Tutti si muovono nel mondo celtico. E a Viadana?

L’ultima notizia in ordine di tempo è l’ingaggio di Mark Anscombe da parte dell’Ulster, sarà lui il nuovo coach per i prossimi due anni. In precedenza c’era stato l’annuncio dell’arrivo di Dan Parks nella “povera” Connacht. Munster cambierà allenatore. E poi ogni giorno ormai è un continuo via-vai di notizie di conferme, prolungamenti di contratto, acquisti, eccetera eccetera… Il mondo celtico, quello che gira nella Pro12, si sta muovendo. Anche Treviso, silenziosamente, si sta preparando alla prossima stagione: si attende l’annuncio della conferma di Franco Smith alla guida dei biancoverdi, i “big” corteggiati da alcuni importanti club europei (Zanni, Ghiraldini, Cittadini e non solo) dovrebbero rimanere tutti. Forse nella Marca non ci saranno arrivi di grossi nomi, ma una importante infornata di giovani di ottime prospettive, visto che si parla da tempo dell’interessamento per i vari Morisi, Esposito, Campagnaro. Ciliegina sulla torta dovrebbe essere quel James Ambrosini che anche in federazione pare stiano tenendo d’occhio visto che con lui si potrebbe risolvere per qualche anno il problema mediano d’apertura anche in chiave azzurra.

Bene, e gli Aironi? Nulla, tutto tace. La franchigia è alle prese con una profonda crisi: di risultati, tecnica, economica e societaria. Diventerà sempre più “federale”? Probabile. La FIR interverrà economicamente per risollevare le casse, normale che la sua voce diventi più forte. Probabilmente abbastanza da imporre anche un nuovo staff tecnico. Quello attuale è comunque in scadenza di contratto e difficilmente verrà confermato. I nomi sono quelli che circolano da tempo e si va dal duo Troncon-Orlandi a Craig Green fino ai francesi Gajan e Delmas, ma sorprese potrebbero essercene.
Nulla invece si sa sul parco-giocatori, se non che in molti hanno bussato alla porta di Treviso (e non viceversa, come invece da qualche parte si vorrebbe far credere) e il caso-De Marchi sarebbe solo la punta dell’iceberg. C’è da capirli: la situazione in riva al Po è caotica e il rischio di rimanere impantanati e perdere anni importanti di carriera è decisamente alto. Bisogna che a Roma si diano una mossa: decidano al più presto il da farsi e ci si muova a farlo diventare realtà nel minor tempo possibile. Che comunque sono già in ritardo.

21 pensieri riguardo “Tutti si muovono nel mondo celtico. E a Viadana?”

  1. Come é, come non é, questa é la terza volta che gli Aironi partono in ritardo…come se non avessero giá abbastanza problemi

  2. Mi sembra che gli Aironi dovessero presentare alla FIR un progetto entro la fine del mese scorso…se ne sa più nulla?

  3. Caro GrilloTalpa, è veramente triste per me leggere la pochezza di questo articolo. Non t’offendere, ma io tutte le settimane sono a Viadana, vivo le partite degli Aironi e seguo le dichiarazioni di Melegari. Certamente ci sarà un’apporto federale, ma questo non significa assolutamente che Melegari diventerà uno schiavo della FIR. La nuova collaborazione può prevedere mille soluzioni: alcuni giocatori d’interesse nazionali pagati al 100%, molti giocatori pagati al 60%.. ci sono tante eventualità, tutte prospettate nella puntata di “Palla Ovale” di un paio di settimane fa.

    Ma la cosa che mi rende più triste è che, tra te e Duccio di rugby1823, non state facendo altro che mettere pressione agli Aironi. Inoltre state tutti lì a citare Troncon, Orlandi, Gajan… quando in realtà Melegari ha detto di non aver parlato con nessuno di questi! E allora, di cosa state parlando?! Di nulla.

    E poi chi sono questi molti che bussano a Treviso? Se parli devi andare in fondo alle cose.. De Marchi, e poi? Vogliamo i nomi!

    In ogni caso questi sono i fatti: la FIR entrerà negli Aironi (ma qual’è il motivo di tanto casino? gli atleti d’interesse federale non erano già pagati in gran parte dalla FIR? e allora qual’è la differenza?), gli Aironi a breve lo comunicheranno così come a breve comunicheranno le prime mosse/intenzioni di mercato. E soprattutto, gli Aironi resteranno a Viadana, per la pace dei loro detrattori.

    Tanti Saluti
    e Forza Aironi

    MAI MULAR!

    1. Ciao, non ti preoccupare, non mi offendo mica.
      Io non ho scritto da nessuna parte che Melegari diventerà uno schiavo. Personalmente dubito del fatto che lo si riveda da quelle parti, ma questa è una opinione personale, non suffragata – al momento – da nessuna evidenza.
      In queste occasioni bisogna sempre un po scindere il detto da non detto: che Melegari non abbia parlato con Troncon e compagnia cantante lo posso anche credere, ma questo potrebbe essere letto come un ulteriore esautoramento del presidente. Ripeto: potrebbe.
      Mi potrei limitare alle parole di Melegari, ma come ben sai sarebbe un lavoro a metà: Melegari è parte in causa, dice quello che dice per lanciare messaggi, non è detto che sia la verità al 100%.
      Sui molti che bussano a Treviso: ti posso assicurare che è così. Nomi? Non posso e non voglio farli, perché mettere in difficoltà quei ragazzi? Il senso di questa vicenda non è chi e perché si rivolge a Treviso, ma il senso di spaesamento (umanissimo) che inevitabilmente vivono i giocatori.
      Guarda, da parte mia non c’è nessuna antipatia verso gli Aironi. Anzi.
      ciao

    2. Davide sei forte. sei di bologna? io sono massimo di forli . cioa spero di vederti domenica allo Zaffanella

    3. ciao Davide sei grande. sono massimo di forli’ se sei il Davide che penso spero di vederti allo Zaffanella domenica MAI MULAR!!!!!!!!!

  4. Anche il Connacht continua a rinforzarsi.

    Gli Aironi, non si possono muovere, e del piano per arrivare a fine stagione non s’e’ sentito assolutamente nulla. Ma non si muove niente neanche a treviso, per quanto lo si voglia far passare come un passo avanti. Se vale per treviso la conferma, allora vale anche per gli Aironi che hanno tutti contratti almeno biennali. Il problema e’ che per il salto di qualita’ ci vogliono cambiamenti.

    per quanto riguarda quelli che bussano alla porta di treviso, Munari non deve mica neccesariamente rispondere. anzi alla fine, per i trasferimenti dei giocatori di interesse nazionali deve sempre e cmq chiedere alla FIR. allora meglio farlo direttamente. regole di cui tutti sono consapevoli e che tutti hanno firmato.

  5. “per quanto riguarda quelli che bussano alla porta di treviso, Munari non deve mica neccesariamente rispondere”
    gasp, scusa e cosa dovrebbe fare un ds, se non interessarsene??
    eppoi, se non son come acquisti confermare i giocatori di treviso con contratto in scadenza e corteggiate all’estero….dimmi come li chiami.

  6. Non credo ci sia da stupirsi del fatto che non avendo, al momento, sicurezze economiche gli Aironi non si muovano ufficialmente sul mercato. Fa specie piuttosto che un giornalista dia credito alle voci da bar sul fatto che atleti degli Aironi si propongano a Treviso. Intanto de Marchi è stato contattato tramite il suo procuratore da Treviso e non viceversa e nello stesso modo la correttisima Treviso sta facendo con Nick Williams. Purtoppo è difficile dire no ad offerte che sistematicamente raddoppiano gli ingaggi agli atleti viadanesi. Roujet e Bortolussi sono stati esempi lampanti.

    1. No, guarda, proprio chiacchiere da bar non sono, poi se preferisci pensarla così fai pure.
      E a dirla tutta è stato il procuratore di De marchi a bussare a Treviso. Ed è stata quest’ultima a far sapere a Melegari che era stata contattata. Poi magari avrei fonti migliori delle mie. A me, per esempio, Nick Williams non risulta essere nel gruppo

      1. In tutti i casi un pessimo comportamento, inaccettabile dal punto di vista professionistico, anche in Benin. Che fa schifo se uno pensa ai soldi che mette la FIR. O no?

    2. beh nik williams è straniero.
      anche se fosse vero che treviso lo cerchi, non vedo problemi, alla fine gli aironi son si cugini, ma sempre avversari in campo.

  7. Alcuni giocatori degli Aironi hanno bussato alla porta della Benetton tramite i loro procuratori e non viceversa.

  8. Io sono convinto della buona fede di Paolo e di Duccio, ma tutto questo chiacchierare non serve a nulla se non ad alimentare l’eccitazione di coloro (e sono purtroppo in tanti) che auspicano la chiusura della franchigia con sede a Viadana. Tutti guardiamo a Treviso come una realtà professionistica unica nel mondo della nostrana palla ovale, ma – al di là dell’ammirazione e dell’imitazione – gli Aironi sono stati una cosa nuova e diversa fin dall’inizio. Errori ne sono stati fatti e se ne faranno ancora, è ovvio, ma da qui a recitare il de profundis ce ne corre…

  9. Concordo con Maurizio. Treviso è una realtà che esiste da decenni e che ha cominciato a lavorare per la CL molto tempo prima… Gli Aironi sono nati in fretta e furia e ne stanno pagando le conseguenze… In più c’é stata l’uscita di un main sponsor non indifferente, soprattutto in un momento di crisi economica come l’attuale…
    Inoltre è logico che i giocatori, non sentendosi sicuri del loro futuro, bussino alla porta della squadra che può dar loro una sicurezza economica: ricordiamoci che per loro è un lavoro e non guadagnano come quelli del mondo del pallone….

  10. Premetto che non sono pro-Treviso o contro-Aironi, ma Treviso è subentrata in un secondo tempo nel progetto “celtico”, all’inizio erano state individuate due franchigie: Aironi e Praetorians. Quindi sul fretta e furia non sarei d’accordo. Diverso il fatto che Treviso sia una società consolidata e che la franchigia Aironi (pur Viadana-based) sia giovane (e abbia avuto problemi come l’abbandono di Parma, di sponsor ecc.).
    La FIR entrerà negli Aironi, ok, ma visto come sta gestendo le cose negli ultimi anni non so se si debba stare allegri visto “l’alto profilo” dei Dondi Boys (ultimo l’affaire della collaborazione neozelandese).

  11. Non mi interessa entrare nella diatriba tra Aironi e Benetton, perchè, guardando alla parte alta della classifica in Pro 12 , questa è la classica guerra tra poveri. Ciò che mi infastidisce sono due cose, la prima che la Fir sia così poco restia a prendere decisioni in merito al destino di Viadana, la seconda che anche quest’anno l’emanazione delle liste federali per gli atleti di interesse nazionale non siano ancora state stilate (aggiungo anche il fare chiarezza sulla regolamnetazione nell’utilizzo degli stangers) . Come al solito mentre gli altri si muovono noi stiamo a guardare le stelle , salvo il fatto poi di lamentararci sui scarsi risultati che otteniamo.

  12. io penso che oggi le nostre franchigie dovrebbero utilizzare giovani o comunque
    essere “guidate” da un progetto più generale che veda sostanzialmente tre cose:
    1) l’allargamento della rosa di giocatori che se non utilizzati potranno essere utilizzati dai vari club di eccellenza, ma intanto si ritrovano alle spalle una preparazione da Celtic league quindi sono pronti a sostituire chiunque o a dare forza anche alle nostre squadre che disputeranno la Amlin o il campionato di eccellenza e potrebbero sostituire i titolari durante il sei nazioni o altre competizioni che li tengano lontani.
    2)spazio ai giovani italiani anche per i ruoli chiave per prepararli in prospettiva futura, altrimenti ci ritroveremo tra 10 anni a dire le solite cose!!!!
    3)se penso alle ultime partite degli aironi vedo che non hanno demeritato contro nessuno, neanche i primi della classe, quindi spero che si organizzino definitivamente a livello societario e che inseriscano qualche giocatore in ruoli dove hanno dimostrato più difficolta, ma il passo per diventare un buona squadra competitiva non mi sembra cosi lontano.Se penso alla partita con il Clermont e a quella con il Leinster per me c’è un abisso……Treviso mi sembra sulla strada giusta già da tempo.

    ma il progetto di formare altre due franchigie che partecipino alla Amlin è stato scartato????

  13. Tra l’altro ieri Melegari ha dichiarato: “Per il futuro stiamo già ultimando il progetto per il prossimo biennio con opzione per gli altri quattro anni che verrà presentato quando sarà ultimato, anche in accordo con la Federazione. Questo comunque dimostra la nostra e la mia volontà di continuare”.

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