Nuovi problemi in casa Aironi: Troncon ha detto no?

Troncon e Gajan agli Aironi/Viadana, Orlandi ancora in FIR ma con altri compiti e due posti da riempire nello staff tecnico di Jacques Brunel: i rumors parlano di Casellato, Properzi, Guidi… Insomma, una girandola di nomi in cerca di conferme.
Una girandola che però potrebbe crollare ripiegandosi su se stessa se – ribadisco, se – un’ultima voce davvero clamorosa dovesse trovare conferme. Pare infatti che Alessandro Troncon, head coach designato, abbia detto no al trasferimento in riva al Po. Non si conoscono le eventuali motivazioni, si possono solo avanzare le ipotesi più disparate: forse il timore da parte dell’ex numero 9 azzurro è quello di diventare una sorta di pedina sacrificabile alle prime difficoltà. Forse la presenza di Gajan come direttore tecnico anziché tranquillizzarlo lo preoccupa, perché la franchigia avrebbe già in casa un sostituto fatto e finito. Forse.
Da Viadana intanto si rimane sulle posizioni degli accordi già raggiunti con la FIR: il presidente Silvano Melegari raggiunto al telefono mi ha confermato che gli Aironi “rimangono fermi ai nomi di Troncon e Gajan, di diverso non mi è stato detto nulla. Poi non so se in Federazione qualcosa è cambiato”. Perché rumors di questo dietrofront di Troncon nelle ultime ore sono arrivate anche da quelle parti e a mezza voce qualcuno conferma delle improvvise e non meglio precisate difficoltà.
“Non abbiamo più sentito nessuno dopo il Consiglio Federale di Bologna – mi dice Melegari  – però c’è stato di mezzo anche il ponte del primo maggio, magari questo silenzio è dovuto a quello. Comunque c’è tempo, aspettiamo e vediamo i prossimi giorni”.
Questo il bicchiere mezzo pieno di Melegari, quello mezzo vuoto racconta invece di un clima un po’ spazientito da questa attesa che non porta notizie o conferme, con tempi molto ristretti e una squadra e un ambiente da rimaneggiare profondamente.
A metà della prossima settimana dovrebbe arrivare il parere della Commissione Fir sulla proposta avanzata dal presidente Melegari, se dovesse arrivare il via libera il dossier passerebbe nelle mani del board celtico.
E se davvero Troncon non dovesse arrivare? “Beh, ritengo che queste decisioni debbano essere concordate, come lo era stata quella del duo Troncon-Gajan. Non vogliamo imposizioni”.
Insomma, come diceva il direttore della rivista Hush Hush in L.A Confidential di James Ellroy, “zitti, zitti. Molto ufficiosamente, la cosa resti tra di noi”.

8 pensieri riguardo “Nuovi problemi in casa Aironi: Troncon ha detto no?”

  1. Ormai ha poco senso anche commentare… E melegari vive in un universo parallelo. Parla ancora come se non fosse cambiato nulla. O non e’ cambiato nulla?

  2. “Beh, ritengo che queste decisioni debbano essere concordate, come lo era stata quella del duo Troncon-Gajan. Non vogliamo imposizioni”.
    Questa, se ha detto davvero così, va mandata a Zelig…
    Siamo sempre di più alla farsa e mi spiace dirlo ma anche Melegari sta perdendo la faccia in questa commedia dell’arte.

  3. La federazione Italiana Rugby esprime la propria sorpresa per la sottovalutazione di uno dei principali pilastri degli Scopi Federali quale l’osservanza del ponte (peraltro particolarmente impegnativo e complesso in quanto annualmente mobile) della Festa dei Lavoratori, specie quest’ultima, seppur estinta, tuttavia tuttora protetta da convenzioni internazionali all’interno della propria struttura organizzativa. Il Consiglio precisa inoltre che non sussiste alcuna urgenza per il prossimo RaboDirectPro12, trattandosi per l’appunto della stagione 2012-13 che si concluderà alla mezzanotte del San Silvestro 2013, data per la quale sta puntualmente programmando il tradizionale cotechino e seminando le relative lenticchie.

    L’Ufficio dei Geni Pontieri della Federazione Italiana Rugby

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