Aironi, Treviso e FIR: sul rischio di ballare da soli

E’ il giorno degli Aironi, del Consiglio Federale che a pochi chilometri da Viadana – si tiene a Parma – dovrà decidere del destino immediato della franchigia lombardo-emiliana. Salterà fuori l’eroe dell’ultimo minuto (leggi uno sponsor) che salverà i nostri prima che la casa venga distrutta dal fuoco? Difficile. Melegari ritira le dimissioni che sono già sul tavolo? Mah… La FIR accetterà le richieste che arrivano dagli Aironi? Quasi fantascienza.
Un nuovo bando ripartendo da zero? E quali sarebbero gli sponsor disposti a intervenire?Non ci credo.
La franchigia federale? Sbaglierò, ma è l’ipotesi più probabile e la più semplice da mettere in piedi. Entra la federazione che decide il da farsi e stop.
Certo il presidente Dondi ha detto che di franchigia federale non ne vuole sentire parlare ma che se necessaria lo farebbe per un periodo di tempo limitato. Che per un politico navigato come l’attuale presidente FIR è quasi un annuncio. Poi sul “temporaneo” si può discutere: per mezzo secolo i discendenti dei Savoia non hanno potuto fare rientro in Italia per la XIII Norma TRANSITORIA della Costituzione. Transitoria, temporanea. Il concetto di tempo può diventare molto labile.

Il problema però in realtà è un altro e sta più a nord. Il problema vero è il rapporto con Treviso, vero asse politico del rugby italiano, perché oggi ovviamente si parlerà anche di quello. Perché Benetton e Aironi sono sulla stessa barca e pur con alcune differenze chiedono le stesse cose. Soprattutto di sedersi attorno a un tavolo in maniera collegiale, visto che per due anni non è mai successo. Per discutere, confrontarsi, magari litigare, comunque dirsi le cose in faccia e non solo attraverso comunicati sibillini.
Oggi si parla di Aironi guardando a Treviso, perché alla fine la domanda è semplice: che farebbe Treviso se dovesse avere a che fare con una franchigia federale apertamente “nemica” sul piano politico? Una franchigia federale – come concetto generale – ci può stare benissimo ma in presenza di regole certe e condivise, con un certo respiro di tempo e che mettano sullo stesso piano il pubblico e il privato, diciamo così. Che però non è esattamente lo scenario che andrebbe a comporsi al di qua delle Alpi. E se la federazione alla fine si trovasse a ballare da sola?

13 pensieri riguardo “Aironi, Treviso e FIR: sul rischio di ballare da soli”

  1. Hmmm, ieri chiedevi che la federazione aiutasse gli aironi, magari ripianando i debiti con 2 o 3 mln di soldi in piu’. Oggi pero’ ti sta a cuore che i due club siano sottoposti alle stesse regole. Le due cose sono incompatibili. Forse inizia ad apparire la difficolta’ della situazione.

    Si poteva evitare la situazione? Penso di no. Se il problema e’ la crisi economica, vuoi vedere che e’ colpa della federazione.

    Quella che e’ assolutamente colpa della federazione e’ che la situazione andava discussa e risolta 4 mesi fa. Oltretutto, E’ diventata ormai una querelle noiosa e sarebbe tempo di pensare a mercato e squadre per l’anno prox.

    Pero’ paolo anche tu scegli una linea e tienila. Parti dai principi. Se la linea e’ che i due club hanno stesse regole e stesso soldi, allora il salvataggio diventa impossibile, cosi’ come la posizione di melegari.

    Anche la possibilita’ che le due squadre abbiano regole diverse, in stile irlandese e gallese, vanno benissimo. Pero’ il post di oggi diventa illogico.

    Non c’e’ giusto e sbagliato, ma almeno coerente. Se poi il principio e’ che la FIr sbaglia tutto, a scatola chiusa, diventa una ripetizione pure e semplice, e l’approfondimento lo lasciamo ad altri. Che poi un soggetto sbagli tutte le cose che fa, e’ praticamente impossibile. E’ li che il tuo lavoro diventa difficile.

  2. data la situazione, la cosa ideale sarebbe che la FIR versasse i soldi e stop.
    Però ogni gesto ha degli effetti: perché Treviso dovrebbe accettare un ripianamento da parte della FIR? Per entrare in Celtic si dovevano presentare delle fidejussioni, dove sono finite?

    Il problema non nasce 4 mesi fa, ma due anni fa con un capitolato siglato da tutti ma che è stato messo in una cassetta di sicurezza, nessuno può vederlo: perché?
    Le regole sono state continuamente cambiate in questo lasso di tempo e le ha sempre cambiate la FIR senza praticamente mai sentire le dirette controparti. Non sto criticando le regole nel merito, ma questo è oggettivo.
    Quella che è mancata, sin dall’inizio, è una reale concertazione. La FIR gestisce il tutto, e va bene così, ma Treviso e Aironi non possono/devono essere due attori senza ruolo. Intendiamoci, se si è arrivati a questa situazione anche i management delle due franchigie hanno le loro colpe.

    Io credo che alla FIR non spiacerebbe affatto gestire entrambe le franchigie, ma che per una serie di motivi non può farlo. Alla fine l’idea iniziale era quella, ti ricordi i primi prescelti per il torneo celtico: Aironi e Pretoriani.

    Il fatto è che in Italia non si ha l’intelligenza di far buon viso a cattivo gioco. Devo venire a patti con Treviso? Bene, allora cerco di farlo nel migliore dei modi possibili per il bene del movimento che rappresento. Se a tutto questo ci aggiungiamo personalismi diffusi…

    Io non so quale sia la soluzione migliore (tu si?), perché il panorama continua a cambiare. Io so solo che la cosa migliore è quella di parlarsi e di trovare un accordo sul medio/lungo periodo, senza che venga cambiato tra sei mesi. Non parteggio per nessuno, solo per il buon senso.

    1. mettiamo un po’ d’ordine. oggi come oggi la federazione non puo’ permettersi due franchigie e penso che sia evidente. secondo me non le vuole neanche, pero’ questa e’ una opinione mia personale basata sul fatto che due squadre sono solo piu’ rotture di palle e meno voti alle elezioni. senza la rogan aironi la rielezione era bella e comprata.

      anche se fosse stato vero che la FIR voleva roma e viadana, non si e’ mai parlato di squadre o gestioni federali. sarebbero state due squadre come Viadana. Gli Aironi fino ad oggi hanno avuto una gestione federale? scegliamo si o no, e pero’ teniamo la posizione. poi che le supposizioni sulle scelte siano piu’ importanti delle scelte in se, e cioe’ ammettere in modo sacrosanto treviso, e’ anche un enigma.

      hai centrato il problema sulla soluzione Aironi secondo me. perche’ dare soldi a chi non fa il proprio lavoro per bene e rispetta i patti, ed invece non darli a chi ha rispettato i patti, cioe’ treviso? e’ per quello che mi sorprende che tu proponga una soluzione, e poi la critichi nella stessa frase.

      la mia soluzione? dipende da quanti soldi hanno bisogno gli Aironi per quest’anno ma anche per l’anno prox.

      la soluzione ideale per me e’ che melegari ripaiana debiti ed ha prosettive per l’anno prox, tutto rimane com’e’ e siamo tutti felici. magari s negoziano contratti nuovi con perugini, aguero e si alleggerisce il budget.

      se il fabbisogno e’ di 500000, allora melegari prende lo staff e basta.

      se e’ di 1mln, 1mln e mezzo, allora staff agli Aironi, piu’ un mln extra agli Aironi, ma anche alla Benetton. Quindi quando chiedi alla FIR di spendere, fai i conti per due. pero’ poi facciamo il post sui 2 mln sottratti al movimento? e se diamo 2mln, melegari deve assicurare stabilita’, non possiamo fare tutti gli anni queste pantomime, e fantomatiche road maps.

      se il fabbisogno e’ di 2 o 3 mln, allora prendi i soldi dalle fideiussioni, che sono li per quello per finire l’anno. gli aironi sono gestiti dalla FIR per l’anno prox e rimangono a viadana. e si spera che a Settembre esca il bando per nuova entita’ nella stagione successiva. Per la stagione prox la FIR agirebbe da pompiere. Spero non ci si lamenti perche’ il pompiere spruzza acqua sulla casa a fuoco e non su quella sana pero’.

      sono le proposte che ha fatto le federazione. forse si, ma se il principio e’ la parita’ tra le due celtiche allora le soluzioni sono solo quelle.

      possiamo anche cambiare modello, ma dobbiamo avere le idee chiare se vogliamo costuire una auto o una moto. se facciamo una moto, non ci possiamo aggiungere una terza ruota perche’ treviso vuole concertazione.

      sul capitolato hai ragione, ma quello e’ problema di metodo. anche se fosse stato pubblico la situazione aironi si sarebbe cmq riproposta.

  3. Invece secondo me ha ragione Paolo. Il problema più grosso degli Aironi non sono gli Aironi. Il problema è la politica (troppa e troppo “politica”) della Fir e del suo Presidente (da 16 anni) vittima quest’ultimo della sua politica federale. Esiste un intricato sistema decisionale che quell’uomo ha messo in piedi dal quale non riesce ad uscire, il principale avversario di questo sistema è Treviso ! Se gli Aironi rischiano decisioni figlie di quel sistema, decisioni che potrebbero ucciderli, l’altro team come la prenderebbe?
    La soluzione dei problemi degli AIroni pare non possa passare per la soluzione delle situazioni che quei problemi hanno creato. Quella situazioni sono insite in FIR.
    La statalizzazione degli Aironi (franchigia federale) è la cosa peggiore possa accadere, dare il problema in mano alla sua origine significa solo alimentarlo non risolverlo.

    1. @stefano, treviso all’estero e’ l’elemento di credibillita’ della federazione. e senza la federazione, treviso fa l’eccellenza. hanno votato Dondi in passato piu’ volte, la FIR ha accettato e cercato compromesso sulle proposte di treviso. sono attori bravi e scaltri che sanno che il conflitto oltre un certo livello e’ controproducente. devono necessariamente stare insieme.

      possiamo credere alla caratterizzazione drammatica, del leviatano contro 300 spartani. pero’ poi non riusciamo a trovare soluzioni. possiamo anche dire che i veneti che all’epoca votarono per viadana e roma erano traditori e prezzolati da dondi. oppure possiamo mammettere che treviso e’ isolazionista, non ha buoni rapporti con le altre realta’ storiche vicine piu’ grandi, e questo in un sistema di voti si paga. o e’ colpa del leviatano se c’e’ un consiglio e si vota.

  4. su questo concordo con GPS : “pero’ poi facciamo il post sui 2 mln sottratti al movimento? ” … perchè l’intero movimento dovrebbe pagare i buchi di bilancio degli Aironi ???

  5. permettemi di dire che i problemi di Aironi sono di Aironi,ma dimenticate che Dondi aveva pressato Aironi ad imbarcare Parma ,noceto e colorno per avere un suo personale ritorno territoriale.Aironi ha fatto questo e da PR meno 1500000 EU che avrebbe fatto chiudere magari con un utile.Zero anche in questa stagione,per cui Melegari chiede a Dondi di saldare il problema.TV e FIR non dobrebbero nemmeno entrare,ma il Sacca’ non sta fermo e dopo aver fatto accordi di qua’ e di la’ oggi fa il duro per difendere il Dondi.

    1. Fderico. Pero’ pensaci, anche se parma fosse stata imposta. Parma aveva promesso 1mln di sponsor. Adesso se la crisi e’ problema pet Melegari che non rimpiazza MPS vale anche per per Parma. Se la crisi non vale per Parma come scusa, allora non vale neanche per melegari.

  6. @Gsp: mi sembra che ti lanci in una difesa della FIR “indifendibile”. 1) Già ab ovo aveva escluso dalla Celtic la realtà più solita e più competitiva in Italia (leggi Treviso). Come se in Galles avessero escluso gli Ospreys (scusa se è poco). 2) Gli Aironi sono stati fortemente voluti dalla FIR e ora, guarda caso, diventano un problema (colpe di Melegari? Probabilmente, ma è abbastanza chiaro che più di qualcosa gli è stato imposto). Immaginatevi se fossero entrati i Pretoriani!!!! 3) Un capitolato blindato, regole che cambiamo due volte l’anno col risultato che le squadre conoscono il budget quando le altre celtiche il mercato l’hanno già fatto (vedi il colpo Dan Parks al Connacht).
    Se la federazione non sa fare il proprio mestiere (programmazione e l’individuazione di regole chiare) non penso sia colpa di Melegari o dell'”isolazionista” Treviso.
    P.S. Treviso aveva offerto a Rovigo e Padova di entrare in una franchigia, la le sorelle venete lo volevano a costo zero… E poi Rovigo si è associata con gli Ospreys…

    1. @rabbi, infatti nessuno e’ difendibile o indifendibile, non si tratta di partiti. Io analizzo soluzioni e problemi uno alla volta. Se la FIR regala 2mln agli aironi, da supporter di treviso che fai?

      Per quanto riguarda gli ospreys l’esempio non calza in quanto e’ una societa’ nata appositamente per la celtic, formata da due club diversi, con altra tradizione rispetto a treviso, con tutto il rispetto. Quindi prima della celtic gli ospreys non esistevano. Anzi dimostra il contrario, cioe’ che faceva bene la FIR a voler imporre a treviso di associarsi.

      Se poi preferisci leggere fIR merda, Melegari santo e martire, Benetton=Dio, non ti preoccupare perche’ su altri forum ne leggi a vagonate. Eccetto poi al primo disaccordo, diventa melegari incompetente e squattrinato, dov’e’ la federazione per ripianare?

      La storia di parma e’ ridicola. Se ti forzano a diventare mio socio, garantendo per me, lo faresti?

      1. Se leggi bene non ho detto “Melegari santo e martire, Benetton=Dio”. Melegari forse ha fatto il passo più lungo della gamba, ma è stato messo nelle condizioni di farlo. È sotto gli occhi di tutti che la gestione dell’entrata in Celtic è stata confusa e ambigua e, fatto ancor più grave, continua a esserlo. L’unico metodo è la concertazione, aprire questo capitolato, vederne insieme i punti critici. Temo però che se nascesse la franchigia federale i rapporti con Treviso sarebbero ancor più problematici.
        Ho fatto l’esempio degli Ospreys per iperbole. Ma il senso è che in prima istanza si è esclusa la realtà più forte, tecnicamente ed economicamente, ti pare normale? A quanto mi risulta Treviso non ha imposto un isolazionismo. Ha trovato poca collaborazione, poi non si saranno dati da fare a trovarla a ogni costo, questo sì.
        La storia di Parma è ridicola, concordo. Ma chi ha voluto a tutti i costi i parmensi negli Aironi?

  7. Ma scusate:
    E’ difendibile una Federazione che secreta documenti?
    E’ difendibile una Federazione che ha cambiato idea almeno tre volte l’anno?
    E’ difendibile una Federazione che cambia unilateralmente un contratto sottoscritto?
    E’ difendibile una Federazione che si oppose strenuamente all’ingresso in Celtic della realtà più proficua del proprio movimento?
    PER ME NO!
    Per non parlare dell’editto bulgaro con cui si è silurato Amore.
    Se tutto ciò l’avessero fatto con i “cugini” calciofili sarebbe scoppiata una guerra civile!
    Per quanto riguarda Melegari, beh, probabilmente ha i suoi difetti, ma la situazione non è certo tutta colpa sua.
    Concordo amaramente con Paolo, temo che si voglia imporre di cambiare direzione ogni sei mesi, ben che vada.
    A che pro? Divide et impera?

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