Elezioni FIR, Treviso prende posizione e “sfiducia” Dondi

Una presa di posizione che farà rumore. Perché Treviso è il club più importante d’Italia e per quello che rappresenta da un punto di vista economico e gestionale. E perché il Benetton non aveva mai preso una posizione tanto chiara e netta. Come si dice in questi casi? Boom!

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Benetton Rugby, avendo colto anche uguale spirito di altri club, ha deciso – in occasione delle prossime elezioni federali – di ricercare possibili alternative all’attuale composizione della dirigenza  F.I.R.

Il dichiarato fine è che tutti i club, grandi e piccoli, rappresentino – opportunamente sostenuti – la centralità del movimento rugbystico italiano, con la finalità di contribuire a far crescere il movimento nazionale; andrà ricercata la necessaria autonomia – pur nell’ambito di rapporti trasparenti e di reciproco rispetto con gli Organi Federali  – in continuità con la loro storia e con le aspirazioni di crescita.

96 pensieri riguardo “Elezioni FIR, Treviso prende posizione e “sfiducia” Dondi”

    1. credo siano stati in qualche modo costretti a muoversi: per sopravvivere.
      Non credo che alla lunga Treviso potesse competere ed essere protagonista con le attuali regole e soprattutto con una franchigia antagonista a pieno controllo federale.

  1. Mi aspetto ora dai club veneti un approccio e una valutazione intelligente e non campanilistica, nell’interesse di tutto il movimento in particolar modo per la base.

    Comunque stra contento di questa presa di posizione Benetton, era ora.

  2. Teorub Munari presidente federale servirebbe a poco, lui dovrebbe essere un direttore generale, uno operativo, meglio un Lorigiola come presidente…. sempre che la fir si svegli a riabilitarlo…

  3. Amici Leoni,
    gli Scalmanati sono con voi! I viadanesi dovrebbero avere imparato la lezione: avete visto cosa significa incensare i vertici FIR.
    A dicembre tutti a Moletolo a tifare Treviso contro le Zebre a pois!
    Per sempre Aironi!

    1. @maurizio, penso che tifare contro nel rugby non sia il massimo, per quello basta guardare italia-corazia di calci. ti metteresti contro giocatori, non contro la FIR. e soprattutto l’anno scorso sei stato accolto dal grido ‘buffoni’ a treviso, solo per aver avuto l’arroganza di giocare a rugby e vincere in casa.

      piu’ che altro l’impegno va messo per trovare alternative alle candidature federali. e si lavori su qioielli. speriamo che i club non perdano l’occasione.

      1. @gsp
        hai ragione:nessun tifo contro 😦 Chiedo scusa!!!
        Quanto a quello che è successo a Treviso lo scorso anno è necessario distinguere: ci sono stati tifosi – quali Willy ed ac – e tifosi…Per modo di dire….

      2. Premesso che l’anno scorso non ero tra quelli che hanno urlato buffoni, caro gps (che per me potresti anche chiamarti Paraculis per il tenore dei tuoi interventi), se qualcuno l’ha fatto, non e’ stato per la sconfitta che i Leoni hanno subito a Viadana, peraltro meitata ( a tal proposito ti rimando ai commenti dei vari blog), quanto per l’atteggiamento avuto da alcuni giocatori degli Aironi, che vista la malparata , volevano buttarla “in vacca “, cioe’ sul piano della pura intimoidazione fisica. Ecco spiegato il coro buffoni, TANTO PER PRECISARE

      3. ….Aggiungo che a Viadana i Miclas, con fare mooolto intimidatorio, quasi da Ultras sbaeoneri, hanno impedito di esporre i ns. Stiscioni a sostegno dei giocatori del Benetton. Quindi caro GPS un consiglio : PRIMA DE PARLAR TASI !!!

    2. figurati Maurizio. anzi, e’ che vivo molto lontano, altrimenti m’unirei con piacere alle attivita’ di ‘socializzazione’ degli scalmanati.

      1. In questo momento di generale disorientamento tiene banco il touch rugby…con che risultati lo puoi immaginare 🙂

  4. Finalmente! Presidente FIR un bravo e moderno manager, director of rugby Vittorio Munari, recupero dei “grandi vecchi”, della tradizione insomma, dai che si fa sul serio!

  5. adesso però devono proporre/appoggiare un candidato e soprattutto un programma per tutto il movimento e non solo per i loro interessi (accademia privata, seconda squadra)
    Era ora che si dessero una svegliata!

    1. da rugbysta e sincero democratico sono d’accordo con te.
      Sai abitando ed essendo nato molto sotto la linea gotica un’ottica nazionale mi rassicurerebbe.

  6. spero solo non facciano pagare questa presa di posizione del treviso..non tanto per la licenza della celtic, anche perchè i benetton son solidi eccome economicamente, quanto intralciando il lavoro dei dirigenti, mercato giocatori etc..ci terrei a ricordare inoltre che la famiglia benetton ha già “tagliato” diversi rami della polisportiva ed è rimasto solo il rugby..tutte ste beghe regolamentari e prese di posizione federali non fanno altro che stancare chi lavora costantemente per migliorare e chi mette il grano!

  7. Mi auguro che vada tutto a buon fine per il Rugby Italiano, è solo partito un comunicato stampa,
    Mi auguro veramente che ci sia un cambiamento.
    E che la Federazione faccia l’interesse del Rugby Italiano e dei propri giocatori, e non i Politici come ora stanno facendo:
    Vedi Viadana e la nuova Franchigia, Hanno messo a guidare la squadra delle persone scomode che non sapevano dove mettere.
    E chi ci rimette è Il Rugby, i Giocatori, i Tifosi, ma soprattutto ci rimette la reputazione.
    Forza il primo passo è fatto, ora come una vera squadra lottiamo per arrivare alla Meta!
    Così da poter alzare la testa con orgoglio da vero Rugbysta!

  8. A prescindere dagli Attori il cambiamento può solo che far bene,mi fa piacere che in Benetton si sia presa finalmente una posizione decisa e coerente .

  9. mi chiedo se BTV in caso di sconfitta e quindi possibile boicottaggio FIR potrebbe iscriversi ad un campionato straniero.

  10. Una presa di posizione dovuta e che penso tutti dovrebbero accogliere positivamente. L’aria è cambiata rispetto alle elezioni precedenti, penso soprattutto al sostegno che mancherà a Dondi da parte dell’ambiente viadanese.
    Penso, comunque, che non sarà facile battere la cordata Dondi, che può vantare rapporti clientelari costruiti negli anni. In Italia sono tutti a favore del cambiamento, salvo ricredersi se il cambiamento va a ledere interessi particolari.
    Bisognerà valutare la posizione di alcuni club importanti come Rovigo, fedele a Dondi nel passato, ma che ha avuto attriti recenti con i vertici FIR.
    Il punto è: o si cambia ora e si fa una rivoluzione (dalla base, dai bambini fino a gingere all’Alto livello) o saremo destinati ad altri anni di limbo.

  11. Ho letto il programma di Amore e non m sembra male e poi cerchiamo di stare uniti per il bene del nostro Rugby.
    Dopo due mandati in qualsiasi cosa si faccia in questo paese BISOGNA andare a casa e lasciare spazio ad altre persone. Grazie Benetton

  12. la tua intervista a “il tinello” era stata sibillina..”un consiglio federale non è stato eletto solo per gestire e sostenere la nazionali ed una squadra celtica”..anche se ho l’impressione che non sarà Vittorio a candidarsi, non direttamente almeno..ma è solo un mio pensiero.

  13. Forza Zatta, Forza Munari, spero che prima di iniziare la guerra voi siate ben sicuri dei numeri che vi portiate dietro. Dai che ce la si fa!

  14. dal tinello si percepiva qualcosa…cmq dovesse andar male tra due anni i benetton mollano,è solo una mia impressione.Mi fa ben sperare il fatto che per essersi esposti così avranno sicuramente un piano ben strutturato!Dopo quello che si è permesso di dichiarare Saccà,non cogliere questa opportunità sarebbe autolesionismo da parte di tutto il movimento!!Vediamo il tessitore Rosolen cosa avrà da offrire per raccogliere le deleghe e cercare di affossare nuovamente la benetton e il movimento veneto!Sempre grande Vittorio!!

    1. anch’io ho avuto la stessa impressione soprattutto ascoltando il Tinello, sottolineava sempre l’importanza di un campionato italiano di livello e l’importanza dei club… bo…

  15. Io invece ritengo che finisca in niente per il semplice motivo che l’attuale gestione
    è quella che ha raccolto i vari sponsor , e tutti voi sapete come fanno la voce grossa
    coloro che investono.
    Se perdono il loro promoter , non credo che passino ad un altro.
    Giusto provocare e proporre il cambiamento , ma come succede anche nella Fipav (volley)
    sono quei pochi che ingraziandosi comitati regionali vari si sono creati una corte di
    reggicoda pronti a tutto …..anche a sostenere il contrario , e poi invece appoggiano i vecchi.
    La vedo molto dura ……come usa dire adesso, in groppa al riccio….

      1. si però gli sponsor non ti sponsorizzano più se sei perdente e non credo che il rugby italiano sia così vincente e attrattivo o mi sbaglio?

      2. Credo che gli sponsor siano necessari ma che sia il cuore degli sportivi ad invitarli nella giusta direzione,solo con dedizione si ottengono risultati duraturi,non confondiamoci con il calcio,si rischia di perdere una peculiarita’ di questo sport, l’educazione a 360° che e’ il fiore piu’ prezioso con cui ci fregiamo le maglie.Manteniamo alta l’attenzione delle persone con un comportamento limpido ed alla fine tutti crederanno in noi.Soffrire per miglirare gl’altri , porci come guida per chi vuole seguire questa mentalita’ e diventare punto di riferimento per tutti i movimenti Italiani.

  16. Semplicemente un atto dovuto!
    Però adesso mi auguro che la famiglia sia coerente fino in fondo e non accada più di ritirare ricorsi sacrosanti già praticamente in aula.
    Dondi dovrebbe ammettere la sconfitta politica e dimettersi, ma dubito esista un modo indolore per scollarlo da quella “maledetta” poltrona.

    1. @Picco , la coerenza quando si tratta di interessi economici è un termine (vocabolo) che assume i più svariati significati. E’ logico che il ritiro del ricorso non è stato un atto di incoerenza, ma la conseguenza di aver ottenuto, in quel momento ciò che era stato pattuito con la Fir. Ora a distanza di mesi gli altri impegni presi da Gargamella e soci sono stati disattesi, e quindi non si passa più alla logica della “contrattazione” ma della “contrapposizione”. Penso che a questo punto non ci sia lo spazio per rinegoziare il tutto e quindi “guerra totale” .

  17. sI è arrivati al bivio.
    Se Dondi verrà sconfitto e al posto suo ci sarà una persona vicina alle idee di Treviso e degli altri club, ci sarà una rivoluzione epica. Treviso e l’altra franchigia (non fir) verranno lasciate indipendenti , sempre nel rispetto delle nazionale. Molti fondi verranno girati a tutto il movimento con un probabile progetto a medio/lungo termine.
    Viceversa Treviso terminerà la sua esperienza in CL e tutto verrà ridimensionato. Con ripercussioni su tutto il movimento perchè si dovrà dire addio alla possibilità di misurarsi settimanalmente contro le nazionali più evolute.

  18. ho il sentore che Dondi non mollerà tanto facilmente lo scettro e cercherà di tirare fin dopo iol 6 nazioni sperando in qualche exploit di risultati ( il pubblico ci sarà sempre ) per ricandidarsi… Bisognerebbe fare le elezioni PRIMA dell’inizio della stagione..vedremo… Spero che anche Rovigo prenda finalmente posizione contro questa Federazione visto le vicissitudini degli ultimi anni, e con Rovigo ci sarà sicuramente anche Viadana… poi serve un presidente credibile ed un vero programma… e mi piacerebbe poi anche sapere dove , come e quando vanno riinvestiti nel movimento i 40 milioni di € anno di bdgt Fir…

  19. La svoltsa potrebbe essere candidare MUNARI, almeno di rugbyu ci capisce e sa, come direttore sportivo BENETTON come si amministrano forze e soldi

      1. Verissimo!
        Anche se a mio parere Martin Dodgson sarebbe un degno erede di Munari al Benetton.

  20. SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!! Non so chi vincerà ma, in cuor mio, spero il Benetton e di vedere quell’incompetente di Ascione fuori dal rugby nazionale!!!

  21. boh a me sembra che treviso abbia avuto solo benefici dall’attuale gestione, non ultimo il ripescaggio (legittimo, per carità) in celtic league da cui erano stati esclusi…ed ora si mettono a fare i paladini del rinnovamento. comunque munari non si candiderà mai, manderà avanti zatta o lorigiola…

    1. Oddio solo benefici non direi…il ripescaggio era sacrosanto, semmai era scandalosa l’iniziale esclusione a favore di una franchigia posticcia creata solo pensando al ritorno economico dei signori di Roma, che giustificano sempre tutto secondo il ragionamento che “roma è la capitale e può gestire meglio gli eventi, i flussi turistici e l’accoglienza”…salvo poi non riuscire a gestire un bel niente e mangiare solo i soldi di tutti.
      Inoltre la federazione non è stata propri disponibile con treviso quando ha cambiato le regole in corsa senza lasciare spazio alla squadra di adeguarsi, imponendo scelte insensate e controproducenti per tutti (vedi il caso De Waal) con metodi da regime autoritario più che federazione sportiva

    2. beneifico?Ma se l’aveva esclusa la stessa Fir?Casomai si era accora dopo le proteste dell’enorme assurdita’ che stava commetendo e si e’ salvata la faccia cambiando opinione…poi sui cambiamenti delle regole in cosa che non hanno permesso mercato…

      1. Ci sono molte voci sull’accaduto. alcune addirittura dicono che Dondi fosse furioso per l’esclusione di treviso, e per il fatto che alcuni consiglieri, anche veneti, avessero votato roma. c’e’ di certo che poi la reintroduzione e’ stata d’ufficio.

        Treviso aveva deciso di fare il gioco rischioso, non sporcandosi le mani nella politica, e nella prospettiva del ‘se ci volete cosi’ va bene se no niente’. e la FIR ha detto vi vogliamo cosi’.

  22. servono Treviso, Viadana, Padova e Rovigo. Parma se regge Giovannelli, ci potrebbe stare (Colorno aveva già votato contro, se non sbaglio). I fiancheggiatori Aironi anche, per le zone scoperte. Reggio Calabria, Palermo, L’Aquila e Benevento, qualcuno da Roma e si può fare. Avanti i Capitani, gente di campo e che non si sia venduta (Lorigiola sarebbe ottimo, per la presidenza) e, soprattutto, piazza pulita del consiglio.Che Dondi è il meglio del bigoncio, figurarsi Saccà o Gavazzi.

  23. curioso che proprio treviso si faccia paladina del coinvolgere i club di tutta italia…treviso che in due anni di pro12 non ha fatto una partita una lontano da monigo dopo aver detto che avrebbe rappresentato tutto il veneto…li aspetto ancora al battaglini al quaggia o al plebiscito…

    1. Per quanto mi riguarda questo intervento non ha né capo né coda…la squadra si chiama Benetton Treviso e quindi gioca a Treviso…il fatto che rappresenti tutto il movimento Veneto non vuol dire che debba fare la squadra giramondo.

      Padova a Rovigo mi pare che abbiano già due belle squadre con tradizioni forti e ben radicate; anche se la rivalità tra le venete è molto sentita ma ben entro i limiti della sportività, si parla pur sempre di città che da 50 anni si giocano il campionato italiano e non so se il pubblico “foresto” accorrerebbe a frotte per sostenere il Benetton (magari a vedere la partita sì ma a fare il tifo…boh). Sarebbe poi difficile spiegare a chi fa l’abbonamento che per andare a vedere la partita della sua città deve farsi un’ora di strada (anche se mettendolo in preventivo prima ci si potrebbe organizzare, escludendo le partite dagli abbonamenti o rendendole facoltative).
      Attenzione, l’idea di una squadra itinerante non è male in sé, ma a mio avviso avrebbe senso solo nel caso di una “franchigia” in senso stretto, ovvero una squadra creata per rappresentare una regione con giocatori provenienti solo da quella regione (come si diceva inizialmente quando si parlava di Dogi). Ad ogni modo, non mi pare che le altre squadre nate secondo questa logica seguano questo schema.
      Per quanto riguarda il Quaggia…non so se era una provocazione o una svista ma onestamente mi sembra un esempio un po’ peregrino…le presenze medie a Monigo sono almeno 4 volte la capienza massima dello stadio di Mogliano.

      1. condivido a pieno cosa dice diego. è vero che treviso rappresenta il veneto e beneficia di fondi federali e quindi è una squadra “un po’ di tutti” e non solo di treviso, ma non è pensabile una cosa del genere…voglio dire, potrà acnhe rappresentare la reggione tutta ma come fai a fare le partita una volta qua una la? la gente vuole vedere la sua squadra e i tifosi di padova e robvigo non andranno mai a tifare treviso perchè non è una squadra nuova come gli aironi ma è la stessa che prima giocava in supoer 10 e che si batteva con loro per lo scudetto. io non conosco la realtà veneta del rugby ma credo che un minimo di rivalità c’è, anche se cmq il pubblico è competente e vuole vedere la partita non supporta la squadra come fosse sua

    2. La Benetton Treviso non sono i Dogi, e non è una franchigia del Veneto, è la Benetton TREVISO, la stessa che fino a due anni fa con Padova e Rovigo giocava dei cosiddetti “derby”. Che si ponga a capo di una possibile svolta nella gestione del movimento rugbystico italiano, che coinvolga tutti, non centra niente con il suo campionato e dove lo gioca.

      1. No rich, ed invece centra. non puoi non collaborare con gli altri perche’, tra le altre cose, non hanno una lira e/o non sono all’altezza, e poi aspettare l’appoggio per una battaglia che prima di tutti beneficerebbe treviso, benche’ le richieste siano legittime.

        in un contesto diverso si partirebbe dal programma per il bene del rugby. ma il programma non c’e’, quindi su che cosa si fara’ e costruira’ l’interesse comune?

      2. beh, gsp, il fatto che noi ancora non siamo a conoscenza del programma non significa che non ci sia. Al pari del candidato. Non credo che Treviso si sia spinta sino a questo punto per un colpo di testa o una decisione estemporanea

      3. @paolo, non c’e’ ancora. e sono sicuro che sara’ molto buono quando le vedremo. pero’ per adesso non lo conosciamo.

      4. @paolo, sono quasi sicuro che esista. e’ che senza conoscerlo personalmente non posso giudicarlo, e nemmeno sapere quali siano i possibli punti di convergenza dal punto di vista strategico.

    3. Evitiamo di iniziare a spargere un po di m….a con l’intento di minare una una proposta che a mio modesto parere è sacrosanta e utile per salvare la barca.

  24. treviso + viadana + padova + rovigo + prato e la parte piu’ sana dell’orgoglioso movimento rugbistico italiano , insieme …. ????? MANDAREBBERO IN PENSIONE QUESTI GERONTOCRATI FIR , ANCHE QUELLI AL DI SOTTO DEI 60 ANNI !!!!!!!!!!!

  25. Luciano Benetton ha gia’ deciso di mollare anche il rugby. Percio’ ha tirato fuori la scusa : faccio finta di candidare un mio uomo. Dopo di che, perdo ed ho bella e pronta l’occasione per uscire sdegnato e vincente dal mondo ovale. Meditate gente. Non e’ fanta politica…

  26. Mi concentro anche su un paio di punti della dichiarazione, perche’ dati i pochi elementi ci si puo’ solo soffermare su questi.

    1 – e’ una discesa in campo pubblica, piu’ sostanziale che formale, dal momento che non e’ una candidatura in se, ne’ un atto formale. quindi secondo me e’ un modo per dire ‘noi ci assumiano le nostre responsabilita’. voi adesso, altri club, fate seguire atti alle parole ed uscite allo scoperto con noi.

    2 – se anche gli altri club non dovessero uscire allo scoperto, e’ comunque un modo per riproporre e riaccendere un dibattito. ed allo stesso tempo, se dondi rimane presidente, ma fa un po’ di repulisti, escono tutti con una vittoria di facciata.

    3 – e’ evidente la volonta’ di mettere i club al centro e piu’ autonomi rispetto alla federazione. quasi una dichiarazione di indipendenza dei club dalla federazione.

    adesso l’autonomia e’ una priorita’ per treviso, sia perche’ la FIR e’ oggettivamente d’intralcio, ma anche perche’ Munari e zatta, come personalita’ non si adattano benissimo a situazioni dove non hanno il controllo assoluto. pero’, i club dell’eccellenza vogliono piu’ autonomia o piu’ risorse? ed e’ possibile dare piu’ atuonomia e risorse FIR allo stesso tempo?

    1. L’autonomia è una priorità per tutti, così come un’equa, solidale e meritocratica distribuzione delle risorse, la riforma dei campionati giovanili e delle accademie, e così via. A partire da restituire alla FIR il ruolo istituzionale di organo federale dei territori, di regolatore dell’attività sportiva, pro e non, di sostegno alle Società. E smettere l’attuale ruolo di impresario del baraccone. Per il programma, un po’ di buon senso e di umiltà, alcune cose sono talmente clamorose (penso alle giovanili, soprattutto e ne ha parlato nel Tinello, con ottima sintesi (sic!), Munari che gridano vendetta per tutti, a parte la FIR e commensali. Poi mi concentrerei più sulla lista che sul candidato, che torno a ripetere: il Dondi attuale è un disastro da almeno dieci anni, ma gli altri sono il peggio del peggio.

      1. Sulle giovanili, soprattutto, sono stati commessi errori che urlano vendetta, come la soppressione dell’U18. Poi la mancata crescita del movimento dall’entrata del 6N, la disomogeneità tra il bilancio FIR e la salute (economica e tecnica) del movimento e via discorrendo. È ora di cambiare, nessuno è eterno.
        Io mi riservo di essere pessimista perché a parole sono tutti favorevoli al cambiamento, a patto che prebende, favori e benefici restino immutati. E i vertici FIR sono stati eletti, sono l’espressione di qualcuno, non vengono da Marte…

    2. @malpensante, pero’ in pratica come funzionerebbe. Che i club fanno da se, ma FIr interviene se ci sono problemi? E visto che i problemi ci sono gia’, come li affronti?

      Poi tu parli di ‘impresario del baraccone’. Pero’ la larghissima parte degli introiti del rugby arriva alla federazione dall’IRB, attraverso anche come la federazione si muove. Quindi il ruolo di impresario e’ assolutamente naturale, come lo e’ quello di distributore introiti a tutto il movimento.

      1. Funziona così in tutto il mondo IRB ma nessuna federazione investe sulla nazionale fregandosene dei club, tanto meno si fa una squadra in proprio e poi decide chi deve giocare qui o là. Anche dove il ruolo della federazione è pesante e invasivo (e criticato) per esempio l’Irlanda, accademie e franchigie sono abbinate, i contratti dei giocatori principali sono federali ma certo non c’è nessuno che vada da Sexton per mandarlo a Cork come fosse un caporale di giornata. Al 6N ci siamo arrivati senza questa FIR, e non mi dimentico dei meriti di Dondi, al tempo. I soldi arrivano dalla nazionale, ma anche dalle coppe dove giocano i club. E comunque i giocatori della nazionale qualcuno li paga e allena tutto l’anno. E ne formerebbe molti di più delle accademie.

      2. @malpensante, pero’ fino ad oggi, nessuno e’ andato da zanni ad imporgli le zebre. Le zebre sono andati da giocatori che trovano meno spazio ed offerto piu’ spazio alle zebre. E mi sembra una cosa normalissima, come e’ normale che i giocatori preferiscano rimanere dove sono perche’ alla benetton fanno le cose per bene ed imparano di piu’.

        Se di minacce ci sono state, e piu’ probabile che ci siano state sui gicatori dell’eccellenza che su quelli della benetton.

        Poi parliamo sempre di voci. C’e’ davvero bisogno di andare da un 19enne a dire che ha piu’ possibilita’ di giocare in nazionale se gioca in celtic piu’ che in eccellenza? Mi sembra cosi’ ovvio da essere tautologico.

      3. a me sembra tautologico andare a prendere uno (20 o 30 anni, peggio per quello di 20) e dirgli vieni a giocare (devi venire a giocare) in una squadra che non c’è, dove crescerai e ti daremo un posto in nazionale. Sempre che non ti rompi in tre pezzi o prendi la patente di “inadeguato” dopo un tot di asfaltature. La prima cosa per me è determinante e se avessi 19-20 anni andrei di corsa a TV (o sarei andato agli Aironi) ma mai, e dico mai, andrei in una squadra messa su all’ultimo momento e non di club. Chiedere allo staff medico degli ex Aironi su come erano messi alcuni ragazzi quando sono arrivati, e immaginare un esordiente di 19 anni costretto a giocarsele tutte o quasi anziché entrare nel 15 piano, senza troppa pressione e in perfette condizioni fisiche.

      4. @malpensante, secondo me non ha senso continuare a mischiare il piano politico sul come sono nate e le zebre e quello della squadra in se. non voglio tornare sull’aspetto politico perche’ se n’e’ parlato molto e non c’e’ molto d’aggiungere.

        ‘la squadra che non c’e'”. non e’ vero. e’ una squadra nuova che sta completando il roster, c’e’ una allenatore, un preparatore, un team manager, un campo d’allenamento. hai meno probabilita’ che non ti paghino tutti gli stipendi.

        ‘se fossi un giovane andrei a treviso’. e ci mancherebbe! peccato che essendo treviso una squadra professionistica e che vuole vincere c’e’ un limite fisiologico al numero di giovani che puoi provare in squadra. quindi necessariamente, se pensi di valere il livello celtic, devi andare nell’altra squadra. quanti giovani all’anno puo’ prendere treviso?

        su come lo staff aironi ha trovato buso e benettin e’ un segno che in eccellenza erano curati mali, e da mani incompetenti. elemento in piu’ per andare nel club professionistico dove sono seguiti da professionisti.

        sul fatto che saresti andato agli aironi, per essere introdotto gradualmente nella squadra e senza farti male, forse non ricordi come e’ andata a trevisan l’anno scorso. altro che programmazione.

        se poi sei giocatore e credi al ‘ti daremo un posto in nazionale’ sei un cretino patentato. se fosse Minto il giocatore in questione, pensi che non prenderebbe a calci chiunque vada a dirgli che fanno fuori zanni e parisse per far giocare lui? se invece vuole giocare di piu’ e giocarsi le sue possibilita’, puo’ decidere o meno di andare dalle zebre.

        sul fatto che non adresti in una squadra ‘non di club’, rimane una scelta tua. ma di nuovo, secondo me stai mettendo troppa importanza sull’aspetto e sul dibattito politico. se ti chiamano le franchigie irlandesi o l’edinburgo non ci vai perche’ non sono club? vai solo in francia o inghilterra?

  27. @Berton: lo sai che mi sa che c’hai preso? vuole uscire dal rugby, e per farlo quale migliore scusa di una sconfitta elettorale? non mi pare che godano di tutte queste simpatie in veneto, i trevigiani…

  28. treviso sì che ha saputo unire il movimento in passato… ma per favore. hanno rotto il cazzo a fir dall’inizio in celtic league, hanno avuto sempre o quasi quello che hanno voluto facendo giocare i giocatori nelle posizioni che volevano e la punizione è stata qualche centinaio di euro di multa per il pro-forma…giusto e lecito candidarsi, ma avere un po’ di dignità non guasterebbe. a meno che come dicono sopra non sia la exit-strategy dal rugby per il gruppo a cui la squadra fa capo…che poi diciamocelo, è sicuramente un patrimonio importante ma non è che brilli per competitività. hanno perso quante partite di fila quest’anno? poi se basta qualche battuta divertente di uno alla televisione per far sbrodolare la gente ok…ma del resto se l’Italia ha avuto Berlusconi, forse la fir merita uno come munari

  29. ricordo a chi non vuole vedere la Benetton fuori da Monigo che persino il Munster ogni tanto gioca a Cork… che Biarritz ha giocato a San Sebastian e Perpignan a Barcellona… stadi oltre confine e oltre l’ora di strada… la stessa che si fanno tanti affezionati spettatori (o abbonati) che vengono a Treviso da Padova o da più lontano… pur tifando da sempre altre squadre quando si è a Monigo si tifa tutti per i Leoni…
    come ho già detto altrove, l’atmosfera del Monigo, della casetta e degli altri bar sarà anche impagabile… ma altri tre/quattromila spettatori che verrrebbero a vedere il Tolosa o i Tigers nella meglio servita Padova in uno stadio come il Plebiscito pagherebbero volentieri il biglietto…
    quest’anno ha piovuto solo all’ultima partita ed è stato un inverno caldo… la gradinata scoperta e contro sole è un supplizio, non uno spalto degno del Pro12…

    quanto alla candidatura: per come fanno le cose a Treviso è ovvio che il candidato c’è già e credo che l’operazione “Tinello aperto al pubblico” sia un modo subliminale di presentare il programma elettorale…
    appare più probabile che il candidato ufficiale sia l’avv. Fulvio Lorigiola (che a me personalmente piace poco…) ma che sia già pronto anche tutto il ticket tecnico di contorno e che Napoleone vi abbia il ruolo che gli compete (che, a sua detta, non è certamente quello di presidente FIR)…
    a Treviso son volpini e non fanno uscire un comunicato in più nemmeno quando servirebbe…

    1. Allora visto che è così perchè non lo proponi a mr benetton? Gli dici: “prendi la squadra di Treviso, investici un bel po’ di soldi per 30 anni, fai di tutto per farla entrare in pro12…e poi falla giocare nella “meglio servita padova” (di cosa non si sa). Anche se voi trevigiani state sulle balle a tutto il veneto (cito losteros) vedrai che la gente viene lo stesso a vedere le partite e soprattutto i tifosi trevisani comprenderanno la scelta, facendosi volentieri la strada in più pur di giocare in uno stadio senza gradinate contro sole (situazione insostenibile, tanto che erano sempre vuote)”.
      Ironia a parte, non ci sarebbe niente di male a fare qualche partita all’anno a Padova o Rovigo, ma sarebbe una forzatura. Il fatto che altre squadre lo abbiano fatto non significa che Treviso sia tenuta a farlo perchè rappresenta (rappresenterebbe?) il Veneto.

      Sulle congetture e sui complotti non dico nulla, perchè a me piace parlare con i fatti e non in base a teorie che filano solo perchè sono fondate sul nulla. Benetton ha abbandonato basket e volley senza farsi tanti problemi, non vedo perchè dovrebbe farsi tanti problemi a mollare il rugby se ha voglia di farlo…organizzare una messinscena del genere mi sembra molto dispendioso e francamente fantascientifico. Ma si sa che il fascino del complotto è sempre più forte della banale e noiosa verità…

      1. @diego, non sarebbe una forzatura, sarebbe un’apertura, per uscire dall’isolamento. Che non e’ assolutamente una necessita’, basta scegliere.

  30. Io spero ardentemente (e, onestamente, speravo in un’affermazione chiara) nel sostegno a Gianni Amore, principalmente perché, oltre ad essere stato il primo a metterci la faccia, ha un programma di tutto rispetto. E poi, se, come sembra, le elezioni dovranno essere a settembre, non c’è molto tempo

    1. …ma veramente pensi che appoggerebbero Amore ??? per me Amore è stato mandato avanti per vedere se raccoglieva un minimo consenso …punto !

  31. Mi pare che a molti sfugga il vero problema.
    Se non lo “smuove” Treviso il movimento, chi lo può smuovere?
    Questa FIR “gargamellogerontocratica” ci ha pilotato al collasso, ora se non si fa qualcosa per cambiare rotta siamo spacciati. TUTTI.
    Ok, Dondi ci ha portati dentro al 6N, ma da allora a voi pare che ci sia stata una reale crescita?
    Guardate le “pappine” che prendiamo in U20, gente uscita dalle accademie peggio di come c’è entrata.
    E quello è il nostro futuro? Un museo di cucchiai di legno?
    Si è voluto solo accentrare i poteri e togliere ai Club quello che E’ COMPITO SACROSANTO dei Club.
    Treviso ha lanciato l’ultima chiamata prima del tracollo.

  32. penso anch’io che se Ciano el Bianco vuole mollare, lo fa senza tanti giri di parole o stratagemmi elettorali, esattamente come ha fatto con Volley e Basket, puro calcolo economico STOP !! il resto è materiale per sterili discussioni

  33. @GRIZZLY prevede:
    Dondi si mette tranquillo, rimane 4 anni nel board dell’iRB, tiene la Presidenza della commissione antidoping, accetta la Presidenza onoraria della FIR e finalmente può lasciarsi alle spalle tutte le grane da risolvere in Federazione.

  34. Comunque se avete occasione di sentire qualcuno degli uffici finanziari in Benetton Group, vi confermeranno tranquillamente che e’ vero che la famiglia uscira’ anche dal rugby. Non solo perche’ non son piu’ tempi da ” far gli sponsor mecenati “, ma anche perche’ i fratelli han 70 e passa anni e fra tutta la pletora dei loro figli, non ce n’e uno solo appassionato di qualsiasi sport. Non e’ certo per far sciocca dietrologia scandalistica, ma solo per riportare una voce molto diffusa e autorevole. Ovviamente partendo dal presupposto che la FIR fa di tutto per osteggiare la Benetton, finendo per disinnamorare Luciano Benetton.

    1. Confermo tutto quanto detto da Berton Gianni.
      Ho anch’io le stesse notizie e con le stesse motivazioni da un mio parente “molto stretto” che lavora in sede Benetton.

      1. allora che a TV giri sta voce è da quando la Benetton ha mollato basket e volley. La voce è diventata più grande da quando tra Fir e club non corrono buoni rapporti in merito allla programmazione Celtic. Se questo vuol dire autorevolezza beh , mi spiace ma non penso sia proprio così. In sede Benetton ci lavorano centinaia di persone, e ognuno ha la sua versione , come Barney. Quindi riassumendo credo anch’io che se la Fir continua ad osteggiare ( non lasciando programmare seriamente l’attività) il Club che pur fornendo l’ossatura della Nazionale, vuole essere competitivo anche a livello europeo, i Sigg. Benetton rivedranno il loro impegno. Però che facciano tutta sta manfrina come exit strategy , francamente mi pare una grande cavolata.

  35. Grande Gsp 🙂 cominciamo a sondare il terreno per decidere su quale nave salire 🙂 ?
    Sempre quella del vincitore!!!

    Voglio anche io una bella poltrona e tanti soldini facili al mese 🙂

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