Il video è di qualche mese fa, ma è un ottimo lancio per il raduno del prossimo fine settimana
Mese: novembre 2011
Aironi pronti a ripartire in Heineken: il XV per Clermont
dall’ufficio stampa Aironi
Cugini di primo grado, Joshua Furno e Tommaso D’Apice sono uniti anche nel giorno del loro ritorno in campo. Dopo i rispettivi infortuni, infatti, entrambi sono pronti a ritornare dal primo minuto allo stadio Marcel Michelin di Clermont Ferrand per sfidare il Clermont-Auvergne nel secondo incontro della fase a gironi di Heineken Cup (calcio d’inizio ore 21, diretta su Sky Sport 3).
Per D’Apice, infortunatosi con la Nazionale durante la Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, sarà il debutto stagionale con la maglia degli Aironi, già vestita tre volte l’anno scorso quando arrivò alla franchigia come “permit player” durante il periodo del Sei Nazioni. Al suo fianco in prima linea ci saranno Matias Aguero e Fabio Staibano, quest’ultimo fresco di ritorno nel giro azzurro dopo la convocazione da parte del neo ct dell’Italia Jacques Brunel per il raduno in programma a Parma dal 27 al 29 novembre.
Furno, invece, rientra dopo due settimane di stop per assorbire la forte contusione subita nella sfida contro il Munster e si sposta in terza linea. Non è una novità, visto che il ventiduenne beneventano (anche se nato a Melbourne) ha già vestito la maglia numero 6 nell’ultima partita della scorsa stagione contro gli Ospreys offrendo peraltro un’ottima prestazione. Uno spostamento reso necessario dagli infortuni che ultimamente stanno colpendo le terze linee degli Aironi. Il reparto sarà completato da Josh Sole e da Frans Viljoen. In seconda linea confermati invece Quintin Geldenhuys e il capitano Marco Bortolami.
Non cambia rispetto a sabato scorso nemmeno la mediana, dove agiranno sempre Tyson Keats e Luciano Orquera, e il triangolo allargato dei trequarti, con Sinoti Sinoti e Giovanbattista Venditti all’ala e Ruggero Trevisan estremo. Cambia invece la coppia di centri, dove trovano spazio Gilberto Pavan e Roberto Quartaroli al posto degli infortunati Masi e Pratichetti. I quattro trequarti italiani schierati hanno un’età media di 22 anni e mezzo.
In panchina vanno Roberto Santamaria, Alberto De Marchi, Lorenzo Romano, George Biagi, Filippo Ferrarini, Giorgio Bronzini, Naas Olivier e Giulio Toniolatti.
Ad accogliere gli Aironi uno stadio Marcel Michelin esaurito in ogni ordine di posti per festeggiare i 100 anni del club con la passerella di 200 vecchie glorie di uno dei club più gloriosi del rugby europeo e anche per spingere i gialloblù verso la prima vittoria nel girone dopo la sconfitta beffarda subita in rimonta nei minuti finali nella gara d’esordio a Belfast contro Ulster.
AIRONI: 15 Ruggero Trevisan; 14 Sinoti Sinoti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Gilberto Pavan, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Luciano Orquera, 9 Tyson Keats; 8 Frans Viljoen, 7 Josh Sole, 6 Joshua Furno; 5 Marco Bortolami (cap), 4 Quintin Geldenhuys; 3 Fabio Staibano, 2 Tommaso D’Apice, 1 Matias Aguero.
A disp.: 16 Roberto Santamaria, 17 Alberto De Marchi, 18 Lorenzo Romano, 19 George Biagi, 20 Filippo Ferrarini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Naas Olivier, 23 Giulio Toniolatti. All.: Rowland Phillips.
Arbitro: JP Doyle (Inghilterra)
Ore 21, diretta Sky Sport 3
Video: Palla Ovale, la puntata del 14 novembre
Ultimora dall’Inghilterra: clamorosa candidatura alla nazionale inglese
Mallet non ne ha voglia, dice che vuole riposarsi (sai lo stress nelll’allenare una squadra per una decina di partite all’anno…).
Poi ci sono i soliti nomi: Eddie Jones, Graham Henry (la vedo durissima), Kirwan (simpatico, ottimo per i rapporti con la stampa, ma forse non all’altezza), Jake White (il cantante? naaaaa…..) o il cavallo di ritorno Clive Woodward. Pure Eddie O’Sullivan si è liberato della nazionale USA per giocarsi le sue poche carte.
E poi mille altri nomi, talmente tanti che mi sono detto: “E io no?”. Così ho deciso di avanzare la mia candidatura: il Grillotalpa alla guida della nazionale inglese!
Se sono in grado di allenare una squadra? Assolutamente no, nella maniera più totale. Mi farei imporre lo staff tecnico dalla federazione e mi appoggerei completamente a loro e ai giocatori cardine della squadra. O a quelli che mi stanno più simpatici. Quindi, a naso, direi non ad Ashton.
Io ci metto solo la faccia per prendere gli schiaffi quando le cose buttano male. Chiedo solo soldi (ma non tanti come gli altri, mi accontenterei di molto meno), un appartamento a Londra e una macchina. Basta.
Ovviamente non mi perderei nemmeno un’uscita dei giocatori post-partita o pre-match. Ma non per fare bagordi, no, solo per controllarli…
In Inghilterra saranno mica così scemi da rifiutare una simile offerta. O no?
PS: anni fa volevo propormi per la panchina dell’Inter dicendo a Moratti: “Fai tu la squadra, io vado in conferenza stampa”. Lui avrebbe detto sicuramente sì – è un babbo -io avrei firmato un contratto di 5 anni. Chiaro che dopo due giornate di campionato mi avrebbe cacciato, ma avrei continuato a incassare un sontuoso stipendio senza fare una beneamata fava.
Forse mi conveniva tentare la sorte con lui piuttosto che con la RFU. O c’è un suo parente anche lassù?
Panca inglese, Mallett si tira fuori
“I have decided that I will not be making myself available for the position and I have disclosed this to the England’s Rugby Football Union”. Traduzione: grazie, ma no.
Così Nick Mallett, da poco ex ct azzurro, ha messo fine ai rumors che da qualche settimana lo volevano tra i principali candidati alla panchina della nazionale inglese, rumors esplosi poi ieri dopo l’annuncio delle dimissioni di Martin Johnson.
Mallett tiene quindi fede alla sua volontà di prendersi un periodo sabbatico fino a giugno, poi si rimetterà in gioco.
