John Kirwan e la necessità della Nuova Zelanda di importare… italiani!

Sarah Daniell è una giornalista del New Zealand Herald dove tiene una rubrica che si chiama “12 extra questions with”. Si tratta di un botta e risposta con i protagonisti dei fatti del giorno da quelle parti e l’uomo del momento è naturalmente John Kirwan, nuovo head coach degli Auckland Blues. E JK dice chiaramente che la Nuova Zelanda avrebbe bisogno di più italiani. Tranquilli, non stava parlando di rugby. Purtroppo.

What does New Zealand need more of?
I think we’re in a good place, from a multi-cultural point of view. We probably need more Europeans. More Italians.

17 pensieri riguardo “John Kirwan e la necessità della Nuova Zelanda di importare… italiani!”

  1. Fra gridolini, sorrisoni, feste e ricevimenti anche ..culi..nari fecero le stesse cose con De Angelis e compagni in una Coppa America di qualche anno fa…:). Fondamentalmente sono dei “pacifici” Pacifici che hanno insegnato a scoto-iberni a vincere e mantenere il “pallino” non favorendo gli albionici…:))

      1. non sei l’unico!ahahahahah 🙂
        cmq magari il governo lo ascoltasse…che con quei benedetti visti non se ne esce (e chi vuole trasferirsi li…compresa la sottoscritta…ha pochissime speranze) 🙂

      2. Esatto Elisa….proprio così, purtroppo. O qualcuno da lì ti chiama e ti offre un contratto a tempo indeterminato perché sei necessario (cosa non così semplice) oppure la trafila da affrontare è estenuante e rischiosa (nel senso che molli quel poco che hai qua rischiando di rimetterci il cu….beeeeep).

  2. Se mi offrono un buon posto di lavoro parto domani. Da quello che so però trasferirsi lì se non hai meno di 30 anni è davvero molto complicato.

    1. bhe io di anni ne ho 27.. on credere che sia facile anche per me
      1) Serve una laurea, se devi andari li per raccogliere pomodori preferisco raccoglierli da casa
      2) Anche se hai una laurea necessiti di almeno 3 anni di esperienza nel tuo settore, quindi è un gatto che si morde la coda
      3) Andare in nuova zelanda sarebbe una cosa favolosa, i kiwi sono brave persone e sono molto molto ospitali secondo me vale la pena 🙂

      1. Silvano, concordo con quello che dici soprattutto sul fatto che per fare la fame lì preferisco farla qui.
        Quello che mi attira di quel paese (o dell’Australia) è che….funziona. La corruzione è praticamente a zero. Sono terre ospitali.
        Le opzioni sono due:
        – vai con un visti di qualche mese (l’unico che ad un 35enne come me farebbero) e speri di trovar qualcosa.
        – mandi loro CV e fai colloqui da qui (Skype, loro delegazioni che a volte vengono in Europa allo scopo di catturare delle professionalità che non hanno) e aspetti che ti facciano un permanent

        Peró…se non hai un buon inglese…diventa tutto ancora più difficile. E l’inglese Australiano/Nz è poco comprensibile.

        Ma probabilmente ci si fa troppe pippe mentali.

  3. a livello filosofico potrebbe avere ragione: portare in un altro posto l’eccellenza di un altro paese può solo che far arricchire le persone con cui si hanno contatti. Il problema si pone se peschi nel mucchio per citare solo i massimi esponenti italiani nel senso contrario potresto ritrovarto con un nuovo mafioso o ladro quindi se JK vuole le eccellenze è un conto se vuole prendere a caso è un altro e vendendo la faccia sulla foto non sono sicuro di quale opzione vorrebbe praticare 🙂

  4. Caro JK se trovi un posto di lavoro a me e a mia moglie arrivo subito.
    Scherzi a parte entrare in Nuova Zelanda non è facile è per questo che sono ancora qui. Per farlo devi essere utile alla loro causa quindi portare conoscenze e capacità, l’iter è vermente complicato devi fare una richiesta nella quale allegare certificati e competenze, a questa richiesta viene assegnato un punteggio che se inferiore ad un certo numero fa si che la richiesta non venga manco tenuta in considerazione, deve esserci anche un numero chiuso annuale oltre il quale non vengono più accettate richieste. io ci ho provato a fare un calcolo veloce e probabilmente riuscirei ad entrare nelle loro grazie, il problema è l’iter che ti aspetta successivamente, non propriamente una passeggiata.Comunque di certo cercano competenze sia tecniche che mediche e gli italiani sono tra i più ricercati. tenete conto che la Nuova zelanda insieme all’Australia è il paese più equilibrato per quanto riguarda spesa pubblica/servizi erogati/tassazione, se fossi in voi un pensierino lo farei, visto anche che ad ogni angolo di strada che giri trovi un campetto da rugby con i bimbi che ci giocano dentro e questo non è poco.

    1. Hai ragionissima Bobo….anche io farei il passo più che altro per dare un futuro ai figli un po’ più solido di quello che avrebbero qui in Italia. Per di più lavorando in ambito sanitario avrei le carte “in regola”. Il problema è che l’iter da fare scoraggerebbe chiunque….bisogna essere davvero determinati. Oppure non avere scelta.

  5. con tutto il rispetto la NZ non è proprio un paradiso ed è molto isolata dal resto del mondo piuttosto l’Australia sempre abbastanza lontana ma è un continente con più possibilità

  6. Paolo Wilhem!!!!! Queste noizie non si pubblicano!!! Va a fine che poi non ti posso piu dare il posto di super direttore delle comunicazioni internazionali della squadra!!! Cmq JK nn sa che di Italiani già ce ne sono tanti e rompono pure i co*oni.

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