Chiesa, Bocchino e una storia parecchio italiana

Enrico Borra per La Meta

In una stranissima settimana di luglio si sono incrociati i destini di due ex (o future) promesse del nostro rugby: Riccardo Bocchino e Alberto Chiesa. (…)
Poi Chiesa è sparito dai radar federali mentre a Bocchino sono state concesse opportunità colossali. Mentre il primo faticava nelle sue prime esperienze a Prato infatti, il secondo è arrivato a vestire la maglia degli Aironi (speditoci più che richiesto dalla franchigia lombardo-emiliana) e della Nazionale di Mallett e Brunel. L’ultima non più tardi di un mese e mezzo fa nelle Americhe. Bocchino si è fatto anche un mondiale, mica robetta, e ora? Beh, in teoria lui dovrebbe essere il punto fermo del futuro azzurro, che piange la carenza di dieci di ruolo tanto da introdurre una norma regolamentare che obbligherà le formazioni di eccellenza
a schierare solo aperture “made in italy”, mentre Chiesa dovrebbe vivacchiare tra Eccellenza e Serie A, colpevolmente dimenticato dai selezionatori Azzurri.
Nella realtà sta avvenendo l’esatto contrario. A 24 anni, con quattordici cap sulle spalle, il playmaker laziale è vicino a firmare per la “sua” Capitolina (Serie A1), mentre il livornese farà per la prima volta il suo ingresso nel giro che conta grazie alla chiamata (tardiva
ma assolutamente doverosa) delle Zebre. Fatemi capire: prima si spedisce Bocchino di forza agli Aironi, che non ne fanno richiesta, e poi, quando la FIR decide di fare una franchigia federale, non lo coinvolge nel progetto per mantenerlo ancorato all’alto livello internazionale?
Possibile puntare così tanto su un giocatore e ritrovarsi tra le mani un ragazzo di 24 anni perso nel gioco e soprattutto nella fiducia in se stesso; senza quasi più forze e motivazioni per andare avanti? Cosa è cambiato in meno di un anno? Archiviata una stagione negativa
vissuta con la maglia degli Aironi, l’ultimo anno giocato con I Cavalieri Prato sembrava aver ridato a Bocchino lo stimolo a fare bene. Dopo la convocazione alla Coppa del Mondo è infatti arrivata quella senza dubbio più significativa di Brunel per la toruneé estiva. Una tournée che ha mostrato un giocatore con i limiti di sempre ma anche con qualità sopra la media per il panorama italiano. E allora? A me Bocchino non è mai piaciuto. Non in campo
intemazionale, per lo meno. L’ho scritto più volte in tempi non sospetti. In uno dei fondi del dopo-mondiale per insiderugby però, consigliavo di continuare a puntare su di lui in previsione della Coppa del Mondo del 2015. Quantomeno perché non esistono al momento
alternative in grado di prenderne il posto (e lui in Inghilterra avrà 27 anni). Si può formare un giocatore di livello internazionale in poco più di tre anni? Certo che si può ma é dannatamente complesso e chi comanda il nostro alto livello ha già dimostrato in passato
l’incapacità di riconoscere il talento e, soprattutto, di farlo fruttare.
Allora ecco che torna prepotentemente in auge l’idea dei DAT illustrata nel numero scorso (e, soprattutto le sue conseguenze): perché se avessimo avuto in mano la scheda di Bocchino avremmo avuto almeno la metà delle informazioni acquisite per tentativi nel corso degli anni e, forse, Chiesa avrebbe fatto parte del giro della nazionale maggiore da qualche anno in più. O, forse, al loro posto ci sarebbero altri ragazzi più meritevoli.

Annunci

48 thoughts on “Chiesa, Bocchino e una storia parecchio italiana

  1. Pace e amore

    Questo articolo rappresenta veramente chi sono gli uomini FIR . L’insistenza con la quale avevano predestinato Bocchina e’ memorabile,mentre anche un passante avrebbe capito i il imiti del ragazzo.solo loro ed un altro genio del rugby domestico,Cavinato gridavano allo scandalo.Ora Chiesa sarebbe un apertura? Siamo ridicoli.

    1. gsp

      bravo ti sei dato la risposta. per un movimento che non forma aperture, uno di 20 anni, con buone percentuali al piede in un campionato di 4 anni fa diventa l’unico. e si prende anche le critiche.

  2. gsp

    Articolo davvero da passante di Borra. la storia del rugby e di tutto gli sport e’ di gente che non mette a frutto il pieno potenziale e si perde per le ragioni piu’ disparate. e’ la normalita’. adesso Bocchino torna a casa e decide che vuole fare della sua vita, e lo si ringrazia per quello che ha dato. le fasi della maturita’ sono importanti almeno quanto quelle della formazione. o qualcuno dimentica che Mirco B. ad esempio non era titolare nelle nazionali giovanili? vuol dire che qualcuno esplode e qualcuno si perde.

    Bocchino era stato mandato agli aironi due anni fa, dopo due anni ed occasioni a manette s’e’ capito come stanno le cose. nel rugby due anni sono un’eternita’, qualcuno lo spieghi a Borra. e poi Bocchino nell’ultimo tour ha giocato contro gli USA, partita non mandata in TV. Borra era li a vederla?

    ribadisco, e su chiesa cmq stai valutando un’altra scommessa, che brunel e le zebre sono liberissimi di fare, ma e’ pur sempre una scommessa. lasciamolo lavorare in pace, altrimenti alla prima partita che prende 5,5 come bocchino, sara etichettato ‘raccomdato’. nella partita contro la romania si sono visti esattamente quello che manca ancora a chiesa per fare l’apertura a quel livello. e’ naturale, lo si lasci lavorare.

    poi convocazione doverosa di chiesa, anche daccordo, ma chiesa quante partite ad apertura ha fatto l’anno scorso? e sarebbe interessante fare un sondaggio. chi e’ stata l’apertura italiana migliore dell’eccellenza l’anno scorso?

    e l’ultima e’ la piu’ bella. ‘ci sono giocatori piu’ meritevoli?’ Borra e’ un giornalista che scrive di rugby, e quindi e’ suo mestiere andare in giro per l’eccellenza e serie A a cercarli. se ne ha individuati, ce lo dica e li andiamo a vedere. altrimenti e’ possibile anche credere ai cavalli alati…

    aggiungo, e quali informazioni avrebbero cambiato l’idea su bocchino, piu’ di quello che s’e’ visto in campo?

    1. aristofane

      I gocatori più meritevoli non li si trova adesso, cercandoli nei pari età di Bocchino e Chiesa, ma li si doveva cercare nelle giovanili, oramai, senza allenamenti di livello qualsiasi buon prospetto si è perso!

      1. gsp

        @aristofane, ma quello possiamo dirlo io e te sul blog. ma un giornalista serio e professionista ti da i nomi di quelli che si sono persi. altrimenti sono favole e davvero si finisce a credere che c’e’ un carter italiano nelle campagne molisane. cosi’ si puo’ dire tutto. se uno vale, un posto in eccellenza, vista la penuria di aperture, lo trova.

        a parte il fatto che poi i 20enni ci sono visto che apperley, della rossa, campagnaro, morisi ed altri sono gia’ in giro azzurro e/o celtic.

      2. gian

        gsp dimentichi però un vizietto italiota, perchè perdere tempo a tirarmi su un ragazzetto buono quando con due soldi posso prendermi uno straniero fallito o decrepito che però qua pare un fenomeno?! (poi magari ti sbaglia tre calci decisivi e sei fuori dai play off per un punto da campione d’italia!)

    2. gian

      il problema maggiore di bocchino o chi per lui stà a livello di tecnici, a 20 anni puoi essere un prospetto interessante e puoi anche essere lanciato ad alto livello, ma non puoi per questo essere abbandonato nella tua crescita tecnica, a bocchino è successo questo, non dico che altrimenti sarebbe diventato un campione, a mio parere ha dei limiti caratteriali per certi livelli primancora che tecnici, in italia se si convincono che sei forte sei forte e sei al top delle tue possibilità, parlavate di mirko bergamasco, convinti che se avesse continuato in italia sarebbe arrivato dov’è, no, ma in francia hanno continuato a plasmarlo e gli hanno tirato fuori il max, speriamo non si brucino anche chiesa

    3. mezeena10

      manco io ero li a vederla ma l’ho scaricata subito da rojad..bocchino non mi è dispiaciuto con gli usa..ha sempre i soliti limiti straconosciuti..vero che ci sono altri giovani che aspirano ad avere almeno una delle occasioni che ha avuto lui, ma chi è bravo emerge di sicuro..le migliori aperture della scorsa eccellenza tutti e 3 stranieri ( a meno che ritieni wakarua italiano) 🙂

      1. gian

        ma quest’anno cambia tutto eh, adesso le aperture DEVONO essere italiane in eccellenza, vedrai che ne avremo a bizzeffe da dicembre, oppure sarà pieno di numeri 10 che STRANAMENTE si schiereranno cantri o estremi (solo per motivi tattici e di situazione, per carità), tranne wakarua e tutti gli altri parificati……..fino a quando non si avrà il coraggio di buttare ragazzi nei ruoli chiave sul serio, non se ne esce!

      2. gsp

        io, e la storia in nazionale, considero sia wakarua che griffen italiani, ma non e’ che possiamo metterci a contare su quelli visti l’eta’. L’apertura inglese del mogliano e’ tornata a casa a giocarsi la carriera. Anche l’anno scorso Bocchino e’ stato il migliore del lotto, ed apertura titolare della squadra che ha fatto piu’ punti in eccellenza. che dice tanto…

      3. mezeena10

        esatto..wakarua era in risposta alla domanda di gsp sulle migliori aperture dello scorso campionato

      4. gsp

        @gian e Mezeena, ho capito che si riferiva alla formazione. e’ che io, personalmente, non ho mai dato molto peso al criterio della formazione. la competizione fa bene.

        secondo me e’ piu’ un problema che non siamo capaci (soprattutto le societa’ e molti tecnici) a vedere e riconoscere i playmaker. ma alcune squadre stanno iniziando a giocare in modo diverso, speriamo nei frutti tra qualche anno.

      5. gian

        se si parla di formazione a maggior ragione di “italiani” non se ne sono visti, io ci tengo di più ad avere una scuola valida che a dei risultati ottenuti con “stranieri” naturalizzati, dopodichè sicuramente meglio avere un surplus di qualità che il deserto, ma questo è il risultato di un movimento in salute e allora lì benvenga anche il wakarua della situazione che costringe ad alzare ulteriormente l’asticella

  3. Fabio

    Ho un pensierino sulla questione apertura Italiana.
    Probabilmente ci saranno implicazioni politiche-diplomatiche-economiche che non mi è dato sapere, ma mi domando sempre perchè, al miglior numero dieci di sempre, non sia concesso di “coltivare” le aperture azzurre.
    So che bravo giocatore non equivale a bravo allenatore, ma tentare, almeno, no?
    Oppure lo ritengono troppo impegnato nei Dominguez-Camp?

      1. Fabio

        Lo si potrebbe sempre riportare all’ovile, fatti salvi gli eventuali impedimenti cui mi riferivo nelle implicazioni.

  4. mezeena10

    punterei anche su qualche altro giovane a parte chiesa (piu centro forse), buscema sembra interessante..e proverei con morisi pure..non ci si puo limitare ad uno o due aperture..burton, un onesto professionista, non è l’ideale per me..bocchino si è bruciato da solo, caratterialmente debole..anche se prima è stato illuso dagli stessi che gli han dato il benservito..se in continuazione ti ripetono quanto sei bravo, sei un fenomeno etc, finisci per crederci!

      1. mezeena10

        lo conosco bene..è stato il “rivale” di marco anversa dell’alghero nella classifica marcatori di A..però gioca estremo!!!

      2. gian

        anche, ma principalmente MA e quest’anno a padova sono solo in due per quel ruolo, come prospetto lui è il più interessante

      3. mezeena10

        quanti anni ha? in A l’ho sempre visto giocare estremo, quindi non posso esprimere un parere come apertura

      4. gian

        è un ’92, quindi un U21 che come sai arriva dalla A2 dove era fisso in campo, giocare col petrarca, per quanto con una rosa quest’anno perlomeno inesperta”, potrebbe farlo maturare benino, glielo auguro, vedremo!

      5. mezeena10

        be l’età è giusta..speriamo si confermi anche in eccellenza..e anche se fuori accademia deve essere preso in considerazione..basta con st’elite del piffero..

      1. mezeena10

        dirigente arbitro tecnico in sintesi..c’è sul programma di zatta, dagli uno sguardo

  5. nessuno

    Cari amici…aspettando metà settembre…quando al tempo parlavo di raccomandazioni e meritocrazia qualcuno mi diceva… chi? perchè dici questo? fai i nomi?!!!come ti permetti?!!…questi sono i risultati…ripeto …aspettando metà settembre… e speriamo che queste situazioni non accadano più…alargando la base di sviluppo dei giovani e convocando chi gioca meglio…non provare su pochi cavalli e dopo riportarli in stalla a proprio piacimento.. base-sviluppo piramidale-crescita equa…che il vento della fir cambi per l’amor del cielo..rinnovando ancora una volta il mio appello

    1. gsp

      @nessuno, daccordo sulla verticalita’, e sulla necessita’ di allargare la base di sviluppo.

      pero’ quello che pochi hanno il coraggio di ammettere e’ che Bocchino, l’anno scorso’ in eccellenza e’ stata la miglior apertura italia Under 35.

      E fino all’anno scorso era cmq 4′ scelta. Bocchino non e’ un problema di raccomandazione, e’ un problema di numero limitatissimo di giocatori che giocano in quel ruolo.

      1. Benigno

        D’accordo con GSP.
        Basta con il coniglio dal cilindro, facciamo i conti di chi, di formazione italiana, gioca davvero in quel ruolo e come lo fa. Poi eventualmente si critichi. Chiesa sono anni che gioca centro e le poche esperienze di apertura le ha fatte nelle giovanili del Livorno, poi intorno a quel ruolo l’anno scorso c’era poco.

    1. mezeena10

      per me a quell’eta non dovrebbe ancora porsi il problema ruolo..nel senso dovrebbero provarli in piu ruoli, ma non per mezza partita..l’esempio di beauden barrett penso sia calzante

  6. nessuno

    e allora vedete che alla fine ci diamo ragione??? Se allarghiamo le basi dello sviluppo EQUA (non accademie di corsie preferenziali e disparità di trattamenti) non ci troviamo qui a discutere su bocchino perchè se questo succedeva già da 5 anni bocchino sarebbe stato la la ventesima scelta e chiesa la quindicesima, invece si chiude il cerchio per pochi e questi sono i risultati…parliamo di due quando non si preparano 300 aperture o 300 giocatori per ruolo e diciamo ma se fosse stato cosi ma se fosse stato colà…..aspettando metà settembre..nuova aria IMPARIAMO DA CHI CI INSEGNA A GIOCARE A RUGBY non facciamoci le regolette per le poltrone…rinnovando il mio appello..

    1. gsp

      @nessuno, allora togliamo le accademie. pero’ mi spieghi perche’ secondo te non producevamo aperture quando le accademie non c’erano? e perche’ i club, benetton inclusa, non ne producono forse da un decennio?

      secondo me l’idea di togliere le accademie e lasciar fare ai club che da se sono bravi, e’ una professione di fede ed un attestato di stima rispetto alle societa’. ma nella realta’ io non vedo cambiamenti tali, per cui il sistema che per 20 anni ha prodotto zero all’apertura, debba cominciare a funzionare adesso.

    2. Stefo

      Nessuno secodno me il problema e l’utilizzo della parola “raccomandato” che implica che abbia avuto sempre dei Santi in paadiso a farlo andare avani.

      Bocchino non e’ il problema e la dimostrazione del problemanel ruolo di apertura. Mi spiego, non vengono prodotte aperture di livello internazionale da decenni quindi prima anche che esistessero le Accademie, appena si e’ viso un ragazzino di 20-21 anni che sembrava potesse avere potenziale si e’ puntato dritto tutto su di lui (un all in per usare una terminologia del poker) ignorando altri ragazzi ptoenzialmente del suo livello ed all stesso tempo caricando il ragazzo di troppe asepttative e nel momento in cui non ha confermato una crescita imporante lo si e’ incominciato a crocifiggere come fosse lui la causa di tutti i poblemi ed adesso a 24 anni lo si scarica completamente come avesse la peste.

      A me Bocchino non ha mai convinto, sono onesto, pero’ mi dispiace vedere atacchi al ragazzo che non ha secondo me grandi colpe perch’ le colpe sono da ticercare sulla gestione del ragazzo.

      1. mezeena10

        quoto in pieno!gli stessi che lo hanno illuso son gli stessi che lo han scaricato..anche a me non ha mai fatto impazzire, però non è cosi scarso come lo han dipinto in quest’ultimo periodo post test giugno..è un buon giocatore niente di piu ne di meno

      2. nessuno

        Per Gsp e stefo rispondo in simultanea..continuiamo a parlare del problemino di turno..bocchino..domani ci sarà per esempio quartaroli…dopodomani odiete…e scriviamo km di parole….non voglio aprire polemiche sull’accademia ma gsp noi abbiamo il problema che diciamo “ma non ci fossero state le accademie invece di mezza ne avremmo zero” ok ma perchè? perchè continuiamo a vedere il solito sistema medievale..guardiamoci in giro…dobbiamo lavorare similarmente come all’estero; i club devono lavorano tutti con la stessa linea di lavoro a step seguiti costantemente con formazione di tecnici e preparatori da scuole fedrali zonali..queste scuole monitorano costantemente gli aspetti tecnici e formativi delle età under e chiamano periodicamente tecnici e giocatori a turno per mini raduni…ogni zona stila ogni tre mesi lo stato di conseguimento step per numero di giocatori e step per i tecnici (ma lo sappiamo che un numero immenso di giocatori a 13-14 anni fanno ancora fatica di fare off-load puliti con supporti non in time? quando all’estero lo insegnano a 5?)…e i tecnici federali dobbiamo CHIAMARLI DALL’ESTERO ABBIAMO 40 MILIONI TI PUOI CHIAMARE 30 SPENCER LO CAPIAMO????? allora stiamo qui a scrivere km e scriveremo km di bocchino di questo e dell’altro…ma ci rendiamo conto che scelgono le accademie con un numero di giocatori e insegnando loro alcune affinità tecniche (bhe non mi preoccupa sinceramenete questo vedendo l’elenco dei tecnici federali di quest’anno) e gli altri ragazzi lasciati nelle praterie senza un minimo di supporto? e secondo te stefo lo sai anche tu che ragazzini giovani esplodono potenzialmente in età differenti e noi perdiamo ogni annata una percentuale di talenti solo perchè non entrano nelle accademie e nel loro regime ma ti rendi conto? e questa è discriminazione chiamala come vuoi..chiamala raccoamndazione chiamala disparità di trattamnenti..NON VA BENE COSI …apettando metà settembre…

      3. Stefo

        Nessuno a 5 anni all’estero non isnigneno certe cose, suvvia non incominciamo a raccontare favole.

        Sull’Accademia, guarda che io non la difendo e mai l’ho difesa, mi e’ sembrato chiaro nel discorso che ti h fatto su Bocchino che gli errori secondo me sono della gestione del giocatore/i…cioe’ dell’Accademia, di come si punti tuto su un singolo snobbando gli altri.

        dici copiare dall’estero, il concetto di accademia e’ preso dall’estero e funziona il probema e’ che lo si e’ cpiato cambiandolo cioe’ non legand l’Accademia alle celtiche negli ultimi 2 ann…in Irlanda, Galles e Scozia ogni franchigia ha la sua Accadeie ed e’ due anni che io dico che le due celtiche dovrebbero essere doate di proprie Accademie…il sistma invece adottao in Iaia e’ senza senso, un’Accademia unica slegata da un realta’ di club/franchigia come invece altrove si fa.

  7. Matteo

    la questione non é accademie non accademie (che comunque non appoggio) la vera questione è che questa gente qua chi la sceglie, personalmente bocchino non mi è mai anato giù un po per le raccomandazioni un pò perchè è lento a questi livelli e non ha visione di gioco, ma questo è un mio punto di vista, il fatto che chiesa non venisse considerato è la vera stranezza giocano in due ruoli diversi ma chiesa mi pare più completo di bocchino come giocatore.

    1. Matteo

      ah mi sono dimenticato ma perchè menniti ippolito non è stato nemmeno considerato zebrabile mentre odiete si?

    2. gian

      @matteo forse perchè non gravitava attorno a certe società e non è considerato così più forte da poter sorvolare su queste piccolezze, oltre che siamo pieni di giocatori più forti nel ruolo

  8. Boborug

    Di numeri dieci in Italia ce ne sono talmente tanti che a Treviso, società che fa del proprio vivaio motivo di vanto, sono andati a prendere certo Ambrosini dall’altra parte del mondo e di lui si parla già come la futura apertura dell’Italia……. PS speriamo arrivi pure sua sua sorella Melissa.

  9. nessuno

    Stefo se la differenza di gap tecnico nelle giovanili li vedo solo io per carità starò attento a pronunciarmi…le favole che racconto si concretizzano in realtà quando trovo giocatori di 19 anni in semifinale nel super14 e nelle under nazionali minori quando ci rifilano 60 punti giocando al 30% delle loro capacità…se non cominciano dai 5 come pensi tu non penso a 13 se vedi quei risultati di crescita e differenza abissale…nel totalitario non sono fenomeni gli insegnano semplicemente a giocare…comunque 5-8-13 non mi interessa gli insegnano a giocare ad alto livello punto e basta…per il discorso giovanili ogniuno ha il suo concetto di rivoluzione delle accademie..bene vuol dire che bisogna cambiarlo finalmente tutti siamo d’accordo sul cambiamento…aspettando metà settembre…rinnovando il mio appello per l’ennesima volta…

    1. Stefo

      Nessuno io i programmi di formazione in Irlanda li conosco certe cose si iniziano ad insegnare dai 12 anni in su.
      Guarda che io non ho negato che la formazione giovanile in Italia non sia fatta bene, vai a rilleggere in passato come ho diverse volte sottolineato questo…cosi’ come senza dubbio selezionare in base a progetti satura sia assurdo (tranne in certi ruoli dove certe doti fisiche le devi avere) invece che preferire la tecnica sia darsi la zappa sui piedi.

      Senza offese Nessuno ma ogni tanto mi pare che non ci capiamo…

  10. Iodel

    Una precisazione se Riccardo viene alla Capitolina deve firmare solo il mod.12, poi deve pagare
    La quota come socio-giocatore.
    Alla capitolina non ci sono più professionisti ma solo amici che vogliono giocare ad alto livello per il gusto di giocare e di divertirsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...