La strana giornata delle Zebre, tra l’addio di Masi e la speranza per il Moletolo

Caterina Zanirato per ParmaPress24

Sembra una telenovela, ma non lo è: il destino della nuova franchigia federale, Le Zebre, pare sia proprio quello di far parlare di sé ancor prima che inizi il gioco sul campo. Di qualche settimana fa la notizia che nella rosa apparivano i “senatori” del rugby: Marco Bortolami, Mauro Bergamasco, Salvatore Perugini. E Il nazionale Andrea Masi. Ma già oggi arriva una smentita: Masi ha sottoscritto un contratto con i London Wasps. (…)

Un inconveniente che ha pesato sulle scelte del direttore sportivo Roberto Manghi, che proprio qualche minuto prima dell’arrivo della notizia ha concesso in esclusiva un’intervista a Parmapress24.

Come sta procedendo il progetto “Zebre”?

“E’ un progetto che procede ad alta velocità… Visto che abbiamo dovuto fare tutto velocemente. Fortunatamente la struttura c’è ed è chiara, ora dobbiamo solo aggiungere qualche pedina soprattutto straniera. Ma il resto è fatto: abbiamo cercato di creare il giusto mix tra giovani e uomini di esperienza”. Con Gajan, Troncon e Troiani i giovani possono stare tranquilli: cresceranno bene. E poi ci sono i senatori che già in questi primi 10 giorni hanno trasmesso ai giovani tanto entusiasmo”. (…)

Il campo di Moletolo, il XXV aprile, è oggetto di lavori di ristrutturazione che si erano bloccati a causa delle vicissitudini dell’amministrazione comunale di Parma. La struttura riuscirà ad essere pronta in tempo per il campionato?

“I lavori ora sono ripresi. I cantieri servono per renderlo agibile secondo gli standard richiesti dall’Heineken Cup, il più grosso torneo europeo, e la Celtic League. La prima partita la giocheremo in trasferta: dovrà essere tutto pronto entro l’8 settembre, quando giocheremo la prima partita in casa. Insomma, spero proprio che in due mesi tutti i lavori siano conclusi… Spero che il sindaco di Parma non si faccia sfuggire questa occasione: avere la Celtic League vuol dire portare migliaia di stranieri a Parma due volte al mese, che nel frattempo visitano la città e il suo territorio, dormono, mangiano e spendono. E si portano a casa un ricordo di Parma promuovendola. Lo sport è un impulso per l’economia locale e abbinare sport e turismo è l’unica soluzione vincente in questo periodo. Anzi sarebbe giusto creare delle sinergie proprio per questo”.  (…)

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19 thoughts on “La strana giornata delle Zebre, tra l’addio di Masi e la speranza per il Moletolo

  1. And

    “migliaia di stranieri a Parma due volte al mese”: sarebbe bello ma nn è così. Quanti fan del Leinster si muovono in trasferta per esempio? nn esageriamo

  2. Picco

    Guardi Manghi, faccia pure con calma, non c’è alcuna fretta!
    Senza troppa fatica, quelli di Londra si son già portati via un bel “centrino” come suo ricordo… hihihihi! ^_^

  3. Davide

    Il solito bagolone, migliaia di stranieri????? Una qualche decina nella migliore delle ipotesi, ma d’altronde chi sputava fino a ieri sulla Celtic League non può poi sapere proprio tutto sulle presenze estere… certo che se non giocassero a Parma ci sarebbe da ridere un bel po’.

  4. Matteo

    Sembra una proaganda dell’istituto luce: a migliaia si riverseranno della città ducale a portare beneficio alla giá florida industria locale che si accenderà con i colori della gente d’oltralpe e dalla lontana terra d’albione per vedere le peripezzie di questi favolosi altleti che come gladiatori moderni che siamo sicuri cacceranno galli e celti come i nostri eroici antenati romani.
    Fa niente se non hanno uno stadio e tifosi se ne vedranno pochi?

    1. Airone

      Bellissimo commento Matteo! Già li vedo, centinaia di voli in arrivo all’aeroporto Verdi ed il collasso delle infrastrutture della città per l’inaspettata invasione di migliaia di persone 2 volte al mese… A volte sembra proprio che si impegnino per rilasciare dichiarazioni ridicole…

  5. Fabio

    Ho seguito tutte e due le annate degli Aironi, e sono stato diverse volte anche a Treviso, se sommo tutte le partite che ho visto (una trentina) forse 3.000 stranieri li ho contati….
    A volte non arrivavano a dieci….

  6. Rabbidaniel

    Ma vogliamo parlare della professionalità di Treviso in confronto con questi esponenti del regime dondiano? O di cosa stavano costruendo gli Aironi, pur in ritardo e con numerose difficoltà? E GavaDondi parlano di quelli che vogliono distruggere. Ma buttassero già Moletolo e ci facessero qualcosa di più utile per la gente!

    1. Marco

      Manghi ringrazia il rugby e chi veramente non ne capisce niente…. Perché sei li solo grazie a queste persone!!!! Ma con chi pensi di parlare ??? Non conosci un giocatore , parli a malapena l italiano , non conosci una lingua straniera, ti presenti non benissimo, hai un vissuto rugbystico molto modesto….. E noi dovremmo crederti!!!!!!!!!! Pala e piccone a te e a chi ti ci ha messo….. Vergogna!

  7. hull

    Boh… io Manghi proprio non lo conosco, ma l’anno scorso mi sembra che Reggio, partita in ritardissimo, se l’e’ cavata piu’ che degnamente.
    Fare una squadra di livello Pro12 per le Zebre, con il budget ridotto messo a disposizione, la partenza in super-ritardo, la scarsa (e ritardatissima) chiarezza sulla societa’ (sede, presidente, struttura tecnica, ecc.ecc.) e le limitazioni sulla nazionalita’ dei giocatori mi sembra veramente una mission impossible.
    Certo poteva fare un pochino meglio sotto qualche aspetto (specialmente comunicazione), ma mi sembra che tutto sommato abbia limitato un pochino i danni (grossi) legati alla creazione della societa’ dal (sul?) nulla e con un ritardo abissale, mentre gli avversari si basano su progetti pluriennali ed esperienze importantissime…

    PS la storia di minacciare/promettere la nazionale (o similia) per fare accettare i contratti Zebre, se vera e se portata avanti da Manghi (e non da qualche tramaccione federale freelance o apparentato che si e’ voluto mettere in mezzo – e sono sicuro che questo sia successo anche senza conoscerli a fondo) certo squalificherebbe gran parte del lavoro fatto…

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