Morisi, Campagnaro ed Esposito a Treviso: manca il via libera. La FIR blocca tutto?

Da la Tribuna di Treviso, Andrea Passerini

Non è ancora arrivato l’ok dalla a Federazione per il passaggio di Morisi, Campagnaro ed Esposito al Benetton. E l’approdo dei tre gioielli in Ghirada sembra complicarsi. A due settimane dal raduno dei leoni, fissato il 9 luglio (curiosità: le Zebre, almeno chi non è volato oltreoceano con la nazionale, cominciano prima, il 2), è uno scoglio imprevisto, nei piani di coach Smith e del direttore sportivo Munari.
Solo un ritardo? O c’è qualcosa dietro lo stallo? Non è un mistero che i tre ragazzi vogliano giocare a Treviso (Morisi peraltro l’ha già fatto lo scorso autunno, in qualità di permit player, e con le sue prestazioni in Celtic ha guadagnato la nazionale dove ha debuttato dal primo minuto proprio in questo tour). Ma ci sarebbero forti pressioni per provare a convincerli ad optare per le Zebre, per potenziare i trequarti della nuova franchigia federale parmigiana. Treviso confidava di avere il placet già nelle scorse settimane, il ritardo preoccupa. Si rischia l’empasse prolungato, a franchigie pronte a partire. E questo, in un quadro alterato dall’inedito scenario decretato dalla nascita della franchigia federale Zebre (costo dell’operazione, per la Fir, vicino ai 5,5 milioni), sarebbe da evitare, proprio per non alimentare alcun sospetto su possibili conflitti di interesse di una Fir che possiede una franchigia e vuol controllarne un’altra. La sfida elettorale di Treviso, adesso, non aiuta. E’ bene, per tutti, che il rugby italiano trovi un’intesa. Altrimenti sarà una stagione «rovente».

Un altro trevigiano giocherà nelle Zebre in Celtic: il seconda linea montebellunese Filippo
Cazzola. Il mediano di mischia Pietro Travagli resta al Petrarca, così come il tallonatore Gega L’ala Zorzi resta a Rovigo. (…)
Masi; un giallo. Dove finirà Masi? A Lione sono sorti problemi, potrebbe anche restare in Italia.
Elezioni. Lo schieramento dondiano, che oggi lavora per l’elezione del delfino Gavazzi
è convinto di avere i numeri, i bene informati dicono che Dondi, nei suoi conti fatti poche settimane fa, contasse su un consenso che sfiorava l’80%. E Gavazzi, adesso ? I tessitori dei voti parlano di un blocco non inferiore al 65%. Scenari che renderebbero ardua la sfida del Benetton: in realtà, sembra che non solo la Lombardia non sia compattissima per Gavazzi, ma che il forfait di Dondi abbia modificato qualche assetto, non solo in Veneto. «Schegge» – giurano i dondiani. Ma è immaginabile che Treviso sia uscita allo scoperto senza contare su
appoggi nel resto d’Italia? I Cus erano pronti a scendere in campo per Dondi, eccezione fatta per il Cus Padova (e questo ha fatto emergere il nome di Roberto Zanovello come potenziale candidato presidente del fronte di Treviso). Ma un po’ ovunque la mossa del Benetton ha destato interesse, almeno fra i club che attendevano una svolta a Palazzo. (…)

24 pensieri riguardo “Morisi, Campagnaro ed Esposito a Treviso: manca il via libera. La FIR blocca tutto?”

  1. Ma Campagnaro ed Esposito mi sembra non hanno accettato di essere messi sotto contratto dalla fir. Potrebbero andare a Teviso comunque e sperare nella non elezione del Dondescu Gavazzi.
    Comunque è una situazione gravissima

  2. scandaloso…
    non so chi saranno i giocatori delle Zebre ma sono ancora più curioso di sapere chi saranno gli spettatori…

  3. Credo che Morisi sia contrattualmente blndato e sufficientemente maturo per resistere a eventuali “consigli”

  4. da oggi alle elezioni aspettiamoci(a treviso)di tutto…cosa aveva detto il gargamella,che non si riconosceva più in questo rugby?infatti voglio ben sperare che il rugby sia ben altra cosa da come lo intende colui che si definisce persona per bene e non un mascalzone…ma la volontà dei giocatori vale ancora qualcosa o pur di ostacolare treviso ci rimettono 3 ragazzi che hanno già fatto la loro scelta e che vengono coinvolti in giochi di potere a loro estranei?sono questi i valori del rugby in cui credono in federazione?spero che la faccenda non sia come descritta da Passerini anche se solitamente è un giornalista ben informato!!sempre più schifato dal regime federale!

  5. Robe da regime poliziesco! E se davvero il 65% dei consensi degli elettori è ancora con i vertici attuali non posso provare che schifo. Qui non si rendono conto che il giocattolino potrebbe rompersi…

    1. Sembra che l’opinione pubblica, informata ed interessata al mondo del rugby, sia nettamente ostile alla politica Federale. Se Gargamella pensava di avere l’80% dei voti ed eventualmente il delfino Gavazzi il 65% , significa che le società esprimono questa volontà. Ma allora significa che al movimento di base và bene questa politica del magna magna e che ricorda molto la Stasi ???? No perchè allora i conti non mi tornano, e/o le Società predicano bene e razzolano male !!!

      1. È evidente che Dondi non è uno sprovveduto e nel corso degli anni ha tessuto una rete clientelare che gli ha consentito di stare in sella 16 lunghi anni. Le società badano al loro interesse particolare e si accontentano di ciò che la FIR dà loro.

  6. Behh da Giurista, che non sono,prevale la volontà dei giocatori che si è già espressa con la firma del contratto con la Benetton Rugby……Il resto lascia il tempo che trova…..

  7. Ma con che faccia tosta alleneranno questi ragazzi se per caso dovessero essere obbligati ad andare alle Zebre? Non si rendono conto che se questi ragazzi volessero andare a Treviso, DEVONO lasciarli andare?

  8. libertà di scelta..sempre!e basta coi ricatti di bassa lega..giusto che vadano dove vogliono, oltretutto questi sono forse gli unici buoni di quella classe e con un allenatore come smith non potranno che migliorare il già discreto potenziale

      1. Beh se dovessero andare all’estero per non sottostare ai ricatti fir, sarebbe ancora più grave!
        Se vogliono andare a Treviso, devono essere lasciati liberi di andare dove vogliono.
        Il resto è aria fritta

  9. Certo, loro possono anche metterli sotto contratto. Ma poi c’e’ il tesseramento celtico e quello lo gestisce la FIR. Comunque scandalo veramente anche se fosse vero al 10%. In QUALSIASI cosa si cresce con la competizione con la liberta’ di scelta, cosa che la FIR sta togliendo per avere una statalizzazione del servizio!

  10. Forti pressioni? Enorme conflitto d’interesse.
    Ed è solo l’inizio!
    Per quei pochi che ancora non condividono la scelta di sfiducia a Dondi da parte di Treviso, questa è la risposta.
    Io resto ancora nella mia convinzione che non esista un candidato di Treviso, chi lo pensa (Dondi in primis) non ha capito nulla dell’atto di sfiducia che era ed è un atto politico, andava fatto comunque per uscire dallo stallo del regime attuale, a prescindere che GargaGavazzi venga eletto.

      1. Ma no… Non credo proprio!
        Gavagazzi ha detto che proseguirà sulla linea della precedente gestione quindi non credo proprio riceverà il voto di Treviso. Ma temo abbia comunque i numeri per essere eletto.
        Anche perché dubito ci sia un candidato precisa espressione della Benetton.
        Leggendo bene il comunicato si sfiducia Dondi, non ci si sbilancia a dire COME deve essere gestita la FIR, ma nel contempo non si rimane più zitti a subire QUESTA gestione.
        Certo che prima o poi Benetton dovrà schierarsi, ma credo sarà sui programmi, sulla gestione a medio e lungo termine più che sulla persona.

  11. io credo che l’iimportante per questi ragazzi sia che vadano dove possano giocare di +, e sembra che alle Zebre abbiano più possibiltà di farlo che a Treviso. Quindi spero che vadano alle Zebre.

    1. Io invece spero che vadano dove imparano di più. Magari all’inizio non giocheranno spesso, ma se poi diventano come Gori…

      1. ricordo che fino al 6 nazioni di quest’anno gori era la terza scelta a treviso e anche in nazionale!!!!!qui si deve dare atto a brunel di avere creduto nel ragazzo e di avergli dato il tempo giusto di crescere.

    2. Quì si parla senza sapere non solo di rugby ma nemmeno di sport in generale.
      andreac@ Chi credi che abbia portato Gori a questo livello? Pensi veramente che in 4 partite scarse del 6N Brunel lo abbia reso il Gori di oggi?
      O forse gli sono serviti di più due anni di allenamenti ad un livello superiore dell’eccellenza?
      Tutti a criticare che Gori era la terza scelta (cosa non vera nel 6N 2012) a treviso. Hai mai sentito parlare di programmazione?

  12. @ andreac

    I tuoi commenti sono sempre i benvenuti, sono le minchiate che scrivi che sono insopportabili.

Scrivi una risposta a fracassosandonà Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.