Gli azzurri per l’Irlanda e una seconda linea troppo poco biancoverde

Il Benetton Treviso rischia di diventare un piccolo paradosso per la nazionale azzurra. Nella formazione azzurra per la sfida all’Irlanda nella terza giornata del Sei Nazioni 2012 annunciata dal ct Jacques Brunel gli uomini che vestono biancoverde sono tanti, tantissimi: ben 13 sui 22, 10 in campo dal primo minuto. C’è una prima linea completamente trevigiana, una terza linea – tolto capitan Parisse in forma smagliante – che segue il trend, così come la mediana (con Botes al numero 10 al posto di Burton) e per finire il trio McLean-Sgarbi-Benvenuti a far mostra di sé nella “cavalleria leggera”. Andiamo in panchina? Bene, ci sono Pavanello, Semenzato e Burton.
Un vero blocco-Treviso quindi, su cui si innestano un paio di giocatori che giocano all’estero e 7 degli Aironi. Una cosa che non stupisce e non fa (o dovrebbe) fare notizia, visto l’andamento delle due nostre franchigie da cui arriva il 95% del gruppo azzurro.

Però c’è quel paradosso di cui dicevo all’inizio. Prendete il pacchetto di mischia: prima linea trevigiana, terza linea praticamente trevigiana. E in seconda linea? La coppia Aironi formata da Geldehuys e Bortolami. E qui le cose un po’ stridono. Perché a quel punto si poteva fare il passo in più e vestire di biancoverde anche la seconda linea: avremmo avuto un pack che gioca a memoria, che sa benissimo cosa fare anche a occhi chiusi, abituato a lavorare insieme da anni e che non avrebbe sbagliato praticamente nessuna chiamata. Intendiamoci, la mia non è una bocciatura tout-court di Bortolami o Geldenhuys. Sono due ottimi giocatori, non “rubano” il posto a nessuno. Però in questo momento particolare Van Zyl e Pavanello sembrano poter dare maggiori garanzie e attraversare un migliore momento di forma. E sotto questa luce diventano poco comprensibili le scelte fatte per quanto riguarda Van Zyl: forse il miglior azzurro visto in campo a Parigi (tanto da entrare nel XV ideale di Planet Rugby) e poi relegato a 23° contro l’Inghilterra e ora non convocato con l’Irlanda. Posizione che lo rende praticamente inutilizzabile per la nazionale ma anche per il club (Treviso parte nella tarda mattinata di mercoledì per il Galles in vista della sfida di giovedì sera con gli Scarlets per il Pro12).

Dice, ma questa è la nazionale, non il Benetton. Verissimo. Però in tanti sport il blocco legato a una squadra di club è una cosa ricorrente. E pure nel rugby. Giusto l’Irlanda pochi anni fa aveva un pacchetto di mischia composto praticamente solo da giocatori del Munster. Oggi non è più così, ma perché le scelte che vengono fatte vanno a premiare (quasi sempre) gli atleti migliori. Io di rugby ci capirò poco, pochissimo, ma in questo momento uno come Van Zyl non lo toglierei mai. Lo dico a bassissima voce, ma la paura è che il famoso “Manuale Cencelli” sia arrivato anche nel rugby.

35 pensieri riguardo “Gli azzurri per l’Irlanda e una seconda linea troppo poco biancoverde”

  1. Van Zyl era un po’ cotto già nella sfida con Munster sabato scorso, forse non c’è per quello. Paolo tu fai questi post e quelli di Treviso vanno via di testa, si sentono la Nazionale, gli unici al mondo, già non sono franchigia e vivono con i soldi degli altri e tu gli dici anche che è tutto merito loro allora povero rugby !!! Ah ah ah …

    1. Van Zyl non è cotto. Van Zyl dopo la Francia non ha quasi più giocato. Con Munster non avrà giocato al meglio, forse. Ribadisco che oggi – e sottolineo oggi – farei giocare Pavanello e Van Zyl senza se e senza ma. Treviso oggi è la nazionale, è una questione numerica, lo è nei fatti. Tra un anno gli Aironi, lo spero ardentemente, potranno magari mettere in dubbio questa situazione, ma oggi non è così. E poi scusa, treviso vive con i soldi degli altri? In che senso? Treviso credo sia una delle pochissime realtà capace di stare in piedi da sole. Credo che nella tua risposta ci sia un campanilismo piuttosto acceso…

      1. @grillotalpa, mi tocca replicare qui visto che sotto, molto democraticamente , non mi dai possibilità di farlo sul tuo commento.
        Riconosco di essere andata giù pesante, ma non mi sembra di aver “formalmente” offeso nessuno.
        Per tua conoscenza “onto padovano” è un aggettivo QUALIFICATIVO usato solo a livello rugbistico, in modo scanzonatorio nei confronti di quegli appassionati che oggettivamente pensano che Padova sia il centro del mondo rugbistico. Non ne faccio una questione di campanile perchè checchè ne dica il Sig. Stefano la collaborazione dei vari club con Treviso esiste ed è fattiva (Padova, Mogliano ecc. ) con l’esclusione di Rovigo. Per il resto delle mie considerazioni, esprimere, anche fortemente, il dissenso su quanto scrive un’altra persona penso sia doveroso oltrechè necessario soprattutto quando questo personaggio imperversa a destra e a manca sparando sentenze ed ergendosi a unico intenditore di rugby. Dae ns. parti se dise ” prima de parlar tasi” , che non è una forma di censura ma solamente un inno al buonsenso.

      2. Treviso prende il contributo FIR come gli Aironi ed il suo Presidnete nella recente polemica con la FIR è proprio per i soldi, ne hanno bisogno come il pane anche a Treviso. E’ giusto che sia così ci mancherebbe altro !! IL dramma del nostro rugby è che Zatta molto intelligentemente ha fatto capire a tutti che nemmeno Treviso sta in piedi da sola. Nessun campanilimso nella mia ripsota visto che probabilmente ho visto più partite della Benetton anche di te Paolo ed anche di molti “tifosi” di Treviso. IO vado costantemtne a vedere la Benetton ed ho scritto pagine fulgide di ammirazione verso la Benetton che sono a disposizione di chi le vuole leggere. Una cosa alla Benetton non perdono, quella di non essere nel territorio, di non rappresnetare altri che se stessa, di non essere in nessun modo franchigia. E’ la squadra di Treviso e basta. Questa è una occasione mancata per tutto il rugby specialmente in Veneto. Sono grandino abbastanza per saper essere tifoso solo quando serve.

      3. Beh, Zatta lamentava soldi che la FIR aveva promesso e mai dati. Da un’altra parte si stanno chiedendo soldi in surplus.
        Treviso isolata? Abbastanza, potrebbe fare sicuramente di più. Ma è molto più franchigia territoriale oggi di quanto non si pensi. E se invertissero il percorso dei permit players….

    2. Certo Stefano è proprio vero l’invidia è una brutta bestia, mi spiace ammeterlo seguo sporadicamente il tuo blog , ma penso di aver buttato i soldi con i miei pochi click. Il tuo non solo è campanilismo da “onto padovano”, ma è anche cecità e negazionismo , pratiche consuete alla tua pseudo matrice “Il NERO” ( a meno che non si addica ai tuoi gusti enologici , ma allora sarebbe Il ROSSO) . Leggo appunto i tuoi commenti e ora su Treviso, ora su Rovigo troviamo sempre critiche e mai soluzioni e/o proposte. Ah è vero però che oltre alle critiche sai esprimere anche delle grandi falsità ad esempio sui soldi con cui sopravvive Treviso. Fai un favore dedicati solo al vino, può darsi che annebbiati dai fumi dell’alcool, qualche pirla che ti dia seguito lo possa anche trovare.

      1. giuditta, please, qui ognuno può dire quello che vuole. Ma io alla forma ci tengo, perché spesso è pure sostanza. Non accapigliamoci come in una trasmissione calcistica, dai. Un salutone

      2. Giuditta, puoi scrivere dove vuoi. Deve essere un problema di wordpress, anche io sto scrivendo qui…
        Guarda, puoi scrivere quello che vuoi, dvavero. Tu e tutti gli altri, io sono solo contento se lo fate. Chiedo solo un po’ di contegno, anche perché secondo me l’ironia e il sarcasmo feriscono di più….
        un salutone e felice che tu sia qui

  2. L’ho detto dalla prima esclusione di Van Zyl che questa cosa un pò era strana ora ne ho la conferma, come al solito hanno “consigliato” a Brunel di dare un colpo alla botte ed uno al cerchio e lui si è adattato di conseguenza. Poi se fai partire Botes dall’inizio allora tanto vale usare la coppia Botes Burton no?

    1. sono anch’io d’accordo con il tuo commento, Corniel anche sabato, a dispetto di qualcuno che lo vuole cotto, ha giocato molto bene in touche ed anche nelle altre fasi marcando anche una meta all’8′ del secondo tempo. La mia perplessità c’era prima del match con gli inglesi, ed ora aumenta con questa mancata convocazione. Avrei capito se la sua esclusione fosse stata a vantaggio dell’esordio di qualche giovane, parlando di sperimentazione… ma con Quintino e Bortolami, non mi sembra proprio !!

  3. d’accordissimo…anche presi individualmente Quintin può valere Pavanello ma Van Zyl è superiore a Bortolami come ball handling e atleticamente.
    Sono veramente perplesso da questo “caso Van Zyl”…

  4. Secondo me è un’altra opportunità che si da a Botes come no.10 e non escludo che possa far bene partendo dal 1′.
    D’accordo con l’esclusione di Lo Cicero, m’era parso parecchio stanco all’ultima e alla sua età bisogna centellinarlo.
    Fiducioso per la coppia Sgarbi-Benvenuti
    Quentin ci sta tutto, stupito per Van Zyl data l’ultima mediocre prestazione di Bortolami.

  5. caro grillo non posso che darti ragione.. tuttavia contare sul treviso è una mossa azzardata i cui risultati possono essere anche infausti.
    Ricordi quando nei mondiali di calcio 2006 Lippi portò con se praticamente mezza squadra della juventus? che fine abbiamo fatto?
    Io non posso ancora dimenticare l’umiliazione che i neozelandesi ci inflissero durante quella partita.. pensavo tra me e me magari nel rugby loro sport nazionale possono farci a fettine e mangiarci in sol boccone, ma almeno nel calcio mentre loro ballano l’aka noi gli rifiliamo almeno 4 palloni in rete..
    lo ripeterò fino allo spasimo la FIR deve cacciare gli attributi e cominciare ad investire come fanno le altre federazioni, anche al costo di mettere i ragazzi col “culo” da fuori per attrarre più gente possibile, un mio caro amico che giocava nel parma rugby mi dice sempre che c’è sempre stata una rivalità tra il calcio ed il rugby perchè il primo sottraeva adepti al secondo.. ebbene se fosse così sarebbe una benedizione! Ben venga la macchina “propagandistica” visto che come sport il rugby non ha NULLA da invidiare al calcio, anzi può insegnare qualcosa.
    Non facciamo i medesimi errori che si vedono nel calcio! Dove si comprano talenti stranieri e si lasciano marcire i giovani italiani al macero (un esempio fra tutte è l’inter)

    1. che il rugby puo’ inseganre al calcio e’vero.

      che il rugby non ha nulla da invidiare al calcio invece non e’ assolutamente vero. il calcio e’ ancora oggi l’unico sport davvero mondiale, il piu’ popolare e praticato in tutto il mondo, lo sport senza distinzioni di classe e quindi l’espressione piu’ alta di merito assoluto. il rugby, fatta eccezione per galles, NZ, alcune aree dell’Ing, e’ ancora uno sport di classe. molti sforzi, anche positivi, sono stati fatti, ma ce ne vogliono molto di piu’.

      anche le aspettative che si hanno sugli arbitri da calcio sono da invidiare, come la certezza dellae regole (e forse semplicita’).

    2. Nel 2006 con mezza squadra della juventus abbiamo vinto il mondiale ;)forse era un altro anno quello a cui tu ti riferisci dicasi 2010 🙂

      1. non mi sembra che nel 2006 ci fosse stata mezza juventus in campo.. ad ogni modo a mio parere non si può fare affidamento solo sul treviso e sugli aironi purtroppo

  6. @Silvano:nel 2006 abbiamo vinto!Nel 2010 abbiamo preso gli schiaffi da tutti compresa NZ.

    Van Zyl lo porterei sempre e comunque anche se ultimamente Bortolami si sta comportando molto bene in touche. Secondo me il problema grave non è tanto far giocare le due seconde linee Aironi in un pacchetto che è formato in gran parte da Treviso,ma non far giocare insieme una mediana che gioca abitualmente insieme e potrebbe dare sicurezza e continuità alle giocate.Un esempio su tutti sono Larkham e Gregan che per anni hanno diviso la mediana sia nei Brumbies che in nazionale diventando una delle mediane più forti di sempre,se non la più forte!E noi per una volta che abbiamo un “vantaggio” lo buttiamo via cosi!?!

      1. caro Silvano, lungi da me voler polemizzare, ma o lasciamo stare il calcio, oppure scriviamo cose esatte: nel 2006 i seguenti giocatori della Juventus disputarono la finale del campionato mondiale: Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Camoranesi e Del Piero (e nella Francia ce n’erano altri tre). Evitiamo di ricordarci della Juventus solamente quando fa comodo screditarla.
        Nel 2010 i convocati della Juventus furono 6.
        Del resto se qualche squadra “vincente” preferisce puntare su 11 stranieri 11…
        molto cordialmente

  7. @paolo, sai che ti leggo con piacere. ma questa simpatia per treviso ormai ti sta togliendo un po’ d’obbiettivita’. Non si capisce quale sia la ragione per cui ‘vestire di biancoverde anche la seconda linea’. allora facciamo anche la terza e non se ne parla piu’, ma davvero non se ne capisce il motivo tecnico. Bortolami e’ stato una scelta di Brunel dalla settimana scorsa, ragione per cui Van ZYl ha giocato col Benetton la settimana scorsa. e geldenhuys e’ ancora un giocatore di livello superiore rispetto al bravo e volenteroso Pavanello. tra l’altro potrebbe anche essere che Brunel ha schierato non le prime scelte in molti ruoli.

    la gente ti legge perche’ ti prende sul serio. Che poi arrivi ad ipotizzare manuali cencelli in nazionale e’ davvero di bassisima lega. se ne hai le prove ne parli, davvero non si capisce come e dove. ed il fatto che l’irlanda non ha piu’ il pacchetto munster singifica che gioca chi merita, come e’ giusto che sia.

    Che treviso sia la nazionale e’ davvero un’affermazione che presa sul serio non significa nulla. finche ci sono giocatori che meritano allora giocano, altrimenti non giocano. Orquera sarebbe potuta essere l’apertura titolare, Castro e’ titolare sempre, le seconde Aironi sono ben attrezzate. masi e’ ancora il miglior centro italiano.

    Si ha l’impressione che pensi che se metti in campo tutta la benetton vinci il 6n. la classifica Benetton e la stagione sono molte positivie, ma non dimenticare che il livello internazione non e’ minimamente comparabile, e che soprattutto stai parlando di una squadra ad oggi al 7imo posto in classifica. senti gli scozzesi fare lo stesso ragionamento col Glasgow?

    per i soldi della federazione, vuoi ignorare quanto costi la celtic alla federazione?

    1. ciao, gsp. Intanto grazie per i complimenti.
      Non c’è nessun tifo o simpatia per treviso, o antipatia per altri. Cerco di raccontare come stanno le cose, poi ovvio ho una opinione anche io. Giusta, sbagliata, corretta o meno… vale come valgono le altre.
      Io penso che in questo momento contingente avrei fatto una scelta diversa. Pavanello e Van Zyl non sono due fenomeni, ma due ottimi giocatori, al pari di Bortolami e Geldenhuys. Ma proprio per questo non si capisce la scelta: se pari sono, meglio far giocare chi gioca e si allena sempre assieme. In questo momento poi Van Zyl è la nostra migliore seconda linea, quella più in forma, come si fa a lasciarlo fuori – ma proprio fuori, nemmeno in panchina – per due gare di seguito?
      Concordo con te, deve giocare chi merita, proprio per questo ho scritto questo articolo, quale che sia la maglia indossata.
      La terza linea è già targata treviso – da un pezzo tra l’altro, pure nei panchinari – chiaro che Parisse è inamovibile, così come Castro. Se appena appena camminano quei due devono giocare.
      Non è vero che se metti in campo la Benetton allora vinci, ma oggi – sottolineo oggi mille volte – l’ossatura quella deve essere: dalle nostre parti ne vedi altre plausibili? Per i giocatori e per lo spirito di squadra che Treviso dimostra quasi sempre e che purtroppo oggi gli Aironi ancora non hanno. E dio solo sa quanto mi piacerebbe che
      fosse diverso.
      Trovo discutibile la scelta di Botes all’apertura, ma evidentemente Brunel – che mi piace tantissimo – davvero pensa che il ragazzo possa diventare un 10. Io mi auguro che abbia ragione
      Sul manuale cencelli: la mia è una provocazione. Sai, di voci me ne arrivano tantissime e di ogni sorta. potrei passare le giornate a scrivere solo di quelle. Ma per fortuna mia (e vostra) non lo faccio. A pensare male si fa peccato, ma a volte ci si piglia. A volte, mica sempre. Sperando di non averti deluso…

      Ah, i soldi: è vero che la FIR caccia dei soldi per le franchigie, ma ti ricordo anche che è stata la federazione a fare la scelta della Celtic, che certo non arrivava “dal basso”. (e intendiamoci, scelta giustissima)

      1. @paolo, secondo devi considerare che questa e’ una formazione per certi versi sperimentale. quindi non e’ detto che rappresenti le gerarchie di Brunel.

        volevo anche chiarire, che non per me non ha senso scegliere tra ‘ossature’. non penso che lo faccia piu’ nessun allenatore per scelta. sono delle coincidenze se giocatori della stessa squadra giocano insieme. e di solito se sono forti e meritano, la squadra vince sia col club, sia con la nazionale.

        la scelta di Botes, e’ semplicemtne per provarlo. l’ha portato ed adesso lo deve provare. secondo me davvero non c’e’ una questione botes/burton. brunel ha delle scelte davvero obbligate da fare, dal momento che Botes e’ l’unica alternativa a seconda apertura che si trova.

        su pavanello/geldenhuys, io non sono cosi’ certo che come giocatori si equivalgano. al netto della stanchezza di geldenhuys, io lo reputo l’unica seconda di spessore internazionale che abbiamo. su van zyl/bortolami ho una leggera preferenza per il primo, ma non mi scandalizzo se brunel chiama il secondo.

        poi posso certificare che non ho mai letto antipatia nelle tue parole verso altre squadre, pero’ dai un po’ di simpatia si. e siamo umani.

      1. Luc, credo che masi nella sua lunga carriera le abbia provate quasi tutte… 🙂
        Gsp: non ho mai messo in competizione botes/burton. Il primo mi piace molto ma può funzionare da 10? Non lo so, ma trovo giusto che Brunel – che ne capisce moooolto più di me – ci provi. Evidentemente ha visto nel ragazzo le giuste qualità.
        Sullòa seonda linea: io critico la gestione di Van Zyl, gli altri siamo lì. Bortolami sta giocando molto bene in touche, ma molto meno nelle altre fasi di gioco. Comunque vedremo.
        Non penso che questa sia ancora la vera nazionale di Brunel, quella cominceremo a vederla a giugno, di sicuro nei test-match di novembre. Questa è ancora, come dire, di passaggio. E sono davvero curioso e impaziente di vedre quella “nuova”
        Infine sulla mia “simpatia”: non sono un tifoso di Treviso, ma mi piace moltissimo lo spirito che permea quella squadra in questo momento. Spero che diventi una epidemia anche per le altre squadre

      2. @gps : il tuo ragionamento sulle “ossature” funzionerebbe su una base di scelta allargata cioè se avessimo 4 franchigie di livello, purtroppo ne abbiamo due e una ha evidenti e grossi problemi, allora visto che non è simpatico prendere “scarrettate” di punti sul groppone forse appoggiarsi ad un’ossatura, per quanto non comparabile con altre realtà europee, penso sia il minore dei mali.

  8. @socceria, vantaggio di che? Burton e’ una soluzione oggi, ma l’obbiettivo e’ fare la mediana per i prossimi 4 anni. Burton al massimo la prossima stagione dovra’ lasciare la nazionale. e parlando di Burton, stai cmq di un giocatore che nelle altre squadre non farebbe neanche la panchina.

  9. Cit: “Dottoressa Giuditta Strabioli Minaccetti: una sociologa di fama internazionale che discute in studio i problemi sociali dei giovani, purtroppo è sempre completamente ubriaca e spesso fa intendere una forte tossicodipendenza.”

      1. Cit: ” Grande Capo Estiqaatsi : pellerossa capo sciamano della tribù dei Cherokee ed opinionista del programma, viene chiamato quotidianamente ad esprimere il suo parere su “importantissime” notizie di cronaca rosa. È solito iniziare ogni sua frase dicendo “Estiqaatsi… Pensa che…”. Durante una sua vacanza è stato sostituito dal nonno, Estigranqaatsi, che ha commentato una notizia a febbraio 2008 causa assenza del nipote (avrebbe avuto un impegno urgente). Il nome è ispirato per assonanza al film Koyaanisqatsi.
        Xe pexo el tacon del sbrego ???

  10. la questione è molto più semplice di quel che sembri e lo ha spiegato Brunel oggi: deve provare i giocatori ad alto livello, anche due come Geldenhuys e Bortolami che pure sono ben rodati. Quelli su cui può contare più o meno li sa ed allora ne prova alcuni in determinati ruoli. Vedi Rizzo ad esempio.

  11. @paolo, che la benetton non ha ricevuto i soldi promessi mi sembra notizia importantissima, diversamente dalle dichiarazioni in autunno. Tu sei il meglio connesso, sarebbe bene chiedere ai diretti interessati. Quali sono le richieste extra da parte della federazione?

    1. diciamo che c’era diversità di vedute, ma che il tutto è stato appianato dai recenti incontri. E gli “extra” di cui parlavo è l’aiuto chiesto alla FIR da parte degli Aironi

  12. Io sinceramente non ci vedo nulla di strano nell’utilizzo della seconda linea made in Aironi. Certo se la scelta di Brunel fosse dettata dal dar un colpo al cerchio e uno alla botte per non utilizzare solo uomini trevigiani ciò sarebbe grave ma non voglio pensar male e spero sia solo una scelta tecnica. Io credo che Geldenhuys sia la migliore seconda linea a nostra disposizione anche se forse ha un po’ bisogno di rifiatare su Van Ziel per Bortolami… be forse avrei detto Van Ziel ma credo che la seconda linea sia un reparto in cui non abbiamo da invidiare agli altri qualunque sia la scelta. Piuttosto non vedo l’ora che Furno si riprenda del tutto e magari vedere vicino a lui Scazzola o Biagi…

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