Nona giornata di Super Rugby, le partite e gli arbitri

Super Rugby Match Officials Rd. 9

Match No .55: Highlanders v Blues
Date Friday 20 April
Venue : Dunedin
Kick Off local: 19:35
Referee: Bryce Lawrence
Assistant Ref 1:Mike Fraser
Assistant Ref 2:Kane McBride
TMO:Vinny Munro

Match No .56: Reds v Stormers
Date Friday 20 April
Venue : Brisbane
Kick Off local: 19:40
Referee: Steve Walsh
Assistant Ref 1:Angus Gardner
Assistant Ref 2:Rohan Hoffman
TMO:Steve Leszczynski

Match No .57: Hurricanes v Crusaders
Date Saturday 21 April
Venue : Wellington
Kick Off local: 19:35
Referee: Craig Joubert
Assistant Ref 1:Glen Jackson
Assistant Ref 2:Mike Fraser
TMO:Bryce Lawrence

Match No .58: Waratahs v Rebels
Date Saturday 21 April
Venue : Sydney
Kick Off local: 19:40
Referee: Jonathan Kaplan
Assistant Ref 1:James Leckie
Assistant Ref 2:Francisco Pastrana
TMO:Matt Goddard

Match No .59: Sharks v Chiefs
Date Saturday 21 April
Venue : Durban
Kick Off local: 17:05
Referee: Garratt Williamson
Assistant Ref 1:Keith Brown
Assistant Ref 2:Reuben Roussouw
TMO:Shaun Veldsman

Match No .60: Bulls v Brumbies
Date Saturday 21 April
Venue : Pretoria
Kick Off local: 19:10
Referee: Marius Jonker
Assistant Ref 1:Lourens van der Merw
Assistant Ref 2:Rasta Rashivenga
TMO:Johann Meuwesen

 

Heineken Cup: Edimburgo-Tolosa per Maestri finisce in tribunale

Delle scaramucce tra tifosi scozzesi e giocatori francesi avvenute a Murrayfield durante il quarto di finale di Heineken Cup tra Edimburgo e Tolosa vi avevo detto nei giorni immediatamente successivi alla gara vinta dai padroni di casa. Si sapeva che l’ERC aveva aperto un’inchiesta, ma la notizia è che un fascicolo è stato aperto anche dalla polizia scozzese e che al centro c’è il comportamento di “un francese di 24 anni”. Così alcuni quotidiani di Edimburgo. Si è poi scoperto che il francese in questione è Yoann Maestri e che il seconda linea del Tolosa è già stato interrogato a lungo dopo la partita. Ora è stato convocato dal tribunale di Edimburgo, anche se non si sa in quale data. Dal club fanno sapere che il giocatore non si è reso protagonista di alcun gesto violento e che la convocazione da parte del tribunale non significa affatto una qualche colpevolezza. Insomma, si ostenta tranquillità, vedremo che succederà.

Storie d’Italia: se il comune abbassa la sbarra al Rugby Perugia

di Stefania Mattana

Lo sport è sempre stato un veicolo di massima espressione di valori come la fratellanza e la solidarietà, una dimensione “senza frontiere” e senza ostacoli. E davanti alle difficoltà, lo sport non abbassa mai la testa. Perché se si chiude una porta, si apre un portone.
Invece, a Perugia il Comune ha abbassato la sbarra allo sport. Letteralmente.
Ma andiamo per gradi.
Quello che certamente conoscete di Perugia è l’enorme fascino e bellezza dell’acropoli e del centro storico. Quello che forse non conoscete, invece, è il suo parco altrettanto fantastico a pochi passi dallo stadio “Curi” di calcio, il cosiddetto “Percorso Verde”, una vasta area attrezzata per diverse attività sportive, tra cui baseball, calcio e rugby.
L’ingresso all’area è delimitato da una sbarra, di quelle che si trovano nei passaggi ai livello, o presso i caselli autostradali. Ovviamente, la sbarra serve a delimitare la presenza di auto all’interno dei sentieri del Percorso Verde e – in parte – come organo di controllo, dato che la zona nei pressi dell’area spesso non è proprio ben frequentata, diciamo così.

Le società sportive che usufruiscono dei servizi del Percorso Verde si sono incontrati recentemente con i Vigili Urbani e gli assessori preposti del Comune per riorganizzare la gestione degli ingressi. La proposta delle società era semplice: attivare una sorta di “chiusura regolamentata” durante la bella stagione, permettendo l’accesso con l’auto agli associati possessori di apposito badge. Inoltre, la proposta coinvolgeva la presenza di un operatore alla sbarra che regolasse gli ingressi all’area. Le società coinvolte hanno inoltre espresso la disponibilità ad investire del denaro per stipendiare l’operatore alla sbarra. Potete leggere la proposta completa elaborata dalle società sportive sul sito del Perugia Rugby.
Tutto facile? No.
Il 20 marzo scorso è scattata l’ordinanza del Comune, che prevede la chiusura della sbarra. A tutti gli orari e tutti i giorni. Nessun segno di vita dell’operatore alla sbarra. Ogni società è stata dotata di due badge per il passaggio. E gli arbitri? E i portatori di handicap? E gli atleti? É vero – potreste dire voi – gli atleti sono tali e potrebbero fare qualche passo a piedi. Ma voi sareste tranquilli a sapere che vostra figlia o vostro figlio percorre la strada dal parcheggio al campo da rugby (o da calcio, o da baseball) da sola/solo, con un’illuminazione scarsa, proprio dove le prostitute e i tossicodipendenti gironzolano come anime senza pace? Perché se non lo sapevate, Perugia convive da tempo con il cancro della droga e della tossicodipendenza, che ormai è diventato un grave problema sociale.

Ma le autorità cittadine non si fanno intimidire dalla devianza, dalla miseria in cui la città sta lentamente scivolando. Hanno rigettato tutte le richieste delle società sportive.
Probabilmente, c’è stato un qui pro quo tra gli attori coinvolti in questa vicenda. Probabilmente le autorità cittadine non hanno ben compreso che una singola sbarra può diventare un’enorme barriera non solo architettonica, ma anche culturale. E di questo ne sono convinte anche le amiche del Barton Rugby Perugia, che hanno invitato la popolazione e i simpatizzanti a copiare e incollare una e-mail che trovate sulla loro pagina Facebook, dove si chiede al sindaco Boccali e all’Assessore allo Sport un altro incontro per discutere una soluzione diversa da questa corrente.

Mi hanno sempre insegnato che le ombre oscure della società si combattono con le azioni positive: con la cultura, con l’arte, con lo sport. Sbarrare la strada allo sport significa dare via libera alle ombre scure, allungando questa eclissi che in momenti come questi, leggendo notizie come queste, sembra davvero senza fine.

Turno 8 di Super Rugby, ecco il XV ideale

Le scelte di Rugby 365

Team of the Week – Round Eight:

15 – Joe Pietersen (Stormers)
Bubbling under: Andries Coetzee (Lions)

14 – Lelia Masaga (Chiefs)
Bubbling under: Tom Kingston (Waratahs)

13 – Richard Kahui (Chiefs)
Bubbling under: JJ Engelbrecht (Bulls)

12 – Pat McCabe (Brumbies)
Bubbling under: Tim Whitehead (Sharks)

11 – Bryan Habana (Stormers)
Bubbling under: Willie le Roux (Cheetahs)

10 – Aaron Cruden (Chiefs)
Bubbling under: Tom Taylor (Crusaders)

9 – Francois Hougaard (Bulls)
Bubbling under: Dewaldt Duvenage (Stormers)

8 – Keegan Daniel (Sharks)
Bubbling under: Duane Vermeulen (Stormers)

7 – Matt Todd (Crusaders)
Bubbling under: Michael Hooper (Brumbies)

6 – CJ Stander (Bulls)
Bubbling under: Liam Messam (Chiefs)

5 – Brodie Retallick (Chiefs)
Bubbling under: Sam Whitelock (Crusaders)

4 – Scott Fardy (Brumbies)
Bubbling under: Juandre Kruger (Bulls)

3 – Charlie Faumuina (Blues)
Bubbling under: Ben Franks (Crusaders)

2 – Craig Burden (Sharks)
Bubbling under: Chiliboy Ralepelle (Bulls)

1 – Arizona Taumalolo (Chiefs)
Bubbling under: Benn Robinson (Waratahs)

Video: mai invadere il campo durante una partita di rugby…