121 Accademici per la stagione 2012/2013: tutti i nomi

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato oggi i nomi dei centoventuno atleti che frequenteranno le Accademie federali per la stagione sportiva 2012/2013.

Trentaquattro gli atleti che si ritroveranno dal 17 luglio presso le strutture dell’Accademia Nazionale U19 di Tirrenia intitolata ad Ivan Francescato per iniziare la preparazione fisica e che, nel corso della stagione, saranno impegnati nel Campionato Italiano di Serie A cui la rappresentativa federale partecipa per la seconda stagione dopo aver terminato nel 2011/12 al nono posto in classifica nel Girone A.

Hanno già iniziato invece l’attività stagionale le tre Accademie Zonali U18 che tra il 10 ed il 12 luglio hanno svolto i primi test fisici con ventinove atleti selezionati a Mogliano Veneto, trentuno a Parma e ventisette alla “Lorenzo Sebastiani” di Roma.

Alla terza stagione di operatività, le Accademie Zonali disputeranno anche quest’anno il torneo interno di sei giornate che, in autunno, intervallerà la normale attività agonistica con i rispettivi Club di appartenenza.

Questi i giocatori selezionati per le Accademie federali 2012/13:

Accademia Nazionale U19 di Tirrenia “Ivan Francescato”

Yannick AGBASSE (Asolo Rugby)

Derrick APPIAH (Donelli Modena)

Maicol AZZOLINI (Pesaro Rugby)

Simone BALOCCHI (Rugby Colorno)

Niccolò BARUFFALDI (Cus Siena)

Mattia BELLINI (Petrarca Padova)

Marco BELLUCCI (Emergenti Cecina)

Matteo BERNINI (Amatori Parma)

Rudy BIANCOTTI (Valtellina Rugby)

Michele BOCCARDO (Cus Padova)

Lorenzo Maria BRUNO (Mantovani Lazio)

Filippo BUSCEMA (UR Capitolina)

Mattia CATELAN (Valsugana Rugby)

Santana Yader CHALONEC (Orved San Donà)

Matteo CORAZZI (Cus Perugia)

Adriano DANIELE (Pomezia-Torvaianica)

Daniele DI GIULIO (Frascati Rugby)

Gabriele DI GIULIO (Frascati Rugby)

Vittorio FLAMMINI (L’Aquila Rugby)

Stefano IOVENITTI (Polisportiva Paganica)

Mata Maxime MBANDA’ (Rugby Grande Milano)

Simone PARISOTTO (Valsugana Padova)

Nicola RETTAGLIATA (Cus Perugia)

Giacomo RIEDO (Zhermack Badia)

Federico RUZZA (Cus Padova)

Samuel SENO (Benetton Rugby)

Marco SILVA (Amatori Parma)

Gianluigi SILVESTRI (Pesaro Rugby)

Nicolò SPERANZA (L’Aquila Rugby)

Alessandro TORLAI (Rugby Reggio)

Cherif TRAORE (Rugby Viadana)

Andrea TROTTA (Nuova Rugby Roma)

Francesco VENTO (Rugby Union Messina)

Gianmarco VIAN (Orved San Donà)


 

Accademia Zonale U18 di Mogliano Veneto

Alberto ANTONELLI ABERTO (Orved San Donà)

Filippo BANZATO (Villorba Rugby)

Matteo BARUFFATO (Petrarca Padova)

Dennis BERGAMIN (Valsugana Padova)

Alberto BURATTI (Valsugana Padova)

Jacopo CAPPELLARI (Gruppo Padana Paese)

Lorenzo CASALINI (Petrarca Padova)

Matteo DAL SIE (Rugby Educativo San Donà)

Giacomo FANTUZ (ASR Belluno)

Edoardo FERRARO (Rugby Bassano)

Marco FERRO (Rugby Rovigo Junior)

Gianni GALARDI (Orved San Donà)

Marco LAZZARONI (Leonorso Udine)

Davide LEGNAGHI (Franklin&Marshall Cus Verona)

Enrico LUCCHIN (Rugby Rovigo Junior)

Engjel MAKELARA (Rugby Bassano)

Lorenzo MASATO (Junior Venezia)

Fabio MENEGHIN (Rugby Mirano)

Pier Paolo MIOTTO (Grifoni Rugby Oderzo)

Vittorio MUSSO (Santa Margherita Valpolicella)

Samuele ORTIS (Junior Venezia)

Davide PASINI (Rugby Rovigo Junior)

Tommaso PAVIN (Ruggers Tarvisium)

Giovanni PETTINELLI (Junior Venezia)

Jody ROSSETTO (ASR Piave)

Marco SERROTTI (Benetton Treviso)

Stefano SIRONI (Leonorso Udine)

Luca SPERANDIO (Benetton Treviso)

Marco TAFFARELLO (Ruggers Tarvisium)


 

Accademia Zonale U18 di Parma

Matteo ARCHETTI (Rugby Rovato)

Simone BAITIERI (Rugby Viadana)

Eros BELLAMACINA (Volpiano Rugby)

Carlo BIANCHI (Rugby Banco di Brescia)

Massimiliano BORZONE (Rugby Monza)

Pierre BRUNO (Province dell’Ovest)

Matteo CALDIROLI (Rugby Parabiago)

Alexandru CALFA (Rugby Novi)

Alberto CAMURRI (Modena Rugby)

Filippo CANTONI (Rugby Colorno)

Massimiliano CHIAPPINI (Amatori Parma)

Federico CICUTTIN (Cammi Calvisano)

Mihai CIJU (Cammi Calvisano)

Davide CIOTOLI (Med Italia Pro Recco)

Khadim CISSE (ASR Lyons)

Matteo CORNELLI (ASR Lyons)

Matteo Giuliano FERRARI (Rugby Brembate)

Emanuele FUSI (Rugby Monza)

Luca GORIETTI (ASR Milano)

Leonard KRUMOV (Rugby Viadana)

Marco MINOLETTI (Province dell’Ovest)

Umberto ORSENIGO (ASR Milano)

Federico PAVESI (Amatori Novara)

Renzo RENZETTI (Firenze 1931)

Giovanni ROLLO (Rugby Parma 1931)

Luca SGARBOSSA (Rugby Como)

Carlo Andrea SORCI (Rimini Rugby)

Matiss STALMOKS MTISS (Piacenza Rugby)

Michele TORRIANI (Rugby Colorno)

Gianmaria VINCENZO (Amatori Milano Junior)

Davide ZANETTI (Cammi Calvisano)


 

Accademia Zonale U18 di Roma “Lorenzo Sebastiani”

Giovanni AMENDOLA (Partenope Rugby)

Vincenzo BARBUSCIA (Rugby Union Messina)

Dario BASHA (Cus Pisa)

Nicolò BROGLIA (Firenze 1931)

Paolo BUONFIGLIO (UR Prato-Sesto)

Antonio CAIONE (L’Aquila Rugby)

Nicola CAPOZZI (Livorno Rugby)

Nicola CAROLI (Rugby Gubbio)

Alessandro CASINI (Bombo Firenze)

Gianmaria CATTOZZO (Città di Castello)

Alessandro CRISTIGLIO (Livorno Rugby)

Ugo D’ONOFRIO (L’Aquila Rugby)

Alessandro DE LUCA (RC Santa Maria Capua a Vetere)

Giacomo DE SANTIS (UR Capitolina)

Oleg Francesco DRAGOTTO (Amatori Napoli)

Enrico FALCONE (Cus Catania)

Davide FRAGNITO (Rugby Benevento)

Yevhen HALUSHKA (Emergenti Cecina)

Pietro LAMARO (Primavera Rugby)

Filippo LOMBARDO  (Primavera Rugby)

Giorgio MAGNANTI  (Primavera Rugby)

Vittorio Alberto MANTEGAZZA (UR Capitolina)

Leonardo MANTELLI (UR Prato-Sesto)

Lorenzo MONTEMAURI (Primavera Rugby)

Richard PALETTA (Pesaro Rugby)

Riccardo RAFFAELE (L’Aquila Rugby)

Armando SCHIAVO (UR Capitolina)

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46 risposte a 121 Accademici per la stagione 2012/2013: tutti i nomi

  1. sud ha detto:

    SARANNO 155 SUPERRACCOMANDATI……………….
    FIGLI DI………
    NIPOTI DI………………….
    FRATELLI DI…………………..
    NIPOTI………………………… ETC ETC ETC……….
    POVERA FIR E POVERO RUGBY,……………………. ANCORA CON QUESTE ACCADEMIE
    DOVE SI SPENDONO MOLTISSIMMMIIII EURO RISULTATI TRIPLO OOOO
    RETROCESSIONE MONDIALI CON SPAGNA,PORTOGALLO,GERMANIA,OLANDA ETC…
    CHIUDERE TUTTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    PER FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

    • mike ha detto:

      Prima di accusare dei ragazzi che c’è la mettono tutta per andare avanti e che non hanno nessuna colpa di quello che succede nella FIR ti dovresti informare! Sinceramente la superficialità di certi commenti e accuse mi fa pensare che – se questo è il livello di chi segue il rugby – ci sono poche speranze per l’Italia

      • sud ha detto:

        xmike leggi l’elenco dei ragazzi e gira su internet sulle varie federazioni regionali
        consigli direttivi etc…… (i ragazzi non centrano???????????????)
        rifletti sui risultati ottenuti ………………
        selezionati campania????????????
        selezionati toscana?????????????

    • Gorry ha detto:

      Io personalmente ne conosco quattro e sono sicurissimo che nessuno di loro è un raccomandato, dopo se vuoi parlare del sistema delle Accademie sei libero di farlo, ma non sputare sentenze gratuite sui ragazzi.

  2. Da ha detto:

    Ma quand’è che la finiamo con sta “idiozia”‘?
    Io, oramai, vorrei sapere chi vogliono prendere in giro dopo tutte le brutte figure che abbiamo fatto in tutti questi anni?

    Autolesionismo, ecco cos’è.

    Da

  3. genitore ha detto:

    In Sicilia si dice così : l’uccello in gabbia o canta per invidia, o canta per rabbia. Scegli…sono un genitore di un accademico e ti posso garantire che mio figlio è lì perché è davvero bravo.

  4. sud ha detto:

    segue commento
    la finale under 16 benetton- capitolina
    la finale under 20 petrarca- parma
    quanti sono stati scelti……………………….
    gargamella lascia al sig. gavazzi una marea di voti…………………………….
    ci sono delle societa’ con i relativi ragazzi che non partecipano neanche ai gironi
    elite’ under 16 e under 20 capito mi hai……………………………………………..
    GAVAZZI FOR PRESIDENT MORTE DEL RUGBY ITALIANO…………………………………………..

    • mike ha detto:

      Conosco soltanto la Lombardia, e ti assicuro non mi è sembrato di vedere nessun raccomandato… e guardare la posizione nel campionato delle squadre per le selezioni in under 16 è un errore grossolano… ne vuoi una prova, vai a vedere la selezione under 20 argentina e fai il conto di quanti provengono dalle prime squadre dei diversi campionati… se uno è bravo ma gioca in una squadra mediocre cosa fai, lo lasci fuori?

    • Barbara ha detto:

      Che ci sia molto da lavorare questo è innegabile. Ma parlo da mamma di un figlio che dopo die interventi a due spalle, tanta sofferenza e sacrifici ci ha provato e ce l’ha fatta ad entrare a tirrenia. Figlio di un camionista e di una io ristà che da anni fanno sacrifici per rendere possibile un obiettivo. Figlio di una famiglia normale che di sicuro non ha niente a che fare con nessuno dei dirigenti accademici, e bisogna solo ringraziare la squadra che lo ha sostenuto anche nei momenti difficili, e ce ne sono stati tanti. Quindi prima
      Si sputare sentenze, se non si conosce bene la storia dei ragazzi, bisogna guardarsi bene da quello che si dice perchè fortunatamente di persone oneste che raggiungono gli obiettivi senza raccomandazioni, per fortuna, ancora al longo ne esistono! E qui posso concludere con in grosso in bocca al lupo a mio figlio e spero che si possa migliorare la situazione delle nostre giovanili

  5. mike ha detto:

    Per il Grillotalpa: ho scoperto da poco questo blog e mi sembra un ottimo spazio di discussione, sempre all’interno di un contesto di rispetto reciproco, anche perché sono queste le “regole del blog”… allora, accusare in modo indiscriminato dei ragazzi di 16 anni di essere raccomandati, mi sembra un atteggiamento oltre che offensivo anche codardo. Non so se ci siano o meno dei raccomandati, quello che è sicuro è che molti non lo sono e, entrando in accademia, coronano un sogno… se le accademie servono o non servono è un tema sul quale discutere, io non sono particolarmente favorevole ma accetto opinioni diverse dalla mia… quello ch è inaccettabile è che un ragazzo scelto, o un suo compagno di club, legga questo blog e, in modo gratuito si veda dare del raccomandato da qualcuno che non si firma e che non ne fornisce prove… se questo è lo spirito del rugby… povera Italia

  6. Da ha detto:

    Lo spirito del rugby non è questo. Ognuno ha le sue idee e se sono sbagliate lo si fa presente.
    Le tue parole, Mike, sono giuste. Diciamo che è meglio continuare la discussione sul fatto che le accademie non danno i frutti sperati sin dalla loro esistenza. Che ne pensi?

    Da

    • mike ha detto:

      Sono totalmente d’accordo. E’ innegabile che nelle accademie c’è qualcosa che non va e penso che bisognerebbe aprire una discussione seria sul tipo di lavoro che fanno i ragazzi in accademia e, soprattutto, su come questo lavoro si possa migliorare… l’ideale sarebbe avere le accademie nei club con una struttura federale che lavori a livello di selezione regionale e nazionale ma, molto sinceramente, penso che attualmente siano pochi i club in grado di gestire un lavoro di elite e la domanda che mi viene è “cosa fanno i ragazzi che non giocano i quei club…?”

      • Da ha detto:

        Le nazionali Under 20 degli ultimi anni non sono state all’altezza. Hanno prodotto poco per la nostra prima squadra (Benvenuti è stato l’ultimo prodotto eccellente del rugby Italiano a livello giovanile) e non è possibile che, in federazione, non sia stato fatto niente per risolvere la questione. Possibile che nessuno faccia niente?

        Da

  7. manuel ha detto:

    Parlo per i ragazzi selezionati per l’ accademia di Mogliano visto che ho avuto il piacere di seguirli per 2 anni e so quanto si sono impegnati per arrivare fino a qui e che impegno e’ stato per i vostri genitori portarvi agli ASA e agli allenamenti di selezione. Se siete in accademia e’ perché ve lo siete meritato e non ascoltate le persone che dicono che siete raccomandati o altre cavolate simili. Rappresentate il meglio del Triveneto e l accademia ha l’obbligo e il dovere di farvi crescere e migliorare e voi avete il diritto di vivere al meglio questa esperienza. Studiate,allenatevi date sempre il 100% delle vostre possibilità fisiche e mentali. ascoltate i consigli che vi danno allenatori e docenti e decidete del vostro futuro in modo sereno. In bocca al lupo a tutti.

  8. Francesco ha detto:

    Ciao a tutti volevo spezzare una lancia a favore di questi ragazzi non è vero che il rugby non stà producendo nulla i vari campagnaro della rossa apperley sarto esposito iannone maistri leso quaglio ecc sono buoni giocatori certo sono giovani e devono crescere e sicuramente non sono parisse ma sono buoni giocatori. Se poi il discorso diventa come rendere più produttive le accademie sono perfettamente d’accordo che spostandole nei club(dove hanno anche occasione di confrontarsi con un alto livello) e SEGUENDOLE nei club(in modo da evitare che vengano fatte alla vacca) si potrebbero ottenere risultati migliori.

  9. sud ha detto:

    queste sono solo tutte belle parole blababalalbalala
    come vengono selezionati questi ragazzi ?
    da chi vengono selezionati?
    sapete dirmi allora perche’ non vincono uno straccio di partita under 17/18/20 etc……etc.etc….
    a) non sono capaci gli allenatori?
    b) non e’ buona la materia prima?
    chi mi risponde alle domande?
    ps. viagggiate sulle varie federazioni regionali,
    figli,nipoti,fratelli etc……. del carrozone fir
    bravo dondi……………

    • gino(monza) ha detto:

      sud,
      ma chi sei per dire queste cose? e non provi la minima vergogna?che male ti hanno fatto questi ragazzi?magari ti hanno bocciato il tuo?

  10. lorenzo#2 ha detto:

    Sud ha il sangue al cervello e non capisce che anche mettiamo caso che abbiano lasciato ragazzi migliori fuori dalle rose la colpa non è dei ragazzi selezionati ma semmai dai selezionatori.
    Rimane il fatto che diffamare dei ragazzi innocenti sia un atto vile.
    Poi se conosci dei fenomeni che vinceranno il mondiale U-20 nominali e te ne saremo grati.

  11. malpensante ha detto:

    Il modo è poco urbano ma qualche dubbio sollevato da Sud è venuto anche a me. Capisco chi è direttamente coinvolto e si sente ingiustamente offeso ma, per quel che ho visto dell’U20 e per i risultati del campo, i conti non mi tornano. Resta comunque una scelta idiota, in un paese che ha una base numericamente e tecnicamente modesta, selezionare e centralizzare anziché allargare il perimetro dei prospetti su cui investire in formazione. La cancellazione del campionato U18 completa la frittata. In bocca al lupo ai ragazzi.

  12. luigi ha detto:

    caro Sud
    i tuoi commenti mi lasciano molto perplesso. O hai delle prove per dire che i ragazzi che vengono selezionati per le Accademie sono tutti raccomandati oppure dovresti evitare di dire certe cose. E’ vero che uno può esprimere le proprie idee liberamente ma quando queste idee sono prive di qualsiasi elemento di prova sarebbe meglio tacere. La mia esperienza personale mi porta a dire che nelle Accademie i raccomandati li devi cercare con la lente. I tuoi commenti mi sembrano quelli di uno a cui è stato escluso il figlio a scapito di un altro sicuramente più meritevole. Poi se vogliamo discutere i risultati non lusinghieri delle Accademie facciamolo pure, ma lasciamo stare i ragazzi. Per ultimo, se pensi di essere migliore degli attuali tecnici delle Accademie, proponiti e facci vedere il tuo valore non si sa mai.

  13. ironduke ha detto:

    io penso che Sud aldilà dei modi poco british qualche ragione ce l’abbia ….
    le accademie federali fino ad oggi non hanno prodotto uno straccio di giocatore serio .il campione nasce a prescindere dall’ allenamento maii buoni giocatori no e ne ho visti pochini usciti dall accademia .
    o ci dobbiamo rassegnare che il livello del rugby in italia è questo oppure il sistema è sbagliato

    • manuel ha detto:

      Se posso permettermi avendo una idea di come funzionano le accademie posso dire che non e’ tutto rose e fiori. Anzi bisogna fare salti mortali per dare la possibilità a questi ragazzi di lavorare in modo sereno. Certo e’ che i risultati non vengono parlando e ci sono mille ostacoli di tutti i generi. Io sono del parere che le accademie sono un bel progetto onestamente non saprei dire se gestite dai club possono dare risultati migliori (forse si forse no) bisognerebbe provarci…ma mi chiedo quanti club in Italia sono in grado di gestire economicamente e strutturalmente una cosa del genere? Secondo me non molti. Detto questo mi spiace sentir dire che i ragazzi che sono in accademia sono raccomandati. Forse sarebbe giusto allargare le possibilità a più di qualcuno che magari e’ stato escluso ed e’ rimasto deluso. Tecnici,selezionatori responsabili vari possono sbagliarsi credo sia umano, ma dico questo: se esistono dei fenomeni o giovani che hanno doti naturali per fare la differenza secondo voi non sarebbe interesse dei tecnici prenderlo-i in accademia subito? Se un ragazzo e’ veramente forte lo si nota subito e lo nota anche l allenatore di club che lo segue non serve essere dei geni del rugby. Il difficile e’ fare il salto di qualità a un buon giocatore e prepararlo all’alto livello e per me non e’ solo questione di fisico e tecnica ma di mentalita’. Per me il giocatore forte mentalmente fa il salto di qualità nonostante limiti fisici e tecnici ( semplicemente perché sono allenabili). Il difficile e’ allenare la “testa” e qui per me le accademie sbagliano non investendo in psicologi sportivi che possono insegnare le giuste tecniche alla preparazione mentale. Non so se ci sono io non ne ho conosciuti e questa e una cosa che inserirei. Poi ripeto tante cose più pratiche sono da migliorare e qui non si discute.

      • Da ha detto:

        Quoto. Le Accademie hanno limiti evidenti e, a parer mio, con le giuste correzioni si possono migliorare.
        Se poi si vogliono eliminare, allora si può dare al club, come federazione, un sostegno diretto che aiuti i giovani a sviluppare skill tecnici e non in modo da avere ragazzi più pronti sotto ogni punto di vista.
        E’ anni che si dice che sarebbe opportuno che tutti i tecnici federali facciano corsi di formazione per migliorare loro stessi. In Argentina, hanno chiesto a Graham Henry di fargli da supervisore nonostante avessero già un bel programma sul rugby di base, in modo da avere un quid in più da qualcuno che conosce il loro ambiente.
        Perché, in Italia, questo non viene fatto da anni?

        Da

      • Ivan ha detto:

        Le accademie.Un progetto giusto ,ma è completamente sbagliata la gestione tecnica e dirigenziale e per questo parlano solo i risultati. Tecnici non all’altezza della situazione senza idee tecniche nuove ma sopratutto incapaci di gestire le potenzialità dei giocatori e che loro stessi hanno selezionato(la maggior parte è stata bruciata e forse abbandonerà questo sport )Le accademie dovrebbero riflettere il Meglio dei tecnici che sono sulla piazza e non gente che ,assolutamente deve essere rispettata, ma riflettono un rugby che non esiste più e che non ha nessuna esperienza di approcciarsi con dei ragazzi di 17 anni .Per fortuna qualcuno è stato mandato a casa. Forse sarebbe meglio che il progetto delle accademie fosse finanziato e rivolto all’interno dei club verso tutti i pochi giocatori che abbiamo ,magari con la supervisione di un corpo federale veramente capace . Ci sarebbe molta più concorrenza e sarebbe molto più difficile praticare il nepotismo. Basta mettere dirigenti solo perchè dobbiamo accontentare qualcuno ,ci vogliono professionisti per promuovere e gestire questo sport ,che sanno fare il loro lavoro. A proposito del merito. Tutti i ragazzi meritano che gli venga offerta una opportunità, ma la scelta deve essere fatta sui migliori. Ciò che è sbagliato è che, purtroppo per la base ristretta, non possiamo permetterci di buttare via tanti ragazzi promettenti solo perchè solo in quel momento non sono in grado di esprimere il meglio e perchè ci siamo inventati quella cosa dei parametri che è veramente demenziale , Stiamo dando messaggi ai ragazzi e all’esterno veramente incredibili .I ragazzi ma anche i loro genitori e in primis i” tecnici” sono diventati paranoici e pensano che sia normale fare uso di “integratori” ,che bisogna essere grossi forzuti e non molto intelligenti per praticare il Rugby, che come ha detto qualche dirigenti ad un ragazzo di accademia non è importante essere bravi a scuola. Tutti questi bei messaggi a cascata ricadono nei club e pensate voi con quali risultati. Per finire vorrei rispondere alla mamma che rivendicava il diritto del proprio figlio ad essere scelto nell’accademia. Non si può certamente non essere d’accordo perchè ognuno dei ragazzi ha un vissuto meritevole,però si provi a pensare a quei ragazzi che per affrontare con serietà e sacrificio si sono fatti 1 o 2 anni di accademia scegliendo di vivere lontano da casa ,dagli amici e a cui non hanno dato nemmeno una minima opportunità di provare a sentirsi dei giocatori di nazionale, perchè i nostri meravigliosi tecnici, con tanta competenza decidono già dopo il primo mese di accademia quale sarà la formazione che dovrà giocarsi tutte le partite internazionali, capisce bene come si possono sentire quando vedono ragazzi che pur non avendo fatto neanche 1 anno di accademia vengono chiamati direttamente a Tirrenia. Ragazzi che tra l’altro ,dispiace tantissimo per loro, ma non hanno fatto l’iter che hanno fatto gli altri perchè avevano problemi fisici e strutturali per giocare a rugby(gravi infortuni alle spalle come afferma la mamma ,ma anche ragazzi con problemi ortopedici importanti e neanchè così fenomeni da passare di diritto a Tirrenia. Non crede che questi ragazzi si sentono come aver buttato via 2 anni importanti della loro vita e che alla fine in questo sport non vale la pena investire? La mia idea ,per finire, se non sappiamo rispettare chi investe anche con i propri sogni in questo sport cioè i nostri ragazzi , ma dobbiamo accontentare non altri ragazzi ma solo dirigenti di club che fanno valere i loro voti è meglio veramente chiudere perchè abbiamo toccato il fondo

    • gino(monza) ha detto:

      può darsi anzi è sicuro che le accademie FIr non funzionino visti i risultati ma da qui a parlare di raccomandazioni ce ne corre.
      Poi sappiamo bene che in tutti gli sports di squadra noi italiani siamo tutti grandi commissari tecnici che però faticano a guardare poco oltre il loro naso

    • Gsp ha detto:

      @iron, in 4 anni hanno prodotto 3 ottimi giocatori, ed una decina di buoni giocatori e molte speranze (e’ normale, hanno 20 anni).

      Una analisi non oggettiva non ci porta da nessuna parte.

      Le accademie vanno riformate, ma se le eliminiamo del tutto perdiamo una finanziamento sostanziale dalla IRB. Sarebbe una scelta miope.

      Sulle raccomandazioni, negli ultimi mesi nella lista dei raccomandati sono finiti gori, romano, de marchi, bortolami, perugini, festuccia, i due bergamasco… Certe voci si commentano da sole.

      • Da ha detto:

        @Gsp Perché dovrei guardare solo agli ultimi 4 anni? E’ da 12 anni che siamo al Sei Nazioni e, in teoria, dovevamo arrivarci come ha fatto l’Argentina, ovvero con un sistema giovanile all’avanguardia che sviluppa i talenti al meglio.
        4 ottimi giocatori sono un buon risultato? Guardando alle altre squadre, prendo esempio dal Galles: in un paese piccolo vengono sfornati, ogni anno, campioni di livello e per ogni ruolo. Uno può sicuramente venirmi a dire che, in quella terra, il rugby è lo sport nazionale è giocano quasi solo a quello ma anche in Francia e (mi ripeto) Argentina il calcio è una presenza importante ma, nonostante questo, producono fior di giocatori.
        Le accademie garantiscono sovvenzioni dall’IRB? Va bene, manteniamole ma ristrutturiamole perché, oramai, è palese che chi le guida non è in grado di dare risultati soddisfacenti.

        Da

      • Gsp ha detto:

        Ti parlo di 4 anni perche’ prima le accademie non esistevano. E prima, come fai notare, il sistema dei club da soli non funzionava.

  14. Da ha detto:

    Ragazzi, prendiamo atto che Sud abbia usato parole forti a cui vanno dati i giusti riscontri. Anch’io, in passato, ho sentito di raccomandazioni da parte di persone influenti tipo ex giocatori (es.: Bernabò) a cui non ho mai dato troppo peso (anche perché il buon Valerio non è malaccio come rugbysta), anche perché già abbiamo i nostri problemi a creare giocatori, ci mancherebbe anche questo problema a completare l’opera.

    Approfitto di quest’articolo per lanciare una provocazione al Sig. Ascione: non so se ha visto gli articoli della stampa internazionale sul Madagascar ma, siccome li stan facendo un bel lavoro con 20.000 tesserati e pochi mezzi, quanto ci vorrà perché anche loro ci superino dato che è palese che il suo lavoro non produce risultati da troppo tempo?

    Da

  15. sud ha detto:

    LA MIA E’ STATA SOLO UNA PROVOCAZIONE AL SISTEMA DONDI…………
    NESSUN FIGLIO NEL RUGBY DALLE NS ZONE SOLO CALCIO
    GLI ATLETI CHE AVETE MENSIONATO NEI VS COMMENTI SONO ATLETI QUASI
    TUTTI VENETI PATRIA DEL RUGBY (PADOVA,ROVIGO,TREVISO,….)
    PENSO ANCHE CHE NESSUNO DI VOI SI RENDE CONTO CHE IL RUGBY GIOVANILE
    SI STA SVILLUPANDO SOLAMENTE PER EX GIOCATORI E GENITORI, SENZA NESSUNA
    RETRIBUZIONE SONO FENOMENALI CREDETEMI………………………..
    NELLE VS ACCADEMIE NON E’ USCITO SALVO QUALCHE ECCEZIONE NESSUN
    FENOMENO………
    E’ IL SISTEMA CHE NON FUNZIONA NON I RAGAZZI SCELTI.

    • luigi ha detto:

      vedo che hai corretto il tiro….. forse sono le accademie che non funzionano come sperato e non per colpa di ragazzi “raccomandati” come tu dichiaravi; condivido in tutto quello che scrive manuel la sua analisi è perfetta

      • manuel ha detto:

        Grazie Luigi scrivo solo perché mi spiace tanto leggere certi commenti che non rispecchiano la verità.

  16. ironduke ha detto:

    @gsp mi fai i nomi per cortesia non me ne viene in mente nessuno … :).
    per quanto riguarda hanno solo 20 anni i tigers hanno avuto in semifinale e finale un flyhalf di 19 anni e potrei continuare

    • Gsp ha detto:

      @iron, gori, favaro e benvenuti non sono ‘stracci di giocatori serii’?

      Senza valutare tutti i giovani come venditti, morisi, esposito, d’apice, furno, romano, campagnaro.

      Dai, il giudizio sul sistema club/accademia/club e’ eccessivamente negativo. Che poi vada riformato e’ chiaro.

  17. nessuno ha detto:

    Siamo tutti d’accordo che qualcosa non va a livello accademie per una cosa o nell’altra….Personalmente se posso dire la mia, per il discorso reclutamento bisognerebbe a inizio anno (non so se lo fanno già) identificare un numero ad esempio di 300 giovani di “interesse” con una finestra dei altri 200 che “fuoriescono durane l’anno” e poi al termine della stagione in base a un tabellario ad esempio quali presenza-meritocrazia-capacità eleggere i 121 accademici per l’anno dopo.
    Questo porterebbe a mio parere trasparenza ed evitare dubbi e una concorrenza positiva a livello giovanile. Premetto rifondando da zero la struttura delle accademie, e il loro fine ovvio (sempre che con la nuova fir saranno ancora in vigore…perchè faranno molti cambiamenti penso perfortuna).
    Tutti abbiamo ragione su svariate cose, ma cosi si parte dal concetto di meritocrazia serena,
    cosa ne pensate?

    • Gsp ha detto:

      @nessuno, ma quali elementi hai per dire che oggi la meritocrazia non c’e’?

      Ci sono dei criteri e magari sbagliati. Ma questo non significa che ci siano raccomandazioni.

      Con tutto il rispetto, ma vedere raccomandazioni ovunque in uno sport professionistico e’ un modo molto ingenuo di vedere le cose.

      Pero’ trovo interessante che nel tuo caso l’ossessione delle raccomandazioni si accoppi col ‘non e’ mai colpa del raccomandato se e’ raccomandato’.

      Secondo me sottovaluti anche un altro aspetto. Il rugby e’ uno sport professionistico. Ci sono giocatori che possono allenarsi fino a sanguinare, anche 3 volte al giorno, e ci sono altri che hanno classe e mezzo fisici e tecnici che si allenano 5 minuti, o nei quali gli allenatori vedono caatteristiche da sviluppare. Per merito dovrebbero essere selezionati i primi, ma non e’ cosi’.

      A volte nello sport devi dire a Picone e Fazzari, che si fanno il c..o e meritano, che purtroppo non puoi dargli spazio. O a cittadini, che finche’ castro sta bene per lui sara’ difficile giocare in nazionale.

      La nuova presidenza non cambiera’ le regole basilari dello sport professionistico.

  18. nessuno ha detto:

    gsp, guarda che non ho mica parlato di raccomandazioni in questa discussione sai? mi hai frainteso guarda che ho parlato di cambiamento di “metodo di reclutamento” e “concorrenza positiva”…e poi io ho fatto esempi…gsp mi hai frainteso..poi per la meritocrazia era un esempio…se dopo hai tu hai altri esempi puoi farli, ma se ritieni che tutto ciò che scrive uno è sbagliato a prirori..contento te contento tutti se per te va tutto bene cosi il sistema…sul discorso nuova presidenza mi sa che non hai molta ragione se va su la sponda veneta cmq…ma è un mio parere

    • Gsp ha detto:

      @nessuno, non mi fraintendere si discute e ci si confronta. Non ho mai pensato ne detto che e’ sbagliato tutto cio’ che dici.

      Il sistema non va bene cosi’, per questo va riformato. Io penso che non ci sia un problema meritocrazia nelle nazionali in termini di giocatori. Se invece parliamo di tecnici e’ diverso. Ma puo’ essere che mi sbagli io.

  19. nessuno ha detto:

    Almeno gsp sono contento che su molti commenti che abbiamo fatto ci accomuna una cosa: ci vuole un cambiamento e aria nuova ai vertici, troppe cose ci frenano la corsa rispetto alle altre nazioni…speriamo

    • Da ha detto:

      … anche perché non è sbagliato, a volte, dire cose scontate: senza risultati non si va da nessuna parte in ambito sportivo e non. Quindi, è palese che il cambiamento della struttura è la strada per il miglioramento della situazione. D’altronde, se ne accorgerebbero tutti, anche quelli non esperti di rugby, che se non hai giovani di qualità da proporre per il panorama internazionale non vai da nessuna parte e questo vale per tutte le discipline

  20. mezeena10 ha detto:

    la cosa chiara penso a tutti è che il famigerato sistema ascione ha fallito su tutta la linea..e chi dice che è piu facile allenare la tecnica dopo, dice una castronata..è molto piu semplice costruire il fisico, ma la tecnica dev’essere insegnata subito e bene ( certo ci vogliono tecnici capaci, BASTA autoreferenzialità), per arrivare ai 20 anni da giocatori fatti, da affinare..non entro nel merito della discussione, perchè è indubbio che chi viene selezionato qualche qualità la possieda, la cosa sicura è che così com’è strutturato il piano accademie ha prodotto risultati zero (sul piano sportivo)..è vero che c’è qualche giovane interessante venuto fuori da li, ma si stanno appena affacciando al vero rugby, quindi rimanderei i giudizi almeno alla fine di questa stagione..vorrei fare anch’io un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, vivete in pieno questo sogno e impegnatevi sempre al massimo, con umiltà..e diffidate da chi vi ripete in continuazione quanto siete bravi, non fanno il vostro bene

  21. uassamilao ha detto:

    I ragazzi sono sicuramente scelti con dei criteri che posso comprendere ma che spesso non condivido ; faccio però fatica a comprendere come si possano trasformare ( plasmare ) ragazzi che a 15 anni hanno avuto una formazione tecnica di livello solo in maniera sporadica nelle selezioni regionali e ancora meno occasioni di confrontarsi ad un livello adeguato sin dal minirugby. Se la federazione e i tecnici scelti non avranno la volontà e l’umiltà di confrontarsi con le società che cercano di lavorare con scrupolo (anche con orientamenti tecnici diversi ) e come obiettivo primario diventare dei riferimenti per le società che svolgono attività giovanile in maniera superficiale difficilmente si creeranno le condizioni per una crescita reale.

  22. massimo ha detto:

    ragazzi,ho letto cose buone e giuste altre meno e soprattutto superficiali e gratuite,cm le raccomandazioni dei ragazi o i quasi tt veneti….nn andiamo da nessuna parte cn commenti del genere…vi posso asicurare da dirigente di una societa’ minore,che si lavora e tanto e gratis per portare qualche ragazzo ad avere qualche chance e gia’ al primo anno,te lo vogliono portar via perche’ cn te nn cresce e nn ha sbocchi….grazie al cazzo….

  23. Leona ha detto:

    A Roma lo sanno tutti qual’è il giocatore, del 1994, più forte in accademia, ma non è stato convocato per Tirrenia. Chissà in base a quale criterio.

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