Quella eliminazione di Heineken Cup che brucia: Cotter risponde agli alibi dei Saracens

I Saracens, appena finita la partita, avevano subito trovato un alibi, i soldi e quel salary cap che in Francia è più alto che in Inghilterra. Sarà che a buttarli fuori dall’Heineken Cup è stato sì il Clermont, ma grazie al piede di Brock James (australiano) e alla meta di Lee Byrne (gallese). Come ho già scritto ieri i soldi e il tetto salariale più alto di certo aiutano, però non bastano. Ulster, Edimburgo e Leinster non possono contare su quei soldi ma sono in semifinale, quindi di cosa stiamo parlando?
Anche il coach del Clermont, Vern Cotter, non la pensa poi molto diversamente e non lo manda dire: “Certo il nostro salary cap è più elevato, ma non è quello a determinare il risultato, non ci si può fermare a questo, non abbiamo certo vinto grazie a quello”. E qualcun altro a Clermont ha fatto notare che non è che ai Saracens manchino gli stranieri o i giocatori di formazione sudafricana…

I Crusaders vanno in Brasile a fare quello che i Blues dovevano fare in Italia…

“A Confederação Brasileira de Rugby (CBRu) acaba de anunciar a celebração de um Memorando de Entendimentos com a Federação de Rugby de Canterbury e o Crusaders (Nova Zelândia) com a finalidade de auxiliar o desenvolvimento do rugby no Brasil e a implementação do programa de alto rendimento da Confederação”.

Lo so, è portoghese, però con un briciolo di sforzo si capisce benissimo il senso.
Avete presente l’accordo FIR/Auckland Blues saltato perché a Roma lo ritenevano troppo costoso? Ecco la federazione brasiliana lo ha stretto con i Crusaders. L’annuncio è stato dato in Sudamerica.
L’accordo prevede due fasi: Tabai Matson, ex all-blacks e parte integrante dello staff tecnico di Canterbury andrà a San Paolo a partire dal 12 aprile. Il 28 aprile sarà raggiunto da altri due tecnici della franchigia neozelandese, uno per gli avanti e uno per i trequarti. I tre prepareranno la nazionale brasiliana per un torneo che si svolgerà a Santiago del Cile tra il 17 e il 27 maggio. Questa la prima fase.
Successivamente infatti i vertici della federazione brasiliana e dei Crusaders si troveranno per stendere un contratto a lungo termine.
Un colpaccio per una federazione giovane ma dalle grandi potenzialità, finora nota soprattutto per i divertentissimi spot (finito l’articolo ce n’è uno) pensati per introdurre il rugby in un paese che sembra respirare solo il calcio.
Quella dei Crusaders è però solo la prima goccia di quella che potrebbe diventare una cascata, sono infatti molte le nazionali e i club che sono in trattativa per concludere accordi simili con altre realtà neozelandesi (e magari anche con gli stessi Crusaders). L’obiettivo delle nazionali è evidentemente quello di crescere in vista dei Mondiali 2015 e soprattutto 2019. Senza dimenticare l’appuntamento olimpico di Rio de Janeiro del 2016.
E tutto questo non fa che aumentare il rammarico per il rifiuto di Roma a concludere l’accordo con i Blues quando ormai si era già agli ultimi dettagli.
Ma forse noi non ne abbiamo bisogno.

PS: comunque a Auckland aspettano ancora una risposta ufficiale da parte della FIR…

Video: Sonny Bill cerca avversari per il ring? Ben Daley e Dan Palmer sono pronti

Video: quante botte quando Hurricanes e Sharks sono in città

La squadra ideale del 7° turno di Super Rugby dice pochissima Australia

Le scelte di rugby365

Team of the Week – Round Seven:

15 – Joe Pietersen (Stormers)
Bubbling under: Andre Taylor (Hurricanes)

14 – Lelia Masaga (Chiefs)
Bubbling under: Akona Ndungane (Bulls)

13 – Robert Ebersohn (Cheetahs)
Bubbling under: Conrad Smith (Hurricanes)

12 – Jean de Villiers (Stormers)
Bubbling under: James O’Connor (Rebels)

11 – Bryan Habana (Stormers)
Bubbling under: Zac Guilford (Crusaders)

10 – Morné Steyn (Bulls)
Bubbling under: Beauden Barrett (Hurricanes)

9 – Francois Hougaard (Bulls)
Bubbling under: Dewaldt Duvenage (Stormers)

8 – Scott Higginbotham (Reds)
Bubbling under: Kieran Read (Crusaders)

7 – Karl Lowe (Hurricanes)
Bubbling under: Tanerau Latimer (Chiefs)

6 – Siya Kolisi (Stormers)
Bubbling under: Jack Lam (Hurricanes)

5 – Andries Bekker (Stormers):
He laid down another serious marker in his quest to be the new Springbok No.5.
Bubbling under: James Horwill (Reds)

4 – Eben Etzebeth (Stormers)
Bubbling under: James Broadhurst (Hurricanes)

3 – WP Nel (Cheetahs)
Bubbling under: Werner Kruger (Bulls)

2 – Adriaan Strauss (Cheetahs)
Bubbling under: Chiliboy Ralepelle (Bulls)

1 – Steven Kitshoff (Stormers)
Bubbling under: Coenie Oosthuizen (Cheetahs)