La FIR stacca la spina agli Aironi, sarà franchigia celtica

Una srl controllata dalla FIR ma dove la federazione sarà “aperta” ad eventuali sostegni esterni (leggi sponsor e soci che portano soldi) pur mantenendo sempre il controllo. Traduco in italiano corrente: franchigia federale. E’ questo quello che ha deciso il Consiglio Federale, gli Aironi hanno definitivamente smesso di volare.
Una decisione che apre la porta a una valanga di domande: dove giocherà la nuova franchigia? Ancora Viadana? Calvisano (attivissimo nell’ultima settimana il consigliere federale Alfredo Gavazzi, molto vicino al club bresciano)? Roma?
Lo vedremo.
Altra domanda: come si metteranno le cose con Treviso? Anche qui tutto da vedere. Faccio una previsione: su breve periodo il Benetton potrebbe paradossalmente beneficiarne, con una Federazione che potrebbe allentare il (tentativo di) controllo e cercare di quietare le acque concedendo molto. Sul medio-lungo periodo però le differenze di vedute non possono che uscire e aumentare in maniera esponenziale.
Comunque vedremo, di certo ci aspettano settimane decisamente poco noiose…

PS: a tutto questo manca l’ufficialità. La FIR infatti ha deciso di non diffondere l’usuale comunicato stampa come sempre avviene dopo un Consiglio Federale (per quanto spesso ci è capitato di leggere comunicato che dicevano davvero poco). Pare che il motivo sia diplomatico/politico: prima va informato il board celtico che però è presente al suo quasi gran completo a Twickenham dove si gioca la finale di Heineken Cup. Immagino che al momento di decidere la data del 19 maggio per il Consiglio Federale (circa dieci giorni fa, più o meno) nessuno si sia accorto della coincidenza. D’altronde quando è stata scelta la data della finalissima di Heineken Cup, un anno fa?

8 pensieri riguardo “La FIR stacca la spina agli Aironi, sarà franchigia celtica”

  1. di solito chi mette i soldi vuole anche avere voce in capitolo non butta soldi a fondo perduto…voglio vedere quanti han coraggio di buttar soldi in un progetto del genere che comunque non credo costi 0 alla fir

  2. difficile capire da fuori tutta la vicenda, certo che lascia l’amaro in bocca. Spero che Viadana sappia reagire e continui a fare del bene per il rugby italiano.

  3. era nei loro piani da quando le italiane sono sbarcate in celtic, viadana era solo una scusa per sondare il territorio, la adidas poi pescato il pesce più grosso degli aironi non sapeva che diavolo farsene!

  4. che c’entra l’adidas?qua siamo al delirio mi sa..la cosa è semplice..zero soldi zero celtic..piu chiaro di cosi!!!

  5. Un presidente FIR smentito dal duo Sacca’ – Gavazzi e dal consiglio ? Lui si astiene e il consiglio vota contro ? in un paese normale ci si dimette !!! In italia no ! Il danno provocato dalla decisione di ieri , nel movimento , nei tifosi e agli occhi dei vari Board mondiali ed europei lo pagheremo da subito ! Un’azione vigliacca , che sradica il rugby da un territorio ad alto tasso di amore verso questo sport ! Vergognatevi ……….

    1. la coppia saccà / gavazzi racchiude in se l’essenza di quanto piu sporco, scorretto, politicamente corrotto, oltre che grasso, ci sia nel rugby italiano…. poi qualcuno ha la faccia di mettere dubbi sulla buona fede, onestà, amore per il rugby, trasparenza del management viadanese?? non so come si possa farsi prendere in giro cosi apertamente e neanche rendersene conto!

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