Scenari da un’Eccellenza a 12

Christian Marchetti per La Meta

Mentre andiamo in stampa manca ancora l’ufficialità, tuttavia…bentornata Viadana e addio pace. Provate infatti ad immaginare gli scenari di un’Eccellenza a dodici squadre. Il dato certo è che attualmente non possiamo sobbarcarci un girone unico con un tale numero di partecipanti. Uno, perché sin dall’ok concesso dal board celtico per l’ingresso di due franchigie italiane la Fir parla di due gironi da sei qualora al massimo campionato fossero per l’appunto dodici le iscritte (ora sono dieci, ma perché Treviso e Aironi hanno il
titolo sportivo congelato).
L’ultima apparizione del “Super 12” (semplicemente A1) è stata nella stagione 2000/’01: prima fase con pool A e B; seconda fase con pool scudetto (le prime tre classificate di entrambi i raggruppamenti) e salvezza (le restanti sei). Due, perché da un recente incontro tra federazione e club è emerso che questi ultimi vorrebbero ridurre il numero di partite. (…)
Fin qui tutto bene, se non fosse che basta provare ad immaginarle, quelle pool, per
farsi venire un gran mal di testa. Qualora venissero composte in base a criteri geografici avremmo un girone A con Calvisano, Rovigo, Mogliano – tutte e tre presenti agli scorsi play off – più Viadana, Petrarca e San Dona; e un girone B con Prato (finalista), Crociati, Reggio
Emilia, Lazio, L’Aquila e una tra San Gregorio o Fiamme Oro, visto che la dodicesima
uscirebbe da un ripescaggio. (…)
Decisamente squilibrati, molto meglio se la geografia lasciasse il posto a criteri “meritocratici”, in base cioè ai piazzamenti della stagione appena conclusa. Pertanto qualcosa come: Calvisano, Rovigo, Petrarca, Reggio Emilia, L’Aquila e la ripescata nel girone A; Prato, Mogliano, Viadana, Lazio, Crociati e San Donà nel girone B. Voci che aleggiano nei corridoi federali farebbero presagire quest’ ultima ipotesi, ma dalla Fir attendono le società al varco. Ossia al giro di boa delle iscrizioni da presentare in luglio e dunque il successivo Consiglio Federale che ratificherebbe il “Super 12” e darebbe l ‘ok per il ripescaggio delle
Fiamme Oro. (…)

14 pensieri riguardo “Scenari da un’Eccellenza a 12”

  1. Questo pezzo è solo il tentativo di essere originali, fantasie che hanno la stessa possibilità di verificarsi come no visto la improbabilità della FIR. Alcune “rivelazioni” sono poi bufale (come quella che le squadre vogliono ridurre il numero di match).

    1. Una squadra vorrebbe sempre giocare non gli interessa di pause o festività varie, però c’è da dire che fare delle trasferte per mezza italia costa, anche il nolo sel solo pulman è costoso per una socetà il cui budget è fortemente limitato, e passi per le venete che praticamente hanno i costi trasferte dimezzate ma laquila o peggio se ripescano s. gregiorio (e spero lo ripeschino) non credo sarebbero così contente di farsi 2 tresferte in più

  2. Anche a me risulta una novità il fatto che le squadre vogliano ridurre il numero delle partite. Forse le dirigenze, non certo i giocatori. Un campionato a due gironi da sei mi sembrerebbe un po’ assurdo, stento anch’io a pensare che in FIR stiano davvero valutando questa ipotesi. Se le squadre vogliono tagliare trasferte e costi la soluzione migliore è cancellare il Trofeo Eccellenza, non spezzare il campionato

  3. mah non sò…noi dobbiamo sempre distinguerci! Io lascerei tutto così com’è. O meglio campionato a girone unico, una regoular season, fase play-off dove le prime quattro che si classificheranno anche per la coppa giocheranno semifinali a gara unica; la prima classificata gioca in casa contro la quarta e la seconda in casa contro la terza. Finale gara unica in casa della meglio classificata durante la Regouar season quindi se la squadra prima classificata nel girone regolare va in finale se la gioca in casa…la finale al meglio delle tre partite e la doppia semifinale sondelle cavolate pazzesche…per chi va avanti sono un totale di 4/5 partite in più a fine stagione

  4. Attendo con tranquillità gli eventi, nella certezza che la decisione finale presa in federazione verrà senz’altro universalmente considerata come la peggiore possibile…

  5. 12 squadre a girone unico (più Amlin e Trofeo Eccellenza) giocherebbero 28 partite, il minimo sindacale europeo…

  6. continuate a scrivere che le FF.OO. verranno ripescate, ma se non ricordo male nelle ultime stagioni la F.I.R. ha dato la precedenza al ripescaggio di chi è retrocesso! Ricordate Parma, e per due anni Venezia? Lo scorso anno è salito il San Gregorio perchè Venezia (retrocessa dalla top 10) e poi Firenze avevano rifiutato….

    1. Le FF.OO. hanno bandito concorsi pubblici per “assumere” rugbisti e hanno investito molto, di denari pubblici aggiungerei io. Quindi sia per ragioni di regolamento (la retrocessa viene ripescata se la prima non promossa rifiuta) sia per ragione di real-politik credo che le FF.OO. saliranno in eccellenza. A meno che la FIR non consideri che la fusione tra S.Gregorio e Amatori non dia più garanzie, cosa che spero perché altrimenti non ci sarebbe rugby di alto livello al sud.

      1. consentimi hanno investito negli ultimi dieci anni moltissimo e male, considerarti i risultati ottenuti. Sono l’unica squadra di professionisti in Italia con tutto spesato dalla A alla Z ed hanno fallito l’unica cosa da vincere: LA FINALE. Nel regolamento federale non vi è traccia di info che riguardino il ripescaggio in top10, l’unica certezza è che negli ultimi 4 anni la FIR ha dato precedenza alla squadra retrocessa dalla top10.

  7. … e se, per una volta, fosse un criterio geografico ma diviso est – ovest invece del solito nord – sud?
    Ipotizzo, cioè, un girone “adriatico” e uno “tirrenico” così divisi:
    A) Rovigo, Mogliano, San Donà, Padova, L’Aquila, Reggio Emilia
    T) Prato, Calvisano, Parma, Lazio, Viadana, Catania*

    *preferisco di gran lunga Catania ai “Poliziotti”, non per questioni personali, ma perchè quest’ultimi non organizzano i settori giovanili.

    1. con le prime due di ogni girone in final four, le terze a scontrarsi per decidere chi giocherà il trofeo eccellenza contro la perdente-scudetto, le ultime quattro in un “terrificante” playout in cui la penultima spareggerà la permanenza contro la perdente delle promovende dalla A1 – A2.

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