Nuova franchigia, Gavazzi la spinge verso una città “vera”: Parma?

L’ipotesi Parma, la faccio io. D’altronde altre soluzioni da trovare in pochissimo tempo non ne vedo… se si vuole rimanere da quelle parti.
Da Il Giornale di Brescia

Corsa contro il tempo per organizzare la franchigia «federale» che dovrà prendere il posto degli Aironi in Pro 12 di rugby (ex Celtic League), dopo che anche la candidatura del Viadana è stata bocciata «per insostenibilità economico-finanziaria». Per il momento è stata istituita una commissione, composta dal presidente Giancarlo Dondi, i bresciani Alfredo Gavazzi (vicepresidente della Fir, oltre che anima del Cammi), Paolo Vaccari e l’emiliano Daniele Riverberi, il cui compito sarà quello di mettere in piedi nel più breve tempo possibile la struttura incaricata di dare il via all’operazione.
Quasi sicuro che il «director of  rugby» sarà il francese Gajan, con Alessandro Troncon allenatore.
Gavazzi, cos’altro ci vuole?
«Un direttore sportivo, che dovrà ingaggiare i giocatori, un team manager, un allenatore degli avanti e tutto ciò che serve a fare un club. Contemporaneamente la Fir dovrà costituire una società, darle una dirigenza e una sede. Stiamo aspettando la risposta del Coni per sapere se nel cda potranno sedere i consigliere federali. In caso contrario gli incaricati potrebbero essere i presidenti di alcune squadre del Nord Ovest».
Sede?
«La squadra non potrà che avere base sull’asse Milano-Bologna e giocherà nella città che saprà mettere a disposizione uno stadio con un capienza di circa 5.000 spettatori, come richiesto dalle regole della Celtic League. Ho detto città, perché tale per me dovrà essere. Io sempre pensato che un competizione così non possa essere disputata a Viadana, né a Calvisano o a Noceto. Brescia non ha un impianto di quel tipo e quindi è fuori dai giochi».
Potrà la squadra comunque far base a Calvisano, quantomeno per la logistica quotidiana, come avevate proposto qualche settimana fa?
«Credo di no. Noi non abbiamo più Insistito su quell’argomento e nessuno ci ha chiesto niente. Per me, in questo momento, è un’ipotesi che non sussiste. Avremo il campionato, la Challenge Cup, un sacco di cose da fare, non ci siamo posti il problema di insistere su quel
fronte».
E Gavazzi potrebbe essere comunque uno degli amministratori del club?
«Mi è stato chiesto di far parte della commissione e per quanto mi consta l’incarico si concluderà con l’avvio dell’operazione. Sul resto deciderà la Fir».

17 pensieri riguardo “Nuova franchigia, Gavazzi la spinge verso una città “vera”: Parma?”

  1. l’asse milano bologna si può intendere anche come asse “monza”-bologna, così prendi anche tutti gli spettatori del capoluogo meneghino

  2. Molto strano come è cambiato l’atteggiamento del ns consigliere calvino da vero faccendiere, mi piacerebbe chiedergli quante partite ha visto giocare a parma con più di 300 persone sugli spalti. Ha haha questi non sanno quello che fanno.

    1. Essì e poi a Brescia direi che un impianto ci sarebbe, l’Invernici quanti posti ha? A me sembra che se non sono 5000 saranno 4500….

  3. è chiaro che se i consiglieri fir sono uomini di calvisano, per viadana la porta era blindata, non si sono mai sopportati, e probabilmente non gli par vero di averli trombati…. che peccato, soldi ,tempo, e talento sprecato.

  4. Solo a me quel “è tutto quello che serve” pare di una leggerezza sconvolgente? A me pare che ta gente, mentre tra l’altro Treviso riprende ad allenarsi con test fisici et al., pare al limite del ridicolo per approssimazione e non preofessionalità.

  5. Manca un direttore sportivo .. e un team manager…. se uno dei due è Ascione, ……….la mia gia precaria passione per il rugby italico crolla a livelli vicini allo zero.

  6. Leggerezza è dire poco……sembra quasi debbano organizzare una piccola squadra di beach rugby per l’estate..mentre parliamo di una competizione con alcune delle più prestigiose squadre d’europa..tenendo presente che tutti i grandi club hanno già programmato la prossima stagione da molto tempo…dilettanti allo sbaraglio!!!

  7. ieri per caso, lo giuro sulla mia testa, ero nel cremonese/bresciano a mangiare, e mi son casualmente fermato al ristorante “SARAGA’T” di Soncino (CR) ed era presente a pranzo tutta la nazionale maggiore in quanto mangerà li in questi giorni di raduno e dormirà nel GLAM HOTEL di fianco, a detta del gestore.
    fuori dal risto quando sono arrivato c’era Gonzalo Canale in compagnia di un dirigente e di un video analyst che fumavano, e ho sentito le parole “franchigia” e “devono decidersi” cosi mi son fermato ad ascoltare mentre mi sono acceso una sigaretta anche io.
    la frase uscita dalla sua bocca è stata:
    “DEVONO DECIDERSI A DIRMI SE SARA’ PARMA O SARA’ ROMA PERCHE’ IO DEVO SBRIGARMI A PRENDERE CASA.”
    la scelta scende a 2 posti….

  8. Passante, si fumavano una sigaretta? Che professionisti! Scarsi e fumano pure? Canale è un giocatore finito e strafinito, se ne vada in serie B

  9. PARMA!!!!!! VERA CITTA’???!!!! SE PENSANO DI COSTRUIRE UNA SQUDRA COME LA PASSATA GIUNTA CITTADINA (COMMISARIATA E SOTT’ESAME DALLA MAGISTRATURA) ALLORA STAMO FRESCHI.. MA IL CASO PARMALAT NON INSEGNA NIENTE AL SIG. DONDI E CO.!!!???? POVERO SPORT PREVEDO MANGIA MANGIA A TUTTO SPIANO,SPERIAMO CHE IL NUOVO SINDACO LI METTA IN RIGA ALTRIMENTI SONO GUAI.CREDO CHE IN EUROPA RIDERANNO ANCORA DI NOI!!(I SOLITI ITALIANI) FORZA AIRONI ED IL BUON GIOCO DEL RUGBY!

    1. A parte il fatto che :
      1. La prossima volta scrivi in minuscolo
      2. Non vedo cosa c’entra una città con la sua giunta.
      3. Parma è una città vera e bellissima.

      Ad ogni modo mi pare che la situazione sia complicata, non ci sono soldi, non ci sono idee chiare e tantomeno progetti sostenibili.

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