Soldi e mercato, torna a risalire la temperatura tra FIR e Treviso

da La Tribuna di Treviso, di Andrea Passerini

Altro che tregua armata. Torna il nervosismo fra la Federazione e il Benetton, come se non bastasse il «nodo» Aironi. Il fronte Celtic è ancora inquieto, andiamo con ordine. E partiamo dagli Aironi. Prima della fine del torneo del Sei Nazioni un esecutivo e un consiglio federale dovranno discutere del futuro della selezione mantovana. E’ certo che la Fir non starà a guardare, tant’è vero che Dondi, in’un’intervista alla Gazzetta di Mantova, ha già anticipato possibili supporti di natura tecnica o anche più consistenti aiuti. Leggi risorse finanziarie. Certo che a quel punto dovrebbero essere parificate le condizioni fra Viadana e Treviso.
Nel quadro di incertezza, continuano però le voci che vogliono lo spostamento (parziale o totale) della franchigia a Parma, dove sarebbero pronte a scendere in campo (o meglio, sulla maglia) i importanti aziende. Non a caso, l’onorevole leghista Gianni Fava, ex presidente del club, ha voluto subito fermare la ridda di indiscrezioni. «Gli Aironi resteranno a Viadana, serve però presentare un piano a breve e medio termine alla Fir».

E veniamo a Treviso. Sono passati pochi giorni dall’incontro distensivo fra Dondi e Zatta,
che le nuove tornano ad offuscare il cielo.
Cos’ è accaduto? Dicono che Roma abbia saputo dell’interessamento di Treviso per il pilone
sandonatese Alberto De Marchi, in forza agli Aironi. Il Benetton probabilmente lascerà partire a fine stagione uomini di prima linea (Allori?) e si sta guardando attorno. A Roma è rimbalzata anche la voce di un’opzione firmata dal giocatore, ma non è confermata.
Tanto è bastato in ogni caso a far saltare la mosca ai vertici federali, che non vedono di i buon occhio un Treviso acchiappatutto, e che soprattutto vogliono ribadire il ruolo di supervisor sulle destinazioni dei giocatori di interesse nazionale, e in particolare su una distribuzione il più possibile equa del gruppo. A cominciare da prima, terza linea e
mediana.
D’altro canto non è un mistero che la situazione incerta degli Aironi sta portando molti giocatori di Viadana a riconsiderare il loro futuro in riva al Po. Ma pochi hanno offerte dall’estero, e l’alternativa di alto livello si chiama Treviso. Qualcuno avrebbe anche sondato il terreno. Poche settimane, pò il mercato esploderà. La Fir manda già un avvertimento. Club avvisato…

5 pensieri riguardo “Soldi e mercato, torna a risalire la temperatura tra FIR e Treviso”

  1. Io quasi me l’ero immaginato che succedeva perchè un giocatore con un pò di ambizione si stufa di stare in una squadra perdente e se veramente vale la pena si trova qualcosa di meglio anche all’estero se possibile….ma credo che s eun giocatore ha queste intenzioni nessuno glie lo può impedire giusto?o siamo diventati come la nuova zelanda che se un AB và all’estero non può piu giocare in nazionale?

  2. Il rugby parmense e´ alla deriva, ce lo stanno dimostrando in Top (ma quale “top”) 10 e in Celtic League. E il loro nocchiere affonderä con loro. certi “ambienti” della FIR fanno piü male che bene al movimento. e sabato ne abbiamo avuto l´ennesimo assaggio.

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