Treviso chiama, la FIR non risponde: “Ancora nessuno ci ha detto nulla…”

Andrea Passerini per La Tribuna

«Aspetto carte o passi ufficiali, leggiamo quello che è uscito sui giornali, ma nessuno ci ha ancora chiamato…». Amerino Zatta ieri era all’Olimpico, a vedere l’Italia vittoriosa sulla Scozia. Ma non è stato avvicinato né dal presidente federale Giancarlo Dondi né da altri
consiglieri, in primis il vicepresidente Nino Saccà, o dal responsabile dell’alto livello, Carlo Checchinato. La rivoluzione varata venerdì dal consiglio federale per Treviso e Viadana, con le nuove norme per la Celtic 2012/2013, non è ancora stata illustrata ai club. Ed è facile intuire che alle due franchigie italiane non è piaciuto vedere, al di là del merito dei provvedimenti, le anticipazioni. Basti dire che anche sulla norma che sembra ora favorire gli Aironi, la Fir offre gratis uno staff completo a chi lo chiede – c’è già un preciso avvertimento di Silvano Melegari, presidente degli Aironi: «Non vogliamo gli scarti di Brunel…».
Se a Treviso la scomparsa delle liste e il forfait di 3 milioni possono anche andare bene,
certo Zatta e Munari non gradiscono la voglia di interventismo federale sulla trattative di
mercato, alla ricerca di un maggiore equilibrio tra i convocati azzurri fra le due franchigie.
Traduciamo con esempi concreti: Roma non vorrebbe troppi mediani, flanker e piloni del Benetton in nazionale e vorrebbe riequilibrare il tutto. Così come già fatto per De Marchi (avvertimento: stai a Viadana, non passare a Treviso) si profilano altri interventi per portare in riva al Po uno fra Gori e Semenzato, almeno una terza linea, per non parlare dei
giovani emergenti (Treviso avrebbe già opzionato Morisi, Campagnaro e il trevigiano
Esposito, la Fir vorrebbe una loro distribuzione). Facile capire la rotta di collisione con contratti , strategie e autonomia di Treviso e Viadana.
«Vedremo quali saranno le proposte – ribadisce Zatta – l’importante è che ci siano
tempi stretti, perché in questa condizioni non possiamo certo programmare la prossima
stagione». E l’offerta dello staff gratuito? «Ribadisco che abbiamo appena confermato il nosto, e non vediamo certo motivi per cambiarlo, visti i risultati di questa due stagioni». (…)

2 pensieri riguardo “Treviso chiama, la FIR non risponde: “Ancora nessuno ci ha detto nulla…””

  1. il fatto di non avere troppi convocati azzurri potrebbe essere anche un vantaggio per la Benetton, avendo così una squadra più fresca per le partite di celtic.
    ma queste restano scelte delle singole franchigie, e trovo francamente irritante ed inopportuno che la FIR intervenga così duramente per equilibrare le posizioni delle due squadre in celtic: dovrebbe puntare ad alzarne il livello, non moderarlo!!
    semmai, puntino mantenere equilibrato il campionato di eccellenza…

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