Caso Aironi, le preoccupazione dei giocatori

Andrea Costa per La Provincia

Stupore, delusione e rabbia. Il giorno dopo la clamorosa esclusione degli Aironi Rugby dalla Celtic League (al termine della stagione in corso) a Viadana la polemica non accenna a spegnersi. E nel mirino di appassionati, amministratori, dirigenti e anche giocatori, c’è la Federazione Italiana Rugby che nel consiglio di venerdì ha ritirato la licenza alla franchigia viadanese. (…)
Dure le reazioni anche dei giocatori storici come Kaine Robertson: «Almeno 60-70 persone rimarranno senza lavoro. In un giorno hanno distrutto tutto quello che è stato costruito in due anni». Rincara la dose Marco Bortolami: «Siamo neri e preoccupati. Ci sentiamo traditi da un progetto che doveva dare garanzie».

6 pensieri riguardo “Caso Aironi, le preoccupazione dei giocatori”

  1. premesso che sono molto lontano dall’appoggiare la politica fin qui sostenuta dalla fir, in questa occasione ha fatto quanto doveva, signori miei se gli Aironi hanno un budget spese di 8 milioni di cui 3 arrivano dalla federazione 2 da sponsor minori , incassi marchand. e altro e chiedono gli altri 3 alla federazione, che cavolo ci stanno a fare, se non a gestire i soldi altrui, avessero poi ottenuto grandi risultati. a questo punto se non trovo chi sa creare impresa ma vuol vivere di sussudi e meglio che sparisca senò finiamo come sta finendo l’italia. Fra l’altro girano voci che anche in Benetton si auspicasse un aiuto agli Aironi così per contrapposizione avrebbero ottenuto anche loro la medesima somma. Siamo nella M. se abbiamo società che pensano come i partiti e la federazione come lo stato. Del resto questi sono i risultati: Italia decorosa e niente più, Benetton decorosa e niente più ; noostante qualcuno che se la tira, Aironi meglio non parlarne. Incomincino Tutti e dico Tutti a lavorare meglio e con più professionlità. invece di passare le giornate a fare commenti e creare beghe. Piccola Italia del rugby.

    1. >Tutti e dico Tutti a lavorare meglio e con più professionlità. invece di passare le >giornate a fare commenti e creare beghe. Piccola Italia del rugby.

      Ironico, scritto da uno che ha commentato due articoli diversi con commenti di identico contenuto.

      1. Si, cheip, ma resta un fatto: quello che dice toni è un commento onestissimo. Se ci si aspetta di vivacchiare di sussidi, beh, non abbiamo dove andare. Ed è inutile che mi si fa il paragone con la NZRU che aiuta Otago in difficoltà, perché lì, quando il fallimento era evidente, il CdA ha dato le dimissioni e io penso che nessuno di quelli in poltrona in precedenza potrà mai più avvicinarsi al rugby come manager. Inoltre, sebbene sia vero che abbiamo visto dei miglioramenti nel gioco in questi anni, la somma già ingente che la FIR garantisce ad entrambe le franchigie, alla luce dei risultati, potrebbe tranquillamente essere spesa per migliorare il rugby di base. E invece no. La NZRU ha un sistema che parte dagli under 7, nel peggiore dei casi, è legato alle scuole, segue i giocatori dentro e fuori dal campo e, se non sono meritevoli per questioni, per esempio, di rendimento scolastico, non sono presi in considerazione nelle selezioni. Vogliamo vivere di assistenzialismo. E quando gli Aironi sono nati, tutta la cordata di cariatidi (Lega, ecc ecc ecc, con tutto quello che in questi giorni, non a caso, abbiamo visto) si sentiva in una botta di ferro: “Orgoglio padano” e altre boutade del genere. Ora, gli Aironi non ce la fanno? Ne paghino le conseguenze. Sportivamente sono pressoché un fallimento, per non dire un totale fallimento. E adesso tutti a prendersela con la Federazione. Dondi è evidentemente un male di questo nostro movimento, ma non ha poi così tanto torto in questo caso, e sottoscrivo le parole di Ascione su solorugby. Inoltre, se leggete un po’ tra le righe, Bortolami non l’ha tanto con la FIR, quanto con l’eccessiva sicurezza di Melegari, l’ennesimo politicante prestato al rugby, come un certo SB negli anni ’90, con i risultati disastrosi che ha lasciato a Milano. Sveglia, signori, non sarà che un po’ la logica assistenzialistica tipica della palla tonda non ci dispiaccia poi così tanto?

  2. cmq al di la delle polemiche più o meno politiche credo che tutti i giocatori degli Aironi che ben hanno fatto in questo anno celtico saranno integrati nella nuova franchigia sia quel che sia,anche perché non e che abbiamo un bacino di giocatori così ampio da poter inserire chissà che altro…poi se molti senatori attempati che percepivano cospicui soldini ora si vedono a rischio visto che prestazionalmente parlando non meritano beh questo e un altro paio di maniche dovranno vedere un po’ loro credo che molti giocatori giovani che si sono distinti sarebbe meglio che se ne andassero all’estero almeno la se fanno bene la tranquillità di un posto ce sempre meglio che qui in questa pochezza italiana…

  3. Beh caro toni e c. vedremo come si comporterà questa nuova fantomatica squadra/franchigia anche se federale.

  4. DepretJones hai ragione a dire che non si puó fare il confronto con Otago e la NZRU….e non solo perche il consiglio di Otago si é dimesso e probabilmente non potranno piu avvicinarsi al rugby, ma anche perché con difficoltá (la nzru non nuota nell’oro ed é cosa nota) non ha chiuso Otago, revocando la licenza di esistere. Quindi da quando si legge ci sará una franchigia federale con sedeca Parmaci cui sponsor sono quelli che si son tirati indietro a viadana i cui tecnici saranno (a questo punto ovvio) gli scarti di brunel e i cui giocatori saranno senior in via di pensionamento….alla faccia della crescita e rinnovamento!

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