Gianni Amore al Grillotalpa: “Contento che ci siano altri candidati. Se fossi Dondi? Lascerei…”

Dopo la presa di posizione di Treviso tutti si sono chiesti quale sarebbe stata la reazione del presidente Dondi. Nessuno però si è ricordato che in corsa per la carica di presidente FIR c’è anche Gianni Amore, anzi, al momento è l’unico candidato ufficiale.
Al telefono mi ha detto cosa pensa del momento caotico che stiamo vivendo, del presidente federale e del suo entourage. E poi racconta di alcuni spiacevoli episodi…

11 pensieri riguardo “Gianni Amore al Grillotalpa: “Contento che ci siano altri candidati. Se fossi Dondi? Lascerei…””

  1. … ascoltando munari ed ascoltando amore, si capisce che la passione è alla base dei loro discorsi… ma mentre munari è fuori dai giochi (per adesso, e io credo anche in seguito, perchè sarebbe da stupidi per il treviso perdere un riferimento come vittorio ed auto-infilarsi nella palude romana) amore si esprime forse con troppa ingenuità (vera?) per un aspirante alla presidenza della gestione (non scordiamolo) del secondo budget italiano sportivo… la politica è parte inegrante del mandato, non puoi certo immaginare di andare a dire ad un sottosegretario qualsiasi “io, perchè ho giocato a rugby, etc etc …” … anche lo snobbare candidati “interni” alla fir solo perchè non hanno un passato agonistico, è secondo me superficiale e pericoloso… i tempi cambiano, è opinabile che chi ha giocato e gestito situazioni amatoriali sia adatto a gestire il livello superiore, ed in questo dondi è ancora (malgrado l’età) l’animale migliore della scuderia… le trattative ed i maneggi (chiamamola campagna elettorale, se si vuole) che sicuramente avverranno nei prossimi tempi non riguarderanno solo la “tecnicità” delle proposte, ma anche (e soprattutto) la ricaduta economica sui territori… è forse anche in questa chiave sono da leggersi le dichiarazioni in casa treviso… o no?

    1. per me Dondi sarà anche un grande politico ma deve andarsene perchè come gestione tecnica lui e i suoi collaboratori valgono zero e alla lunga pesa di più quello che la bontà della gestione economica.

      1. condivido quello che dici, ma se fosse attuabile in italia l’equivalenza “cattiva gestione tecnica=fuori dalle balle” la stragrande maggioranza dei dirigenti pubblici dovrebbe essere a spasso, e non ancora sempre li a beccarsi 200.000 euro all’anno di stipendio base… e la fir è parastato, non scordiamolo… curioso come sia foneticamente simile parastato a parassita… mah!

  2. Prima di parlare di ricadute economiche sarebbe bene leggere il programma e vi accorgereste che esse sono per la maggior parte rivolte al movimento-

    1. vorrei solo dire che possiamo ringraziare il cielo intanto che qualcuno che conta a livello regionale ha alzato la testa e non si abbassa ancora al buio medioevo di un’altro mandato…poi per le capacità e i giochi di potere come ha detto Gianni sarà importante che si circondi di brave persone sia tecniche che burocratiche ma, come la storia ci ha insegnato, quando finisce il periodo nero escono allo scoperto persone che purtroppo sono nell’ombra ma sanno e sapranno fare bene..ne sono convinto e ricordiamo che Gianni non è da solo, ci sono tantissime persone in gamba che se lui (come ha gia detto nell’intervista contattando munari the best) qualora vincesse, aprirebbe a un tavolo democratico e ci fosse un profiquo scambio in 10 anni siamo sicuramente tra le prime 10 al mondo…apriamo il tavolo con gianni con pippo con toni ecc.. e vedrete questo sport volare

  3. “Il primo a far scrivere sui blog del mancontento verso la Federazione sono stato io”
    Mah… a me sembra che le critiche, specialmente sul web, fossero già abbondantemente emerse.
    Ora, è giusto che un candidato si auto-promuova, ma occhio a non esagerare.

  4. Ma un accordo Dondi – Benetton per il futuro lo vedete così remoto? Sembra un film già visto nel 2004, quante società all’ultimo momento hanno cambiato opinione cedendo a Giancarlo?

  5. Caro Gianni, te lo spiego io perchè Longhi osteggia la tua canditatura con siffatta energia.
    Difendendo Dondi, Longhi pensa di difendere se stesso e i risultati fallimentari del Comitato Regionale Marche. Sotto la guida di Longhi nelle Marche sono nate diverse nuove società, tutte squadre Seniores, spesso non supportate da un vivaio, il che ha fatto si che ad una prospettiva di crescita seguisse dopo poco tempo un crollo in termine di numeri nonchè di risultati anche in società che si pensavano essere ormai bene avviate. Qualcuno all’interno della FIR dovrebbe mettere seriamente sotto esame l’operato di Longhi e del tecnico regionale attualmente in carica, perchè con gente del genere ai posti di responsabilità il rugby italiano non crescerà mai!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.