Challenge Cup: Dragons troppo forti per i Cavalieri, a Newport finisce 45-16

dall’ufficio stampa Cavalieri Prato

Battuti ma non umiliati, sconfitti ma a testa alta. I Cavalieri chiudono la propria avventura con una sconfitta, per 45 a 16 che non fa male. In affanna nel primo tempo i pratesi sono riusciti a disputare una discreta seconda frazione di gioco, con maggiore precisione nelle chiusure e nelle fasi statiche e trovando morale dalla meta di Chiesa in apertura secondo tempo. E adesso si torna al campionato con la sfida di sabato prossimo a Parma a casa dei Crociati.

LA PARTITA
Formazioni annunciate, con un solo cambio nel Newport. Indisponibile Brown infortunatosi nel riscaldamento al suo posto Gustafson.
Newport subito all’attacco ma commette in avanti. Prima mischia della partita. calcio di punizione indiretto per i Cavalieri
4 meta di Newport con il tallonatore Buckley dopo una bell’azione di Tovey. Lo stesso Tovey trasforma per il 7-0 dei Dragons
‎8 Bella reazione dei Cavalieri che si fanno vedere nei 22 dei dragoni. Dal penalty (placcatore che non lascia il placcato) arriva il penalty che Bocchino trasforma. Newport 7 – Cavalieri 3
‎11 la pressione di Newport porta alla meta del trequarti centro Adam Hughes. Tovey da posizione angolata non trasforma. Newport 12 Cavalieri 3
20 I Cavalieri tengono con orgoglio il campo e nonostante la pressione di Newport si fanno notare anche palla in mano. Bene fin’ora la mischia che tiene il confronto con i gallesi
‎23 meta di Brew – Azione multifase di Newport che impegna la difesa dei Cavalieri e poi apre al largo dove Brew trova la via della meta alla bandieri. Da posizione difficile Tovey trasforma per il 19-3 parziale
‎26 alla ripresa del gioco penalty per i Cavalieri che Bocchino trasforma per il 19-6
28 ammonito Berryman per avanti volontario. Cavalieri in 14. Newport pressa alla ricerca della quarta meta
‎30 m Tuilagi. Cavalieri con qualche problema in touche, Newport a segno con l’azione del suo inarrestabile trequarti centro. Tovey trasforma per il parziale di 26-6
35 Cavalieri a testa alta difendono ma si fanno intraprendenti anche in attacco nonostante l’uomo in meno
‎40 m e tr Tovey- All’ultima azione del primo tempo Cavalieri beffati dall’azione personale di Tovey che trova il pertugio giusto nella difesa dei Cavalieri e mette a segno meta e trasformazione.
Al 42 penalty dalla lunga distanza per i Cavalieri ma stavolta Bocchino non centra i pali. All’intervallo Newport 33 Cavalieri 6.
Nella ripresa
‎45 meta dei Cavalieri! e’ capitan chiesa a segnare dopo una bell’azione corale! Bocchino non trasforma per il 33-11
52 Dragons pericolosissimi con due percussione consecutive di Gustafson e l’azione di Hughes fermato a pochi metri dalla mischia. I Cavalieri pero’ lottano e non mollano
67 meta di Thomas alla bandierina viziata per da un netto avanti non fischiato dal direttore di gara e non segnalato dai suoi collaboratori
75 Cavalieri in attacco ma troppo confusionari, con una touche ai 5 metri azione dei trequarti, brutta trasmissione dell’ovale con Robling che intercetta e vola in meta. traforma Tovey per il 45 -11 parziale
Al 80 Meta di Von Grumbkow non trasformata da Bocchino.
Finisce 45 a 16 per Newport. Cavalieri sconfitti ma a testa alta con un eccellente secondo tempo che li ha visti tenere bene il terreno di gioco davanti a 3500 spettatori

IL TABELLINO
Newport Gwent Dragons 45
Estra I Cavalieri Prato
16
NEWPORT GWENT DRAGONS: Thomas; Harries (38 Smith), Hughes, Tuilagi, Brew (68 Robling); Tovey, Bedford (62 Evans); Price, Buckley, Way (68 Buck), Jones (41 Gustafson), Sidoli, Lydiate (13 Parry), Evans (70 Jones), Faletau. A disposizione: Williams
ESTRA I CAVALIERI PRATO: Berryman; Lunardi (45 Ngawini), Von Grumbkow, Chiesa, Tempestini (62 Vezzosi); Bocchino, Callori di Vignale (45 Patelli); De Gregori (47 Marino – 64 Garfagnoli), Lupetti (41 Giovanchelli), Ryan, Kolo’ofai, Cazzola (41 Bernini), Petillo, Damiani (62 Belardo), Nifo Tautua.
Arbitro: McMenemy (Scozia)
Marcatori: pt 4 m Buckley tr Tovey, 8 cp Bocchino, 11 m Hughes, 23 m Brew tr Tovey, 26 cp Bocchino, 30 m Tuilagi tr Tovey, 40 m e tr Tovey; st 45 m Chiesa, 67 m Thomas, 75 m Robling tr Tovey, 80 m Von Grumbkow.
Note: cielo coperto, terreno in buone condizioni, spettatori 3500 circa, ammonito Berryman (28 pt)

Challenge: caduta senza fine per i Crociati, a Parma passa anche il Bucarest (13-26)

Un risultato che purtroppo dice tutto. E il primo tempo era finito sul 21 a 0 per gli ospiti.

CROCIATI – BUCAREST 13-26 (0-21)
Crociati: 15 Marco Gennari; 14 Hamid En Naour (25′ st Zucconi), 13 Ben Vengoa, 12 Sebastian Damiani, 11 Filippo Casalini; 10 Luca Morisi, 9 James Ireland; 8 Edoardo Ruffolo, 7 Diego Delnevo, 6 Pardeep Singh (18′ pt Cicchinelli); 5 Francesco Pepoli, 4 Mike Van Vuren; 3 Marco Coletti (12′ st Tripodi), 2 Carlo Festuccia, 1 Luigi Milani (25′ st Goegan).

Bucarest:
15 Ionut Niacsu; 14 Georgel Catuna, 13 Costi Gheara, 12 Cristian Dinis, 11 Marian Apostol; 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu (14′ st Diaconescu); 8 Mihai Macovei (30′ st Florea), 7 Viorel Lucaci (24′ st Ion), 6 Alexandru Mitu; 5 Marius Danila (10′ st Ianus), 4 Cosmin Ratiu; 3 Nicolae Nere (24′ st Zapan), 2 Andrei Radoi (25′ st Capatana), 1 Andrei Ursache (14′ st Dobre).

Arbitro: David Wilkinson (Irlanda)
Marcatori: 4′ m Surugiu tr Vlaicu (0-7), 22′ m Apostol tr Vlaicu (0-14), 28′ m Surugiu tr Vlaicu (0-21); st: 9′ cp Gennari (3-21), 23′ m Dobre (3-26), 34′ m Casalini (8-26), 36′ m Festuccia (13-26)
Cartellini: 39′ pt giallo Ratiu
Punti in classifica: Crociati 0, Bucarest 5

Challenge Cup: Petrarca chiude con lo show del Tolone (6-50)

Tre mete subite nel primo tempo, quattro nel secondo e il Tolone regola così la pratica-Padova. Non che si potesse aspirare a qualcosa di molto diverso… I francesi vanno ai quarti di finale, Petrarca rimane a zero punti.

Galles, dove le maglie della Nazionale sono fatte di tifosi. Letteralmente.

20 sterline. Tanto costa una iniziativa davvero bella decisa dalla federazione gallese. Tanto devono sborsare i tifosi dei dragoni per poter essere presenti sulle maglie usate dai giocatori del Sei Nazioni che va iniziando. Come? In realtà è semplicissimo: i numeri sulle maglie rosse saranno un mosaico delle foto dei tifosi che avranno decise di aderire all’iniziativa.
Tra i primi a partecipare anche Shane Williams, che lo scorso dicembre ha detto addio alla nazionale. Vicino a lui un piccolo tifoso di appena 9 anni, Ifan Davies, il primo in assoluto ad assicurarsi un posto sulla maglia numero 14.
La domanda a questo punto è obbligatoria: perché non la fa anche l’Italia?

Super Rugby: niente Sudafrica per Bryce Lawrence

Lo aveva mezzo annunciato e mezzo promesso a metà novembre, ora c’è la conferma ufficiale: Bryce Lawrence non andrà in Sudafrica ad arbitrare partite del Super Rugby. Il miglior fischietto neozelandese è nel panel dei direttori di gara del maggior torneo per club dell’emisfero sud, ma a fargli prendere questa decisione le violentissime polemiche dopo la sua direzione di gara del quarto di finale Australia-Sudafrica ai Mondiali, gara che è costata la qualificazione agli Springboks (battuti 11 a 9). Gara dove oggettivamente Lawrence ha commesso diversi errori che in Sudafrica hanno preso la forma di una vera e propria campagna mediatica contro di lui, con tanto di numero telefonico casalingo diffuso in maniera tale da poterlo disturbare a qualunque ora del giorno e della notte.
In realtà Lawrence aveva fatto un mezzo passo indietro rispetto alle dichiarazioni di un paio di mesi fa e si era detto pronto ad andare in Sudafrica e ad affrontare le critiche, ma la federazione che gestisce il torneo ha deciso diversamente.