Dondi si scoccia e tira una stoccata

da La Gazzetta di Reggio, Andrea Mastrangelo. Una intervista molto “reggiana” nei contenuti, con una stoccata finale che vi propongo.

Si è dato una spiegazione per gli attacchi che ha ricevuto di recente?
«Più che altro devo dire che comincio a essere stanco di questa situazione. Mentre il
Coni ci dice che noi siamo la federazione meglio gestita e il mondo del rugby guarda
all’Italia come alla patria del miracolo sportivo, al nostro interno siamo all’insulto. Eppure
siamo arrivati nel 6 Nazioni, cosa un tempo impensabile, e abbiamo distribuito risorse alle
società di tutta Italia».

41 pensieri riguardo “Dondi si scoccia e tira una stoccata”

  1. Pubblichi i bilanci e poi potremo dargli ragione o controbbattere. Si deve discutere sui numeri non sul sesso degli angeli.

    1. Per gli amici veneti potete tradurre sto video? O fare un sunto
      Sto cercando di capire chi siano tutti gli uomini della Federazione.
      E il @ Francese ieri mi aveva parlato di sto Tullio. Per caso e’ quello che in questo vecchio articolo viene chiamato il “Tessitore”?

      Bisogna cominciare a studiare i nemici…

      Volevo anche capire meglio cosa era successo con l’entrata in Celtic…

      http://rugby1823.blogosfere.it/2009/08/caos-italia-il-veneto-parla-di-tradizione-e-poi-umilia-i-suoi-eroi.html

  2. Mi sa che il ragazzo, a forza di ripetere questo mantra, si è convinto che sia la verità assoluta.
    “e il mondo del rugby guarda all’Italia come alla patria del miracolo sportivo”, questa è carina.

    1. secondo me sulla federazione meglio gestita ha pure ragione. che ti fa capire come sono amministrate le altre… del tipo, il piu’ sano ha la rogna.

      1. In Italia forse (anche se avrei dei dubbi al riguardo guardando come altre federazioni aono cresciute per tesserati ed anche come risultati) ma che il esto del mondo guardi alla Fir come ad un miracolo sportivo assoluemnte no.

    2. beh un miracolo lo è di certo senza il minimo risultato sportivo sia seniores che juniores..il nulla assoluto!!!noi con tanti soldi siam fermi, gli altri con pochissime risorse economiche corrono

  3. mi sarei rotto pure io al posto suo. questo è uno degli uomini più importanti del rugby mondiale, ha portato sponsor e venduto diritti televisivi milionari, ha fatto anche parecchi errori ma quello che è il trattamento che gli sta riservando il movimento e certa stampa è vergognoso.

    1. Per i diritti televisivi parliamone. La RAI ha sempre trattato il rugby come uno degli ultimi sport (diretta della partita degli Aironi a Viadana in tutto il regno unito e da noi in differita a mezzanotte tanto per fare un esempio), mentre nel primo anno di Celtic non è intervenuta per mediare con il board ed abbiamo affidato i diritti a Dahlia. I soldi puoi anche trovarli, ma se li usi per fare da spessore sotto una gamba di un tavolo ballerino, al rugby non ne viene in tasca niente. La vicenda Aironi-Zebre è poi indifendibile. Non si sa nemmeno cosa sia la parola programmazione”.

    2. “Chi è cagion del proprio mal pianga se stesso”. Al netto dei meriti che gli vanno riconosciuti, è da 16 anni al timone, ha una concezione antiquata delle cose e, soprattutto, si è circondato di una masnada di arrampicatori incompetenti. Penso che il colpo fatale sia stato l’affaire Aironi. Passi la mano e si eviti di ridurre tutto in macerie.

      1. Fatale l’ingresso in Celtic con la dimostrazione pratica che Treviso e Viadana in due anni e d’emblée hanno fatto molto di più di anni di nazionale e di accademie. Penso a giocatori da sempre “snobbati” in FIR, alla crescita impressionante di alcuni giovani e alla loro povertà tecnica e fisica di partenza nonostante anni di accademia. Con tutte le differenze e i limiti del caso, ma inclusi i continui ritardi e disturbi della FIR. La dimostrazione pratica che non è più vero la FIR sia vittima della pochezza dei Club, ma che negli anni ne sia diventata se non la causa, almeno una concausa. E che i rimedi che ha ” dovuto accollarsi”(voluto arrogarsi), sono un totale e costosissimo fallimento, Rispetto, quindi, e anche gratitudine per Dondi ma se siamo ridotti così dopo 16 anni è lui il primo responsabile. A partire dalla corte dei miracoli che lo circonda e che, volente o nolente, ha creato o subìto o tutte e due le cose, ma di cui deve in ogni caso rispondere.

    3. E’ solo colpa sua, una persona che dice di fare il bene del rugby avrebbe dovuto sapere quando togliere le tende, ma sopratutto gestire il tutto con più trasparenza. Forse certi incomprensioni e malintesi si sarebbero evitati.

    4. Caro Giorgione, prima di tutto gli sponsor non li ha portati lui ma sono loro che chiedono di entrare in federugby….che lui se li sappia vendere come suoi è tutta un’altra cosa ed in questo è bravissimo, stesso discorso con i diritti televisivi. Forse non l’avrai capito, ma è il rugby che avvicinano gli sponsor e le tv mica Dondi!!

    5. Primo pubblicare i bilanci e poi ne parliamo, c’è troppa gente che ha fatto casetta in federazione, è il momento di una bella spolverata e il grande capo, che ha meriti indiscutibili, confonde un fisiologico quanto motivato malcontento (i risultati sono decisamente al di sotto delle aspettative) per un delitto di lesa maestà.

    6. Diritti sportivi venduti per milioni?Quelli dell’Eccellenza?O forse arliamo della Celtic League dove la Fir PAGA per avere sulla Rai neanche le direte ma le differite?
      Prima di scrivere certe cose sarebbe bene sapere cio’ di cui si parla.

      1. Che poi Giorgione i diritti del 6N per informazioni non li vende la fir e Dondi ma la Six NAtions diettamente e ricordo come dondi del contrato milionario di Sky non era mplto contento perche’ toglieva il rugby dal chiaro…posizione anche giusta per carita’ ma questo per dire che se si dice qualcosa almeno ci si informi prima.

    7. @ Giorgione
      Ma ci sei o ci fai?

      O sei l’addetto stampa della FIR?

      Guarda che in ogni caso non ti stai guadagnando troppo bene la pagnotta…

  4. Sono sicuro che le Union britanniche, piuttosto che quelle del sud del mondo ovale, ci prendano da esempio da seguire per la loro crescita. Ascione, Checchinato, Dondi, Gavazzi e Saccà tutti nomi che fanno gola, ma che ci lasciano volentieri perchè troppo capaci!

  5. Eh appunto do stanno sti milioni? sono stati spesi per qualcosa che funziona? Il bilancio dov’è?
    Domande iper legittime, che poi il resto del mondo rugbistico gridi al miracolo bah ma questi sono mai venuti a vedere cosa sono i nostri campionati? Saranno pure invidiosi delle nostre accademie federali hahahaha ma va va

  6. Un uomo con la mente malata. Non fa nemmeno pena per l’eta perche’ questa sua incredibile arroganza lo rende semplicemente fastidiosamente odioso.

  7. ascione lo volevano gli all blacks quando hanno sentito del progetto altezza..è vero.la f.i.r. è la meglio federazione della galassia,dondi cammina sulle acque e oggi rubyrubacuori è in lutto perchè è morto suo zio…dimenticavo,mio cugino è amico di gozzilla

  8. Si appunto Dondi ci hai fatto andare al 6N (ma è tutto merito tuo? mmmhhhhh), ci hai portato a partecipare alla CL (a zero spese vero?), la fir è la seconda federazione più ricca dopo il calcio (chissà come spendete i soldi…).
    Ora dato che meglio di così non puoi fare,
    TOGLITI DALLE PALLE!!

  9. Essere la miglior federazione Italiana secondo il CONI, ovvero l’organismo con più pecche nell’intero panorama mondiale dello sport, non lo prenderei proprio per un complimento. Qui, secondo me, s’è perso un pò il filo del discorso quanto a obiettivi. Domanda: può spiegarmi, il presidente Dondi, cosa intende per obiettivi raggiunti quando, dati alla mano, non si fa niente per esserseli meritati? Mi spiego ancora meglio: un movimento è figlio della propria immagine sportiva no? Che immagine da, al movimento, una nazionale che fatica, dopo 12 anni, ad avere una rosa competitiva? Bastano dare delle risorse economiche alle società Italiane se poi non sono in grado di fornire giocatori di livello al movimento perché ci sono regole penalizzanti che partono dalla federazione stessa?

    Da

  10. X giorgione : ti sono vicino,nella tua penosa solitudine di blog a difesa del sistema dondi . Allora , vediamo :
    – Bilancio non consultabile e non pubblico (sono soldi pubblici e la fir e’ un ente pubblico!)
    – Gestione Aironi
    – Gestione diritti televisivi ( la rai che se ne strafotte degli utenti , cancellazioni , non collegamenti , differite rugby a mezzanotte , dirette di campionati di freccette , peso politico Fir ZERO )
    – Gestione modalita’ arruolamento giocatori franchigia federale ,
    – Successone delle accademie /risultati ultimi 2 o 3 mondiali under 20 ,
    – Gestione grandi eventi /cancellazione dei test match dalle grandi citta’ milano torino bologna
    – Procura federale contro voci critiche fir ( deferimenti lorigiola , amore , melegari )
    Caro giorgione, a me basta e avanza . Posso solo pensare che o e’ tuo parente o e’ tuo datore di lavoro o ” vergognoso ” e’ il tuo non voler vedere quanto sta succedendo nel mondo del rugby italiano .

    1. daccordo su molti punti.

      pero’ sui diritti della Celtic, non sono gestiti dalla FIR. pero’ visto il problema la FIR se n’e’ fatta carico, pagando con i soldi del movimento, anche un po’ per tirare piu’ sponsor verso le squadre di CL. di certo si poteva fare meglio, pero’ non penso di poterli criticare per la mancanza di serieta’ della RAI. ed oggettivamente, l’accordo e’ arrivato molto tardi. la copertura dell’eccellenza e’ stata migliore. per l’anno prossimo, se la RAI non prometta una copertura diversa, allora sarebbe meglio regalare la copertura ad altre emittenti.

      che la cancellazione dei grandi eventi a Milano e Bologna, non darei la colpa alla FIR. si facciano avanti le citta’ che vogliono il rugby internazionale ed hanno uno stadio. se per il comune di Milano va meglio lo stadio mezzo pieno, che migliaia di neozelandesi in giro sono problemi loro, con una struttura pubblica. sarebbe da mandare la corte dei conti. la colpa e’ delle amministrazioni pubbliche. e se RCS vuole la tangente, fanno bene a mandarli a quel paese. con quei soldi si fanno 10 campetti in provincia.

      1. @ gsp

        sui grandi eventi un atimo…tralasciamo il discorso tangente RCS perche’ li’ tu paghi un event organizer per organizzarti al meglio un evento, parlare di tangente non e’ proprio correto, si parla di un lavoro e di servizi che RCS offre…puoi assumerli o meno ma se non li assumi sai che non stai assumendo un event organizer di livello e te ne assumi il rischio.

        Il problema pero’ sono i rifiuti a catena che vuol dire quindi che qualcosa che la Fir fa non va bene e precisamente parliamo dei termini degli accordi che la Fir propone completamente sbilanciati a suo favore?

      2. daccordo, tangente puo’ essere un po’ eccessivo. pero’ non vedo perche’ un ente pubblico, per ottenere da un altro ente pubblico l’utilizzo di una struttura pubblica, deve pagare RCS o un altro event organiser. soprattutto se gli eventi te li organizzi tutto l’anno. io, personalmente, lo trovo inaccettabile, ma anche sul piano di vista gestionale.

        c’e’ un problema di termini del contratto? ad oggi non se n’e’ lamentato pubblicamente nessuno,, ne’ le amministrazioni comunali, ne’ ad esempio il consorzio di Milan ed Inter che gestisce S.Siro. anzi il portavoce del concorso chiese addirittura che si spostasse (rba da fare tenerezza per l’ignoranza), come da intervista proprio qui sul grillotalpa, e non che i termini erano svantaggiosi.

        se hai fatti diversi a supporto della tua tesi allora ne discutiamo.

      3. Scusa gsp se intervengo, però una cosa va un attimo spiegata.
        RCS nel 2009 ottenne il contratto con la FIR per l’organizzazione dei tre test-match invernali. Non solo le partite, ma anche il contorno. Il risultato fu un successo straordinario, che però alla FIR costò 650mila euro. Non è una mazzetta, ma il costo di una organizzazione che alla federazione portò un sacco di soldi (e di visibilità, la Gazzetta fu invasa per almeno due settimane come non mai dal rugby).
        L’anno dopo la FIR decise di fare da sola, pensava di poter gestire al meglio il tutto senza sborsare tutti quei soldi. Il risultato fu davvero deludente. Certo non c’erano gli All Blacks a tirare la volata, ma il rosso fu pesante.
        Oggi si fa una via di mezzo: si cerca di vendere una partita a una cordata di imprenditori e sponsor che cercano un accordo con le amministrazioni locali. Poi in base all’importanza della partita la FIR si intasca una sorta di premio: mi pare un milione e 200mila euro per la Nuova Zelanda, mentre con Tonga basta la copertura delle spese. Una cosa che può funzionare a seconda dei protagonisti. Non sono un esperto, so però che a una manciata di mesi dalle partite due gare (una con l’Australia, tra l’altro) non hanno ancora una sede e tutto è un po’ troppo in alto mare.
        ps: sei così sicuro che con i 650mila euro eventualmente avanzati da RCS ci avrebbero fatto dei campetti in provincia? Io lo spero ma non ci scommetterei un granché

      4. @non devi assolutamente scusarti, e’ casa tua…

        – prima di tutto, da giornalista mi viene la pelle d’oca, se penso che se contratto RCS eventi per organizzare l’evento allora ci scrivono anche nella gazzetta, altrimenti ti ignorano. questo non e’ giornalismo. personalmente provo un po’ di ribrezzo per l’editore (un po’ come Munari per quelli che vanno in giro a dire ai ragazzi che non giocheranno in nazionale). Io non ci sto. la pubblicit’a e’ una cosa, le notizia un’altra.

        – il discorso tangente e’ piu’ sottile. molti suggerivano si contattasse RCS perche’ loro avrebbero reso l’evento possibile, senza RCS invece il consorzio avrebbe rifiutato la concessione dell’impianto.

        Io non penso che le cose siano andate e stiano cosi’. pero’ se fosse vero, quella si sarebbe una tangente. cioe’ io devo pagare un privato, neanche concessionario dell’impianto, per organizzare un evento in uno spazio pubblico, altrimenti non mi concedono lo spazio pubblico.

        – se l’olimpico si e’ rimepito da solo per la Scozia, perche’ pagare qualcuno per uno stadio che si riempie da se a Milano con gli ABs?

        -ps, no, probabimente non si sarebbero fatti i campetti, pero’ non per questo mi sta bene se ci si mette a sperperare soldi che potresti risparmiare tranquillamente risparmiare.

  11. Non seguo con sufficiente attenzione e da sufficiente tempo le vicende della federazione quindi non posso dare un giudizio sull’operato di Dondi. Di certo non credo sia un incapace totale, sarebbe difficile da pensare; avrà fatto come tutti alcune cose buone a livello politico, altre meno (e nei post precedenti ne sono state elencate a sufficienza).
    Quello che invece posso vedere e criticare è il suo atteggiamento da grande capo cui nessuno può muovere critiche, pena la diffida o peggio la radiazione. Il modo gi destire i fondi, i rapporti con le franchigie e la nazionale sono quelli di una persona arrogante e insicura.
    Molte volte porsi nel modo giusto nei confronti degli altri (e soprattutto nei confronti del proprio operato) non è segno di debolezza ma di umiltà. Se uno non fa il padreterno la gente è più disposta anche a perdonare gli errori, ma Dondi è l’esempio per eccellenza del gerontocrate attaccato alla poltrona che ha paura di tutto e di tutti. E soprattutto nega l’evidenza anche quando nessuno lo difende più.
    Le dichiarazioni dell’intervista sono semplicemente patetiche e chiunque con un minimo di conoscenza del mondo ovale non può far altro che ridere.

  12. E grazie al c****!
    Con tutti i verbali segreti, i protocolli da tenere nel cassetto ed i bilanci fantasma, come poterlo contraddire?
    Povero vecchio scornacchiato!
    Mi auguro che la prossima gestione sia trasparente come l’acqua.

  13. Miracolo sportivo??Basta!!Troppi anni di potere gli hanno dato alla testa come capita spesso ai grandi(come entità delle responsabilità non come valore) condottieri. E’ ora di mandarlo a casa!

  14. Giorgione, sui soldi portati al movimento dall’europa io ci ragionerei su un attimino perchè lui non contava nulla quando le cifre sono state discusse, in europa sedevano altre persone anche se lui era presidente federale. Dondi come il berlusca, si prende i meriti di altri… ricordo appena eletto nel 2001 andare ad inaugurare tratti della variante di valico tra bologna e firenze proclamandosi come chi in due mesi ha fatto tutto…. il bello è che ci sono persone ancora a credere che in due mesi puoi trovare finanziamenti, progettare e costruire ponti e gallerie…

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