Questi i Saraceni di Heineken per i Leoni di Treviso

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Una vittoria per 20-16 contro il Biarritz la settimana scorsa ha rinsaldato il primo posto in graduatoria per i Campioni d’Inghilterra, che a quota 18 guardano tutti dall’alto al basso. La formazione di McCall ha ora bisogno di un solo punto di bonus per garantirsi il passaggio del turno, senza dover attendere il risultato di Biarritz-Ospreys, ferme entrambe a 13 punti.

Sei contro tredici è il computo anche dei rispettivi convocati delle due squadre al prossimo Sei Nazioni. Ai tredici biancoverdi, rispondono infatti gli Inglesi Brad Barritt, Mouritz Botha, Owen Farrell, Charlie Hodgson, Matt Stevens e David Strettle.

Il team arriverà a Venezia quest’oggi nel tardo pomeriggio e ripartirà alla volta di Londra in due gruppi separati tra domenica sera e lunedi.

Questa la formazione scelta da McCall:

15 Alex Goode
14 David Strettle
13 Owen Farrell
12 Brad Barritt
11 James Short
10 Charlie Hodgson
9 Peter Stringer
8 Jackson Wray
7 Andy Saull
6 Kelly Brown
5 Mouritz Botha
4 Steve Borthwick (capitano)
3 Carlos Nieto
2 John Smit
1 Matt Stevens

A disposizione:

16 Jamie George
17 Rhys Gill
18 Petrus Du Plessis
19 Hayden Smith
20 Justin Melck
21 Ben Spencer
22 Chris Wyles
23 Duncan Taylor

Marco Pastonesi, pittore di parole, fa il ritratto di Jacques Brunel

Della giornata passata da Jacques brunel in Gazzetta dello Sport ho già detto. Ora vi propongo uno stralcio del ritratto che Marco Pastonesi fa del nuovo ct azzurro sul suo blog.

Ha le gambe da mediano di mischia, storte, anche se lui dice che la colpa è che ai suoi tempi, anni Settanta, andava di moda un budello sintetico per aggiustare i legamenti crociati, ma questo budello aveva un difetto, che dopo un po’ cedeva e i legamenti crociati saltavano ancora, e stavolta definitivamente.
Anche la schiena ha da mediano di mischia, lunga, come quella di tutti quelli che raccolgono palloni fra le zampe degli avanti e lo proiettano al mediano di apertura, che poi si prende i meriti per il gioco al largo, per il gioco alla mano, per il gioco allo champagne trattandosi di francesi.
Soprattutto ha l’altezza da mediano di mischia, che è altezza spirituale ma bassezza fisica, fondamentale per respirare il campo, per giocare terra-terra, per placcare tutto quello che vola appena sopra il livello dell’erba.
E invece Jacques Brunel giocava estremo. Fin da quando ha cominciato a giocare, a scuola, senza eredità familiari. Aveva 14 anni, aveva giocato – nonostante la bassa altezza – a basket e praticato atletica leggera, specialità lancio del giavellotto, risultati così così, però che bello. Estremo, e qualche volta apertura. Che poi è un estremo meno estremo, è un estremo più interno, più avanzato, più coinvolto. (…)

Basta stringergli la mano per sapere che siamo in buone mani. Brunel ha mani callose, rugose, muscolose, forti. Non a caso lui è un uomo da campo, non da scrivania, non da salotto. Gli piace sentire i giocatori da vicino, annusarli, toccarli, se non con le mani, almeno con gli occhi. E non a caso paragona il gioco del rugby al lavoro nelle vigne: manovalanza per un progetto comune, in fondo anche la meta è un nettare, divino, di vino.
Viene da Perpignan, Brunel, dove la Francia sa di Catalogna, a metà strada fra mare e Pirenei. Salvador Dalì giurava che il caffè della stazione di Perpignan fosse il centro del mondo. Brunel sostiene che Dalì diceva così solo perché non era mai stato dentro l’Aimé Giral, 14.593 posti, con 12 mila abbonati. E’ la casa della Union Sportive des Arlequins Perpignanais, è lo stadio del Perpignan. Giallo e rosso.

PER LEGGERE TUTTO IL POST DI MARCO PASTONESI CLICCA QUI

Heineken Cup: fatti gli Aironi che proveranno a non farsi graffiare dai Tigers

dall’ufficio stampa Aironi

Gli Aironi chiudono domani al Welford Road di Leicester l’avventura in Heineken Cup (calcio d’inizio alle 16,40 ora italiana). L’ultima partita della fase a gironi ha ben poco da dire per la classifica sia della franchigia italiana che dei Tigers (il passaggio del turno se lo giocheranno Clermont e Ulster nello scontro diretto che si giocherà in contemporanea), ma gli Aironi sono comunque chiamati a riscattare la pesante caduta della scorsa settimana.

L’elenco degli indisponibili è ancora lungo: Williams, Aguero, Furno, Biagi, Cattina, Trevisan, Buso, Keats, Robertson, Ongaro, oltre a Masi e Orquera che comunque saranno regolarmente al raduno della Nazionale domenica a Roma. Assieme a loro ci saranno anche gli altri nove giocatori degli Aironi chiamati nel gruppo azzurro per le prime due partite del Sei Nazioni e tutti convocati per quest’ultima trasferta che chiude un lungo ciclo di tredici partite consecutive cominciata il 28 ottobre scorso.

Nella formazione che Rowland Phillips ed il suo staff hanno deciso di schierare a Leicester, otto azzurri partiranno titolari e uno (Tommaso D’Apice) dalla panchina. Una squadra rivoluzionata rispetto alla scorsa settimana, con la novità di Alberto Benettin a ricoprire il ruolo di estremo con Giulio Toniolatti e Giovanbattista Venditti alle ali. Al centro si riforma invece la coppia con Roberto Quartaroli e Gabriel Pizarro.

In mediana toccherà ancora a Naas Olivier (unico giocatore non eleggibile per la Nazionale italiana tra campo e panchina) e Tito Tebaldi. In terza linea Josh Sole confermato a numero 8, rientra Simone Favaro e Mauro Bergamasco si sposta sul lato chiuso della mischia. In seconda linea agiranno ancora Marco Bortolami e Quintin Geldenhuys, mentre cambia completamente la prima linea dove ritornano i piloni Fabio Staibano e Alberto De Marchi con Roberto Santamaria tallonatore.

In panchina oltre, come già detto, a Tommaso D’Apice, c’è l’importante rientro di Carlo Del Fava. Anche Totò Perugini partirà dalla panchina e, quando entrerà in campo a gara in corso, festeggerà la cinquantesima presenza in Heineken Cup e verrà premiato dalla Erc con il cap celebrativo riservato a chi taglia questo prestigioso traguardo.

La panchina è poi completata da Lorenzo Romano, Filippo Ferrarini, Giorgio Bronzini, Gilberto Pavan e Matteo Pratichetti.

LA FORMAZIONE

15 Alberto Benettin; 14 Giulio Toniolatti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Gabriel Pizarro, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Naas Olivier, 9 Tito Tebaldi; 8 Josh Sole, 7 Simone Favaro, 6 Mauro Bergamasco; 5 Marco Bortolami (cap), 4 Quintin Geldenhuys; 3 Fabio Staibano, 2 Roberto Santamaria, 1 Alberto De Marchi.

A disp.: 16 Tommaso D’Apice, 17 Salvatore Perugini, 18 Lorenzo Romano, 19 Carlo Del Fava, 20 Filippo Ferrarini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Gilberto Pavan, 23 Matteo Pratichetti. All.: Rowland Phillips.

Un fine settimana di Heineken Cup e tv

Nel fine settimana si giocheranno le gare della sesta e ultima giornata della fase a gironi, con diversi verdetti ancora da scrivere. Passano ai quarti le prime di ogni girone e le due migliori seconde.
Tra il 20 e il 22 gennaio su Sky Sport potremo assistere a 4 match, tutti in esclusiva e in Alta Definizione (3 in diretta, uno in differita).
La prima sfida in programma sarà quella fra gli inglesi del Gloucester e i francesi del Tolosa, valida per il Girone 6. Gloucester fuori dai giochi qualificazione, mentre il Tolosa vincendo sarebbe sicuro della prima posizione e di un posto alla fase successiva. L’incontro si disputerà venerdì 21 gennaio, con differita su Sky Sport 3 HD alle ore 22.30. Telecronaca Francesco Pierantozzi, commento Federico Fusetti.

Sabato 21 gennaio saranno due gli incontri in onda, tutti in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 2 HD. Partenza dalla Francia, con i padroni di casa del Clermont Auvergne che riceveranno la visita dell’Ulster (Irlanda del Nord), in un match valido per il Girone 4, che vede in testa proprio i nord irlandesi con 19 punti, 3 in più dei francesi. Chi vince va ai quarti. Inizio alle ore 16.30. Telecronaca Antonio Raimondi, commento Federico Fusetti.

A seguire, alle ore 19.00, sarà la volta di Northampton Saints (Inghilterra)-Munster (Irlanda), per il Girone 1. Dall’alto dei suoi 20 punti, il Munster è sicuro del primo posto nel gruppo e del passaggio del turno. Per i Saints c’è ancora qualche speranza, a patto, però, di battere gli irlandesi e fare poi i conti con la classifica delle altre seconde.. Telecronaca Moreno Molla, commento Alessandro Moscardi.

Ultima partita da seguire, quella che domenica 22 gennaio vedrà l’italiana Benetton giocare in casa contro gli inglesi Saracens, che comandano il Girone 5 con 18 punti, mentre gli italiani chiudono il gruppo a quota 6. Agli inglesi basta un punto per andare ai quarti. mentre Treviso proverà a fare l’impresa, per concludere in bellezza la sua Heineken Cup. Diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 2 HD alle ore  14.00. Telecronaca Francesco Pierantozzi, commento John Kirwan.

La “chioccia” Brunel coccola i giovani e avvisa le franchigie

Sergio Parisse ancora capitano (ma questo lo avevo già preannunciato ieri), spazio ai giovani e una promessa: dopo aver terminato un primo periodo di osservazione, Jacques Brunel interverrà in prima persona.
Ieri il nuovo ct della nazionale ha passato qualche ora in Gazzetta dello Sport, che oggi pubblica l’intervista a firma di Andrea Buongiovanni. Ecco alcuni passaggi.

– Gli 82 punti a zero rifilati dal Clermont agli Aironi
“E’ stato imbarazzante. Come può una selezione nazionale che ha in rosa 19 giocatori che sono o sono stati azzurri rimediare una sconfitta così? Va bene perdere, subendo anche 30 punti, ma così è troppo”.

– Esposito e gli altri giovani
“C’è materiale, il problema è allargare la base, non bastano i 70 atleti delle franchigie. Su Esposito sono pronto a scommettere. Ha 18 anni, ma l’età nel rugby, in certi ruoli, conta poco. Contano le gambe, e il ragazzo ce le ha. Sarà titolare? Guardate le altre nazionali, senza arrivare al Galles, c’è almeno un baby in ognuna. Ma non dimentichiamo gli Odiete, i Campagnaro, i Della Rossa”.

– La rinuncia a Perugini
“Devo cominciare a pensare in prospettiva. E i piloni sono in là con gli anni. A sinistra oggi Lo Cicero è più affidabile. E sempre per un fatto anagrafico ho preferito De Marchi a Rizzo”.

– I rapporti Fir-franchigie
“Con Treviso c’è un problema politico, di persone; con gli Aironi di carattere sportivo, ed è più grave. Per ora ho solo osservato. Quanto prima, quando avrò la situazione più sotto controllo, interverrò in prima persona cercando la massima collaborazione”.

– Il capitano
“Sergio è il più adatto, ha personalità e carisma. Magari tra uno o due anni la situazione cambierà. Non importa se gioca all’estero. Anzi, se come sembra qualche altro azzurro finirà in prestigiose società straniere avremo solo da guadagnarci. E andando via aprirà nuovi spazi ai giovani”.