anche brunei ma se fatta male ….

      • Stefo ha detto:

        Matteo ci vivo in IRlanda per quanto migliorate le reti stradali e dei treni non sono buonissime, Dublino-Cork fino a 3 anni fa non era neanche tutta autostrada per fare un esempio. Ravenhill e’ a Belfast, se Browne parla di una Nazione di 4 Milioni io lo intendo che parla solo di repubblica irlandese perche’ con il nord sono 6 milioni, ma sarebbe assurdo politicamente ed economicamente lasciar fuori il nord Irlanda.

  4. GIANANGELO GREGORIO ha detto:

    Chiaro che l’aspetto economico ha una prevalenza assoluta nell’assegnazione di un evento come il mondiale, però la componente “emozionale” deve rimanere alla base della scelta di una nazione organizzatrice di un mondiale. Il prossimo mondiale sarà in Inghilterra dove probabilmente ci sono tutti gli ingredienti giusti (tradizione, emozione, pubblico, attrattiva turistica, soldi, strutture….), quello dopo in Giappone dove l’ingrediente base è francamentesolo uno (soldi….) dopodiche ci possiamo e ci dobbiamo permettere un paese dove gli ingredienti sono sopratutto 2 (TRADIZIONE ED EMOZIONE), LO DOBBIAMO FARE O FINIREMO COME LA FORMULA1 CHE HA DEI GRAN PREMI IN BAREIN INDONESIA ETC. ETC. BELLO MA SOLO PER I SOLDI.

    • gino(monza) ha detto:

      sai ad ecclestone quanto frega della tradizione per non dire della emozione che prova solo davanti ai soldi.
      Poi in un mondo dove un certo Brad Pitt si lamenta che i soldi non sono mai abbastanza……

    • Stefo ha detto:

      Gianangelo il mio discorso e’ ben diverso, in Irlanda la crisi economica e’ iniziata nel 2007-08, dal budget 2008 (la finanziaria) sono stati solo che tagli ovunque ed aumenti delle tasse conitnui e sappiamo gia’ che il prossimo budget sara’ lo stesso…davanti a questo un governo non puo’ moralmente prima di tutto permettersi di imepgnarsi per milioni di euro per ospitare un Modniale, se ci sono quei soldi che ripristino alcuni servizi sanitari tagliati o finanzino meglio il sistema educativo.
      Gli eventi estemporanei tendono ad essre una spesa che crea buchi di bilancio nel medio-lungo termine enorme, diverso sarebbe se si applicasse l’idea che si e’ applicata in UK del decennio di grandi eventi, le Olimpiadi quest’anno, modniali di Rughby League nel 2015, mondiali di rugby 2017, mondiali di atletica nel 2017, Commonwealth Games nel 2014 a Glasgow, Mondiali di cricket nel 2019…e questi sono solo gli eventi maggiori ma probabilmente ce ne sono altri di contorno, cosi’ si che investimenti fatti inizialmente abbiano un senso.

  5. GIANANGELO GREGORIO ha detto:

    @stefo: il tuo discorso non fà una grinza e concordo pienamente, a me basta solo che prima di vedere un mondiale in Cina o Corea si privilegino almeno le nazioni con più tradizione.

  6. gsp ha detto:

    penso che sia piu’ fattibile un mondiale celtico, e ci sarebbe meno da spendere per l’irlanda e si utilizzerebbero strutture gia presenti in scozia e galles.

    detto questo pero’, se pero entriamo in un’ottica di ‘new deal’ forse un evento come quello potrebbe essere proprio quello che ci vuole per l’irlanda, e lascerebbe un capitale di infrastrutture importante. dall’inizio della crisi ci propinano le teoria dei tagli che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione e che non erano basate su calcoli e dati, ma su basi ideologiche. in passato siamo usciti da crisi simili facendo invece l’opposto. sarebbe ora di provarci.

    • Stefo ha detto:

      Un modniale non ti tira l’economia se non per un periodo di tempo limitato, e’ tutto tranne quello che serve all’IRlanda per far ripartire l’economia, anzi riporterebbe in auge quei palazzinari e faccendieri che hanno distrutto questo paese. Se il governo ha 100 milioni di Eruo da spendere che li spenda nella sanita’ e nell’istruzione dova ha tagliato e continua a tagliare.

      • gsp ha detto:

        @Stefo, in termini di ‘new deal’, e’ esattamente la stessa cosa. come producevano negli anni ’30 fare i buchi e poi riempirli, nel senso di progetti infrastrutturali, creare posti di lavoro. esattamente come funzionerebbe se lo stato iniziasse a spendere piu’ soldi su sanita’ e scuola pubblica. se hai tempo ti consiglio la lettura del libro di Paul Krugman.

      • Stefo ha detto:

        @ gsp
        so cos’e’ il new deal ho studiato economia e commercio, il problema e’ che organizzare un Mondiale di rugby non e’ esattamente applicare una teoria “new deal”…se parliamo di new deal ci sono molte cose piu’ a medio termine ed ampio respiro che possono venir fatte prima di un Mondiale di rugby o altro sport….e onestamente spero che il governo non pensi di svendere un’eventuale appoggio alla candidatura (che per il momento non c’e’ assolutamente e’ stato solo detto ok fate uno studio sulla feasiblity e noi lo analizzewremo) come una politica new deal perche’ sarebbe offensivo dell’intelligenza delle persone.
        Questo paese ha bisogno di ben altro non di certo di un Mondiale di rugby che finirebbe per tornare a riempire le tasche degli stessi palazzinari e faccendieri che hanno portato sul lastrico questo paese.
        Gsp l’ospitare grossi tornei itnernazionali non e’ piu’ new deal e produttivo da un bel po’, puo’ diventarlo se usi una poltica come quella UK del decennio dei grossi eventi ma appunto ti servono 6-7 mega-eventi per magari riuscire ad avere un effetto sul medio-lunbgo termine importante, oppure puo’ servire a paesi come il Brasile in forte crescita ma che ha bisongo di migliorare ulteriormente le infrastrutture e quindi gli extra-investimenti anche in perdita possono aiutare ma ricordo che anche l’i astutamente si son presi mondiali 2014 e Olimpiadi 2016 dandosi quindi i 2 eventi piu’ grossi come possibilita’ per far rientrare parte della spesa.
        Per l’IRlanda oggi come oggi ospitare un mondiale di rugby e’ tutto tranne che una politica new deal.

  7. Stefo ha detto:

    @ gsp
    quello che comunque non e’ chiaro che oggi i soldi per un mondiale come per la sanita’ o l’istruzione proprio non ci sono…sono li’ a discutere dove ulteriormente tagliareper pagare il bailout…la IRFU in questo momento sta dimostrando di vivere in un universo parallelo dove l’IRlanda e’ ancora nella fase della Celtic Tiger

    • gsp ha detto:

      non avevo dubbi sul fatto che sapessi che cos’era il new deal. ti consigliavo un libro scritto quest’anno sulla crisi in corso.

      il problema e’ che i soldi invece si possono trovare. Tagliando sempre di piu’ la situazione peggiora, perche’ crei sempre piu’ debito (meno revenue dalle tasse, piu’ soldi in sussidi, meno potere d’acquisto, piu’ aziende chiudono). basta vedere US ed UK. Ci hanno convinto che le lacrime e sangue sono necessarie, ma la crisi non l’hai creata ne tu ne io. e quelli che l’hanno causato vengono a dirci che tocca noi ridurci gli stipendi. e la cosa peggiore, non e’ tanto che e’ chiaramente ingiusto. quanto che chiaramente non funziona.

      E ribadisco l’organizzazione del mondiale non significa che fai soldi dal mondiale. invece come la vedo io, e’ esattamente come se spendessi piu’ soldi in scuola, sanita’ ed infratrutture. rimetti l’economia in movimento. pero’ capisco anche che voler altri soldi ai palazzinari e speculatori ti fa venire la pelle d’oca. pero’ costruire rimane importante.

  8. Stefo ha detto:

    @ gsp
    il vero problema e’ che proprio i soldi non ci sono, questo governo giustamente vuole ripagare piu’ velocemente possibile il bailout per riguadaganre una certa liberta’ che ora non ha.

    Sull’austerity come unica medicina concordo ma un Mondiale non mi rappresenta una spesa che dia una vera spinta all’economia, se si decide di puntare a politiche di new deal allora ci sono opzioni migliori per esempio si palra insistentemente di un interesse da parte dei cinesi di costruire un hub commerciale Europeo vicino ad Athlone (Shangai on Shannon la chiamerebbero), ecco questa e’ una spesa di cui sarei contento il governo si facesse parzialmente carico; si parla di un progetto congiunto con il governo cinese, senza dubbio parte dei soldi andrebbero a palazzinari e faccendieri in ogni caso ma almeno sarebbero spesi per un progetto con il potenziale di creare posti di lavoro sul breve, medio, lungo e lunghissimo periodo con la possibilita’ per l’IRlanda di diventare il fulcro commerciale tra Cina ed ingenerale estremo oriente ed occidente…che significa un richiamo per ulteriori investimenti importanti…insomma un progetto ben piu’ importante ed interessante che un mondiale di rugby che dal punto di vista economico e’ molto difficile dimostrare che dia effetti positivi oltre il brevissimo periodo.

    • gsp ha detto:

      Il problema fondamentale e’ che le condizioni del bailout sono assurde e controproduttive. basta vedere i tagli enormi che ha fatto la Grecia e si sente invece sempre il bisogno di altri aiuti. oggettivamente non funziona.

      certo ci vuole la BCE che inizi a comprare i bond. e’ cosi’ in tutte le economie del mondo, ed e’ l’unico modo per qualsiasi economia di funzionare.

      Su Shangai on Shannon, non so, se tu dici che funzionerebbe…

      • Matteo ha detto:

        se posso permettemi non centra niente con il rugby ma manca la sovranità monetaria è mai possibile che un privato venda con interessi i soldi agli stati e che letteralmente se li inventi senza regole? questo magari potrebbe essere un piccolo problemino che non possiamo risolvere ma che mi fa arrabbiare tantissimo

      • Stefo ha detto:

        Le condizioni che ha l’Irlanda per il bailout sono terribili in quanto lo fece subito dopo la Grecia, ma avendo fino ad ora rispettato tutti i pagamenti puntualmente e le richieste di riforma si spera in uno sconto dei tassi d’interesse.
        Sulle cose che la BCE dovrebbe fare si potrebbe scrivere a lungo e onestamente su alcune cose non ho ancora personalmente una posizione certa.

        Shangai on Shannon: funzionerebbe?Beh chi lo sa di certo pero’ essendo un investimento congiunto con il governoc inese loro per prime avrebbero interesse a farlo funzionare e teoricamente avrebbe ricadute su diversi settori dell’economia creando posti di lavoro a diversi livelli. Il punto e’ che l’Irlanda e’ un’economia piccola senza nessuna tradizione industriale storica quindi da sola non si puo’ tirare fuori dal buco in cui e’ finita pero’ questa situazione che e’ una debolezza e’ anche la forza dell’IRlanda perche’ ha la flessibilita’ necessaria per reinventarsi. NEgli anni della Cletic tiger la parte del leone l’hanno fatta i servizi finanziari (un vero e proprio far west senza regole e vigilanza), la bolla immobiliare e il settore IT. Le prime due sono andate, la terza e’ mancora solida (Google, Linkedin, Facebook per citare le piu’ grosse hanno tutte a Dublino il loro HQ europeo anche grazie alle facilitazioni fiscali), a questo deve aggiungere una “nuova economia”…l’hub commerciale cinese fa gola a tanti in Europa perche’ come detto all’inizio avrebbe effetti su diversi settori (pensa solo per esempio all’aumento di traffico e ruolo che il porto di Dublino avrebbe ed e’ solo un esempio).
        Di certo se il mio governo ha 100 milioni da investire preferisco che lo faccia in un progetto che potrebbe creare una nuova dimensione economica per il Paese piuttosto che in un mega evento sportivo.

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