L’Australia via da Bologna: e se il calcio avesse ragione?

Stefano Biondi per Il Resto del Carlino di Bologna

DISPIACE a tutti che il prossimo 24 novembre Italia-Australia di rugby non si giochi allo stadio Dall’Ara di Bologna. Visto che da ventidue anni i signori del calcio non si
degnano di farci vedere una partita della Nazionale, manco avessimo la fama di
mangiabambini vestiti di azzurro, ci saremmo volentieri rifatti gli occhi con il meglio di uno sport che, in quanto a spettacolo, non ha nulla da invidiare al calcio e che, in tutto il resto, dal calcio è invidiato.
Famiglie delle opposte tifoserie insieme, come i giocatori a fine gara, zero barriere, molta allegria e finiamola con ‘sta storia che è la violenza dei giocatori in campo a
contagiare il pubblico, perché i rugbysti in partita se le danno di santa ragione senza
scaldare gli animi.
VIVA il rugby, allora. Ma il no del Bologna ci stava. Il problema è stato di comunicazione. La Federazione del rugby avrebbe dovuto sapere che a gestire (e a pagare) il Dall’Ara è il Bologna Calcio e non avrebbe dovuto chiedere al Comune di organizzarle una festa in casa d’altri.
Casomai, si chiama l’inquilino e si chiede permesso. La trattativa sarebbe nata sotto auspici migliori. Il nostro augurio è che ci riprovino, questa volta facendo le cose
perbene. Amici del rugby, aspettate i calendari del calcio, guardate quando il
Bologna gioca in trasferta dopo l’eventuale partita di rugby, per dargli il tempo
di rimettere a posto il prato e, aspetto non trascurabile, mettetevi d’accordo su chi paga gli eventuali danni. Magari basta dire «facciamo un po’ per uno».

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30 thoughts on “L’Australia via da Bologna: e se il calcio avesse ragione?

  1. Giovanni

    “…aspettate i calendari del calcio…”, come se nel rugby le squadre si organizzassero lì per lì, il giorno prima! Ma ci fa o ci è?

    1. Giompy

      Hai perfettamente ragione! A proposito, ma quando li stilano i calendari di calcio? Anche questo è mistero fitto… Questo sedicente amico del rugby sa di cosa parla? Se voleva gettare acqua sul fuoco, mi sa che ha sbagliato tanica.

      1. Sicuramente ha toppato con la frase “aspettate i calendari del calcio”……ma la Federazione si e’ rivolta direttamente al Comune!!!!!! Forse qualcuno doveva muoversi in modo diverso se si voleva veramente giocare a Bologna.

  2. hull

    Amici del rugby, aspettate i calendari del calcio, guardate quando il
    Bologna gioca in trasferta dopo l’eventuale partita di rugby, per dargli il tempo
    di rimettere a posto il prato e, aspetto non trascurabile, mettetevi d’accordo su chi paga gli eventuali danni. Magari basta dire «facciamo un po’ per uno».

    Questa strategia va benissimo per organizzare scapoli-ammogliati ma non un test match della nazionale: quelli hanno le date fissate anni prima, non la settimana prima… alla fin fine e’ piu’ facile che ad adattarsi siano i calendari del calcio (stilati molto dopo) e che possono facilmente “aggiustarsi” con una inversione di campo.

    D’altra parte, sull’aspetto della comunicazione sicuramente c’e’ stato un problema (non so se la causa sia la FIR oppure il Comune di Bologna) e sulla attribuzione delle spese per i danni sicuramente se ne dovrebbe poter discutere.

  3. Matteo

    Ma il comune non rimane proprietario dello stadio e se vuole può organizzare eventi? I calendari del cacio si possono “combinare” per far sì che una squadra giochi anche 15 giorni lontano dal proprio stadio, tempo secondo mè più che necessario per ripristinare eventuali danni quindi il Bologna aveva ragione? Non lo so, so solo che a livello d’immagine ha perso la mia stima

    1. gino(monza)

      Matteo,
      dipende dai contratti.
      se tu affitti un appartamento non è che perchè sei proprietario del medesimo puoi fare delle feste al suo interno.
      Devi consultare l’affittuario prima di tutto il resto, e poi vai dal proprietario e chiedi anche a lui il suo accordo perchè altrimenti sarebbe subaffitto normalmente non consentito

      1. hull

        Veramente io, se volessi affittare un appartamento per fare una festa, andrei a chiederlo al proprietario. Sara’ poi il proprietario ad andare a parlare col suo inquilino, non io… o no?

      2. Stefo

        Hull se io affitto l’appartamento ed il proprietario mi viene e mi dice fuori dalla balle per una sera che hull deve fare una festa sta tranquill che non me ne sto buono e se sono forte di un contratto di affitto ed in regola coi pagamentio tu lla festa non la fai se io non voglio.

      3. hull

        Per questo (da quel poco che riesco a capire) il problema di comunicazione c’e’ stato probabilmente tra Comune e Bologna calcio.

  4. Da

    Articolo scritto, a mio parere, da un giornalista fin troppo “Calciofilo”.
    Non so se, sotto il punto di vista “tecnico” (gestione dello stadio etc.) abbia ragione ma poteva usare parole diverse perché, così, fa passare i rugbysti come inesperti nell’organizzare grandi eventi, cosa che non sono assolutamente..

    1. gino(monza)

      oddio l’esempio die TMs di questo autunno è la dimostrazione palese che questa FIR se non inesperta si è dimostrata quantomeno incapace.

      1. gino(monza)

        Hull
        1) potri non sapere chi è ilo proprietario quindi vado dall’inquilino nche in OGNI CASO ha l’ultimka parola se nlui non vuole non c’è proprietario che tenga.
        2) in che senso stendiamo velo pietoso?

      2. hull

        @gino(monza) io ho inserito il commento all’intervento di Da che diceva che i rugbysti sono dei bravissimi organizzatori di grandi eventi…

  5. Matteo

    @gino (monza) lo so anch’io che ci sono contratti e contratti ma mi pareva di aver letto proprio su questo blog che il contratto prevedeva che il comune aveva l’oppurtunità di organizare eventi allo stadio previa consultazione del Bologna fc quindi in questo caso la fir ha gestito male la cosa perchè non puoi far trapelare in maniera anche informale che l’evento si terrà in un determinato luogo il comune che non si è imposto (i voti degli elettori contano) e soprattutto la socetà calcistica bologna fc che poteva fare una figura migliore dato che comunque non non sà nemmeno se quel fine settimana è impegnata in casa o in trasferta e anche nel caso penso si possa fare uno scambio nel calendario della lega perchè squadre della stessa città non giocano mai la stessa gionata in casa (derby esclusi) anche con i calendari spezzatino che fanno adesso

    1. gino(monza)

      sulla FIR mi sembra di aver detto come la penso: c’è tempo assai sufficiente per organizzare i TMs visto che vengono pianificati con congruo anticipo.
      Il problema è trovare l’interlocutore giusto.
      Sappiamo quale nè la situazione degli stati in Italia nel senso che sono comunali ma pre lo più gestti da privati.
      Allora e rifaccio l’esempio dell’affito.
      se tu vuoi venire a casa mia ma interpelli prima il proprietario di me cge gestisco e pago e magari anche la gestione straordinaria io mi incazzo e rifiuto.però se vieni da me che ho comunque l’ultima parola, ripeto l’ultima parola, magari dico di si perchè hai seguito la procedura corretta e hai fatto la trattativa con la legittima controparte.
      Il caso dell’olimpico di roma ne è esempio.

  6. Rabbidaniel

    Bisognerebbe verificare l’esatta natura del contratto in essere. Se corrisponde al vero quanto è scritto, forse il Bologna calcio aveva qualche titolo per avanzare obiezioni (cogenti o meno).
    L’unica cosa sicura è che ragioniamo sempre avendo a disposizione informazioni non complete, e se è il caso-Trieste corrisponde al vero allora qualche dubbio forte mi viene.

    1. Gsp

      @rabbi, dai, un caso nord est non esiste. Ce un TM quasi ogni anno, e 6n a parte, e l’area dove ci sono piu’ TM. Con tutto il rispetto per te, ma l’articolo di Malfatto e’ una cazzata per fare un po’ di caciara.

      1. Rabbidaniel

        Fino a prova contraria il nord-est stava per essere escluso dalla Celtic. Che poi il Veneto ci abbia messo nel suo in questi anni, facendosi una guerra intestina senza esclusione di colpi è un’altra faccenda.

      2. Enrico

        Il nord est comunque è l’area geografica con il maggior numero di tesserati quindi mi sembra logico che si vada dove c’è qualcuno che l’evento interessa.
        Il caso io lo sposterei al sud dove si potrebbe avere una buona risposta e un TM in quelle zone non viene organizzato da molto tempo.

      3. Gsp

        @rabbi, la prova contraria c’e’ perche’ treviso e’ in celtic via consiglio e presidenza. Con tutto il rispetto, dai piu’ peso ad un ‘rumour’ che a 3 TM negli ultimi 4 anni nel nordest e la CL a treviso. Se poi ci saranno nuovi elementi saro’ il primo dartene atto. Ma ad oggi non ne vedo.

        @enrico, per come sta la capienza degli stadi del nordest, se la nazionale gioca partite di cartello in quell’area rinuncia a 20/30000 persone allo stadio. Che e’ una scelta che si potrebbe fare benissimo, ma il criterio ‘interesse’ per la nazionale ha un peso limitato dal momento che quello c’e’ ormai dappertutto.

  7. Gsp

    Il parallelo con la casa e l’affittuario mi sembra un po’ fuorviante. Perche’ da casa tua non ti schiodi neanche se viene la regina, e la regina viene 3 volte all’anno a date stabilite e che non si possono spostare (brutto parallelismo, non mi seguite).

    Posso sbagliarmi, la FIR non itrattiene i rapporti con i gestori ma lascia alle amministrazioni pubbliche, che propongono candidature e spesso proprietarie dell’impianto di relazionarsi ai gestori. E fanno bene. Mi sbaglio? Ma davvero crediamo che la FIr non sappia chi sia il gestore?

    Aggiungo, penso che la FIR si faccia carico di tutti i danni.

    E cmq, se la precedenza la hanno i calendari di calcio allora non si fara’ mai e tutti gli altri aspetti sono successivi. Per questo fa bene la FIR ad andare in posti dove non aspettano l’ufficializzazione dei calendari, come olimpico e firenze quest’anno. E non perche’ la FIR e’ brava, ma perche’ i tempi dell’IRB l’impongono.

    C’e’ fame di nazionale di rugby e la FIr fa bene ad andare da amministrazioni che sanno tenere a bada le societa’ di calcio e si prendono la rogna delle negoziazioni. E la FIR paga l’affitto di mercato come e’ giusto che sia. Ed e’ giusto che non paghi una lira di piu’ che il calcio ha gia’ una marea di soldi pubblici.

  8. Stefano

    A Bologna non vogliono il Rugby..?…E sti gran cazzi……ci perde Bologna mica il Rugby……tutto il resto sono solo chiacchiere e fumo….comprese quelle che fa il giornalista del Carlino….che evidentemente non sa di che parla. Io la vedo così.

  9. Snake Chalmer

    Provo a fare un po’ di chiarezza, rispetto alle baggianate scritte dal Carlino:
    – La convenzione prevede l’utilizzo del campo, per cui l’interlocutore della FIR era il Comune
    – Il Bologna FC era comunque stato contattato ad Aprile, perciò nei tempi giusti
    – Una specifica assicurazione per eventuali danni, a spese della FIR, era stata inclusa nell’accordo
    – Il Presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, aveva assicurato la disponibilità a concedere 15 gg di tempo per l’eventuale ripristino del manto erboso.
    – Il giornalista del Carlino parla di cose che non conosce, farebbe bene a stare zitto.

  10. Gianni Zanasi

    Snake Chalmer ha scritto, in poche parole l’assoluta verità. Il mio collega Stefano Biondi è un apprezzata firma dello sport e del rugby conosce abbastanza, per credere, che il suo articolo è stato un tentativo di mettere un dubbio, per dare una mano al Bologna Calcio, bersagliato (giustamente) in questi giorni da una valanga di reazioni, contro il suo presidente. .

  11. emanuele

    perchè la fiorentina conosce già quando gioca in trasferta???? calendari, trasferte, campo….. basta dire no grazie, invece di trovare mille e mille scise

  12. Luigi

    Ma si, aspettiamo i calendari di calcio, poi ci mettiamo a studiarli, troviamo un buco senza coppe, coppette e recuperi e poi telefoniamo in Australia e diciamo: “hey guys, yes we can!” poi però specifichiamo che a fine gara devono restare lì con noi a rimettere a posto le zolle e pulire le tribune altrimenti la prossima volta non ci danno lo stadio

  13. Tiziano

    Credo che, se risulta vero che nel contratto d’affitto al Presidente del Bologna F. C. (da parte del Comune) ci sia la clausola che egli possa opporre rifiuto alla richiesta del Comune di usufruire dello stadio per eventi sportivi eccezionali, qualora l’evento sia una partita di rugby, l’errore sia in primis dell’assessore allo sport, che avrebbe dovuto conoscere i termini del contratto prima di dare l’assenso alla F.I.R: ed al Presidente Paolini. Ritengo altresì che questa clausola ( se fosse veramente inserita) leda innegabilmente i diritti dei cittadini Bolognesi che vengono così discriminati dal Sindaco, in quanto responsabile supremo di tutto ciò che avviene sul suo territorio. Non capisco perché gli amanti del rugby devono essere messi in condizione di non poter mai vedere una partita allo Stadio Comunale, visto che anche loro ne sono in parte “proprietari”!
    In quanto alla favola degli agronomi non mi prendo nemmeno la briga di confutarla, visto che a rugby si gioca in tutto il mondo in tutti gli stadi che sono poi usati anche dal calcio. Per i danni il Bologna Rugby ha sempre pagato in passato per tutte le sue responsabilità al Bologna F. C. .
    Io stesso ho avuto il piacere di giocare a rugby allo stadio Dall’Ara e posso testimoniarlo. Mi sembra che Stefano Biondi abbia scritto l’articolo senza essersi documentato sufficientemente, specie sul ragionamento calendari delle partite. Succede alle migliori penne.

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