Geldenhuys alle Zebre: è ufficiale

Lo avevo anticipato questa mattina, ora è ufficiale.
Dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby informa che è stato raggiunto un accordo tra il seconda linea Quintin Geldenhuys e la franchigia delle Zebre, di stanza a Parma, per la stagione 2012/13.

Il trentunne equiparato sudafricano, che vanta trenta caps con la Nazionale Italiana Rugby con cui ha esordito nel 2009 partecipando sino ad oggi a tre RBS 6 Nazioni e ad una Rugby World Cup, si è immediatamente messo a disposizione dello staff tecnico diretto da Christian Gajan per le sedute di preparazione atletica iniziate oggi, dopo la riunione di ieri, presso il Campus Sport Center di Parma.

“Un atleta dell’esperienza e della serietà di Quintin – ha commentato il direttore sportivo delle Zebre, Roberto Manghi – rappresenta una pedina importantissima per la nostra squadra e per il pacchetto di mischia. Nelle ultime stagioni Geldenhuys si è messo in evidenza a livello internazionale e siamo realmente felici che abbia scelto di aderire al progetto delle Zebre per la stagione che si accinge ad iniziare

Le Zebre stanno allestendo una squadra competitiva, un mix interessante di atleti d’esperienza e di giovani emergenti – ha dichiarato Quintin Geldenhuys – ed io voglio portare a questa nuova squadra tutto quanto ho imparato nelle ultime due stagioni in Rabodirect PRO12 ed Heineken Cup con la maglia degli Aironi. Io e la mia famiglia abitiamo in questa parte del Paese da tanti anni e siamo felici di poter continuare a farlo”.

4 pensieri riguardo “Geldenhuys alle Zebre: è ufficiale”

  1. Quintino non ti devi giustificare per la scelta, direi più che logica, daltronde quando hai un coltello puntato alla gola……!!! Miserabili e mafiosi, avevano ragione i media irlandesi quando nel periodo Six Nation avevano scritto un pezzo sull’Italia citando alcuni luoghi comuni che ahimè si rivelano, purtroppo, verità.
    Via Gargamella e la sua cricca dal Rugby Italiano , lo vogliono demolire !!!

  2. Bene è una buona notizia per le Zebre e per tutto il movimento del rugby italiano, peccato che di ex Aironi ne abbiano fatti scappare troppi, tipo Biagi per fare un nome.

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