Sei Nazioni: già in 30mila all’Olimpico per l’Inghilterra

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby informa che continua ad aumentare sensibilmente il numero di biglietti staccati per Italia v Inghilterra di sabato 11 febbraio, seconda giornata dell’RBS 6 Nazioni 2012 che porterà per la prima volta il Torneo più prestigioso del panorama rugbistico internazionale allo Stadio Olimpico di Roma.
Per la “prima” del 6 Nazioni nello storico impianto della Capitale, a tre mesi esatti dal calcio d’inizio tra gli Azzurri del neo-CT Brunel ed il XV della Rosa, è stato tagliato proprio oggi il traguardo dei trentamila biglietti venduti.

I biglietti per Italia v Inghilterra ed Italia v Scozia (V giornata, sabato 17 marzo) sono disponibili attraverso i seguenti canali di vendita:

–       Acquisto online su www.listicket.it

–       Ricevitorie LIS (elenco su www.listicket.it)

–       Call Center LIS, numero verde 892.982

Ulteriori informazioni sono disponibili su ticket.federugby.it

Questi i prezzi dei biglietti per Italia v Inghilterra dell’11 febbraio e per Italia v Scozia del 17 marzo:

Tribuna Monte Mario Bassa – Intero 89 €, Ridotto Under 14/Over 65* – 71 €
Tribuna Monte Mario Media – Intero 51 €, Ridotto Under 14/Over 65 – 41 €
Tribuna Monte Mario Alta – Intero 10 €, Ridotto Under 14/Over 65 – 5 €
Tribuna Tevere Bassa e Media – Intero 71 €, Ridotto Under 14/ Over 65 – 57 €
Tribuna Tevere Alta – Intero 40 €, Ridotto Under 14/Over 65 – 32 €
Curva e Distinti Nord/Sud bassi – Intero 25 € Ridotto Under 14/ Over 65 – 20 €

E Ioane disse no a un milione di dollari

Il Kubota, club giapponese, gli ha offerto un milione di dollari per una stagione. Una cifra pazzesca per il rugby. Se poi teniamo conto che il campionato giapponese è iniziato ora e terminerà tra marzo e aprile… Eppure Digby Ioane ha detto no per rimanere ai Reds e difendere il titolo di campione in carica di Super Rugby. lo ha fatto sapere il coach della franchigia australiana Ewen McKenzie. L’ala pareva inizialmente ben predisposta verso l’esperienza nipponica e si mormorava avesse già stretto un accordo verbale.

 

Coetzee-Erasmus, composizioni springboks

Loro continuano a dire di no, che sono onorati ma non interessati, però i loro nomi rimangono in pole position per la panchina della nazionale sudafricana. I nomi sono quelli ormai usuali di Rassie Erasmus e Allister Coetzee.
Erasmus attualmente è Director of Rugby a Western Province, Coetzee invece è coach degli Stormers. Diverse le opzioni sul tavolo: il primo potrebbe diventare anche allenatore degli Stormers, liberando il secondo per il posto di ct.
Altri rumors li vogliono invece entrambi in nazionale, Coetzee come allenatore ed Erasmus come Director of Rugby federale. In quest’ultimo caso dovrebbero essere sostituiti a Cape Town da Gary Gold e Matthew Proudfoot.

Come ti trasformo un rugbista in parrucchiere…

Da Ansa.it…

Da giocatore di rugby a parrucchiere, passando attraverso un ictus e la scoperta, al risveglio dal coma, di essere diventato gay: questa la saga di un giovane britannico che oggi ha raccontato ai media del suo paese la sua straordinaria avventura.

Chris Birch era il tipico giovanottone inglese tutto pub, sport, fidanzata. Una vita senza storia: impiegato di banca, vicino alle nozze con la donna dei suoi sogni, la passione per il rugby, giocato da dilettante, e per il football, seguito davanti alla tv con patatine fritte e una pinta di birra. Fino a quando un ictus lo ha colpito dopo aver fatto una capriola troppo azzardata giocando su un prato con gli amici. “Ricordo solo un dolore terribile che mi attraversava il corpo, poi tutto è diventato nero”, ha raccontato al Daily Mirror.

Al risveglio il giovane di 26 anni ha lasciato il lavoro, deciso che odiava lo sport e abbandonato la ragazza. Sua mamma ha detto che non lo riconosce più e lo stesso Chris non potrebbe essere più d’accordo: “Sono una persona completamente diversa”. La differenza più cospicua è che Chris, che ora fa il parrucchiere, è diventato gay.

SE PROPRIO VI VA DI CONTINUARE A LEGGERE ‘STA ROBA CLICCATE QUI…

Lewis Moody in sostegno di Martin Johnson

“Penso che la Coppa del Mondo appena conclusa, purché deludente, sarà molto importante per Martin Johnson. Come quella del 1999 lo è stata per Clive Woodward (che nel 2003 l’ha poi vinte, ndr) e come quella del 2007 lo è stata per Graham Henry”.
L’ormai ex capitano britannico Lewis Moody, che ha lasciato subito dopo il Mondiale la maglia della nazionale, investe così l’attuale ct come… il successore di se stesso.
“Non si può garantire che l’Inghilterra vincerà nel 2015, ma crescerà e guadagnerà in esperienza: la maggior parte della squadra è giovane a sufficienza per arrivare a quell’appuntamento.